I MIRACOLI DI PADRE PIO

          Molto è stato detto sulla carismatica figura di Padre Pio e sui suoi miracoli. Ma mai abbastanza. La sua energia vitale persiste anche ad alcuni anni dalla sua morte e non smette di dare calore ai cuori dei fedeli che, ancor oggi, pregano inginocchiate al suo altare, in attesa di un nuovo miracolo.

Francesco Forgione nacque a Pietralcina, in provincia di Benevento il 25 maggio 1887.
A soli 16 anni, nel 1903, ebbe la sua prima visione, per mezzo della quale vide il suo futuro. Ciò lo spinse ad entrare nel noviziato cappuccino di Morcone. Studia filosofia, teologia, riceve gli ordini minori ed il suddiaconato, ma inizia ad avere un inspiegabile male che lo accompagnerà per tutta la vita.

Seppur debole di costituzione (generalmente tisico), riuscì ugualmente ad entrare nell'Ordine Francescano, divenendo Fra' Pio nel 1907, ed a sopportarne la dura regola. E, nel 1910, giunse ad essere ordinato sacerdote nel Duomo di Benevento. 

Nello stesso anno, confessa di avere le stimmate e poco dopo, dirà di subire la coronazione di spine e la flagellazione. Nel 1911, in seguito al suo malessere, è costretto a ritornare a Pietralcina, come aiuto del parroco.

Successivamente, venne mandato in vari conventi, tra cui quello di San Giovanni Rotondo (nel 1916) sul Gargano in Puglia, dove prova gran giovamento fisico. Vi rimarrà fino alla morte, nel 1968.

La chiesa di Padre Pio, a San Giovanni Rotondo.

Durante la sua vita, subì grandi dolori, fisici e morali. Nel 1915 venne chiamato a prestare servizio di leva, ma per via della sua salute, venne prima rimandato a casa per un periodo di convalescenza, poi, nel 1918, venne riformato per bronco-alveolite doppia. 

Nel 1910 confessa di avere le stimmate, segni fisici della Passione di Cristo che si porterà dietro fino alla morte (scompariranno inspiegabilmente una volta morto). Nel 1915 confessa di avere anche una ferita sul costato. Tali ferite gravano ancor più la sua salute, già pesantemente compromessa, ma San Pio non molla e continua imperterrito il suo lavoro. Per merito suo verrà costruito finalmente un grande ospedale a San Giovanni Rotondo, nel 1925. 

Sparsasi la voce delle sue stimmate e degli altri segni miracolosi, nel 1919 viene chiamato a sottoporsi a delle visite mediche. Nello stesso tempo, iniziano ad accorrere numerosi pellegrini sul Gargano.

Sopra: Il nuovo santuario dedicato a Padre Pio, costruito vicino al precedente, sul Gargano, in Puglia.
La Chiesa, come sempre timorosa e cauta in questi casi, vieta nel 1923 a Padre Pio di celebrare la messa lo chiama a presentarsi ad Ancona. L'agitazione della folla però induce la Chiesa a sospendere il provvedimento. Nel 1925 San Pio inaugura l'Ospedale a San Giovanni Rotondo. Nel 1931 giunge l'ordine pontificio che lo sospende da ogni ministero. Nel 1940 espone il progetto di voler costruire il nuovo Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza; la prima pietra benedetta dal Santo viene posta nel 1947. Nel 1954 la folla che assiste alle sue messe è così numerosa che San Pio decide di raccogliere i fedeli non più in chiesa (divenuta oramai troppo piccola), ma nella piazza antistante. Nel 1956 viene posta la pietra per la costruzione di una nuova chiesa, consacrata poi nel 1959. 

Nel frattempo, si moltiplicano i miracoli a lui attribuiti. Fatti straordinari e inspiegabili nello stesso tempo che contribuirono a renderlo un personaggio conosciuto anche all'estero. Ancora oggi è considerato il più grande carismatico nel XX secolo. 

Di lui si ricorda che avesse il dono della bilocazione, in quanto venne visto, in alcune occasioni, contemporaneamente in due posti differenti e distanti l'uno dall'altro. Attorno a lui, spesso si sprigionava un dolce profumo di fiori. Ancora oggi, in molti affermano di poterlo sentire in determinati momenti; ciò sarebbe per alcuni la prova che egli veglia ancora su questo mondo. A San Giovanni Rotondo, dove sorgono le chiese e l'ospedale da lui fondato, vi è anche un museo dove sono esposti alcuni oggetti personali del Santo: i guanti che usava per coprire le sue stimmate, il suo abito da frate, il suo rosario, le garze che usava per medicarsi la ferita al costato, etc.

