CROP SKYWATCH 
Alla ricerca di nuovi orizzonti

 

Il C.R.O.P. fin'ora ha organizzato tre skywatch:

V - 9 agosto 2008

IV - 19 luglio 2008

III - 10 maggio 2008

II - 14 luglio 2007

I - 9 luglio 2005

         Skywatch, dall’inglese “osservazione del cielo”. Guardare le stelle nel buio della notte non è solo un atteggiamento romantico da condividere con la persona amata, ma un’abitudine che l’uomo ha da secoli, forse da sempre. Dagli dèi del passato agli spiriti della natura degli Indiani del Nord America, il cielo e le stelle sono stati sempre al centro dell’immaginazione dell’Homo Sapiens, che nel corso dei secoli ha sempre cercato di trovarne un senso. Al giorno d’oggi, seppur abbandonate le teorie ed i sogni spirituali, il cielo ci affascina in egual misura e anche noi, nell’era del materialismo sfrenato, non riusciamo ancora a comprendere la grandezza e la magnificenza di quel buio infinito: l’Universo. Oggi, noi umani moderni, alziamo gli occhi al cielo per cercare di capire se veramente, vicino ad almeno uno di quei puntini quasi insignificanti all’occhio, gira un pianeta con altri esseri intelligenti che stiano ponendosi la nostra stessa domanda: c’è qualcuno là fuori?

E se qualcuno ci fosse davvero e noi non lo sappiamo? D’altronde avvistamenti di strani oggetti volanti e di entità extraterrestri sono quasi all’ordine del giorno, sin dai tempi degli uomini delle caverne. Ed è per questo che ogni estate, tantissima gente, si riunisce in ogni parte del mondo e scruta il cielo alla ricerca di un bagliore, di un movimento repentino nella volta celeste o ancora meglio un incontro ravvicinato.

Questo è lo spirito di uno skywatch: la ricerca senza sosta, per diverse ore della notte, di tutto ciò che si muove in cielo in maniera non convenzionale. E magari, riuscire anche ad immortalare lo strano oggetto con l’aiuto di videocamere e macchine fotografiche.

Non è affatto detto che la nottata dello skywatcher sia produttiva, anzi; però almeno alla fine si avrà la consapevolezza di averci provato.

Naturalmente è la passione l’aspetto principale che permette ad una persona di rimanere all’aria aperta per una notte intera a scrutare il cielo. Una passione che, come detto, si perde nella notte dei tempi. Noi del C.R.O.P. l'abbiamo rivissuta tutti assieme il 9 luglio 2005 (e il 14 luglio 2007) per una notte lunga ed emozionante. Ognuno, dal luogo che preferisce e con la compagnia che preferisce, ma tutti uniti oltre che con la moderna tecnologia telefonica, da quel desiderio ancestrale di capire cosa c’è al di là delle stelle.

Il viaggio di sabato 9 luglio ebbe inizio alle 21:30 per terminare alle prime ore della domenica, prima che la luce del Sole cominciasse a risvegliarci dal grande sogno.

Ne organizzeremo tanti altri. Tutti siete invitati per questa entusiasmante avventura nel mistero più grande dell’Umanità: siamo soli nell’Universo?

Gianvito Magistà
(“Cossato Canadese”)

GUIDA ALLO SKYWATCH
(di Gianvito Magistà, socio CUN e CROP)

IN GENERALE

SKYWATCHING


        Lo skywatch (osservazione del cielo) è un evento che unisce molti appassionati dei misteri del cielo. E’ una procedura usata spesso da astronomi ed astrofili, ma anche gli ufologi non disdegnano di passare ogni tanto una nottata all’aperto pronti ad immortalare qualcosa di strano solcare il cielo. Ed è così che gli appassionati di UFO di tutto il mondo, si danno periodicamente appuntamento per passare una serata insieme a scrutare l’immensità celeste.
Lo skywatch, comunque, non è soltanto un metodo per documentare qualche avvistamento di oggetti non convenzionali, ma serve soprattutto per imparare e scoprire cosa sorvola le nostre teste. Molti appassionati di ufologia, per esempio, ignorano l’esistenza di tantissimi eventi naturali che molte volte vengono scambiati per UFO. Quindi lo skywatch può essere anche uno strumento di educazione astronomica. Infatti è un evento aperto a tutti e non soltanto agli addetti ai lavori. Basta avere una nottata libera, qualche strumento per l’osservazione e la ripresa del cielo e un blocco note per segnarsi tutti gli avvistamenti. Oltre a tanta, tantissima passione naturalmente…

