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RISCALDAMENTO GLOBALE
da cosa è prodotto?

WWF:
Autogol ambientali

I cinque autogol ambientali del genere umano

La Coppa del mondo di Calcio è certamente – con le Olimpiadi - il maggiore evento sportivo del mondo. In questi giorni, TV e giornali ci inondano quotidianamente di risultati e classifiche, comprese quelle dei più bei gol, delle azioni più spettacolari. Ma anche degli errori più gravi e, ciò che è peggio... gli autogol.

Per non essere da meno, il WWF ha preparato la classifica dei 5 maggiori autogoal ambientali: i peggiori disastri provocati dal genere umano, ai quali dobbiamo assolutamente porre rimedio. Siamo ancora in tempo.
Ecco i peggiori autogol in campo ambientale. Li abbiamo messi in ordine decrescente, ma attenzione: fare una classifica del più e del meno grave è davvero molto difficile, diciamo pure arbitrario. Consideriamo questo ordine puramente indicativo.

5 Spreco d'acqua
4 Pesca eccessiva
3 Sostanze tossiche e inquinamento
2 Specie invasive
1 Riscaldamento globale

Non c’è nulla da fare? Puoi leggere i successi che il WWF ha ottenuto in Italia, grazie anche al sostegno dei soci negli ultimi anni. Insieme stiamo possiamo farcela, l'unione fa la forza. Se vuoi aiutarci, unisciti a noi.

WWF: http://www.wwf.it/gol/home.asp

L’ autogol più potente di tutti: il riscaldamento globale

Tutti sono d’accordo che stia avvenendo, ma non tutti concordano sulle cause. Abbiamo modificato quasi tutto il possibile sul nostro Pianeta, volete che il clima non ne sia influenzato? Del resto, le responsabilità umane sono ormai un'evidenza scientifica, confermata dagli scienziati dell'IPCC.
Gli esperti affermano che il riscaldamento globale può alterare in modo sostanziale un terzo dell’habitat di piante e di animali entro la fine di questo secolo. I cambiamenti del clima possono portare all’estinzione di circa un milione di specie terrestri nei prossimi 50 anni. Il livello del mare salirà, gli atolli scompariranno e alcuni posti come New York potranno divenire simili a Venezia (e Venezia finire come Atlantide?).

Fonte: http://www.wwf.it/gol/riscaldamento.asp

I cambiamenti climatici minacciano la vita sulla Terra

Il WWF lancia nel 1994 l'allarme sul fenomeno dei cambiamenti climatici.
Ma in quegli anni l'opinione pubblica non era ancora convinta della gravità del problema. Sembrava una minaccia del futuro, qualcosa di poco tangibile e lontano dalla quotidianità di ognuno. Non era così!
Oggi è chiaro che i cambiamenti climatici e dunque il riscaldamento globale, stanno minacciando interi ecosistemi, mettendo a repentaglio anche la nostra vita a causa dell'aumento dell'intensità e della frequenza dei cosiddetti "eventi climatici estremi" (uragani, alluvioni, ondate di caldo, ecc.).
Dall'aumento di temperatura all'innalzamento del livello dei mari, dalla desertificazione allo scioglimento dei ghiacciai, l'allarme è ormai ad altissimo livello.
L'entità del fenomeno e la gravità degli impatti previsti hanno portato il mondo scientifico ad ipotizzare la necessità di una sorta di Nuova Rivoluzione Industriale basata sulla progressiva rinuncia a quelle risorse che, pur avendo guidato lo sviluppo tecnologico sino ai nostri giorni, possono essere considerate la principale causa dei mutamenti climatici: i combustibili fossili.

Per evitare, infatti, che il clima del nostro pianeta nell'arco di pochi decenni possa entrare in una crisi irreversibile, tale da rendere impraticabile ogni possibilità di adattamento per gran parte dell'umanità e delle altre specie viventi è necessario ridurre entro il 2050 le emissioni di anidride carbonica (CO2) e degli altri gas climalteranti dell'80%. Il recente rapporto Ranking Power sottolinea come in tutto il mondo l'industria dell'energia elettrica, bruciando combustibili fossili, in particolar modo petrolio e carbone, generi il 37% di tutte le emissioni di CO2 di cui è responsabile l'uomo. Con la campagna "Power Switch! Cambiare energia si può" il WWF sfida, quindi, il settore dei produttori di energia - ed i politici che dovrebbero impostarne il quadro strategico - a liberarsi delle emissioni di CO2 entro il 2050 per mezzo di una Nuova Rivoluzione industriale fondata su efficienza energetica e fonti di energia rinnovabile e pulita. Anziché guardare nostalgicamente al passato, spaventati dalle minacce che gravano sul futuro il nostro Paese ha i mezzi e le risorse umane per accettare la sfida. Nascondere la testa nella sabbia, infatti, non può che portarci a subire le peggiori conseguenze dei cambiamenti climatici. Oppure, se altri paesi agiranno per noi, a pagare nei prossimi decenni elevatissimi costi economici legati ad una crescente arretratezza tecnologica.

Fonte: http://www.wwf.it/powerswitch/qualeproblema.asp

RISCALDAMENTO GLOBALE O SPAZIALE?

La temperatura della Terra va aumentando sempre di più,
ma l'effetto serra non sarebbe l'unica causa di ciò...

