Tag: fenomeni

FANTASMI, PARANORMALE

FANTASMI: TEORIE

Fantasmi… Anime dannate di non vivi che vagano in cerca di riposo? Immagini di uomini del futuro che esplorano il passato della storia? Viaggiatori da altre dimensioni? Frutto della nostra fantasia? Anime sospese in un limbo, in una dimensione a noi ancora sconosciuta? Immagini di un passato che è stato, troppo forte e colmo di intense emozioni perché possa essere cancellato dal tempo? Ciò che rimane di coloro che non vorrebbero più lasciare questo mondo? Magari perché non hanno ancora risolto certe faccende… Spiriti di persone morte di morte violenta? Cosa sono i fantasmi? Molte sono le ipotesi. Difficile è dare una risposta sicura… Migliaia sono le storie tramandateci dalle tradizioni locali e migliaia le forme che questi esseri assumono a seconda del posto in cui si trovano, delle tradizioni e del tempo. Sicuramente i più famosi fantasmi sono quelli legati alla Gran Bretagna, che da sempre è stata la loro patria. Numerosi sono quelli della Torre di Londra, il luogo dove nel medioevo venivano rinchiusi i prigionieri politici e che dal settecento è meta delle loro visite. Il primo fantasma avvistato fu quello di Tommas Becket, nel 1241, il quale venne assassinato nella cattedrale di Canterbury settantuno anni prima. Successivamente fu (ri)vista Anna Bolena, seconda delle sei mogli di Enrico VIII e spirito avvistato più di frequente. Ella regnò 1000 giorni, dopodiché venne decapitata dal re, che se ne voleva sbarazzare. Il suo corpo senza testa fu avvolto in un fagotto, messo in una vecchia cassa e seppellito nella cappella della Torre di San Pietro in Vincoli. Da allora numerose guardie giurarono di averla vista, anche sotto corte marziale. Ma ella non infesterebbe solo la torre. Ogni anno all’anniversario della sua morte il suo corpo decapitato viene visto arrivare su un cocchio a Blickling Hall, la sua casa natale nel Norfolk. Il suo spirito, ogni volta che viene rivisto nella torre, è inoltre portatore di sciagure, specialmente in occasione di altre esecuzioni. Questo sarebbe un chiaro esempio di una persona morta e che si rifiuta di lasciare questo mondo, continuando a vivere le proprie abitudini. Oppure, potrebbe trattarsi della visualizzazione di avvenimenti così traumatici da rimanere impressi nella “pellicola della storia”, come l’assassinio della regina. Si dice che per poterla decapitare, il boia fu costretto ad inseguire la donna per tutto il palazzo regale. Con un po’ di immedesimazione potremmo metterci nei panni della Bolena e capire quale dramma abbia dovuto subire in quei momenti di terrore. Potrebbe quasi sembrarci evidente che un tale scena abbia potuto imprimersi così profondamente tanto da potersi ripetere ancora in determinati momenti. Il velo spazio-temporale potrebbe essere stato scosso duramente dalle forti emozioni di quella donna, tanto da lacerarsi irrimediabilmente. La storia, inciamperebbe in quella lacerazione e continuerebbe a ripetersi come un disco che si incanta. Ma si tratterebbe solo di immagini, suoni, visioni… niente di tangibile. Tragedie immortali o comunque impossibili da cancellare dai ricordi della storia dell’umanità. Giorgio Pastore UNA TEORIA Per facilitarci le cose, partiamo dal presupposto che i fantasmi esistano e che siano ovunque. Sì, non solo in vecchi castelli e ville, bensì ovunque, intorno a noi, sempre. Infatti, non c’è nessuna ragione di pensare che i fantasmi debbano per forza essere solo in determinati luoghi, escludendone altri, a meno che non volessimo prendere in considerazione motivi vincolanti tutt’ora sconosciuti, ma dubito. Quale differenze potrebbe esserci tra un castello e un’abitazione moderna? Alcuni potrebbero obiettare che i castelli debbono essere più soggetti ad infestazioni poiché in essi capitava che venissero giustiziate persone o morissero durante battaglie nel medioevo, ma non è abbastanza per poter dire niente di certo. Anche nei moderni appartamenti, infatti, possono morire persone, anche violentemente e possono morire anche per strada se per questo. Quindi non solo in vecchi e suggestivi ruderi. Sfatiamo il mito del vecchio castello infestato o della solita suggestiva casa stregata. I fantasmi devono trovarsi, per forza di cose, ovunque. Ora, passiamo