L’ORGANIZZAZIONE

LA COMPAGNIA

        La compagnia durante uno skywatch è importante, ma non indispensabile. Lo diventa se per organizzare la serata si sceglie un luogo pubblico, magari in montagna o collina. Il numero perfetto per un gruppo di skywatchers va dai 4 ai 6 membri, ma si sente parlare anche di gruppi di 20 persone. In fin dei conti, o da soli o in tanti, non fa differenza. Se si è in gruppo, magari può essere una buona occasione per socializzare.
Comunque ogni gruppo dovrebbe avere un capogruppo e, in caso di un gran numero di persone, è meglio scegliere anche un vice. Un grande gruppo potrebbe dividersi in almeno 2 sottogruppi così da dividersi anche il lavoro e poter monitorare più facilmente la volta celeste.

IL LUOGO

        Uno skywatch si può organizzare dovunque. L’unico requisito richiesto è che manchi (o comunque sia limitato) l’inquinamento luminoso. Naturalmente il posto ideale sarebbe una collina, una spiaggia o qualsiasi altro luogo all’aperto dove ci sia una visuale del cielo molto ampia. Ma anche terrazzi e giardini di casa possono essere delle ottime postazioni per lo skywatch e sicuramente le più comode.

QUANDO

        Il periodo migliore per organizzare uno skywatch è l’estate. Sarebbe meglio scegliere una nottata con Luna nuova, così da avere un cielo più scuro.
Per quanto riguarda gli orari di inizio e fine si può essere liberi di scegliere in base alle proprie esigenze. Sarebbe meglio comunque iniziare poco dopo il tramonto e continuare fino all’alba. Ma per chi non riesce a passare una nottata completa all’aperto, possono anche bastare circa 6 ore di osservazione.

SICUREZZA

        Se si sceglie un luogo pubblico e magari poco conosciuto è meglio prendere qualche precauzione, perché non bisogna dimenticare che lo skywatch avviene di notte e quindi i pericoli potrebbero celarsi dietro l’angolo. Meglio non lasciarsi prendere di sorpresa e alla sprovvista.
Innanzitutto sarebbe bene essere in possesso di una mappa del luogo, per sapere sempre dove si è. Poi delle torce elettriche con delle batterie di riserva. Infine, anche l’umidità o una pioggia improvvisa potrebbero creare problemi. Quindi è meglio usare un abbigliamento anti-scivolo e avere sempre con sé un ombrellino da viaggio.
Un altro consiglio molto importante è quello di arrivare nel luogo di postazione prima che il Sole tramonti, così da familiarizzare con la zona.
Per i grandi gruppi che vanno in luogo pubblico, non sarebbe male avvertire anche le autorità di quello che si intende fare.

ABBIGLIAMENTO, OGGETTISTICA E STRUMENTAZIONE

        Vediamo di seguito cosa portarsi dietro per uno skywatch. Per il trasporto è consigliabile uno zaino da portare in spalla ed evitare oggetti grandi e pesanti. E’ superfluo dire che bisogna portare solo il minimo indispensabile e lasciare più spazio possibile alla strumentazione per l’osservazione, la ripresa e la catalogazione degli avvistamenti.

L’ABBIGLIAMENTO

        L’abbigliamento è una delle cose di secondo piano, ma fondamentali in uno skywatch. Ecco perché è preferibile organizzarlo d’estate. Ma alle volte, anche le nottate estive possono essere inclementi. Quindi è bene ascoltare attentamente le previsioni meteo. In caso di incertezza, allora è consigliabile indossare vestiti caldi o comunque portarsi dietro delle coperte. Bisognerebbe inoltre indossare delle scarpe vecchie e comunque da ginnastica. Con possibilità di pioggia, invece, sono molto importanti degli stivali. Logicamente, per le donne, sono assolutamente banditi i tacchi. Anche le scarpe aperte, soprattutto se ci si reca in località montanare o collinari, sono sconsigliate.

CIBO E BEVANDE

        In una nottata così lunga e magari lontano da casa, non è da sottovalutare il fattore “fame e sete”. Per quanto riguarda le bevande tutto è concesso tranne l’alcool, per ovvi motivi di credibilità dello skywatcher. Per il cibo, invece, sarebbe più comodo portare dei panini ed evitare le cose salate (soprattutto in mancanza di grande scorta d’acqua). Per il resto, ognuno conosce le proprie abitudini e necessità. Ma non riempitevi lo zaino di cibo!
Portatevi anche dei sacchetti per l’immondizia, perché ricordatevi che uno skywatcher ama e rispetta la natura.