Da anni è stata riscontrata una curiosa anomalia: non sarebbe solo la Terra a scaldarsi, ma l'intero Sistema solare. La cosa più strana la temperatura ha iniziato a lievitare sui pianeti più distanti dal sistema solare: Plutone, poi Giove, Marte, la Terra...

Qual è la causa di questo riscaldamento globale? Forse non dobbiamo attribuire tutta la colpa all'effetto serra, che tuttavia contribuisce all'incrementarsi del fenomeno.

Si riscaldano anche Marte, Giove e Plutone
05/02/2007 - di Maurizio Blondet

«Da tre estati marziane di seguito, i depositi di biossido di carbonio ghiacciato [ghiaccio secco] al polo sud di Marte si sono ristretti, indicando un cambiamento climatico in corso».
Così comincia un articolo della NASA apparso il 20 settembre 2005.
Sull'ipotesi che un riscaldamento globale sia in corso nell'intero sistema solare avevo scritto tempo fa un breve articolo. L'amico di un lettore ha messo in dubbio le mie fonti scientifiche.
Questa è appunto la NASA: http://mars.jpl.nasa.govmgs/newsroom/20050920a.html

Sui fenomeni osservati nell'atmosfera di Giove che possono essere dovuti ad un processo di riscaldamento, è apparso un articolo su «Nature» il 22 aprile 2004: http://www.nature.com/nature/journal/v428/n6985/abs/nature02470.html

La pressione atmosferica di Plutone è triplicata in 14 anni d'osservazione, il che significa che si sta scaldando: almeno secondo un gruppo di astronomi del Masssachusetts Institute of Technology (MIT): http://web.mit.edu/newsoffice/2002/pluto.html

L'aumento della pressione atmosferica di Plutone, 300 % in 14 anni, è il più forte osservato nei pianeti del sistema solare. Se la causa del riscaldamento planetario fosse l'anomala attività del Sole (come ipotizzato da alcuni astrofisici), è difficile spiegarsi come mai sia proprio Plutone, il più lontano dal Sole, ad esibire i processi più rilevanti. Quale può essere la causa del fenomeno?

Secondo alcuni studiosi del Laboratoire de Physique Stellaire et Planetaire, (Verrieres-le-Buisson, Essonne, France), AB (CNRS), il sistema solare sta entrando in una «nube interstellare», che potrebbe essere la causa del riscaldamento. Il testo è stato pubblicato su «Astrophysical Journal», Part 1, volume 223, 15 luglio, 1978, pagine 589-600. Come si vede, l'ipotesi è stata avanzata nel 1978, quasi trent'anni orsono (1).
La vera domanda è allora un'altra: perché l'immensa grancassa dei poteri forti sta tambureggiando l'allarme del riscaldamento globale, attribuendone la causa alle produzioni industriali e ai consumi umani.
La risposta è in un lungo, trionfante articolo di Barbara Spinelli su "La Stampa" (2).
Questa signora, vale la pena di ricordarlo, è la figlia del gran massone europeista Altiero Spinelli, ed attualmente la «compagna» di Tommaso Padoa Schioppa, dunque profondamente interna ai circoli del potere burocratico e globalista.
Con queste nozioni in mente è bene leggere le sue parole.
«Il consumo dei combustibili fossili deve essere radicalmente ridotto. Questo consumo ha una parentela con la droga pesante, ed è perversamente connaturato con l'idea che ci facciamo del liberalismo. Bisogna sapere che ogni cura disintossicante è inflessibile, dolorosissima. E bisogna sapere che nella disintossicazione perirà una parte dell'esperienza liberale: quella che ci ha abituato a credere nel cittadino-consumatore libero di fare quello che gli piace».
«Per ottenere brutali riduzioni del consumo di carbonio […] occorre una mano ferrea dello Stato. Occorre alzare il prezzo che paghiamo per consumare energia, mettere fine alla retorica dell'abbassamento delle tasse [deve averglielo detto il suo Tommaso]. Esiste la possibilità di correggere politiche e comportamenti se non ci si affida a visioni salvifiche, ma a visioni di possibili catastrofi».
«Ma la vera rivoluzione è politica, e riguarda sovranità e laicità […]. Lo Stato-nazione è solo una tappa nella storia della democrazia».
«Infine la laicità. Le guerre sulle risorse, gli obblighi di un'economia eco-compatibile, lo spostamento di popoli in seguito a inondazioni, tutto questo rafforzerà gli integralismi, non solo nell'Islam. In assenza di un governo mondiale, si ergeranno Chiese che vogliono prendere il posto della politica».

Ecco il punto e il programma massonico.
Governo mondiale burocratico.
Mano ferrea dello Stato.
Aumento del controllo repressivo da parte dei poteri non-eletti.
Controllo totalitario sui comportamenti privati, per governare la decrescita e la penuria.
Fine della libertà sotto i Grandi Orienti.

E non pregate, soprattutto.
Affidatevi alla «laicità».

MAURIZIO BLONDET

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Note
1) Si veda anche http://biocab.org/Cosmic_Rays_Graph.html#anchor_77.
2) Barbara Spinelli, «Il dovere della paura», La Stampa, 4 febbraio 2007.

Fonte: http://www.effedieffe.com

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