REINCARNAZIONE

Chi eravamo nelle nostre vite passate?

 
REINCARNAZIONE: COS'È?   PERFEZIONARCI, DI VITA IN VITA
 

REINCARNAZIONE: COS'È?        

        Gli induisti, ma non soltanto loro, credono nella reincarnazione, ovvero nella trasmigrazione dell'anima da un corpo ad un altro nel momento della morte (o da lì a poco). Un uomo può reincarnarsi in un altro uomo, in una donna, ma anche in un qualche animale. Nelle sue vite precedenti Buddha era stato ad esempio una tartaruga, una scimmia, un elefante e una lepre. A queste bestie, perciò, viene portato rispetto, ma anche a tutte le altre che pure, per successive reincarnazioni, possono raggiungere il "Nirvana". Il Nirvana è il "paradiso" degli induisti. Rappresenta la pace dei sensi, la pace assoluta che l'anima del defunto può trovare alla fine del suo ciclo di reincarnazioni. La chiave di tutto è il Karma. Ognuno di noi ha il suo Karma, cioè lo scopo finale che si dovrà raggiungere passando attraverso diverse reincarnazioni, diverse vite in cui la persona troverà sempre più la perfezione e la pace, avvicinandosi sempre più alla sua meta. Il Karma è una legge di causa-effetto, ad ogni azione corrisponde una reazione. Per cui è un percorso soggettivo e non è fatto solo di conquiste, ma anche di retrocessioni (in seguito ad errori commessi durante la propria vita). Così, la vita attuale di ognuno di noi è il risultato delle esperienze e delle azioni accumulate in tutte le vite precedenti, e ciò che faremo in questa vita, ci servirà nella prossima. 

Anche i primi cristiani credevano in una sorta di reincarnazione. Il cristianesimo nacque in un periodo storico in cui una parte del mondo greco-romano aveva accettato, sulla scia dell’orfismo, del pitagorismo e soprattutto del platonismo, una dottrina secondo cui le anime sono soggette a successive reincarnazioni (metempsicosi = passaggio delle anime). Col tempo, la Chiesa ha definito meglio il dogma secondo cui i cristiani, in base alle azioni che compiono in vita, devono raggiungere il Paradiso oppure l'Inferno. Nel Purgatorio invece sostano coloro di cui il giudizio è incerto, in attesa del verdetto finale. 

"La reincarnazione non è un fenomeno a sé stante, non avviene da solo, indipendentemente. Utilizzando una metafora, forse riuscirò a spiegare meglio il concetto. Provate ad immaginare che la reincarnazione sia simile a uno specchio: ecco, può avvenire soltanto se c'è qualcosa che si riflette nello specchio stesso. Lo specchio da solo non ha nessuna utilità. L'immagine che vediamo nello specchio è certamente il riflesso di qualcosa che si trova altrove (...) A questo punto, proviamo a sostituire lo specchio con qualcos'altro. Al posto dello specchio, poniamo le persone che desiderano e che hanno bisogno di questa reincarnazione. La reincarnazione è la conseguenza diretta dei desideri, del karma e del contesto sociale delle persone fra le quali la reincarnazione si manifesta. Per semplificare, possiamo tranquillamente dire che il karma e la reincarnazione sono strettamente collegati fra loro. Non possono manifestarsi da soli (...) Il Dalai Lama non è importante soltanto perché è una reincarnazione di una serie di precedenti Dalai Lama. Prima di lui, ce ne sono stati altri tredici, alcuni dei quali anche molto famosi e popolari in Tibet. Il Dalai Lama ha sue proprie eccelse qualità. Egli è un esempio incomparabile d'intelligenza e di compassione (...) [Ven. Gedun Tharchin, Geshe Lharampa].

Esistono casi evidenti di reincarnazione. Ad esempio, celebre è il caso di quel bambino di cinque anni che portato dai genitori tra le vie di una città a lui straniera e che vedeva per la prima volta, ad un certo punto, iniziò a "ricordare" di essere già stato lì precedentemente, corse via, i genitori lo inseguirono, finché il bambino non si fermò di fronte alla porta di una casa dicendo: "io abito qui". Naturalmente non era così, tuttavia, visto l'insistenza del bambino, che non voleva più andarsene via da quel posto, i genitori furono costretti a bussare alla porta. I proprietari della casa si dimostrarono ospitali e lasciarono che il bambino andasse per la casa in giro per le stanze. Il fatto strano fu che sembrava proprio averla già vista quella casa, sapeva bene dov'era la camera da letto, il bagno, la cucina e... quando entrò in un'altra buia stanza disse: "questa è la mia stanza", "questi sono i miei giocattoli". Le persone che vivevano lì confermarono di aver avuto un bambino, che era morto guarda caso poco più di cinque anni prima. Allora chiesero al bambino come si chiamasse, e lui rispose con un nome che non era il suo. Era il nome del bambino defunto, che un tempo aveva davvero abitato lì. E lui non avrebbe dovuto saperlo. 

