UNICORNI

      Il mitico animale simile ad un cavallo, ma con un unico corno centrale è mai esistito? Ne troviamo già tracce nella Bibbia e negli scritti del medico greco Ctesia, che nel 416 a.C. afferma di averne visto uno in Persia. Successivamente, abbiamo la testimonianza addirittura di Giulio Cesare, che ne vide alcuni durante le sue "guerre galliche" (58/52 a.C.) nelle fitte foreste della Gallia, l'odierna Francia. Poi, ce ne parla anche Plinio il Vecchio nel I secolo d.C. nella sua "Naturalis Historia". Nel medioevo si credeva fermamente nell'esistenza di questo animale mitico e addirittura, ogni grande regno si vantava di possedere un suo corno nelle proprie tesorerie. Ciò era vero, ma probabilmente si trattava di corna di altri animali, perché anche allora erano comuni gli imbroglioni ed il commercio di corni d'unicorno doveva fruttare parecchio, in quanto si riteneva avesse poteri magici, potesse curare diverse malattie e purificare le fonti inquinate una volta immerso nelle acque. Ma catturarlo era molto difficile.

       Si dice che l'animale fosse attratto dall'odore delle vergini (in quanto animale simbolo di purezza), così nel momento in cui si avvicinava al loro grembo a capo chino, era possibile catturarlo. Sempre nel medioevo, si parla della presenza di unicorni in India e in Africa. C'è la possibilità che le persone scambiassero per unicorni, animali molto simili a questi, ma non si può negare la probabilità che un tempo esistessero veramente. Quanti sono infatti gli animali ormai estinti? Anche il panda è in via d'estinzione. Probabilmente tra mille anni diranno che questo animale non è mai esistito. Anzi, forse no, perché ormai nel XXI secolo conosciamo la fotografia e la cinematografia, quindi del panda rimarrà una qualche prova. Ma nel medioevo non conoscevano tali mezzi, per cui ci rimangono solo scritti e disegni. Questi erano le fotografie del tempo. Per cui, perché non prenderli in considerazione?

Giorgio Pastore