SEDNA

ALLA RICERCA DEL PIANETA PERDUTO

        Se guardate di notte il cielo stellato e notate un puntino in più proprio poco a sinistra rispetto Marte e Venere, non preoccupatevi: è Sedna, per molti considerato il decimo pianeta del Sistema Solare. Venne scoperto nel 2003 da Mike Brown, insegnante di astronomia planetaria a Pasadena (USA), che volle chiamarlo Sedna, in onore di una dea marina Inuit (secondo i popoli dell'attuale Groelandia), ma per l'International Astronomical Union, è 2003VB12. Chiamarlo pianeta, per molti, equivale offendere quelli che, nel nostro Sistema Solare, lo sono davvero. Ma su questo punto, gli astronomi non sanno mettersi d'accordo. Sedna infatti ha un diametro di 1800 km; forse troppo piccolo per essere davvero considerato un pianeta; è addirittura due volte più piccolo della Luna! Quindi, potrebbe trattarsi solamente di un grande asteroide proveniente dagli estremi del nostro sistema. Tuttavia, su Sedna, sembra esserci un'atmosfera. Il pianeta presenta una superficie di acqua e metano ghiacciati e, al telescopio, ci si presenta rosso come il più vicino Marte.
In molti credono che Sedna possa essere Nibiru, il "dodicesimo" astro di cui già ci parlarono le tavolette cuneiformi dei Sumeri. Ma è improbabile che gli Annunaki, gli dei di questo popolo vissuto nella Mesopotamia di quasi 5.000 anni fa, possano essere discesi da Sedna. Piuttosto, questo potrebbe essere la luna (o una delle lune) di un più grande pianeta non ancora scoperto. Ciò, secondo gli astronomi, spiegherebbe molte cose, molte anomalie inerenti i confini più estremi del Sistema Solare. Secondo gli scienziati, è probabile che possa esistere un "vero" pianeta, grande all'incirca come Marte, non ancora scoperto. Non dobbiamo credere assurda tale ipotesi. Non dobbiamo dimenticare che anche Plutone venne scoperto inizialmente, prima ancora che venisse osservato al telescopio, proprio in base ad anomalie gravitazionali che interessavano i corpi a lui vicini. Una stranezza di Sedna, ad esempio, è che compie un movimento di rivoluzione, attorno al Sole, di 10.500 anni! Questo vuol dire che è stato vicino alla Terra già 10.500 anni fa e lo sarà nuovamente tra altrettanti anni. Sarà visibile (e studiabile) dalla terra per altri 70/80 anni, non di più. Poi si allontanerà nuovamente silenzioso, così come è arrivato. Tanto per avere un'idea, se 1 Unità Astronomica equivale alla distanza Terra/Sole (150 milioni di km), pensate che la distanza di Sedna dal Sole varia da 76 Ua (perielio) a ben 988 Ua (afelio). La Nasa si è già pronunciata in merito affermando che, per almeno 40 anni, non sarà possibile mandare sonde per studiarlo, in quanto ancora non esiste una tecnologia tale da potercelo permettere. Paradossalmente, in molti pensano che Sedna, piuttosto che aggiungere un nuovo pianeta al Sistema Solare, rischia di toglierne uno, Plutone, dato che anch'egli è di dimensioni simili. Se in futuro verranno scoperti altri pianeti di piccola grandezza, Plutone e Sedna verranno declassati a semplici asteroidi.
Ma allora, ammettendo il fatto che Sedna non sia Nibiru, rimane il dubbio se questo "dodicesimo" astro dei Sumeri esista davvero. Se la loro scienza era esatta, non dovrebbe mancare molto, in tal caso, al momento in cui sarà ancora vicino alla Terra.

Giorgio Pastore

Link interessanti:
"Sedna non è un pianeta"