UNIVERSI PARALLELI

        La soluzione è che possano esistere diversi universi paralleli. Cos’è un universo parallelo? È un universo che può essere quasi identico al nostro oppure totalmente l’opposto, e si pensa possano esisterne un numero infinito, perché infinite sono le varie possibilità da considerare. Ad esempio, un universo molto simile al nostro potrebbe essere quello in cui tutto è come lo conosciamo, tranne una cosa. Stamattina il Tizio del nostro universo si è svegliato e si è messo una camicia bianca. In un altro universo però la maglietta di Tizio era nera. Quindi la differenza che intercorre tra il nostro universo e l’altro è davvero minima. Ma in un altro universo le cose potrebbero andare diversamente e tutti noi potremmo avere le antenne, e ci potrebbero essere fiori che mangiano le persone o noi tutti potremmo avere la pelle verde, o io potrei essere analfabeta, Tizio potrebbe non aver mai avuto nemmeno una camicia, Tizio potrebbe anche non essere mai esistito, e così via all’infinito.

Se Tizio, a questo punto, tornasse nel passato, e per sua sciagura, gli capitasse di cambiare il corso della storia, inevitabilmente finirebbe in un universo parallelo, ma lui non se ne accorgerebbe, continuando a vivere in quel mondo come se niente fosse. Solo tornando nel presente, si renderebbe conto di essere finito in un altro mondo, perché il presente nel quale finirebbe non sarebbe il suo presente, ma quello che lui stesso ha creato, modificando il passato. E probabilmente, non potrebbe più ritornare nel “suo” presente, cioè nel suo universo, perché tornando ancora nel passato con l’intento di rimettere le cose a posto, ritornerebbe nel passato di quell’universo, e non nel passato da cui lui è arrivato, continuando così a saltare da universo ad universo senza poter più ritornare nel proprio e forse anche andando di male in peggio.

 

Fig.1

      1-      Il nostro presente. Tizio da qui decide di andare indietro nel tempo.  

      2-      Il nostro passato. Tizio decide di cambiarlo, poi riparte per tornare alla sua casa del suo presente.  

      3-      Il presente dell’universo creato da Tizio. È qui che si ritrova il crononauta, in un presente alternativo, da lui stesso creato modificando il passato. Allora decide di ritornare nel passato per aggiustare le cose.  

      4-      Ma si ritrova nel passato di questo nuovo universo parallelo. Se Tizio modifica anche questo passato, modifica ulteriormente il futuro finendo al punto 5.  

5- Il presente del secondo universo (parallelo al nostro).

       

        Se ciò fosse possibile, potrebbe anche avverarsi quindi l’opposto, cioè, un Sempronio di un altro universo parallelo al nostro, potrebbe benissimo viaggiare nel tempo e finire nel nostro passato. Molte volte, studiando i libri di storia, mi sono imbattuto in personaggi così misteriosi, sotto certi aspetti innovativi, da immaginare che potessero essere arrivati nel nostro passato da un mondo diverso dal nostro. Personaggi come Gerberto d’Aurillac, ovvero Papa Silvestro II, Nostradamus, il famoso veggente, Dante, il poeta o magari lo stesso Gesù. Chi furono veramente queste persone? Furono persone come noi o magari crononauti provenienti davvero da un altro universo parallelo? E se così fosse, come arrivarono nel nostro passato? Il nostro passato conserva molte prove della venuta di persone da altri universi paralleli. Queste prove sono per lo più oggetti che gli studiosi chiamano anacronismi.

Giorgio Pastore