LA MAPPA DI PIRI REIS

 

          La mappa di Piri Reis è un documento realizzato a  Costantinopoli nell'anno1513 d.C dall’omonimo ammiraglio della flotta ottomana e scoperto solo nel 1929 nell'antico Palazzo Imperiale di Costantinopoli.

In essa è raffigurata la costa occidentale dell'Africa, la costa orientale del Sud America e la costa settentrionale dell'Antartico. Ciò sorprende, visto che l’Antartide fu scoperto solo nel 1818. Inoltre, nella carta, la Terra della Regina Maud è sgombra dai ghiacci, cosa che secondo gli studiosi ortodossi sarebbe stata possibile solo migliaia di anni fa.
Il vero enigma rappresentato da questa carta geografica non è tanto l’aver disegnato un continente scoperto circa tre secoli dopo, ma averlo rappresentato senza la coltre di ghiaccio che lo ricopre da almeno 8000 anni. Piri Reis per disegnare la sua mappa utilizzò altre carte, originariamente depositate con ogni probabilità nella Biblioteca Imperiale di Costantinopoli, ma esse andarono perdute. Un caso molto simile è rappresentato da un'altra carta geografica, quella di Buache, del  1737, a quanto pare, copiata da antiche carte greche. Anch'essa mostra l'Antartide privo di ghiacci, così come era nel Paleolitico.

        

Come facevano gli antichi a conoscere la linea costiera dell’Antartico? Dove sono finite le carte sorgente disegnate da questi? E soprattutto, chi erano questi antichi che già migliaia di anni fa conoscevano la topografia?
Erano forse uomini del futuro venuti nel nostro mondo da un altro universo?

Giorgio Pastore

Per saperne di più:

Giorgio Pastore, Dèi del Cielo, dèi della Terra, Eremon Edizioni.