
Numerosi carichi d'oro, d'argento, di
diamanti, di rubini, e di altre pietre preziose,
giacciono da numerosi
anni sul fondo del mare, sepolti nella terra,
o nei posti più impensati,
in attesa che qualcuno li riporti alla luce...
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IL TESORO DI FEDERICO I, IL BARBAROSSA
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Dott. Giorgio Pastore

I TESORI DEI GALEONI AFFONDATI
Numerosi carichi d'oro, d'argento e di pietre preziose giacciono da numerosi anni sul fondo del mare in attesa che qualcuno li riporti alla luce. Se ne trovano in ogni angolo del globo, nelle Americhe, a largo delle coste dell'Africa, nel Mare del Nord, nel Mediterraneo, nel Pacifico, etc. Lungo le rotte seguite dalle imbarcazioni nel corso della storia, dall'antichità fino ai giorni nostri.
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Nel 1511 conquistò Malacca (ora chiamata Melaka) sulla penisola malese e si appropriò di grandi tesori, che caricò sulla sua nave. Albuquerque la caricò con 20 tonnellate di statue di elefantini, scimmie e tigri di oro massiccio a grandezza naturale, nonché tonnellate di monete, diamanti, rubini ed altre pietre preziose. Nel 1512 la flotta partì per ritornare in Spagna con questi tesori, ma nello Stretto di Malacca si imbatté in una forte tempesta che spinse la Flor de la Mar su una scogliera al largo del promontorio nord.orientale dell'isola di Sumatra. Albuquerque si salvò, ma la nave colò a picco con tutte le sue ricchezze in un fondale profondo 36,5 metri. Dei 400 uomini dell'equipaggio, ne sopravvissero solo 3.
Nel XX secolo, grazie alla tecnologia moderna, ci furono dei tentativi di recupero del tesoro, condotti da Bruno de Vincentiis, ricco cercatore di diamanti italiano, e Robert Marx. Ma ci furono problemi durante i negoziati coi governi malesi e indonesiani, che reclamavano il tesoro per intero senza scendere a compromessi. Il primo cercò il relitto, ma fu un insuccesso. Il secondo, invece, lo trovò, sotto uno strato di 15 metri di fango. Ma non ebbe molta più fortuna del primo, in quanto riuscì a recuperare solo qualche oggetto, statuette in oro e porcellana risalenti al periodo della dinastia Ming. Le condizioni per il recupero non sono delle migliori. Così, si può tranquillamente affermare che il tesoro della Flor de la Mar, dal valore approssimativo di 9 milioni di dollari, giace ancora in quei fondali a circa quaranta metri di profondità.Dott. Giorgio Pastore
Fonte:
Wright John, Alla ricerca dei tesori sommersi, PIEMME, 1997;
C. Platt, J. Wright, Alla scoperta delle isole del tesoro, PIEMME, 1998.
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