SAN BRANDANO
UN NAVIGATORE LEGGENDARIO

        Chi è arrivato per primo in America? Da sempre questa domanda ossessiona la mente degli storici e dei geografi che vedono nelle tradizione di numerosi popoli l'arrivo nel Nuovo Mondo ben prima di Cristoforo Colombo. La civiltà che presenta più possibilità di essere giunta in America ben prima del genovese è quella nordica, o meglio, la civiltà dei Normanni (Uomini del Nord), conosciuti anche col nome leggendario di Vichinghi. Quando parliamo di scoperta dell'America da parte di altri popoli, ci vogliamo riferire in realtà a tutto il continente americano senza trarre nessuna specifica terra in ballo. In quest'articolo però ci vogliamo riferire a un pezzo dell'America in particolare, ovvero, quello che oggi sono gli Usa, o anche il Nord America, dove secondo gli storici spetta proprio ai Vichinghi sopra citati il primato di essere giunti loro per primi in questa terra, il cui clima è molto simile a quello delle terre dal quale provengono questi intrepidi navigatori. Ricordiamo le vicende di Erik il Rosso, un principe Norvegese che trasferitosi in Islanda intraprese la navigazione dei Mari Nordici giungendo a toccare le coste meridionali della Groelandia, giungendo poi nelle terre a largo di Terranova, oggi territorio Canadese. 

          Accantonando per un attimo i Vichinghi, come popolo nordico che può vantare la scoperta (forse, traiamo quanto ci dicono le leggende) delle terre americane c'è il popolo dei Celti, sebbene questo non abbia una tradizione marittima lunga e famosa come quella Normanna. Tuttavia, anche a loro è attribuita la scoperta dell'America, forse molto di più dei Normanni. Una figura nordica, molto probabilmente di razza celtica, che può vantare la scoperta di terre americane è San Brandano(485-577), figura non molto ben definita, avvolta nella leggenda. Fondatore e abate del monastero di Clonfert, in Irlanda, avendo sentito parlare di una terra promessa abitata da santi al di là dell'oceano, decise di cercarla. Dopo esseri ritirato per 40 giorni in montagna, si avventurò in mare con 17 monaci a bordo di un coracle costruito da lui medesimo e costituito da una leggera ossatura integrata da giunchi e ricoperta da pelli bovine. La leggenda vuole che il viaggio sia durato sette anni, e che non fu privo di pericoli; si dice infatti che nel suo cammino, abbia incontrato demoni, draghi, serpenti di mare e isole vulcaniche.

         Dopo questi pericoli, il frate arrivò presso l'isola promessa e, raccolti succosi frutti e pietre meravigliose, ritornò a casa. Sebbene sia una leggenda, questa avventura ha fornito lo spunto per la redazione, da parte di un anonimo dell'XI secolo d.C., del "Navigatio Sancti Brendani", diffusissimo nel Medioevo; naturalmente non privo di varianti e aggiunte. Per alcuni, il viaggio è troppo ricco di elementi fantastici e in realtà è la trasposizione di una navigazione fino all'Islanda, dopo aver toccato le Ebridi, le Orcadi e le Faer Oer. Per alcuni invece, la leggenda ha un fondamento reale e sembrerebbe veramente che il frate abbia posto piede in America, secondo alcuni nelle vicinanza dell'attuale Boston. Noi cosa potremmo dire in merito? Ci sarebbero tante cose da dire, ma in genere quello che diciamo quando sentiamo queste storie non è mai sicuro e rimaniamo così nell'incertezza più profonda. Tuttavia, certe domande sono importanti per una riflessione o una teoria in merito a questo caso del mondo del mistero: Veramente esistette questo frate? Raggiunse l'America o l'Islanda? Come giustifichiamo le presenze di draghi, mostri marini e demoni incontrati durante il suo viaggio? Da chi ricevette la notizia dell'esistenza di questa terra paradisiaca? Chi erano questi fratelli santi? 
Personalmente, penso che tutto alla fine possa ricollegarsi ad Atlantide, che risulta in modo naturale collegata all'America. Per questo legame però enunceremo più teorie, poiché una non ci soddisfa, col rischio tra l'altro di escludere elementi altamente importanti per la ricerca:

1) Forse, San Brandano, spinto dal mito di Atlantide, come è accaduto per altri antichi popoli, è veramente giunto in America e gli elementi come draghi, mostri e demoni forse sono frutto della sua immaginazione (considerato che eravamo nel Medioevo) o di aggiunte postume.
2) Oppure, potrebbe essere giunto presso quelle isole rimaste in piedi dopo l'abissamento di Atlantide, che forse prima dell'anno mille erano ancora (chissà come) lì presente. Li, potrebbe aver trovato frutti e pietre preziose (ricordiamo che Atlantide è sempre stata descritta come un paradiso in Terra, ricco di minerali magici).
3) Forse giunse veramente in America, e quelle pietre appartenevano agli Atlantidei che si erano lì rifugiati; e i santi nominati erano proprio gli ultimi superstiti che in quegli anni (tra il 400 e il 500 d.C.) vivevano ancora lì. 
4) Qualcuno dice anche che il frate possa aver toccato anche l'Islanda o le isole a nord della Scozia! Chi ci vieta di pensare che queste terre fossero state rifugio di quei superstiti sopra citati? Ed i draghi e i serpenti, mostri di quel continente perduto che si aggiravamo ancora per quelle terre.
5) San Brandano dice di aver sentito parlare di questa terra misteriosa, ma chi gli riferì ciò? Molto probabilmente dovette contare tra i suoi avi qualche Celtico (come è stato già detto in precedenza) che aveva raggiunto o stava per raggiungere questa terra, non ci riuscì e passò la notizia ai suoi figli col compito di verificarne l'autenticità. Questo compito venne trasmesso per generazioni fino ad arrivare all'era Cristiana dove un frate (diretto discendente di questi Celti) sentì la notizia e esaudì la richiesta di questo suo antico antenato, mettendosi alla ricerca di questo paradiso in terra.

        Oppure, il celtico era discendente di razze Atlantidee? Razze che soffrirono molto per il fatto di aver perso un mondo così bello? Stabilitisi in Inghilterra o Irlanda e divenuti un popolo col nome di Celti, decisero che un giorno qualcuno sarebbe dovuto ritornare a cercare i tesori (le pietre trovate da San Brandano) di casa propria ancora presenti nelle ultime isole sopravissute alla catastrofe, oppure presenti in quella che oggi è il Nord America, dove forse una parte degli Atlantidei (i santi) si sarebbe potuta rifugiare. La notizia venne tramandata, ma nessuno fu capace di arrivarci. Vi furono dei tentativi senza successo (ricordiamo tutte quelle navigazioni effettuate dai Celti per i mari del Nord, il mito di Avalon e i campi Elisi Celtici). Arrivò così l'era Cristiana, i Celti si convertirono alla parola del Signore, ma il compito/notizia non si spense e un frate irlandese (i cui padri celtici avevano deciso il reinsediamento del loro popolo in quel paradiso di nome Atlantide) prese la palla al balzo e compì la missione dettata tanti secoli fa dai suoi avi.
Forse, queste teorie non hanno fondamento, perché forse il viaggio, San Brandano, Atlantide, le pietre e l'arrivo in America sono solo fantasie. Tuttavia, se un giorno ci fosse solo il minimo sospetto dell'esistenza di queste cose qui citate, le nostre teorie potrebbero aver un fondamento e risultare straordinarie.

PASQUALE ARCIUOLO

Fonte:
Peter Kolosimo, Italia mistero cosmico, Sugarco Edizioni

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