alla seconda problematica: cos’è un fantasma? La parola “fantasma” si riferisce a un qualcosa che non esiste sul piano reale, un’immagine fantasiosa, o meglio, non del nostro mondo. Questo significa che non è una cosa concreta, tangibile, visibile, ma d’altro canto, non possiamo dire che sia una cosa di fantasia, almeno finché non lo potremo dimostrare. Nel passato, quando ancora la scienza era basata più sugli scritti degli antichi che sull’empirismo, molte erano quelle cose definite impossibili e fantasiose. Molte di quelle stesse cose, secoli dopo, trovarono anch’esse un loro posto nel panorama scientifico. Questo vuol dire che una cosa oggigiorno definita soprannaturale, in un futuro potrebbe divenire normale per la scienza. Ma per arrivare a ciò, si dovrà dimostrare scientificamente certi fenomeni tutt’ora inspiegabili. Si dovrà poter ripetere in laboratorio certi fenomeni, nella nostra era definiti paranormali. Non è un utopia, ma una possibilità, in quanto la scienza fa di giorno in giorno passi da gigante. Molte cose, oramai spiegate, un tempo facevano ridere gli stessi scienziati. La storia deve insegnare, altrimenti è inutile studiarla. Comunemente parlando, per fantasma, intendiamo quell’entità, quell’essenza “vitale” che sopravvive al corpo dopo la morte e, quindi, continua a “vivere” ma come relegato in una dimensione parallela alla nostra. Solo in certi rari casi, quando le soglie di queste due dimensioni si sfiorano ci è possibile vederli ed entrare in contatto con loro. Ci sono diverse teorie che cercano di spiegare “cosa è un fantasma”. Come dicevo all’inizio, io credo che i fantasmi siano ovunque, ma non ci è possibile vederli in normali condizioni, in quanto la loro dimensione non è la nostra. Cosa si intende per dimensione? Capisco la difficoltà del credere nell’esistenza in qualcosa che non si vede, ma d’altronde, non si crede forse nell’esistenza dell’aria, che pur non si vede? E non si crede anche nell’esistenza di Dio, pur non avendolo mai visto (almeno di recente)? Allora, perché non credere anche nell’esistenza dei fantasmi e di altre dimensioni oltre la nostra? Immaginiamo un libro. Se la nostra dimensione è la pagina numero uno del libro, un’altra dimensione sarà la numero due, o la tre e così via. E tutte, nel loro insieme, formano il libro, ovvero l’universo intero. Immaginiamo che ogni pagina sia simile ad un’altra, variando solo per pochi elementi, quindi se sulla pagina 1 ci sarà scritta solo la lettera “A” in stampatello per esempio, magari sulla seconda ci potrà essere la stessa lettera, ma scritta in corsivo e sulla terza, ancora una “A” ma scritta con un altro carattere differente dagli altri. E sulla pagina numero 3320 forse troveremo una parola più complessa, in modo che ogni pagina del libro corrisponda ad una delle infinite varianti disponibili e, naturalmente, per forza di cose, questo sarà un libro con un numero infinito di pagine. L’universo, allo stesso modo, è composto da un numero infinito di dimensioni. Io penso che durante il sognare, ci sia permesso di viaggiare attraverso queste dimensioni, per poi, al risveglio, ritornare nella nostra, cioè nel nostro corpo. E, così come l’anima viaggia nello spazio, può viaggiare anche nel tempo, ma non necessariamente nel nostro: in quello di altre dimensioni. Per questo, a volte, si fanno sogni premonitori. Noi siamo abituati a chiamare “sogno” quel determinato stato di coscienza, senza cercare di andare oltre, di darci una spiegazione scientifica o comunque, più soddisgfacente. Cos’è il sogno? Il sogno è il sogno… Ma, di fatto, il sogno è un’esperienza di per sè meravigliosa e unica, infatti è difficile fare lo stesso sogno più di una volta, in maniera identica. Forse perchè viaggiando in modo casuale attraverso l’universo in un numero infinito di dimensioni, di spazi, luoghi e tempi, è decisamente improbabile arrivare due volte in uno stesso identico punto. Ora, in determinati casi, per ragioni che possiamo solo ipotizzare, queste dimensioni si sfiorano l’un l’altra, per brevi istanti e, come se ci trovassimo in un incrocio, può capitare di incrociare presenze abitanti altre dimensioni. In questi casi, noi possiamo vedere i cosiddetti fantasmi. In tal caso, è difficile che essi possano interagire