Il Cronovisore

La cronovisione è la possibilità di aprire una finestra sul nostro passato. Non si tratta di viaggiare fisicamente nel tempo, ma solo di assistere passivamente, come se vedessimo la televisione, al flusso del tempo. Tale macchina sarebbe il cronovisore, capace di ricevere suoni ed immagini di una determinata epoca.

Il primo a parlarne fu il monaco veneziano Padre Ermetti, negli anni ’70 del XX secolo. Egli affermò di aver inventato un cronovisore e di aver già visionato certi capitoli del nostro passato. Ne parlò nuovamente qualche anno dopo, nel 1987, al Congresso di Riva del Garda. In tale occasione, il monaco spiegò al pubblico il principio sul quale si basava il funzionamento del cronovisore.

Secondo questo principio, ciascuno di noi, via via che passano i minuti, i giorni e gli anni, lascia dietro di sé una scia energetica visiva e sonora, e lo stesso accadrebbe per tutte le altre cose materiali, animate e non. Questa energia, una volta emessa, non si distrugge mai più, piuttosto si trasforma e vaga nell’etere. Questo ricorda molto la cosiddetta memoria akashica già nota agli esoteristi.

Quindi, il cronovisore sarebbe capace di percepire tale energia per poi riconvertirla su un apposito monitor, permettendoci così di rivedere il nostro passato.

A onor del vero, c’è da dire che i dubbi sono molti, almeno in questo caso. Padre Ermetti dichiarò alla stampa di essere riuscito a vedere e fotografato la passione di Gesù e il Cristo assieme ai suoi apostoli. Tuttavia, l’immagine diffusa dai media sarebbe un falso: non un’immagine reale giunta a noi dal passato, ma solo la foto di una scultura.

A tal proposito, su Il Giornale dei Misteri n° 17 leggiamo un’interessante lettera, riguardo al volto di Gesù che sarebbe stato “captato” dallo spazio dalla macchina inventata da Padre Ernetti:

“Trattasi di una mistificazione alle spese dei lettori che non hanno avuto l’occasione di visitare il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza (Todi). Il volto, bellissimo, è infatti, quello del Crocifisso ligneo, opera dell’artista Cullot Valera, venerato in quel Santuario. Invio l’immagine ricordo acquistata presso il Santuario, affinché possiate rendervi conto della mistificazione e pubblicarla sulla vostra Rivista”.

Domenica del Corriere (n° 18 del 2 Maggio)
Cullot Valera, Crocifisso ligneo, Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza.

Poi, c’è chi pensa che il cronovisore sia reale e che possa visualizzare non solo gli eventi passati ma anche quelli futuri, partendo dal presupposto che la storia sia già stata scritta, come appunto si diceva.

Nostradamus, il celebre medico e “profeta” del XVI secolo potrebbe essere stato in possesso di una di queste macchine. Egli, in una lettera a suo figlio Cesare, parla, tra le altre cose, di una “grande pista incisa”, che secondo alcuni potrebbe alludere alla banda magnetica presente nell’atmosfera di cui si è già parlato. Anche questo, della cronovisione, è un mistero che aspetta ancora di essere svelato.

Giorgio Pastore

Fonte:

Umberto Cordier, Guida ai luoghi misteriosi d’Italia, Piemme Pocket.

Qui sopra: Nostradamus

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