Allora è vero? Esiste davvero la possibilità che un anima possa reincarnarsi in un altro corpo? Come si potrebbero spiegare casi simili? Infatti, questo non è l'unico caso eclatante. Ne esistono diversi. Questo è un caso esemplare, simile a molti altri casi. 
Di norma, quando avvertiamo la sensazione di essere già stati in un certo posto e, contemporaneamente, avvertiamo un leggero fastidio allo sterno, potrebbe essere che davvero stiamo ricordando una vita passata. Di solito è questa la sensazione che si prova. Sarà capitato a tutti, una volta nella vita, di provare una sensazione simile. 

Probabilmente, non tutto ciò che riguarda le nostre vite passate può essere ricordato in questa attuale, ma un'esperienza traumatica, una forte emozione, sì. Un forte trauma può "espandersi" nel tempo, nel passato e nel futuro, invadendo i sogni (per questo a volte si fanno sogni profetici, di solito si profetizzano momenti importanti) e i ricordi delle vite future. Le forti forti emozioni, come una morte violenta, o il dolore per la morte di una morta molto cara rimangono segnate per sempre nella nostra anima. Una simile emozione può rimanere nel tempo ed essere ricordata, anche se a fatica, anche nelle vite successive.

Se nel passato si è persa una persona cara in una morte violenta ad esempio, nella nostra vita odierna potremmo sentirne la mancanza e sognarla. Possiamo ancora sentire l’affetto per quella persona morta in chissà quale passato, ma esiste una soluzione naturale, almeno così si crede. Infatti, i forti legami sono destinati a sopravvivere in eterno. Probabilmente, si incontrerà di nuovo questa persona molto cara. Magari l'ha si è già incontrata senza rendersene conto, perché non è facile capirlo, ha un altro volto e forse anche un altro sesso. Spesso basta invece uno sguardo profondo negli occhi per riconoscersi. Di solito si pensa che le persone che ci stanno intorno in questa vita, siano più o meno le stesse delle altre vite. Ciò perché si pensa ci sia un certo magnetismo che riavvicina sempre le stesse persone, come se lo spirito le riconoscesse.

Non avete mai provato una strana attrazione per una persona che avevate appena conosciuto? Forse l’avevate già conosciuta in un’altra vita, e magari siete anche stati parenti stretti, padre e figlio, fratello e sorella, marito e moglie. Non è facile capirlo, ma quando si raggiunge tale consapevolezza, un altro passo è stato fatto in più verso la metà finale.


Ancora non esistono tuttavia prove certe capaci di dimostrare scientificamente la veridicità della Reincarnazione. 
Ci sono psicologi che, specialmente in questi ultimi decenni, si sono interessati professionalmente alla cosa. Per mezzo dell'ipnosi, sostengono di poter far regredire nel tempo i ricordi di una persona, fino alla sua nascita e ancor oltre, prima della loro attuale vita, per giungere nelle loro vite precedenti. Ma molti considerano ancora la cosa fantascienza. 

La scoperta delle vite passate non è soltanto emozionante o un’avventura spirituale nei luoghi più profondi della memoria ma è una ricerca delle chiavi per risolvere problemi e traumi della vita attuale, per sviluppare il talento e per rifondare su basi completamente nuove il carattere. L’operatore condurrà il soggetto in ipnosi e farà rivivere luoghi ambienti e persone del passato il soggetto imparerà a guidare la propria mente e a far emergere dalla coscienza i nodi che bloccano il suo destino sciogliendoli per sempre e conquistando una libertà interiore. Il consulente che vi guiderà durante il consulto individuale e un esperto di reincarnazioni e di ipnosi regressiva ante vita. Per l’individuo che si sottopone non ci sarà nessun rischio, al termine del consulto avvertirà uno stato di benessere e di serenità. (così ne parlano gli psicologi, in tal caso il Cid Cnv, Istituto di Psicologia Analogica e Ipnosi Dinamica - http://www.cidcnv.org/pagine/istituto/chi_siamo.asp ).

 

 

Giorgio Pastore

REINCARNAZIONE: LA POSSIBILITÀ DI PERFEZIONARCI VITA DOPO VITA.