con la nostra dimensione, in quanto solo immagini, ricordi di altri luoghi e tempi. Impotenti, inconsapevoli forse di essere visti, o comunque, consapevoli di essere anch’essi a entità sconosciute, appartenenti ad un altro mondo. Così, in quei determinati momenti, noi “X” vediamo un fantasma “Y” e contemporaneamente, un’altra persona “Y” vede un fantasma “X”. O forse è solo possibile, per qualche strana ragione, poter vedere solo il passato e non il futuro. Ma c’è anche la possibilità che il fantasma appartenga invece a questa nostra dimensione, come essenza energetica, memoria di una persona morta, ma sospesa nel tempo e nello spazio, perché magari si crede ancora viva, o non ha adempiuto durante la vita a tutti i suoi compiti, non ha raggiunto una “soddisfazione” terrena, o non accetta l’idea di essere morta. Ci sono casi di fantasmi preoccupati del destino del loro “Io” materiale, del loro ex-corpo. Presso la rocca di Riva del Garda (TN) negli anni ’50 del ‘900 venne rinvenuta un’antica tomba romana. Particolare curioso? Il soldato riesumato era senza testa. I resti vennero trasportatati al Museo Civico di Riva, ma da allora, accaddero fatti strani. All’interno del museo si udivano rumori, si accendevano luci, si spostavano oggetti. La gente diceva che il soldato si era arrabbiato per essere stato trasportato al museo, oppure perché rivoleva la sua testa. Nel 1955 rinvennero un teschio a Malcesine, anch’essa di epoca romana. Anch’esso “non stava mai fermo” nelle ore notturne, si esibiva con salti, spostamenti e rumori. Si volle riunire i due pezzi, ma tale riunione non avvenne. Secondo un medium, il morto si sarebbe chiamato Lucius Paulus. Attualmente, le ossa del soldato sono esposte in una salette, la stanza delle torture, che si vede passando in un alto corridoio della Rocca di Riva che conduce alla torre. I fatti del 1954 rimangono tutt’ora senza spiegazione, ma sono un tipico esempio di attaccamento affettivo di un fantasma al proprio ex-corpo. C’è un altro quesito su cui soffermarci. Perché, di solito, si vedono solo fantasmi di persone morte “recentemente” e, ad esempio, non si è mai visto il fantasma di un dinosauro o di un uomo primitivo? Questo fatto potrebbe essere spiegato se si suppone una sorta di “presente continuo inertico”. Immaginiamo di lanciare un sasso in uno stagno. Questo farà una parabola per poi scomparire nello specchio acquoso. Lo stesso, probabilmente avviene nel caso dei fantasmi. Ricostruzione grafica L’anima di una persona, quando muore, inizia una parabola e per inerzia, continua ad “esistere” ma solo per un certo periodo di tempo, per poi concludere il suo “viaggio” ed abbandonare per sempre questo mondo, come se ogni fantasma avesse attaccato un timer. Allo scadere del tempo, l’anima smette di esistere come “coda” della sua esistenza passata, magari per diventare “testa” di un’altra vita. Potremmo immaginare che quest’anima, al termina del suo tempo, si reincarni in una nuova vita corporea. Ci sono molte testimonianze che proverebbero l’esistenza della possibilità di reincarnarsi. E perché “presente continuo”? Perché, probabilmente, per un fantasma, il tempo non esiste come l’intendiamo noi. Il fantasma è attivo in un presente perenne, che per lui vale un attimo di tempo, ma per noi può durare anche secoli. E il tempo che impiega questo “sassolino” a cadere nello stagno è per un fantasma equivalente ad un secondo. Ma queste sono tutte solamente ipotesi. Ci sto ancora lavorando sopra. Quando, e se, avrò delle risposte certe, le pubblicherò. Nel frattempo, possiamo solamente fantasticare. Giorgio Pastore QUANDO SI POSSONO VEDERE I FANTASMI? Questo è un quesito a cui apparentemente sembrerebbe impossibile rispondere. Tuttavia, anche in questo caso ho avanzato una ipotesi che, a mio avviso, non dovrebbe essere sottovalutata. Mi venne in mente un giorno, così, all’improvviso. Come si suol dire, mi si accese la fatidica lampadina! Erano giorni che ci pensavo su, perché una sera, ero con amici e parlando di misteri, si arrivò al quesito fondamentale: “quando e dove è possibile vedere i fantasmi (sempre se esistano naturalmente, perché finché non si avranno prove certe, è lecito avere dubbi a riguardo)?” Tutti ci guardammo in faccia, ma quellaContinue reading