ALTRI OGGETTI

        Oltre alle summenzionate coperte e agli ombrellini da viaggio, nelle notti di estate non si può prescindere da un buon antidoto anti-zanzare. Altri oggetti che possono risultare utili possono essere ad esempio dei coltellini svizzeri e tutto ciò che può facilitare la vita all’aria aperta per tante ore notturne.

STRUMENTAZIONE

        Arriviamo così all’essenziale da portarsi dietro per uno skywatch. C’è da fare prima una breve premessa. 
Di seguito troverete una lista di oggetti da utilizzare nello skywatch. Alcuni sono più indispensabili di altri, perciò in mancanza di spazio per il trasporto bisognerà fare una selezione. Per aiutarvi in questa selezione (soprattutto per chi è alla prima esperienza), ho effettuato una classificazione dei vari oggetti. Questa classificazione, da me denominata “Valore di Utilità”, va da 1 a 3 in base all’importanza dell’oggetto e la troverete spiegata più avanti. Naturalmente il non possedere o non poter utilizzare uno o più oggetti classificati col numero 3 (il più importante) non preclude la partecipazione allo skywatch, ma al massimo la limita.
Inoltre c’è da dire che non è necessario che ogni partecipante si porti dietro ognuno degli oggetti elencati, ma l’importante è che ce ne sia almeno uno in ogni gruppo. Nei gruppi più grandi, invece, è consigliabile la presenza di più oggetti dello stesso tipo così da poterli far utilizzare da più persone contemporaneamente e per porzioni di cielo diverse.

Legenda “Valore di Utilità” (V.U.) 

· “1”: oggetto assolutamente non indispensabile e che potrebbe risultare utile soltanto in casi rari;
· “2”: oggetto il cui utilizzo nello skywatch è consigliato, anche se non totalmente indispensabile;
· “3”: oggetto il cui utilizzo è importante ed indispensabile.

BINOCOLO (V.U.: 3): è uno degli oggetti indispensabili per lo skywatch. Con talmente tante cose che volano in cielo, il binocolo è il primo strumento per cercare di capire cosa si stia guardando. Quindi è consigliata anche la presenza di più binocoli in un gruppo.

MACCHINE FOTOGRAFICHE (V.U.: 3): qui bisogna fare una distinzione tra macchina fotografica tradizionale e fotocamera digitale. Per i principianti è consigliabile quest’ultima, così da poter anche vedere subito lo scatto. Per chi invece è appassionato di fotografia e possiede una macchina fotografica professionale può usare quella. Ma in questo caso è comunque meglio portarsi dietro anche una digitale se la si possiede.

VIDEOCAMERA (V.U.: 3): altro strumento indispensabile, forse il più importante per la registrazione degli avvistamenti. Qui la differenza tra tradizionale e digitale non è importante. Quello che è importante è non zoomare troppo e velocemente sull’oggetto e cercare di riprendere anche dei punti di riferimento a terra.

TELESCOPIO (V.U.: 1): lo ritengo un oggetto piuttosto per l’osservazione di oggetti fermi nel cielo e non in movimento. Inoltre può essere ingombrante e, chissà, vista la bellezza di stelle, pianeti e Luna, potrebbe anche distogliere l’attenzione degli skywatchers verso la reale intenzione dell’evento. Quindi, in caso di mancanza di spazio, lo si può anche lasciare a casa.

TREPPIEDI (V.U.: 2): è utile per gli oggetti sopra menzionati per ottenere immagini e riprese ferme e quindi di miglior qualità. Però non tutti lo possiedono e quindi non è strettamente necessario, anche se consigliato.

BUSSOLA (V.U.: 3): oggetto molto importante. Serve prima di tutto per orientarsi e poi per registrare il movimento dell’ Ufo. Per chi possiede una mappa stellare e la sa anche leggere, la bussola può risultare importante anche per quest’uso.

MAPPA STELLARE (V.U.: 2): anche detta carta stellare o mappa astronomica, è importante per descrivere meglio un avvistamento. Conoscere in prossimità di quale costellazione, pianeta o stella sia passato un oggetto non identificato è fondamentale. Purtroppo in molti non la possiedono e comunque per tanta gente è di difficile interpretazione, perciò la consiglio solo agli esperti.

