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ESOTERISMO E MAGIA, FANTASMI, PARANORMALE, PERSONAGGI MISTERIOSI, PSICOLOGIA E PARAPSICOLOGIA, SOPRANNATURALE

MISTERI DELLA LOMBARDIA

MISTERI DI MILANO Milano. Anch’essa nasconde molti segreti. Segreti antichi, di cui si è persa memoria. Storie di fantasmi, mostri e diavoli. Misteri entrati ormai nella dimensione del leggendario, del mito, ma che nascondono un fondo di realtà storica. Una verità cancellata dai ricordi delle persone, ma che rimane presente, come un ombra… di cui si teme la presenza. Questo perché da sempre, l’umanità teme ciò che non conosce, mentre invece, solo facendo luce questi misteri potrà sconfiggere questa arcana paura. Questo è il nostro scopo, la ricerca della verità, della conoscenza. I MISTERI DELLA SUA FONDAZIONE Augusta Flavia Mediolanum, ovvero Milano. La città del Duomo, della Madonnina, crocevia di un mercato internazionale molto attivo, metropoli multietnica e culla di molti misteri. Misteri molto antichi, avvolti nelle nebbie del passato, legati a leggende, luoghi e tradizioni locali. Ad esempio, secondo una leggenda tramandataci da Tito Livio, la fondazione di Milano verrebbe attribuita al re gallico Ambigato, che, seguendo insieme ai suoi figli il volo di uno stormo d’uccelli, raggiunse la Pianura Padana e vi costruì una città, Mediolanium. Tale nome fu scelto perché nello stesso luogo venne ritrovata una scrofa col manto per metà ricoperto di lana intenta ad allattare i suoi cuccioli. Da qui, il nome Mediulanum, cioè, Medio-lanae: mezza-lana. Una raffigurazione della scrofa si trova su una facciata del Palazzo della Loggia in Piazza Mercanti, a pochi passi dal Duomo (a destra). Ma vi è un’altra leggenda, riguardante l’origine della città. Questa, vede come fondatori, nel 600 avanti Cristo, i Celti di Belloveso, i quali diedero al loro nuovo insediamento il nome di Mediolanum, “luogo di mezzo”, per via della sua centralità. Infatti, Milano, in tempi antichi, era un centro di passaggio dal quale si poteva accedere all’Italia così come all’Europa d’oltralpe o alle terre d’oriente. Città dal tragico destino, Milano subì sempre le angherie di invasori che ne volevano la sottomissione e le innumerevoli ricchezze. Il Barbarossa (a destra) la rase al suolo nel 1066. Da allora, fu ricostruita, assediata e ridistrutta diverse volte, specialmente da chi era fedele al Sacro Romano Impero. Questi vedevano nella potenza del Comune, una minaccia per l’impero, così come, era una minaccia il continuo accrescersi del potere del popolo, che nel XII secolo poté finalmente identificarsi nel Comune, simbolo d’indipendenza, contrapposto al potere dell’imperatore. Giorgio Pastore   L’ENIGMATICA SCACCHIERA DI SANT’AMBROGIO Ma accanto alla storia narrata nei libri, vi è una storia di Milano più velata, di cui a volte si è cercato di dimenticare l’esistenza; come ad esempio la storia dei misteri della Basilica di Sant’Ambrogio. Fondata nel 386, la basilica è l’edificio sacro più rilevante della Milano medievale. Al piano superiore su una facciata delimitata da due archi, vi è incastonata una scacchiera di sette caselle per sette, posta in diagonale. Sotto di essa compare una triplice sottolineatura. Qual è il suo significato? E’ solo un adornamento, oppure tale disegno nasconde un qualche significato simbolico esoterico a noi sconosciuto? Sta di fatto che la scacchiera ricalca la pianta radiocentrica della città che ha per centro il Duomo circondato da tre evidenti anelli di vie principali, traccia delle grandi cerchie di mura che un tempo delimitavano la città. Cosa voleva comunicarci il costruttore? Quale messaggio nasconde la scacchiera di Sant’Ambrogio? “La predilezione di Ambrogio per questa basilica che lui stesso fece costruire presso l’area cimiteriale cristiana dove desiderò essere sepolto è ampiamente intuibile da un passo della lettera che indirizzò alla sorella Marcellina dove afferma che era sua abitudine recarsi quotidianamente al cimitero dei martiri passando accanto al Palazzo Imperiale. Il cimitero si trovava fuori le mura della città, vicino all’attuale via san Vittore. Nei primi secoli questo cimitero era di uso pagano, ma dal IV secolo, dopo l’editto di Costantino , la situazione mutò e fu possibile anche ai cristiani seppellire i loro morti con riti pubblici. Era un luogo frequentato abitualmente tanto che ben presto si arricchì di edicole e di piccoli edifici. Ambrogio aveva fatto seppellire nel 378 il fratello Satiro. Questo edificio un secolo dopo sarà abbellito con mosaici così splendidi e ammirevoli da venir chiamato San Vittore in Ciel d’Oro (più tardi sarà incorporato nella basilica, dedicata a tutti i martiri).” [Sofia M.]   