FANTASMI, PARANORMALE, PSICOLOGIA E PARAPSICOLOGIA, SOPRANNATURALE

ORB, SFERE DI LUCE

Che cosa sono? Riflessi o difetti della macchina fotografica o… Esseri di luce provenienti da altri mondi o altre dimensioni? ORB, IL FENOMENO In alcuni casi compaiono nelle fotografie, in fase di sviluppo, delle sfere luminose chiamate ORB. Il fenomeno è riscontrato sia in seguito all’uso di macchine fotografiche tradizionali, sia (e suprattutto) di fotocamere digitali. La natura di queste sfere ci è sconosciuta. Tuttavia, è possibile formulare molte ipotesi. – Sembra che compaiano più facilmente in seguito all’uso del flash; – Ma compaiono anche in assenza di flash; – Possono essere di diversa grandezza; – Il 90 % delle volte sono di forma circolare (nel restante 10 % sono compresi orb di altre forme, soprattutto ovali); – In tutti i casi, presentano un bordo brillante; – Sono più o meno trasparenti; – Ne troviamo di due tipi: 1) a sfere concentriche (con nucleo) e 2) uniformi di forma non circolare; – Vengono fotografati soprattutto in luoghi particolari, quali case infestate, cerchi nel grano, cimiteri, etc.; – In rari casi sono stati anche filmati in movimento (guarda i links qui sotto); – Quelli concentrici somigliano a diafane diatomee circolari (ovvero alghe unicellulari silicee di dimensioni da 100 a 1000 micron); – In laboratorio sono stati rilevati nello stesso posto e con le stesse dimensioni pur usando contemporaneamente due differenti macchine fotografiche – Non si tratta di macchie di polvere sull’obiettivo fotografico, perché anche dopo aver pulito l’obiettivo, continuano a comparire nelle foto; – Non sono difetti delle fotocamere digitali, perché compaiono anche su pellicola tradizionale e non sembra neppure dipendere dal numero di pixel del sensore perché sono stati fotografati da sensori differenti, che variavano da 3,5 Mpixel a 8 Mpixel; – Non si tratta né di particelle di polvere in sospensione nell’aria, né di gocce di pioggia, né di insetti illuminati dal flash, poiché sia le gocce d’acqua che gli insetti risultano, nelle foto, in movmento. Gli Orb invece sono fissi nela foto, come se galleggiassero nell’aria; – Potrebbero essere sfere di plasma energetico che si illumina alla luce del flash, così come accade per l’effetto di luminescenza dato dal neon; – Entità extra-dimensionali, disincarnate o provenienti da un altro pianeta; – Oppure, sonde di esplorazione di natura aliena; Giorgio Pastore LINKS UTILI: http://orbstudy.com/BIZyCart.asp?NEXTPAGE=Index.htm&GROUP=Special&STYLE=Base&CLIENT=OrbStudy http://www.hwh22.it/ http://www.grottadimerlino.org/orbs.htm http://www.sjgr.org/video.htm (qui sono presenti anche dei rari video di Orb!)   LE NOSTRE INDAGINI Noi del C.R.O.P. abbiamo scattato molte fotografie in cui abbiamo visto, in fase di sviluppo, comparire degli Orb. Sono ancora in corso degli studi per cercare di venire a capo del fenomeno. Tutti questi posti tuttavia presentano una stessa caratteristica comune, ovvero un elettromagnetismo superiore alla media (che è 0,20 microtesla). Ad esempio, nel crop circle di Desio (Mi) arrivava fino a 0,68 microtesla. Nei luoghi infestati sono state rilevate ampie fluttuazioni di campi magnetici con picchi fino a 100 milligauss, contro gli 1/2 normalmente presenti. Per questo, molte volte, si è pensato che questa alterazione del campo magnetico sia la causa delle “visioni” di “fantasmi” nelle zone infestate, ma mai si è pensato invece che proprio questa anomalia possa essere l’effetto della presenza di una qualche entità sovrasensibile e incorporea. Quindi, non la causa, ma l’effetto. Abbiamo notato una somiglianza degli Orb con le diatomee circolari, ovvero alghe unicellulari silicee di dimensioni da 100 a 1000 micron che vivono nell’acqua degli oceani e dei mari. Forme di vita elementari, ce ne sono di vari generi; questo, di forma concentrica, è il genere della Cyclotella. Presenta una corona esterna e un nucleo. Potrebbe esserci un nesso tra queste semplici forme di vita e gli Orb? GIORGIO PASTORE