CELLULARE (V.U.: 3): per uno skywatch che copre l’intero territorio nazionale è indispensabile. Serve per tenere in contatto le varie postazioni sparse per tutta la nazione. Comunque, è utile anche negli skywatch locali per tenere in contatto i componenti di un gruppo numeroso che magari si è diviso in vari sottogruppi, oppure per la propria sicurezza in caso ci si perda o si abbia bisogno di qualsiasi tipo di assistenza improvvisa.
Naturalmente bisogna assicurasi che nella zona ci sia campo e che il cellulare sia carico di credito e di batteria.

WALKIE-TALKIE (V.U.: 1): sono utili solo per comunicare tra membri dello stesso gruppo che magari si siano divisi in una stessa zona, così da evitare di pagare telefonate con il cellulare. Ma per il resto è di poca o nulla utilità.

TORCE ELETTRICHE (V.U.: 3): importantissime per la propria sicurezza e per la lettura e scrittura notturna. Assicurarsi che ce ne sia più di una e che soprattutto ci si porti dietro delle batterie di riserva.

TORCIA A LENTI ROSSE (V.U.: 2): molto importante per la lettura notturna. Con una torcia di questo tipo l’occhio non subisce shock improvvisi e non deve riabituarsi ogni volta al passaggio dal buio alla luce e viceversa. Naturalmente per molti questo oggetto può comportare una spesa da effettuare solo per questo utilizzo e quindi in questo caso non ne vale la pena.

BLOCCHETTO PER APPUNTI (V.U.: 3): o anche semplici fogli, purchè non si perdano nell’oscurità. Serve per catalogare ogni tipo di avvistamento che non sia di un oggetto conosciuto.
Bisognerà segnare tutti i dati possibili e riscontrabili dell’oggetto, del suo movimento, della direzione e della posizione in cielo. Oltre anche alla sua grandezza, colore e velocità (almeno presunte). Bisognerà indicare, inoltre, anche la durata dell’avvistamento. Il consiglio è quello di disegnare in anticipo una tabella con tutti questi dati, così da doverla semplicemente compilare. Così facendo sarà molto più facile prendere appunti sugli avvistamenti nell’oscurità e risulterà anche più veloce.

REGISTRATORE (V.U.: 2): un registratore di musicassette serve praticamente per lo stesso lavoro del blocchetto per gli appunti, solo che è più pratico. E’ inoltre più utile in caso di vento e ci si può registrare anche le emozioni della gente di fronte ad un avvistamento oltre che a delle interviste in “diretta”. In casi fortunati, potrebbe anche rimanere inciso sul nastro il rumore dell’oggetto non identificato. Di contro c’è un unico ma importante aspetto negativo di questo oggetto: il dover trascrivere tutto in seguito per la relazione finale del capogruppo o del coordinatore nazionale.

OROLOGIO (V.U.: 3): a parte per la sua utilità tradizionale, l’orologio è utile per segnarsi almeno indicativamente la durata dell’avvistamento.

LO SVOLGIMENTO DELLO SKYWATCH

ARRIVO E PREPARAZIONE

        È consigliabile arrivare nel luogo dove si terrà lo skywatch con un po’ di anticipo sull’ora d’inizio ufficiale. E soprattutto è importante arrivare ancora con la luce del Sole non solo per familiarizzare con l’ambiente ma anche per effettuare delle riprese della zona e del cielo ancora con la luce, per poterle poi eventualmente utilizzare come riferimento degli avvistamenti notturni.
Altre cose importanti da fare prima dell’inizio dello skywatch sono trovare il Nord con la bussola, distribuire i vari compiti nel gruppo e posizionarsi in zone strategiche così da avere un’ottima visuale del cielo.

LA NOTTATA

        Lo skywatch inizia ufficialmente quando arriva la telefonata al capogruppo da parte del coordinatore quando si tratta di uno skywatch a livello nazionale; quando tutti sono pronti se si tratta invece di uno skywatch locale. Da quel momento in poi il cellulare deve restare libero (quindi avvisate parenti ed amici!). Dovrà essere utilizzato solo per chiamare altre postazioni in Italia per segnalare un oggetto in avvicinamento o ricevere appunto chiamate da parte di altri gruppi per lo stesso motivo. Il coordinatore nazionale dovrebbe fornire una lista di tutte le postazioni ed i rispettivi numeri di cellulare da contattare.

