LE PIETRE DI ICA

          Alcuni anni fa, si venne a conoscenza dell'esistenza in America del Sud di alcune pietre che non sarebbero dovute esistere. Ne parlò qualche giornale, poi la faccenda finì lì. Quelle pietre esistono ancora e sono sotto osservazione degli studiosi di tutto il mondo, in quanto costituiscono uno dei più grandi interrogativi per la scienza. Molti credono che si tratti di una sofisticata burla, molti altri invece pensano che i libri della preistoria dell'umanità debbano essere riscritti, infatti su tali pietre sono raffigurate persone dell'antica america precolombiana intente a scrutare il cielo con sofisticati cannocchiali, oppure durante operazioni a cuore aperto e, tra le altre cose, in compagnia di dinosauri. Sappiamo tutti che i famosi rettili si estinsero circa 65 milioni di anni fa, cioè almeno ben 60 milioni di anni prima che l'uomo facesse la sua comparsa sulla Terra. E dobbiamo anche escludere l'ipotesi che questi uomini del passato fossero in grado di ricostruire la forma di questi mostri preistorici magari solo da qualche osso ritrovato, come fanno oggi i nostri paleontologi. Al tempo non si disponeva delle cognizioni scientifiche attuali ed una ricostruzione del genere sarebbe stata impossibile. Per cui, i casi sono due:

1- Gli uomini del passato effettivamente videro i dinosauri (ma allora è da posticipare la loro estinzione di 60 milioni di anni, o dobbiamo invece retrodatare la comparsa dell'uomo? In entrambi i casi comunque la storia sarebbe da riscrivere);

2- Oppure si tratta di falsi, di una burla. Ma allora perché gli studiosi sprecano parte del loro prezioso tempo dietro queste pietre?

L'enigma rimane irrisolto.

Esistono altri reperti simili, in cui è possibile trovare uomini e dinosauri insieme. Ricordiamo le famose ceramiche di Acambaro, ancora da datare.

 

Giorgio Pastore

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