I buchi neri


Ricostruzione grafica di un buco nero.

Quando una stella grande tre volte più del nostro Sole muore, implode ripiegandosi su se stessa per formare un Buco Nero. Questo avviene perché più è grande la massa dell’astro, più sarà elevata la densità e la forza attrattiva gravitazionale, a tal punto da inghiottire ogni corpo celeste nelle vicinanze e perfino la luce stessa.

Ogni corpo celeste in verità potrebbe divenire un Buco Nero, se compresso più di un certo limite, detto raggio di Schwarzschild (dal nome dell’astronomo tedesco dei primi del ‘900 che scoprì per primo il fenomeno). Anche la Terra potrebbe divenirlo, se si dovesse comprimerla fino a farle avere un raggio di 0,88 cm!

Ciò non potrebbe mai accadere spontaneamente per il nostro globo, ma è cosa del tutto normale per altri astri. Il centro di un Buco Nero è detto “Orizzonte degli Eventi”, ed è il punto più estremo, dove “tutto” è nullo ed infinito nello stesso tempo. Più ci si avvicina a questo, più il tempo rallenta, fino ad essere infinito nel mezzo. Questo però vale per un osservatore esterno che vedesse un qualsiasi oggetto dirigersi verso un Buco Nero.

L’oggetto stesso, ammettendo che fosse un uomo o una sonda spaziale, non percepirebbe nessun rallentamento del tempo, ma arrivato sull’Orizzonte degli Eventi, verrebbe letteralmente stirato fino a diventare uno spaghetto. Solo in certi casi, potrebbe resistere per qualche attimo, o qualche ora (dipende dalla massa iniziale dell’astro da cui ha preso origine il Buco Nero), tanto da poter vedere cosa c’è dall’altra parte, oltre l’Orizzonte degli Eventi.

L’immagine dell’orizzonte degli eventi del buco nero supermassiccio al centro della galassia Messier 87, proposta nel 2019 grazie a due anni di rilevamenti dei radiotelescopi dell’Event Horizon Telescope.

Naturalmente, tutto questo discorso è teorico, perché ancora nessuna sonda e men che meno, nessun essere vivente, si è mai avvicinato ad un Buco Nero. Cosa si dovrebbe vedere dall’altra parte? Innanzitutto, il tempo dovrebbe andare a ritroso. Ci si troverebbe in un altro universo, speculare al nostro, ma, in teoria, non si vivrebbe a lungo, perché prima o poi si verrebbe comunque compressi dall’enorme forza gravitazionale del Corpo celeste.

Quindi, non accadrebbe come nel famoso film “The Black Hole”, in cui i protagonisti riescono a passare attraverso un Buco Nero rimanendo illesi. Cosa c’entra tutto questo con i viaggi nel tempo? Ci sono certi scienziati convinti di poter viaggiare nel tempo usando i Buchi Neri come tunnel temporali, per passare da un universo all’altro. In effetti, il discorso precedente è solo teorico, e questi potrebbero davvero fungere da varchi spazio-temporali. Ma solo quando potremo sperimentare empiricamente queste teorie, potremo anche saperne di più riguardo questi misteriosi corpi celesti. Fino ad allora, tutto è possibile, ed ogni ipotesi è valida.

Giorgio Pastore

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