L’AVVISTAMENTO

        In caso di avvistamento, oltre a chiamare un’altra postazione SOLO se l’oggetto si sta dirigendo in quella direzione, bisognerà annotare sul blocchetto degli appunti tutte le informazioni necessarie (vedere sopra, nello spazio dedicato alla Strumentazione, la voce “Blocchetto per Appunti”).
Si dovrà continuare così per tutta la serata e segnare tutti gli strani movimenti osservati in cielo.

CONCLUSIONE

        Lo skywatch termina all’ora stabilita. Alla fine o al massimo il giorno dopo, in caso di skywatch nazionale, tutti i capigruppo dovranno segnalare al coordinatore nazionale tutti gli avvistamenti effettuati, le prove ottenute (video, foto, ecc…), le condizioni meteo e tutte le altre ed eventuali informazioni che ritenessero opportune.
Una volta ricevuto tutto il materiale, il coordinatore nazionale provvederà a stilare un rapporto finale sullo skywatch che potrà essere reso pubblico oppure no, a seconda dei fini e degli interessi di chi ha organizzato lo skywatch.

PROGRAMMA

ORE 20 circa - i gruppi che si recheranno in luogo pubblico dovrebbero riunirsi intorno a quest’ora sul luogo della postazione per dividersi i ruoli, cercare di posizionarsi in maniera tale da coprire tutta la visuale del cielo, fare riprese della zona e della volta celeste (con punti di riferimento a terra) quando ancora c’è la luce del Sole. Anche chi resta a casa dovrà riprendere il cielo prima del tramonto.

ORE 21:30 - attendere la telefonata del coordinatore nazionale (Gianvito Magistà, “Cossato Canadese”) per dare il via ufficiale allo skywatch. Quindi cellulari liberi sin dalle 21:20 e per tutta la durata dello skywatch. 

ORE 21:30 – 3:00 - questa è la durata ufficiale dello skywatch (5 ore e mezza). Tutti i partecipanti sono tenuti a rispettarla. Dopo le 3, c’è chi può decidere di rimanere ancora per un po’ anche fino all’alba magari. Non c’è nessun problema. In questo caso però il capogruppo dovrà indicare nella relazione da inviare al coordinatore nazionale fino a che ora si è rimasti ad osservare il cielo. Ed inoltre, dopo l’orario di chiusura ufficiale dello skywatch, la rete telefonica nazionale tra tutti i partecipanti verrà interrotta e non si potrà più telefonare agli altri in caso di avvistamento.

IL GIORNO DOPO - Ogni capogruppo dovrà inviare la relazione al coordinatore nazionale all’indirizzo e-mail cossato@yahoo.it . Nella relazione dovranno essere presenti tutti i dati relativi agli avvistamenti effettuati. Inoltre si dovranno indicare eventuali prove (video, foto, ecc…) ottenute per ogni avvistamento. Decideremo in seguito come e da chi queste prove saranno analizzate. In caso di nessun avvistamento, la relazione dovrà essere presentata lo stesso indicando che nulla di anomalo è stato osservato in cielo.

RAPPORTO FINALE - Una volta ricevute tutte le relazioni di tutte le postazioni, il coordinatore nazionale stilerà un rapporto finale che verrà pubblicato sul sito internet del CROP. 

USO DEL CELLULARE

        Essendo quello di sabato prossimo uno skywatch a livello nazionale, dalle 21:30 alle 3 si verrà a creare una vera e propria rete di comunicazione tra i capigruppo delle postazioni di tutta Italia. 
Se una postazione, grazie alla bussola e alla cartina dell’Italia che vi invieremo al più presto, osserva un oggetto volante non identificato dirigersi verso un’altra postazione sul territorio nazionale, la dovrà chiamare cercando di passargli più informazioni possibili: tipologia dell’oggetto, suo movimento, direzione, ecc… La telefonata non dovrà durare molto per permettere di liberare al più presto i cellulari (un minuto, due al massimo). Comunque, per qualsiasi evenienza, a tutti i capigruppo saranno forniti anche dei numeri di cellulare di riserva di ogni postazione, così da utilizzare questi ultimi nel caso si trovi occupato quello principale.
Mi raccomando di avvisare parenti ed amici di non chiamarvi per quelle ore. Tutti i numeri di cellulare che i capigruppo mi forniranno dovranno rimanere liberi dalle 21:30 alle 3 e dovranno essere utilizzati solo per lo scopo spiegato sopra. Dopo le 3 tutto tornerà alla normalità e chi continuerà a svolgere lo skywatch sarà tenuto a non chiamare più le altre postazioni.

Per informazioni contattate il C.R.O.P. via mail

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