I FENOMENI PARANORMALI

Cosa sono i fenomeni paranormali?
Secondo la scienza, paranormale è tutto quello che non è spiegabile con leggi fisiche e\o matematiche.
Viviamo in un mondo materialistico, aggrappato sempre più alla materialità che ci circonda; questo anche nel mondo scientifico, in cui regna sovrana la mentalità che se un fenomeno non è spiegabile, non ha ragione di essere studiato, né tantomeno di esistere. Storicamente parlando, la cultura umana, delle civiltà e delle razze, ha passato periodi ben delineati riguardo questo frangente: si è passati, in altre parole, da una mentalità prettamente religiosa o simil-religiosa, che regnava sino a pochi secoli fa, ad una concezione dell’essere più materiale che deve rispondere a leggi naturali di concezione razionale.

Da uomo di scienza, quale mi ritengo, so che il metodo scientifico, è uno strumento indispensabile per la ricerca della verità dei fenomeni (naturali e non), ma allo stesso tempo è doveroso condannare l’atteggiamento di repulsione che si è instaurato intorno alle varie comunità scientifiche, verso il “non conosciuto”.
Alla domanda: “come si fa ad essere un genio?” A. Einstein ha risposto candidamente che bisogna pensare al di fuori dei normali canoni, bisogna porsi delle domande prettamente assurde, per poi trovarne soluzione.
Su questo punto è basata l’idea di una ricerca della verità a 360°; basti pensare che prima della scoperta dei Rx, neanche se ne immaginava una possibile esistenza, in quanto non essendo visibili ad occhio nudo, non sarebbero dovuti esistere. Invece erano, e sono lì…

Sul finire dell’ottocento, un gruppo di scienziati e filosofi del tempo, iniziò a studiare il paranormale come fenomeno esistente, in una visione materialistica. Nel 1890 circa, raggiunsero una fama talmente alta, da essere chiamati “Società per la ricerca psichica”. Pur dichiarandosi scettici, non esitarono ad indagare su fenomeni di poltergeist e apparizioni di fantasmi, proponendo oltremodo un possibile punto di incontro tra scienza e paranormale.
La ricerca proposta dalla Società fu abbandonata poco dopo, sia per l’accumularsi di frodi e inganni, sia per convinzione che i fenomeni studiati erano derivazione della psiche umana o, nel migliore dei casi, da personaggi senza scrupoli.
La religione, il mistero della morte, le apparizioni dei fantasmi, ecc... possono trovare soluzione solo in un meticoloso studio, nel quale devono essere lasciate aperte tutte le possibili porte, in modo da non creare  da una parte quell’accanimento religioso quasi fondamentalista, né dall’altra, un mero scetticismo scientifico.
Personalmente, mi trovo in un contrasto tra il possibile fenomeno e l’oggettività razionale dello stesso, al quale raffronto tutto il mio sapere scientifico in un’ottimistica visione generale, che mira a darne una spiegazione, sicuramente in primis fondata sulla scienza, seppur non bandendo come inesistente uno o più fenomeni apparentemente non spiegabili.

Studi effettuati sul fenomeno della Rabdomanzia, per esempio, hanno dimostrato una possibile spiegazione che è legata al campo elettro magnetico che genera l’acqua in movimento (per chi non lo sapesse, il rabdomante è colui che trova l’acqua nel sottosuolo con la forcina di legno). La spiegazione della riuscita della ricerca è legata alla percezione, magari inconscia, del CeM generato dal corso d’acqua sotterraneo; è risaputo, infatti, che gli esseri umani, come gli animali, sono sensibili a questa forma d’energia. Il che fa supporre che non ci sarebbe niente di sbagliato nel pensare che tra qualche tempo saremo in grado di spiegare altri tipi di fenomeni potenzialmente inspiegabili, ai quali la scienza tuttora, più che non spiegarli, non li reputa oggetto di studio.

Un altro esempio che potrebbe calzare a pennello è quello delle apparizioni di spettri... senza scatenare polemiche, vorrei porre l’attenzione sullo studio delle leggi fisiche relative all’energia; essa non si crea né si distrugge, ma si trasforma! L’attività cellulare trasforma in energia per il nutrimento della cellula stessa. L’uomo, partendo da tale presupposto, risulta essere una centrale energetica che come un enorme radiatore irradia muri, tessuti, persone stesse, che gli sono accanto in un continuo gioco di energie… ora, nell’atto della morte, questa energia si libera.
In soggetti notevolmente sensibili, il tessuto celebrale potrebbe funzionare come una puntina di un giradischi, leggendo l’energia immagazzinata, precedentemente irradiata. Per questo, i “sensitivi” percepiscono la presenza di spettri, maggiormente nei luoghi in cui essi sono vissuti (logicamente da vivi). L’energia rimarrebbe impregnata e compattata negli oggetti d’uso comune del defunto, disperdendosi lentamente. Quest’ultima frase spiegherebbe oltremodo il perché, nelle sedute spiritiche, è più “facile” entrare in contatto con chi è morto relativamente da poco, rispetto a chi lo è, magari da secoli! L’energia di quest’ultimi è più dispersa!
Logicamente si sta tentando di inquadrare il fenomeno in modo diverso, togliendo, mio malgrado, tutte le possibili patologie celebrali e non, che potrebbero dar luogo a visioni mistiche (alterazioni del lobo frontale, in specialmodo le apparizioni divine).

Concludendo questo mio piccolo elaborato, è d’obbligo affermare che uomo, scienza e fenomeni paranormali, sono legati assieme indissolubilmente, e come tali vanno inquadrati in un’ottica che tenti di rilevarne le verità e non di discriminarli o esaltarli in una visione prettamente religiosa, né tantomeno di non affermarne l’esistenza. La verità è nel mezzo!

dott. Marco Garbati