ESOTERISMO E MAGIA, FANTASMI, PARANORMALE, SOPRANNATURALE

TRATTATO DI PARAPSICOLOGIA

a cura di Daniele Cipriani INTRODUZIONE La parapsicologia è quella branza della scienza che studia i Fenomeni Psi. “Psi” è la XXXII lettera dell’alfabeto greco e della prima lettera della parola Psiche. Il termine è ben accetto perché è più semplice trovare consenso su una parola che su di una sigla; ad esempio le parole “meta”psichico, “para”normale,”sopra”normale si richiamano comunemente alla magia o all’occultismo, branche che non corrispondono allo studio parapsicologico. Si usa dire, ed è accertato in quasi tutte le branche del sapere, che un uomo può venire a conoscenza di informazioni a lui ignote solo tramite l’uso dei 5 sensi: Vista, udito, olfatto, gusto e tatto; talvolta tramite la logica. L’uomo non può venire a conoscenza di un fatto, logicamente e/o statisticamente imprevedibile, prima che lo stesso sia avvenuto. Affinché si possa quindi sviluppare una teoria sui fenomeni Psi si dovranno ricercare vie di interazione tra gli esseri viventi e l’ambiente. FENOMENI PSI I fenomeni Psi si dividono in fenomeni psicognitivi e psicinetici. I primi sono frutto di un interazione per ora ignota tra l’uomo e l’ambiente che porta all’acquisizione di una conoscenza o informazione. Comprendono la Telepatia, la Chiaroveggenza e la Precognizione. I fenomeni Psicinetici sono frutto di un interazione per ora ignota tra l’uomo e l’ambiente che portano a produrre un azione sul mondo esterno, e sono costituiti dai Fenomeni Pk e Psicocinetici. Passiamo ora alla definizione dei primi tre fenomeni sopraindicati. TELEPATIA È quel fenomeno psicognitivo per cui si ipotizza che un uomo possa acquisire una conoscenza interagendo con la mente di un altro uomo per vie ancora sconosciute. CHIAROVEGGENZA È quel fenomeno psicognitivo per cui si ipotizza che un uomo possa acquisire una conoscenza interagendo con il mondo fisico a lui esterno per vie ancora sconosciute. PRECOGNIZIONE È quel fenomeno psicognitivo per cui un uomo acquisisce una conoscenza di un avvenimento che deve ancora accadere e che è logicamente e statisticamente imprevedibile. La precognizione, affinché si consideri davvero avvenuta grazie all’intervento di un fenomeno psi, bisogna che soddisfi tali requisiti: ­ I fatti devono essere comunicati per iscritto prima dell’avverarsi della precognizione; ­ I fatti debbono esser descritti minuziosamente con particolari che escludano coincidenze fortuite o interpretazioni di comodo o logiche; ­ La loro realizzazione non deve dipendere da chi esegue la precognizione; Un caso particolarissimo è la retrocognizione o Psicometria; fenomeno che implica che il soggetto o paragnosta, messo a contatto con un oggetto, ne racconti la storia (ovviamente per avallare la sopracitata teoria si ha bisogno di un oggetto del quale il paragnosta non sia venuto a conoscenza della storia tramite fonti reperibili a qualsivoglia persona). LA PSI, PRINCIPIO UNIFICATORE Telepatia, chiaroveggenza e precognizione sono tre manifestazioni del Bios (essere vivente), ossia capacità ancora ignote per le quali l’essere vivente stesso viene a contatto con eventi oggettivi e soggettivi del passato, del presente e del futuro acquisendone conoscenza. Anche al di fuori del limite dello spazio. Passiamo ora alla definizione dei rimanenti fenomeni: PK e Psicocinetici. PSICOCINESI È quel fenomeno per cui l’uomo può interagire con l’ambiente che lo circonda per vie ancora sconosciute (agendo a livelli Microscopici), da non confondere con la TELEPATIA che può agire anche a livelli Macroscopici. Un esempio di Psicocinesi spontanea è il POLTEGAIST. Viene chiamato anche sindrome RSPK (Recurrent Spontaneus Psychokynesis). Si tratta di un fenomeno legato alla presenza di una persona, per cui, in un certo ambiente, gli oggetti inizino