Giorgio Pastore   LA COLONNA DEL DIAVOLO Su una colonna romana eretta nella piazza della Basilica di Sant’Ambrogio è possibile notare due fori circolari. Essi emanano perennemente un forte odore di zolfo. Secondo la leggenda, in tempi antichi, la piazza fu luogo di scontro tra Sant’Ambrogio e il demonio. Il santo scagliò il diavolo sulla colonna e questi vi rimase incastrato con le corna, producendo così tali fori. Solo a fatica riuscì a svincolarsi ed a fuggire via. Secondo la tradizione, infilando le dita nei fori si attira la fortuna e si scaccia il malocchio, ma accostandovi l’orecchio è anche possibile sentire rumori provenienti direttamente dall’inferno. Su un’altra colonna all’interno della chiesa, possiamo notare il serpente di bronzo, il quale, si dice, risale addirittura all’epoca di Mosè. Lo portò qui, dall’Oriente, l’arcivescovo Arnolfo al tempo di Ottone III, intorno all’anno mille. Le donne attribuiscono alla statua virtù miracolose contro alcuni mali. Da allora il serpente divenne il simbolo della città e cominciò ad apparire sui suoi stendardi. Giorgio Pastore   LA TOMBA SENZA NOME E L’INQUISIZIONE La prossima tappa del nostro itinerario e la chiesa di Sant’Eustorgio in corso di Porta Ticinese. Costruita nell’XI secolo, sede dell’inquisizione a Milano nel medioevo, la chiesa è ricca di misteri. Al suo interno, lungo il muro di sinistra, c’è un’antica pietra tombale, ma nessuno potrà mai sapere chi vi riposa all’interno: mani impetuose la scalpellarono cancellandone così completamente l’epitaffio. Perfino la figura scolpita non è distinguibile. Probabilmente, l’uomo di cui si volle dimenticare l’esistenza subì la “Damnatio Memoriae”, una delle più terribili condanne in cui ci si poteva imbattere negli anni bui del medioevo. Una condanna post-mortem che subivano coloro che, essendo morti, non potevano più essere toccati dalla giustizia terrena. Questi erano ritenuti colpevoli di delitti e peccati imperdonabili e venivano maledetti pubblicamente; i loro resti bruciati e le ceneri sparse al vento. Inoltre, veniva cancellata ogni traccia della loro esistenza: il nome veniva cancellato dagli archivi, la pietra tombale distrutta o resa indecifrabile. In tal modo si impediva che qualcuno potesse pregare per loro. Ma qualche anima pia, ogni tanto, sosta ugualmente davanti alla tomba di Sant’Eustorgio e mormora una preghiera. Chi riposa veramente dietro quella pietra? Cosa fece per subire tale condanna? È risaputo che, nel medioevo, la chiesa era molto cauta nell’attribuire la santità alle persone che il popolo identificava come “santi”. Molto spesso era il popolo stesso a dichiarare santa una persona, ma spettava alla chiesa l’ultima parola, così che in molti casi, i miracoli del presunto santo potevano essere visti sotto un’altra ottica, più come espedienti demoniaci che opere divine. Questi, così, dopo una serie di lacunose indagini, potevano essere dichiarati dalla chiesa sudditi del demonio, maghi e stregoni ed essere dannati anche dopo la morte. Sulla forca, con l’accusa di stregoneria, potevano salire anche elementi scomodi alla chiesa, predicatori pericolosi, politici o anche semplici innocenti. Giorgio Pastore   IL MISTERO DEI RE MAGI Sempre all’interno della chiesa di Sant’Eustorgio, troviamo ripetutamente incisa sulle pareti la stella a otto punte, simbolo con il quale viene identificata la misteriosa stella che guidò i re Magi, sapienti venuti dall’oriente, fino alla capanna di Gesù. I vangeli non precisano il numero dei Magi, ma considerando il fatto che portavano tre doni, la tradizione volle che anche loro fossero tre. Sant’Eustorgio è direttamente