IL REIKI

 
COS'E' IL REIKI I CHAKRA
L'AURA I CANALI ENERGETICI
 

COS'E' IL REIKI

        Secondo i più antichi testi indiani, tutto l'universo è pervaso da un'energia vitale, emanazione della vita stessa. Ogni popolo e cultura ha dato un nome diverso a questo concetto:

- PRANA per gli Indù;
- CHI per i Cinesi;
- KA per gli Egizi;
- BARAKA per i Sufi;
- WAKAN per i Sioux;
- "Forza guaritrice della natura" per Ippocrate;
- SPIRITO SANTO per i Cristiani;

Secondo certe leggende, esisterebbe un mondo sotterraneo, chiamato Agharti, dove vivrebbero degli esseri capaci di usare ancora un'energia, detta VRIL, di cui l'uomo moderno ha dimenticato l'esistenza. Questa energia, tuttavia, è in ognuno di noi, addormentata, e potrebbe essere possibile risvegliarla con particolari esercizi yoga, capaci di farci rilassare e farci ritrovare la nostra vera essenza.

Cambiano i nomi, ma la sostanza è sempre quella. Si tratta di quella stessa energia capace di far guarire e di fare i cosiddetti "miracoli". Un'energia ancora incompresa dalla scienza, ma sicuramente reale e presente in ognuno di noi.

Usui, monaco giapponese della fine dell'800, le diede il nome di REIKI (Rei = termine concettuale riferito al "tutto" e all'unità + Ki = la forza vitale presente in ognuno di noi; da notare la somiglianza con l'egizio Ka). Ritrovando la consapevolezza dell'esistenza in noi stessi del Reiki, di questa energia vitale, riusciamo ad avvicinarci ad una concezione globale e ad essere tutt'uno con l'universo. In tal modo, riusciamo a vivere meglio ed a liberarci dalle paure, dai nostri sensi di colpa, dalle incertezze e soprattutto dalla malattia. In tal modo, ritroviamo noi stessi, capendo cosa è realmente importante nella vita, elevando il nostro spirito. E quest'energia avvolge tutto, non solo le persone, ma anche le rocce, l'acqua, l'aria, gli alberi, le piante, tutto...

Usui arrivò a tali conclusioni grazie ad un antico testo tibetano, risalente a oltre 2500 anni fa, il "Sutra del loto", che scoprì casualmente in un convento di monaci zen di Kyoto. Egli ipotizzò che sia Gesù che Buddha avessero scoperto questa energia, in quanto entrambi riuscivano a compiere "miracoli", cioè a curare altre persone solo con l'imposizione delle mani. Usui capì che non si trattava solo di un "dare" energia, ma di un "riequilibrarsi", cioè di un "dare" da parte del "curatore" ed un "dare" da parte del "curato", cioè, di uno scambio di energie al fine di ritrovare il giusto equilibrio in entrambe le parti.

Il Reiki riuscì così a diffondersi nel mondo e al giorno d'oggi si contano più di 7000 maestri.

Ognuno di noi recepisce questa energia soggettivamente e filtrandola attraverso diversi livelli energetici corporei. Questi diversi livelli di densità energetica interagiscono tra loro e sono:
- l'AURA;
- i CHAKRA (Centri di energia) e
- i NADI (Canali di energia).

Giorgio Pastore

L'AURA

L'AURA è un'emanazione del nostro corpo fisico, ed è costituita da 4 "corpi energetici", cioè 4 livelli avvolgenti il nostro corpo:
1 - il CORPO ETEREO (che aderisce al nostro corpo fisico);
2 - il CORPO ASTRALE;
3 - il CORPO MENTALE e
4 - il CORPO SPIRITUALE (che è il livello più esterno).

Valutando l'ampiezza dell'aura si può arrivare a stabilire lo stato di salute di una persona. Più l'aura è ridotta, più una persona vuol dire che sta male. Quando si è in salute, l'aura è larga intorno a noi. Se si è malati, anche l'armonia dell'aura si guasta e il CORPO SPIRITUALE può sembrare una massa informe di luce intorno al nostro corpo. Ci sono persona che riescono a vedere questa aura a occhi nudi senza troppa difficoltà. Per altri invece è più complicato e necessitano di più allenamento. Ma, teoricamente, è possibile per tutti vederla. Un modo semplice per poterci riuscire è, ad esempio, quello di appoggiare la propria mano su una parete bianca illuminata da luce artificiale. In tal modo sarà più facile vedere l'aura.

Giorgio Pastore

I CHAKRA

I CHAKRA sono centri energetici che ruotano su se stessi, attraverso cui le persone apprendono energia dall'esterno e le distribuiscono in tutto il corpo per mezzo di canali energetici. Sono dei punti chiave presenti in ognuno di noi. Ce ne sono 7 in particolare, disposti lungo la colonna vertebrale, con una funzione ben precisa:

1 - Il CHAKRA DELLA CORONA si trova al centro del cranio e ci permette di relazionarci con l'universo intero;
2 - Il CHAKRA DELLA FRONTE è chiamato anche "terzo occhio" e permette di "vedere oltre" la normale realtà fisica;
3 - Il CHAKRA DELLA GOLA regola la nostra salute;
4 - Il CHAKRA DEL CUORE è quello relativo al sentimento e ci mette in contatto emotivo con tutti gli esseri viventi;
5 - Il CHAKRA DELL'OMBELICO custodisce il segreto della nostra stessa esistenza e per suo tramite possiamo venire a conoscenza del senso della nostra vita, del nostro scopo reale;
6 - Il CHAKRA SACRALE si trova nell'inguine ed è il centro delle volontà e della voglia di vivere;
7 - Il CHAKRA DELLA RADICE è situato sulla base della colonna vertebrale ed è il punto in cui agiscono e mutano le energie primordiali legate al nostro essere.

Giorgio Pastore

I CANALI ENERGETICI

I CANALI ENERGETICI permettono ai CHAKRA, attraverso il nostro sistema nervoso, di distribuire tale energia in tutto il nostro organismo ravvivandolo e permettendogli così di vivere. Se tale energia fluisce liberamente, stiamo bene e il nostro equilibrio psico-fisico ne otterrà vantaggio, altrimenti staremo male e a seconda di quale CHAKRA sia "ostruito" ci verranno a mancare gli attributi ad esso corrispondente, così che se sarà ostruito il canale che permette al CHAKRA DEL CUORE di distrbuire la sua energia in tutto il nostro corpo, noi sentiremo una mancanza d'affetto e avremo difficoltà nel dare e ricevere amore.

Con l'imposizione delle mani, riusciamo a rimuovere tali blocchi nei canali corrispondenti ai 7 CHAKRA principali, liberando così il passaggio e riottenendo la salute psico-fisica. Bastano solo 3 minuti di imposizione per acellerare il processo di guarigione diminuendo tra l'altro anche il dolore fisico, migliorando la circolazione sanguigna e ristabilendo l'equilibrio perduto.

Giorgio Pastore