        Si è parlato spesso di reincarnazione, soprattutto in questi ultimi anni. In molte religioni orientali, quali il Buddismo, è addirittura l’essenza stessa della religione.
In occidente, però, la reincarnazione è da sempre considerata soltanto una folle assurdità. Questa considerazione è causata dalla ristrettezza mentale che soggioga la maggioranza degli individui e li convince che sia sbagliato ciò che non riescono a comprendere.
Con questa affermazione non voglio certo intendere che noi occidentali siamo degli ottusi, soltanto che non possediamo un’adeguata elasticità di pensiero e, a volte, anche a causa di alcuni canoni religiosi e sociali a cui siamo stati educati, spesso obbligati, fin da piccoli.

Posso tranquillamente affermare, senza alcun remore, che la reincarnazione non è soltanto l’illusione di un folle ma, invece, è pura realtà. Esistono psicologi che ne hanno fatto una vera e propria terapia, definita di regressione, per curare tutte quelle persone che soffrono di ansia, fobie e addirittura per il male nero della psiche, cioè la depressione. Il principale scopritore di questa terapia è senza ombra di dubbio il dottor Brian Weiss, che da oltre venti anni la utilizza coi suoi pazienti ottenendo risultati sbalorditivi, risultati che superano l’incredibile. In alcuni casi è riuscito perfino a guarire pazienti affetti da vari tipi di tumore che avevano raggiunto uno stadio avanzato. Comunque l’argomento, visto anche il contenuto spirituale, presenta lati troppo complessi per potersi trattare in poche righe, quindi per chi volesse approfondirlo posso consigliare alcuni testi, scritti proprio dal dottor Weiss, editi dalla Mondadori:
- Molte vite, molti Maestri.
- Molte vite, un solo amore.
- Oltre le porte del tempo.
- Messaggi dai Maestri.
- Lo specchio del tempo. 
(con allegato CD audio di regressione in lingua italiana)

Questi sono soltanto i titoli dei libri pubblicati in Italia dal dottor Weiss, ne esistono molti pubblicati soltanto negli U.S.A.
Chi sono i Maestri citati da Weiss in alcuni titoli? Sono quelle anime che attraverso la reincarnazione, vita dopo vita, hanno raggiunto quel grado di perfezione e conoscenza che gli ha consentito di non aver più bisogno di reincarnarsi, perché ormai non hanno altre lezioni da imparare sul senso della vita e, quindi, hanno l’incarico di aiutarci ad imparare le nostre lezioni per permetterci di raggiungere la perfezione anche a noi. Perché è solo con la conoscenza che ci avviciniamo sempre di più a Dio, una conoscenza che non si basa soltanto sulla cultura ma sui valori della vita, e cioè la pietà, l’amore per il prossimo, l’altruismo e tutti gli altri valori che ormai sembrano dimenticati da molti.
Secondo ciò che afferma Weiss, tutti i difetti umani che non riusciremo a correggere nella vita attuale, quali ad esempio l’egoismo e l’avidità, li porteremo con noi come bagaglio per la vita successiva e così fino a che non riusciremo a raggiungere la perfezione raggiunta dai Maestri. Tutto questo è, in pratica, il concetto orientale di karma formulato in maniera differente.
Forse tanti ignorano il fatto che fra molte scritture eliminate dalla Bibbia, perché considerate apocrife, ve n’erano alcune che parlavano proprio della possibilità per l’uomo di reincarnarsi dopo la morte per poter intraprendere un’altra vita e cercare così di migliorarsi. Ma questa possibilità non sarebbe stata conveniente per la Chiesa e quindi quale modo migliore se non quello di “censurare” la parola di Dio?
La cosa più affascinante, descritta sempre dal dottor Weiss, è il fatto che le anime di ognuno di noi si rincontrano nel corso delle varie vite. Questo vuol dire che se perdiamo uno dei nostri cari in questa vita, abbiamo la certezza di poterlo riabbracciare nella vita successiva ma in un altro contesto. Ad esempio se in questa vita i soggetti A e B sono fratelli, nella successiva potrebbero essere marito e moglie oppure anche soltanto amici, l’anima non ha sesso quindi può incarnarsi in un maschio o una femmina nel corso delle vite.
A chi non è mai accaduto di avere la sensazione di conoscere già una persona appena incontrata? Oppure di provare le tipiche sensazioni di “deja-vu”?
Comunque è da sempre nella natura umana non accettare teorie o fatti, anche se veri, che potrebbero stravolgere ciò in cui si è sempre creduto. Ma così facendo, l’uomo non fa altro che proseguire per strade sbagliate che non conducono a nulla.
Dovrebbe invece educare la mente ad una sana ricettività che possa consentirgli di trovare finalmente delle risposte concrete alle domande più antiche dell’Universo: “Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo?”

Luigi M.C. Urso

Links utili:
www.brianweiss.com