L'UNICORNO


Fonte immagine: http://www.ecoblog.it/post/6226/lunicorno-esiste-e-vive-in-toscana

      Il mitico animale simile ad un cavallo, ma con un unico corno centrale è mai esistito? Ne troviamo già tracce nella Bibbia e negli scritti del medico greco Ctesia, che nel 416 a.C. afferma di averne visto uno in Persia. Successivamente, abbiamo la testimonianza addirittura di Caio Giulio Cesare, che ne vide alcuni durante le sue "guerre galliche" (58/52 a.C.) nelle fitte foreste della Gallia, l'odierna Francia (Bellum Gallicum, VI, 25-26).

"Est bos cervi figura, cuius a media fronte inter aures unum cornu exsistit excelsius magisque directum his, quae nobis nota sunt, cornibus: ab eius summo sicut palmae ramique late divunduntur. Eadem est feminae marisque natura, eadem forma magnitudoque cornuum."

Traduzione:
"C'è un bue, dalla forma di cervo, che in mezzo alla fronte, tra le orecchie, ha un corno unico, più alto e più dritto di quelli a noi noti: sulla sommità, il corno si divide in ampie diramazioni. Uguale è l'aspetto della femmina e del maschio, con corna di identica forma e grandezza."

       Poi, ce ne parla anche Plinio il Vecchio nel I secolo d.C. nella sua "Naturalis Historia". Nel medioevo si credeva fermamente nell'esistenza di questo animale mitico e addirittura, ogni grande regno si vantava di possedere un suo corno nelle proprie tesorerie. Ciò era vero, ma probabilmente si trattava di corna di altri animali, perché anche allora erano comuni gli imbroglioni ed il commercio di corni d'unicorno doveva fruttare parecchio, in quanto si riteneva avesse poteri magici, potesse curare diverse malattie e purificare le fonti inquinate una volta immerso nelle acque. Ma catturarlo era molto difficile. Si dice che l'animale fosse attratto dall'odore delle vergini (in quanto animale simbolo di purezza), così nel momento in cui si avvicinava al loro grembo a capo chino, era possibile catturarlo. Sempre nel medioevo, si parla della presenza di unicorni in India e in Africa. C'è la possibilità che le persone scambiassero per unicorni, animali molto simili a questi, ma non si può negare la probabilità che un tempo esistessero veramente. Quanti sono infatti gli animali ormai estinti? Anche il panda è in via d'estinzione. Probabilmente tra mille anni diranno che questo animale non è mai esistito. Anzi, forse no, perché ormai nel XXI secolo conosciamo la fotografia e la cinematografia, quindi del panda rimarrà una qualche prova. Ma nel medioevo non conoscevano tali mezzi, per cui ci rimangono solo scritti e disegni. Questi erano le "fotografie" del tempo. Per cui, perché non prenderli in considerazione?

A sostegno di ciò, un avvistamento di questi ultimi anni. Risale al 2008. Un gruppo di escursionisti ha visto e fotografato un unicorno in Italia, precisamente in Toscana. L'articolo è stato pubblicato dal National Geographic. Si tratterebbe di un capriolo dall’unico corno, avvistato nella zona verde del Centro di scienze naturali di Prato.

Sul sito Ecoblog.it troviamo scritto:
Secondo Gilberto Tozzi direttore del centro, l’attuale capriolo dal corno unico dimostra che il mito dell’unicorno probabilmente non è legato solo a leggende, ma che affonda le sue radici in qualche animale come cervo, caprioli o altre specie che presentavano la medesima anomalia morfologica.
Sul sito del Centro di scienze naturali di Prato (CSN) è spiegato a quanti intendano visitarlo che:
Il nostro capriolo, forse consapevole della diversità non si lascia vedere facilmente. E’ utile munirsi di binocolo e con tranquillità si può vedere comparire fra l’erba della pineta con il suo corno nel centro della testa e per chi ama la fotografia anche con teleobiettivo sperando in un immagine più unica che rara (Marina, 13 giu 2008 - http://www.ecoblog.it/post/6226/lunicorno-esiste-e-vive-in-toscana).

Dott. Giorgio Pastore

Fonti:
Caio Giulio Cesare, Bellum Gallicum, VI, 25-26
http://www.ecoblog.it/post/6226/lunicorno-esiste-e-vive-in-toscana

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