collegata a questa tradizione e, addirittura, custodirebbe parte dei resti dei tre sapienti. Questi resti sarebbero rimasti per 700 anni a Costantinopoli. Nel 325 Eustorgio, vescovo di Milano, li ricevette in dono dall’imperatore Costantino. Dal IV al XII secolo rimasero nella chiesa di Sant’Eustorgio. Nel 1165, Federico Barbarossa, imperatore del Sacro Romano Impero, li trafugò e li portò a Colonia. Soltanto nel 1904 i Milanesi ebbero la restituzione di alcuni frammenti ossei. I “tre” re Magi, coi loro “tre” doni sono parte del simbolismo mistico-esoterico che avvolge la città e spesso sono stati identificati come allegoria del Trimundio, cioè i tre regni o mondi aristotelici: fisico, parafisico e metafisico. Ma chi erano in realtà questi Magi sapienti provenienti dall’oriente? Quali conoscenze portavano? Che relazione avevano con il Cristo? Furono loro ad istruire in oriente il giovane Gesù? In effetti nel racconto della vita del Messia tramandataci dai vangeli, troviamo un vuoto di diversi anni relativo alla sua infanzia. Nessun vangelo ci riporta l’adolescenza di Gesù. Lo ritroviamo già adulto e preparato nella predicazione. Dove sparì realmente in quest’arco di tempo? Perché questa parte della sua vita non ci fu tramandata? Cosa si voleva nascondere ai posteri? Studi recenti, ci portano a pensare che i magi fossero una sorta di profeti, stregoni venuti dall’oriente. Questi, dediti all’astrologia ed alle scienze più occulte, dovettero seguire il passaggio di una cometa, forse quella di Halley, fino a Betlemme. Lì trovarono una capanna ed un bambino appena nato e, probabilmente, in base a degli scritti profetici, lo scelsero per divenire il messia. Ad una certa età lo condussero in Oriente, si pensa fino in Tibet. Lì, Gesù avrebbe appreso i rudimenti della loro scienza, una nuova arte di curare i mali, l’arte di compiere i cosiddetti miracoli e di praticare la magia. Sempre per chi crede che Gesù sia realmente esistito. Giorgio Pastore   CACCIA ALLE STREGHE Piazza Sant’Eustorgio. Qui, nel medioevo bruciavano le streghe. Nel 1390 vi arsero vive Sibilla Zanni e Pierina Bugatis, accusate di aver partecipato a dei sabba, assemblee di streghe e demoni che si tenevano nella zona milanese di Porta Romana. La tradizione vuole che in via Laghetto, al numero 2, abitasse una fattucchiera che comandava le altre streghe del Verziere. Lacrime e sangue hanno macchiato piazza Vetra, così come San Lorenzo, altra piazza milanese davanti all’omonima Basilica (a destra), luogo dei delitti dell’inquisizione. Luoghi maledetti dove, si dice, di notte gironzoli il diavolo in persona. Piazza Vetra: qui normalmente si bruciavano le streghe. Qui, fu arsa sul rogo Caterina de’ Medici, accusata di stregoneria nel 1617. In realtà non era una strega, ma la vittima di un complotto organizzato dal capitano Vaccallo, indispettito contro la donna, che un tempo aveva rifiutato le sue lusinghe. Questi sono solo alcuni dei molti luoghi di Milano connessi coi misfatti dell’Inquisizione. Milano naturalmente non è l’unico caso. In Italia, per quanto riguarda i processi per stregoneria, è doveroso ricordare Triora (a 30 km da Sanremo), la città delle streghe, e Benevento, dove tra l’altro, ancora nel medioevo, sopravvivevano culti pagani, di derivazione longobarda. Giorgio Pastore   IL DUOMO E LO ZODIACO Costruito a partire dal 1386 sotto Gian Galeazzo Visconti sul luogo dove sorgeva il battistero di San Giovanni, dove Sant’Ambrogio aveva battezzato Sant’Agostino. Si tratta di una tarda espressione dell’arte gotica, una simmetria di ispirazione germanica comune anche alle altre cattedrali europee. Infatti, particolari numeri e figure geometriche come il triangolo e il quadrato fanno parte del segreto dei costruttori di questa grande opera architettonica. Maestoso e imponente, vero rompicapo anche per gli architetti contemporanei, il Duomo ha una lunghezza esterna di 157 m e un’area interna di 11.700 metri quadri. La guglia, con la statua dorata della “Madonnina”, è alta 109 metri. “Si dice che sotto il Duomo ci sia un laghetto, il quale era adorato dai Celti; infatti, il popolo Celta credeva nella Dea Belisama, che viene ricordata dalla