VIAGGI ASTRALI
(OBE)

INDAGINE DEL C.R.O.P. SUI VIAGGI ASTRALI
- ANALISI DELL'ESPERIENZA DI "VIOLA" (2003/2004)

"Qualche anno fa è morto un ragazzo che veniva a scuola con me. Lo conoscevo da molto tempo, ma ben poco e quando morì non andai nemmeno al suo funerale, dato che non parlavo con lui da anni, ormai. Una notte, viaggiando in astrale, mi trovai in una stanza che non conoscevo e lo vidi davanti a me. Lui mi chiamò per nome e mi invitò distrattamente (guardandomi solo di sfuggita come se fossi una delle tante anime che stavano entrando -e sono sicura che era così-) ad oltrepassare la porta che stava aprendo. E fu allora che E. mi guardò meglio e, dopo un attimo di esitazione, la sua espressione cambiò e divenne attenta. Disse soltanto: "Tu sei viva!", fissandomi in un misto di sorpresa e spavento. E in quel momento anch'io realizzai che lui era morto (nei viaggi astrali si incontrano sia vivi che morti) e, spaventata, tornai immediatamente nel mio corpo." [Viola]

          Il viaggio astrale è un esperienza unica, suggestiva, emozionante. Non è altro che "uscire fuori dal corpo fisico" per volare con lo spirito nell'etere. Ci sono persone a cui può capitare una sola volta nella vita, ce ne sono altre (come la nostra amica Viola, conosciuta nel 2003) a cui capita più spesso.

Ci sono persone che sanno controllare l'evento ed altri che invece vengono trascinati via dal fluire della vita, inconsapevoli di ciò che sta succedendo, o comunque inconsapevoli del come, del dove e del perché. Specialmente, può capitare più facilmente, e spontaneamente in molti casi, in tenera età (come è avvenuto ad una nostra collaboratrice Raffaella T.). Successivamente, queste persone, crescendo, tendono sempre più a credere che ciò che hanno vissuto altro non è stato che un sogno infantile. In realtà, molte volte, non si è trattato solo di un sogno. Quando si è piccoli, è più facile vivere esperienze soprannaturali, perché non si è ancora inibiti dalla vita. Crescendo, perdiamo la nostra genuinità, la nostra spontaneità, per costringerci all'interno della società, conformandoci ad essa, ai suoi canoni realistici. Raccontare un'esperienza simile allora può divenire un ostacolo, una ragione per essere scherniti dagli altri, così viene rimossa, dimenticata o etichettata come semplice fantasia. Viola ci scrive:

"Sarà passato un anno da quando ho deciso di tornare pienamente alla mia vita materiale e ora incontro voi che mi riportate indietro. Questo però non mi dispiace, anzi, il fatto è che ho smesso di pensare a certe cose (le ho archiviate e infatti non mi succedeva più quasi niente, ma da quando vi ho conosciuto mi accadono queste cose tutti giorni) perché ero sola e avevo paura; ora invece col vostro appoggio mi sento più forte. Ieri ho avuto una visione e, nel bel mezzo di essa, la cosa che mi ha dato il coraggio per andare avanti era non esser più sola: io dovevo continuare a vedere, e dovevo farlo per me e per voi. Ora che vi conosco ho meno paura." [Viola]

        Nel nostro caso, Viola riesce a viaggiare in astrale in modo casuale, nei momenti in cui è più rilassata, ma ancora non riesce a governare i suoi "voli", così che, ogni volta, si ritrova in posti nuovi, trasportata dalla corrente misteriosa che muove questo flusso incorporeo:

"Oggi, viaggiando in astrale, mi son ritrovata in camera di un ragazzo (presumibilmente vivo) che stava parlando con qualcun'altro sul letto che non riuscivo a vedere. Non son riuscita a controllare i movimenti (per questo non ho visto l'altro, lo sentivo solamente, era un suo amico); ero bloccata come al solito anche se non avevo paura perché sentivo che erano vivi, comunque son passata molto vicina ad uno di questi e la cosa strana è che lui sembra avermi sentito: non mi ha visto, altrimenti avrebbe detto qualcosa, eppure si è girato quando ho sfiorato il suo viso col mio (...)" [Viola]

           Probabilmente, tutti noi potremmo viaggiare in astrale, se soltanto potessimo estraniarci per qualche attimo dalla nostra vita terrena, cercando di "ritornare" ad essere puri e semplici così come quando eravamo piccoli. Nella vita di oggi giorno c'è poco spazio per il soprannaturale, preoccupati solo dal lavoro e dal pagare le bollette! Non dobbiamo avere paura di ciò che non conosciamo, perché nel momento in cui saremo consapevoli, non ci sarà più oscura. Quando si vola, si è puro spirito, pura energia, immateriale. 

Anche nel momento in cui "si esce" fuori dal corpo, non si deve mai avere paura di non poter più fare ritorno, perché (si dice) è sempre presente un filo argenteo che lega inevitabilmente (fino alla morte) il corpo fisico alla nostra anima. Questo filo non si può spezzare, per cui dobbiamo solo lasciarci trasportare dalla corrente dello spazio e del tempo, proprio come hanno fatto Viola, Raffaella e molte altre persone. Dobbiamo imparare a vedere oltre.

Giorgio Pastore

Per leggere per intero le esperienze di Viola e Raffaella, visitate la sezione "Vostre esperienze":
http://www.croponline.org/vostresperienze.htm

Per conoscere altre esperienze del C.R.O.P., visita la sezione "Nostre esperienze":
http://www.croponline.org/nostresperienze.htm

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