Sopra: l' abito di Padre Pio.


FOTO INVIATECI DA KIKKA "DAMNSWEET", 2005
Siamo di fronte ad un uomo davvero speciale, miracolato e miracoloso, capace di ipnotizzare col suo amore intere folle e di dar loro nuove speranze. Visse nel periodo delle due guerre mondiali, un periodo duro, colmo di dolore. Ma lui continuò imperterrito a seguire la sua strada, superando ogni ostacolo. Anche quelli posti lungo il suo cammino dal suo stato di salute, così precario. Molte persone, giurarono di essere state guarite dal Santo, anche a distanza. Ancora oggi, la scienza non riesce a darsi alcuna spiegazione riguardo certi fenomeni soprannaturali legati a Padre Pio. In alcuni pochi casi, i medici poterono appurare la realtà delle sue stimmate, rimanendo senza parole. Dal 1968 è aperta ai fedeli la cripta che custodisce il corpo del Santo. Da allora, un pellegrinaggio ininterrotto di fedeli visita la sua tomba e la città sul Gargano, che gli fu tanto cara.
Sopra e a destra: la strada di Padre Pio che piange sangue. Il fenomeno era già avvenuto in Sicilia... Questa volta ha toccato Marsicovetere (Potenza), dove sono state scattate queste due foto.

GIORGIO PASTORE

Corriere della Sera, 06.03.2002 
Statua di Padre Pio piange Accorrono duemila fedeli Circa 2.000 fedeli si sono radunati ieri sera a Messina davanti a una statua di Padre Pio che lacrimerebbe sangue. Verso le 23 un passante ha notato che dagli occhi della scultura, che si trova in viale Regina Elena, usciva un liquido rosso. Il parroco della chiesa vicina ha provato inutilmente ad asciugare le lacrime. Poi una tv privata ha diffuso la notizia e in pochi minuti circa 2.000 persone hanno circondato la statua. [http://www.clab.it/pipermail/urban-legends/2002-March/000489.html]

***

Accorsi circa 2000 devoti, hanno pregato per tutta la notte.
Il vescovo invita "a non enfatizzare l'avvenimento".
Padre Pio, la statua "sanguina", migliaia di fedeli a Messina.

MESSINA - Lacrime di sangue e migliaia di fedeli gridano al miracolo. Erano circa 2000 ieri sera a Messina davanti a una statua di Padre Pio che, secondo numerose testimonianze, lacrimerebbe sangue. La scultura raffigurante il frate di Pietrelcina che il 16 giugno prossimo sarà dichiarato santo si trova in Viale Regina Elena, una zona centrale della città, nei pressi della chiesa della Madonna di Pompei.

La scoperta è stata fatta intorno alle 23 da un passante che ha notato un liquido rossastro sgorgare dagli occhi della statua. L'uomo ha subito chiamato il parroco della vicina chiesa, che avrebbe provato inutilmente ad asciugare "le lacrime". La notizia si è subito diffusa in città attraverso il notiziario di una televisione privata. Nel giro di pochi minuti un nutrito drappello di fedeli si è radunato davanti alla statua, improvvisando una processione.

E poi per tutta la notte centinaia di persone ha continuato a raccogliersi in preghiera davanti alla statua. La processione di fedeli è ripresa stamani all'alba e continua senza sosta. Il vescovo di Messina monsignor Giovanni Marra, informato dai francescani della chiesa della Madonna di Pompei di quanto stava avvenendo, ha espresso prudenza invitando "a non enfatizzare l'avvenimento".

Una pattuglia di carabinieri, intanto, ha prelevato un campione del liquido rossastro che sgorga dagli occhi della statua per sottoporlo ad analisi chimiche.
Qualche giorno fa, sempre in Sicilia grande clamore ha suscitato la vicenda di una giovane mamma della provincia di Siracusa, paralizzata dal 1996 a causa di un incidente stradale, che improvvisamente ha ripreso a camminare sostenendo di avere visto in sogno Padre Pio che la invitava ad alzarsi.

(6 marzo 2002) 

http://www.repubblica.it/online/cronaca/padrepio/lacrima/lacrima.html

***

POTENZA: Piange ancora sangue la statua di Padre Pio.

Continua a piangere lacrime di sangue la statuetta di Padre Pio a Marsicovetere , in provincia di Potenza. Lo segnala un gruppo di fedeli della Basilicata, testimoni diretti del fenomeno. 

Fonte: IL GAZZETTINO 23/07/2005