Madonnina sulla punta del Duomo (questa Dea aveva una duplice funzionalita`,quella lunare, che ricordava la femminilita`, la madre col bambino, e quella solare, che ricordava il territorio, un tempo ricco di boschi) la quale era considerata Dea dell’acqua, cioè Dea della vita (infatti l’acqua era sinonimo di ricchezza vitale). Questa Dea, tra l’altro, a Milano veniva raffigurata (e chiamata con un nome specifico) come una scrofa pelosa (la scrofa semi lanuta di via Mercanti). Da qui cominciò tutto, i Celti edificarono un tempio o “cromlech”, cioè grandi cerchi formati dai menhir (pietre erette verticalmente) e dai dolmen (camere megalitiche); dopo questi tempiContinue reading

ESOTERISMO E MAGIA, FANTASMI, PARANORMALE, SOPRANNATURALE

TRATTATO DI PARAPSICOLOGIA

a cura di Daniele Cipriani INTRODUZIONE La parapsicologia è quella branza della scienza che studia i Fenomeni Psi. “Psi” è la XXXII lettera dell’alfabeto greco e della prima lettera della parola Psiche. Il termine è ben accetto perché è più semplice trovare consenso su una parola che su di una sigla; ad esempio le parole “meta”psichico, “para”normale,”sopra”normale si richiamano comunemente alla magia o all’occultismo, branche che non corrispondono allo studio parapsicologico. Si usa dire, ed è accertato in quasi tutte le branche del sapere, che un uomo può venire a conoscenza di informazioni a lui ignote solo tramite l’uso dei 5 sensi: Vista, udito, olfatto, gusto e tatto; talvolta tramite la logica. L’uomo non può venire a conoscenza di un fatto, logicamente e/o statisticamente imprevedibile, prima che lo stesso sia avvenuto. Affinché si possa quindi sviluppare una teoria sui fenomeni Psi si dovranno ricercare vie di interazione tra gli esseri viventi e l’ambiente. FENOMENI PSI I fenomeni Psi si dividono in fenomeni psicognitivi e psicinetici. I primi sono frutto di un interazione per ora ignota tra l’uomo e l’ambiente che porta all’acquisizione di una conoscenza o informazione. Comprendono la Telepatia, la Chiaroveggenza e la Precognizione. I fenomeni Psicinetici sono frutto di un interazione per ora ignota tra l’uomo e l’ambiente che portano a produrre un azione sul mondo esterno, e sono costituiti dai Fenomeni Pk e Psicocinetici. Passiamo ora alla definizione dei primi tre fenomeni sopraindicati. TELEPATIA È quel fenomeno psicognitivo per cui si ipotizza che un uomo possa acquisire una conoscenza interagendo con la mente di un altro uomo per vie ancora sconosciute. CHIAROVEGGENZA È quel fenomeno psicognitivo per cui si ipotizza che un uomo possa acquisire una conoscenza interagendo con il mondo fisico a lui esterno per vie ancora sconosciute. PRECOGNIZIONE È quel fenomeno psicognitivo per cui un uomo acquisisce una conoscenza di un avvenimento che deve ancora accadere e che è logicamente e statisticamente imprevedibile. La precognizione, affinché si consideri davvero avvenuta grazie all’intervento di un fenomeno psi, bisogna che soddisfi tali requisiti: ­ I fatti devono essere comunicati per iscritto prima dell’avverarsi della precognizione; ­ I fatti debbono esser descritti minuziosamente con particolari che escludano coincidenze fortuite o interpretazioni di comodo o logiche; ­ La loro realizzazione non deve dipendere da chi esegue la precognizione; Un caso particolarissimo è la retrocognizione o Psicometria; fenomeno che implica che il soggetto o paragnosta, messo a contatto con un oggetto, ne racconti la storia (ovviamente per avallare la sopracitata teoria si ha bisogno di un oggetto del quale il paragnosta non sia venuto a conoscenza della storia tramite fonti reperibili a qualsivoglia persona). LA PSI, PRINCIPIO UNIFICATORE Telepatia, chiaroveggenza e precognizione sono tre manifestazioni del Bios (essere vivente), ossia capacità ancora ignote per le quali l’essere vivente stesso viene a contatto con eventi oggettivi e soggettivi del passato, del presente e del futuro acquisendone conoscenza. Anche al di fuori del limite dello spazio. Passiamo ora alla definizione dei rimanenti fenomeni: PK e Psicocinetici. PSICOCINESI È quel fenomeno per cui l’uomo può interagire con l’ambiente che lo circonda per vie ancora sconosciute (agendo a livelli Microscopici), da non confondere con la TELEPATIA che può agire anche a livelli Macroscopici. Un esempio di Psicocinesi spontanea è il POLTEGAIST. Viene chiamato anche sindrome RSPK (Recurrent Spontaneus Psychokynesis). Si tratta di un fenomeno legato alla presenza di una persona, per cui, in un certo ambiente, gli oggetti inizino a muoversi senza essere toccati. È doveroso distinguere i fenomeni in 3 classi, ove la prima rientra negli studi parapsicologici mentre le altre due, seppur associate da qualche scettico ignorante alla parapsicologia, non ne rientrano affatto. Prima Classe Esperienze fuori da corpo O.B.E. (Out of Body experience): Presuppongono l’esistenza di un corpo sottile o astrale capace di staccarsi dal corpo fisico e di proiettarsi anche in luoghi lontani. Fenomeni olfattivi,acustici e termici: Compaiono soprattutto durante le sedute medianiche, la loro denominazione è sufficiente a far capire di cosa si tratta. Psicofonia (o Metafonia): Si tratta di registrazioni su nastro di voci di origine sconosciuta dette anche “Voci dall’aldilà”. Materializzazioni e Smaterializzazzioni: Si verificano prevalentemente durante le sedute medianiche. Consistono nell’apparizione e scomparsa di parti del corpo o tutto il corpo intero del medium, talvolta anche di vegetali. (Anche chiamata “telepastia”). Apporti ed Asporti: Si identifica con questo termine la comparsa o scomparsa in un ambiente di norma chiuso di qualcosa che prima non c’era o rispettivamente c’era. Bilocazione ed Obe: Nella bilocazione a differenza del viaggio in astrale la persona proiettata fuori dal corpo viene percepita materialmente da altre persone distanti e potrebbe anche essere rivelata da strumentazione adatta. Levitazione (Modificazione di Peso): Si indica con il sopraccitato termine il sollevarsi in aria di un oggetto o di una persona contro le leggi di gravità finora conosciute. Ectoplastia: Termine che indica una sostanza amorfa e luminosa che fuoriesce dagli orifizi del medium durante una seduta medianica assumendo forme varie. Voce Diretta: Il fenomeno si verifica con voci più o meno chiare che provengono da parti della stanza ove è in attuazione una seduta medianica (in passato è famoso l’uso delle trombe di cartone attaccate ai muri). Pittura Diretta: La creazione di disegni senza l’uso di pennelli o strumenti allo scopo disegnati. Scrittura Diretta: il fenomeno avviene quando una penna, un gesso, una matita iniziano a scrivere senza essere toccate. Musica Diretta: Suono di strumenti senza che gli stessi vengano toccati. Xenoglossia: Il fenomeno si manifesta quando in trance il soggetto parla lingue a lui sconosciute, è uno dei fenomeni più sconvolgenti tra i fenomeni Psi. Azione su crescita di semi e piante: Molte piante crescono più o meno velocemente in posti o zone differenti e secondo molti è proprio l’azione dell’imporre le mani vicino alla pianta in ausilio alla volontà di farla crescere che fa sì che avvenga tale crescita (Bio-Psicocinesi). Seconda Classe (non rientrano del tutto nel campo parapsicologico). Fachirismo: Fenomeno per cui, persone, attraverso pratiche di concentrazione ed esercizi spirituali, raggiungono il dominio del proprio corpo restando inermi a dolori, digiuni, fatica e trafiggendosi o dormendo su letti di chiodi. Mummificazione (Carne, Uova,Oggetti): Fenomeno per cui certe sostanze soggette a putrefazione o decomposizione al contrario non subiscono i normali processi di deterioramento. Visione Dermoottica: Si tratta della capacità che hanno in paricolare dei bambini di leggere lettere o addirittura frasi o ancora distinguere colori tramite l’uso di polpastrelli, palmi, naso, orecchie o lobi. Incombustibilità: Fenomeno per il quale persone riescono ad entrare in contatto con forti fonti di calore rimanendone illesi. Terza Classe (Si trovano fenomeni con campi di ricerca a se stanti). Qui è sufficiente l’elenco ricordando che a dispetto di molti giornalisti o pseudo-scienziati questi fenomeni non hanno nulla a che fare con la parapsicologia. Astrologia, Alchimia, Magia, Demonologia, Possessione Diabolica, Stigmate, Yoga, Ipnotismo, Personalità alternanti. DANIELE CIPRIANI