a muoversi senza essere toccati. È doveroso distinguere i fenomeni in 3 classi, ove la prima rientra negli studi parapsicologici mentre le altre due, seppur associate da qualche scettico ignorante alla parapsicologia, non ne rientrano affatto. Prima Classe Esperienze fuori da corpo O.B.E. (Out of Body experience): Presuppongono l’esistenza di un corpo sottile o astrale capace di staccarsi dal corpo fisico e di proiettarsi anche in luoghi lontani. Fenomeni olfattivi,acustici e termici: Compaiono soprattutto durante le sedute medianiche, la loro denominazione è sufficiente a far capire di cosa si tratta. Psicofonia (o Metafonia): Si tratta di registrazioni su nastro di voci di origine sconosciuta dette anche “Voci dall’aldilà”. Materializzazioni e Smaterializzazzioni: Si verificano prevalentemente durante le sedute medianiche. Consistono nell’apparizione e scomparsa di parti del corpo o tutto il corpo intero del medium, talvolta anche di vegetali. (Anche chiamata “telepastia”). Apporti ed Asporti: Si identifica con questo termine la comparsa o scomparsa in un ambiente di norma chiuso di qualcosa che prima non c’era o rispettivamente c’era. Bilocazione ed Obe: Nella bilocazione a differenza del viaggio in astrale la persona proiettata fuori dal corpo viene percepita materialmente da altre persone distanti e potrebbe anche essere rivelata da strumentazione adatta. Levitazione (Modificazione di Peso): Si indica con il sopraccitato termine il sollevarsi in aria di un oggetto o di una persona contro le leggi di gravità finora conosciute. Ectoplastia: Termine che indica una sostanza amorfa e luminosa che fuoriesce dagli orifizi del medium durante una seduta medianica assumendo forme varie. Voce Diretta: Il fenomeno si verifica con voci più o meno chiare che provengono da parti della stanza ove è in attuazione una seduta medianica (in passato è famoso l’uso delle trombe di cartone attaccate ai muri). Pittura Diretta: La creazione di disegni senza l’uso di pennelli o strumenti allo scopo disegnati. Scrittura Diretta: il fenomeno avviene quando una penna, un gesso, una matita iniziano a scrivere senza essere toccate. Musica Diretta: Suono di strumenti senza che gli stessi vengano toccati. Xenoglossia: Il fenomeno si manifesta quando in trance il soggetto parla lingue a lui sconosciute, è uno dei fenomeni più sconvolgenti tra i fenomeni Psi. Azione su crescita di semi e piante: Molte piante crescono più o meno velocemente in posti o zone differenti e secondo molti è proprio l’azione dell’imporre le mani vicino alla pianta in ausilio alla volontà di farla crescere che fa sì che avvenga tale crescita (Bio-Psicocinesi). Seconda Classe (non rientrano del tutto nel campo parapsicologico). Fachirismo: Fenomeno per cui, persone, attraverso pratiche di concentrazione ed esercizi spirituali, raggiungono il dominio del proprio corpo restando inermi a dolori, digiuni, fatica e trafiggendosi o dormendo su letti di chiodi. Mummificazione (Carne, Uova,Oggetti): Fenomeno per cui certe sostanze soggette a putrefazione o decomposizione al contrario non subiscono i normali processi di deterioramento. Visione Dermoottica: Si tratta della capacità che hanno in paricolare dei bambini di leggere lettere o addirittura frasi o ancora distinguere colori tramite l’uso di polpastrelli, palmi, naso, orecchie o lobi. Incombustibilità: Fenomeno per il quale persone riescono ad entrare in contatto con forti fonti di calore rimanendone illesi. Terza Classe (Si trovano fenomeni con campi di ricerca a se stanti). Qui è sufficiente l’elenco ricordando che a dispetto di molti giornalisti o pseudo-scienziati questi fenomeni non hanno nulla a che fare con la parapsicologia. Astrologia, Alchimia, Magia, Demonologia, Possessione Diabolica, Stigmate, Yoga, Ipnotismo, Personalità alternanti. DANIELE CIPRIANI

ESOTERISMO E MAGIA, FANTASMI, PARANORMALE, SOPRANNATURALE

PARAPSICOLOGIA: Introduzione

Fin dall’antichità l’uomo ha voluto capire se ci fosse, e cosa ci fosse, dopo la morte. Gli stessi Egizi davano molta importanza all’anima, come dimostrano le numerose pitture trovate nelle loro tombe. D’altronde, i corredi funebri ci dicono tanto, non solo dal punto di vista archeologico, ma anche antropologico e spirituale. Se l’uomo del passato non avesse creduto nella sopravvivenza di un’anima dopo la morte del corpo, non avrebbe disposto nelle tombe oggetti personali del defunto, utili allo stesso nell’Aldilà. Così, presto si cercò di immaginare un Aldilà ideale, che assunse nomi diversi e, se un tempo si chiamava Paradiso, poi si chiamò Wallhalla o Eliseo. Ma perché l’uomo, ad un certo punto della sua storia, inizia a credere nella vita oltre la morte? Forse per arrivare a quel momento con meno paura. O forse perché già allora si capì che qualcosa di vero poteva esserci, che la morte non voleva dire “fine assoluta”. In epoca moderna, quando ormai la scienza stava facendo passi da gigante, ci furono perone che cercarono di razionalizzare scientificamente l’idea di una vita oltre la morte corporale, così nacque lo “Spiritismo”. Ciò avvenne specialmente in seguito alla comparsa in America di strani fatti che, a quanto pare, sembravano opera di entità defunte. Lo Spiritismo si diffuse presto in tutto il mondo, si formarono gruppi di studiosi e nacquero società e centri di Spiritismo. A seconda poi del diverso modo di procedere nella ricerca, lo Spiritismo di distinse in due diversi orientamenti: – Spiritismo scientifico; – Spiritismo (o spiritualismo) a sfondo esoterico e religioso; Il massimo esponente di quest’ultimo orientamento fu il francese A. Kardec (1804/1869), i cui scritti fanno testo tutt’oggi (nel 1875 pubblica il suo “Les livres des esprits”). Nei primi del ‘900, si pensava che certi strani fenomeni fossero dipendenti da forze sconosciute ma proprie dell’uomo (fenomeni di tipo animico) mentre altri fossero dipendenti dall’azione esterna di una qualche entità ¨fenomeni di tipo spiritico). Richet, per differenziare tali fenomeni, coniò il termine “Metapscichica”, e dal 1953 (anno del Congresso Internazionale di Parapsicologia di Utrecht, in Olanda) si affiancò a tale termine quello di “Parapsicologia”, parola coniata dal filosofo tedesco M. Dessoir (1867/1947). Studiare la Parapsicologia non è facile, perché non c’è più grande mistero della mente umana, intesa sia come mente fisica che come coscienza, quindi anima, magari in grado di sopravvivere anche alla morte fisica. In fondo, se pensiamo che l’anima è µna qualche forma di energia, dovrebbe essere normale per noi sapere che nessuna cosa si crea e nessuna si può distruggere, ma tutto si trasforma, liberando energia. Ogni giorno, in diverse parti del mondo, si compiono esperimenti con lo scopo di provare scientificamente la consistenza dello Spiritismo, l’esistenza di un qualcosa d’altro oltre la morte; l’esistenza dell’anima e la sua immortalità. Ma ciò non è facile, perché spesso i fenomeni Parapsicologici sono irripetibili, quindi non studiabili in laboratorio. Ma gli studiosi non si arrendono e ci provano lo stesso, magari derisi da altri loro colleghi perché, come Cristoforo Colombo, credono in un sogno e lottano per raggiungerlo, pur non immaginando dove arriveranno. Dott. Giorgio Pastore CLASSIFICAZIONE DEI FENOMENI PSI: I fenomeni detti PSI (cioè parapsicologici) si distinguono in due grandi campi: – FENOMENI PSICOGNITIVI (Interessano fenomeni di carattere mentale, detti anche “puri”, e prendono in considerazione quindi la TELEPATIA PURA e la CHIAROVEGGIENZA. Questo vuol dire che ciò che avviene riguarda solo la mente del medium, interiormente, senza alcun interferenza col mondo esterno); – FENOMENI PARAFISICI (Interessano fenomeni cui effetti si notano a livello fisico e non solo mentale, per cui rientrano in questo campo i fenomeni di TELECINESI, PSICOCINESI, LEVITAZIONE, SCRITTURA DIRETTA, POLTERGEIST, RAPS, VOCE DIRETTA, MUSICA MEDIANICA, GLOBI LUMINOSI, LAMPEGGIAMENTI, SCINTILLII, AURA e AUREOLE, PSICOFONIA, PSICOVISIONE, FOTOGRAFIA SPIRITICA, PSICOGRAFIA, GUARIGIONI PARANORMALI, STIGMATE, INCOMBUSTIBILIT, FACHIRISMO, MUMMIFICAZIONE, SMATERIALIZZAZIONE, COMPENETRAZIONE e FENOMENI DI TELEPLASTIA. Cioè, tutti quei fenomeni in cui un medium interagisce con l’ambiente circostante o in cui un fenomeno avvenga da solo e i cui effetti siano riscontrabili a un qualsiasi livello sensoriale). Per avere più informazioni a riguardo, consiglio: “INTRODUZIONE ALLA PSICOLOGIA” di Enrico Marabini. CLASSIFICAZIONE DEI FENOMENI ESP: – la telepatia, la capacità di leggere nel pensiero e di comunicare attraverso di esso; – la telecinesi, la capacità di influire sulla realtà ¦isica con il pensiero; – la teleillusione, la capacità ¤i ingannare i sensi altrui; – la telecoercizione, la capacità di costringere altri individui a fare ciò che si desidera (diverso dall’ipnosi in quanto puì ¡ quanto sembra, superare anche l’istinto di conservazione del soggetto); – la telemetria, la capacità di conoscere il passato di un oggetto o di una persona venendo a contatto con essa. Dott. Giorgio Pastore  

FANTASMI, SOPRANNATURALE

I FENOMENI PARANORMALI

Cosa sono i fenomeni paranormali? Secondo la scienza, paranormale è tutto quello che non è spiegabile con leggi fisiche e\o matematiche. Viviamo in un mondo materialistico, aggrappato sempre più alla materialità che ci circonda; questo anche nel mondo scientifico, in cui regna sovrana la mentalità che se un fenomeno non è spiegabile, non ha ragione di essere studiato, né tantomeno di esistere. Storicamente parlando, la cultura umana, delle civiltà e delle razze, ha passato periodi ben delineati riguardo questo frangente: si è passati, in altre parole, da una mentalità prettamente religiosa o simil-religiosa, che regnava sino a pochi secoli fa, ad una concezione dell’essere più materiale che deve rispondere a leggi naturali di concezione razionale. Da uomo di scienza, quale mi ritengo, so che il metodo scientifico, è uno strumento indispensabile per la ricerca della verità dei fenomeni (naturali e non), ma allo stesso tempo è doveroso condannare l’atteggiamento di repulsione che si è instaurato intorno alle varie comunità scientifiche, verso il “non conosciuto”. Alla domanda: “come si fa ad essere un genio?” A. Einstein ha risposto candidamente che bisogna pensare al di fuori dei normali canoni, bisogna porsi delle domande prettamente assurde, per poi trovarne soluzione. Su questo punto è basata l’idea di una ricerca della verità a 360°; basti pensare che prima della scoperta dei Rx, neanche se ne immaginava una possibile esistenza, in quanto non essendo visibili ad occhio nudo, non sarebbero dovuti esistere. Invece erano, e sono lì… Sul finire dell’ottocento, un gruppo di scienziati e filosofi del tempo, iniziò a studiare il paranormale come fenomeno esistente, in una visione materialistica. Nel 1890 circa, raggiunsero una fama talmente alta, da essere chiamati “Società per la ricerca psichica”. Pur dichiarandosi scettici, non esitarono ad indagare su fenomeni di poltergeist e apparizioni di fantasmi, proponendo oltremodo un possibile punto di incontro tra scienza e paranormale. La ricerca proposta dalla Società fu abbandonata poco dopo, sia per l’accumularsi di frodi e inganni, sia per convinzione che i fenomeni studiati erano derivazione della psiche umana o, nel migliore dei casi, da personaggi senza scrupoli. La religione, il mistero della morte, le apparizioni dei fantasmi, ecc… possono trovare soluzione solo in un meticoloso studio, nel quale devono essere lasciate aperte tutte le possibili porte, in modo da non creare da una parte quell’accanimento religioso quasi fondamentalista, né dall’altra, un mero scetticismo scientifico. Personalmente, mi trovo in un contrasto tra il possibile fenomeno e l’oggettività razionale dello stesso, al quale raffronto tutto il mio sapere scientifico in un’ottimistica visione generale, che mira a darne una spiegazione, sicuramente in primis fondata sulla scienza, seppur non bandendo come inesistente uno o più fenomeni apparentemente non spiegabili. Studi effettuati sul fenomeno della Rabdomanzia, per esempio, hanno dimostrato una possibile spiegazione che è legata al campo elettro magnetico che genera l’acqua in movimento (per chi non lo sapesse, il rabdomante è colui che trova l’acqua nel sottosuolo con la forcina di legno). La spiegazione della riuscita della ricerca è legata alla percezione, magari inconscia, del CeM generato dal corso d’acqua sotterraneo; è risaputo, infatti, che gli esseri umani, come gli animali, sono sensibili a questa forma d’energia. Il che fa supporre che non ci sarebbe niente di sbagliato nel pensare che tra qualche tempo saremo in grado di spiegare altri tipi di fenomeni potenzialmente inspiegabili, ai quali la scienza tuttora, più che non spiegarli, non li reputa oggetto di studio. Un altro esempio che potrebbe calzare a pennello è quello delle apparizioni di spettri… senza scatenare polemiche, vorrei porre l’attenzione sullo studio delle leggi fisiche relative all’energia; essa non si crea né si distrugge, ma si trasforma! L’attività cellulare trasforma in energia per il nutrimento della cellula stessa. L’uomo, partendo da tale presupposto, risulta essere una centrale energetica che come un enorme radiatore irradia muri, tessuti, persone stesse, che gli sono accanto in un continuo gioco di energie… ora, nell’atto della morte, questa energia si libera. In soggetti notevolmente sensibili, il tessuto celebrale potrebbe funzionare come una puntina di un giradischi, leggendo l’energia immagazzinata, precedentemente irradiata. Per questo, i “sensitivi” percepiscono la presenza di spettri, maggiormente nei luoghi in cui essi sono vissuti (logicamente da vivi). L’energia rimarrebbe impregnata e compattata negli oggetti d’uso comune del defunto, disperdendosi lentamente. Quest’ultima frase spiegherebbe oltremodo il perché, nelle sedute spiritiche, è più “facile” entrare in contatto con chi è morto relativamente da poco, rispetto a chi lo è, magari da secoli! L’energia di quest’ultimi è più dispersa! Logicamente si sta tentando di inquadrare il fenomeno in modo diverso, togliendo, mio malgrado, tutte le possibili patologie celebrali e non, che potrebbero dar luogo a visioni mistiche (alterazioni del lobo frontale, in specialmodo le apparizioni divine). Concludendo questo mio piccolo elaborato, è d’obbligo affermare che uomo, scienza e fenomeni paranormali, sono legati assieme indissolubilmente, e come tali vanno inquadrati in un’ottica che tenti di rilevarne le verità e non di discriminarli o esaltarli in una visione prettamente religiosa, né tantomeno di non affermarne l’esistenza. La verità è nel mezzo! dott. Marco Garbati