GLI OLMECHI

di Pasquariello Domenico
Per gentile concessione di: www.ufoitalia.net

        Tra le antiche civiltà conosciute, la più enigmatica è senz’altro quella degli Olmechi. Essi compaiono improvvisamente intorno al 1500 a.c. in Mesoamerica, con una civiltà già all’apice dello sviluppo. Ma la cosa più sconcertate è che gli Olmechi erano formati da individui di razza completamente diversa da quella americana.

In effetti, non vi sono tracce di un processo graduale degli Olmechi, che comparirono in Mesoamerica già come una civiltà molto sviluppata, con grandi conoscenze in ingegneria ed in arte.

Si pensi che gli Olmechi realizzavano città monumentali in luoghi paludosi molto distanti dalle cave di pietra, come nel caso di La Venta, dove la cava di pietra più vicina dista 150 km in un terreno paludoso che imponeva un esperto trasporto per via d’acqua di blocchi che potevano pesare fino a quaranta tonnellate.

Gli Olmechi avevano ideato perfino un complesso calendario e conoscevano bene la ruota, come dimostrano i giocattoli Olmechi trovati a Tres Zapotes, nello stato di Veracruz, realizzati tra il 500 a.C. ed il 100 d.C. 
Quindi grazie agli Olmechi è possibile sfatare la convinzione diffusa che i popoli americani non conoscessero l’uso della ruota

Gli Olmechi si svilupparono in alcune zone nel Centro America, principalmente sulla costa del Golfo del Messico, ma si trovano insediamenti Olmechi anche in Perù e nel Nord America.

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La Venta e le diverse etnie 

        Il loro centro principale era proprio nel Centro-America, a La Venta, la quale è una delle isole che emergono all’interno di una regione paludosa, formata dal Rio Tonala, poco distante dalla Costa del Golfo.

La ricchezza di misteriosi reperti archeologici trovati a La Venta è ineguagliabile. Infatti qui troviamo strutture enigmatiche come un cono appuntito di argilla, con diametro di base di circa 128 m, un’altezza di 33 ed una massa calcolata in circa centomila metri cubi. Davanti a questo cono imponente si apre una grande piazza delimitata da piattaforme allungate e chiusa a nord da una piramide a gradoni, la prima del genere in Mesoamerica. Seguono poi tutta una serie di elementi monumentali, piramidi, piattaforme, tombe, pavimenti di mosaico, altari, steli e soprattutto le innumerevoli sculture a tutto tondo e le famose colossali teste di basalto.

Sono proprio le sculture a tutto tondo e le colossali teste di basalto che risultano essere i reperti più enigmatici, poiché esse rappresentano persone di razza non Amerinda, ma di razza europea, asiatica ed africana.
Infatti molte figure su altari e steli hanno una barba fluente, una caratteristica non comune per i popoli amerindi, mentre molte sculture hanno inequivocabili fattezze europee, asiatiche ed africane.
In particolare, le enormi teste di basalto pesanti fino a 37 tonnellate rappresentano chiaramente individui dalle fattezze negroidi, tipiche dei popoli africani dunque, ma anche alcune statue hanno tali lineamenti e addirittura li hanno in modo ancora più marcato.
Le teste colossali non sono presenti solo a La Venta, ma anche negli insediamenti Olmechi di San Lorenzo e Tres Zapotes, che è cosa che fa riflettere, specialmente se si tiene conto che questi ultimi due insediamenti distano 1600 km l’uno dall’altro.
Tra l’altro esistono un infinità di statuine rappresentanti individui minuti dalle fattezze mongole, apparentemente dei bambini, ma ciò non è possibile dato che molti di loro hanno una folta barba.
Sono anche state rinvenute numerose steli che rappresentano individui dai tratti europei ed asiatici, spesso con barba lunga, e a volte persino vestiti, che è anche una cosa strana dato che gli Olmechi rappresentano sempre individui nudi o seminudi.
Quindi è assodato che l’etnia che componeva gli Olmechi era di tipo multirazziale, cioè tale antico popolo americano era formato da persone per lo più di razza africana, asiatica ed europea.
Ciò è teoricamente impossibile, visto che ufficialmente razze non amerindi hanno iniziato a popolare quelle zone solo dopo la scoperta dell’America, mentre gli Olmechi sono esistiti dal 1500 al 400 a.C.

La spiegazione più ovvia è che antiche popolazioni siano emigrate in America da altri continenti, portando quindi con loro tutte le conoscenze scientifiche acquisite con secoli di sviluppo in madre patria, compresa la ruota. Questo spiegherebbe sia perché gli individui raffigurati dagli Olmechi non sono di razza americana, sia perché la civiltà degli Olmechi compare improvvisamente già con un elevato grado di sviluppo. D’altronde non è poi così irragionevole ritenere che popoli antichi abbiano potuto viaggiare dall’Africa, dall’Asia o dall’Europa all’America, come fecero ad esempio i vichinghi secoli prima di Colombo.

Nel 400 a.C. la civiltà olmeca scompare improvvisamente e senza nessun motivo apparente. Sembra inoltre che le città, prima di essere abbandonate, subirono una specie di rituale, dato che molte rappresentazioni e statue furono sfregiate intenzionalmente. Su questa fine improvvisa non è possibile fare ipotesi, ma è certo che l’intera popolazione degli Olmechi scomparve nel nulla, datosi che da allora non vi furono più tracce nel continente americano di persone di razza diversa.

- Enigmi impossibili 

        Tuttavia gli Olmechi ci hanno lasciato anche altri misteriosi enigmi senza risposta. 

È il caso delle rappresentazioni di alcuni bassorilievi, che mostrano chiaramente delle cose impossibili. Il caso più importante è un bassorilievo olmeco trovato su una parete di roccia basaltica a Cerro de la Cantera, Chalcatzingo Morelos, in Messico. Questo bassorilievo raffigura nelle parte superiore tre nuvole che emettono pioggia, mentre al centro vi è un oggetto aerodinamico, simile ad una capsula spaziale, spinto da un sistema propulsivo che emette delle fiamme che escono visibilmente dalla parte posteriore. All’interno di tale oggetto si scorge nella parte superiore una specie di meccanismo sconosciuto, mentre al centro vi è un individuo seduto vestito con una specie di tuta. Sulla sua testa vi è qualcosa di strano, forse un casco, mentre chiaramente sul suo viso vi è una strana maschera, ma potrebbe essere anche una parte di un casco. Nelle sue mani l’individuo stringe una specie di tavola che assomiglia ad un pannello comandi. In pratica siamo di fronte ad una chiara rappresentazione olmeca di un uomo che pilota un veicolo aereo. Tale veicolo non può essere un UFO poiché essi non emanano fiamme quando sono in funzione, a differenza del bassorilievo olmeco che rivela una propulsione a combustibile liquido, simile a quello dei razzi moderni.

Un secondo bassorilievo olmeco, trovato su una stele a La Venta, mostra anch’esso un uomo che pilota un veicolo sconosciuto. Questo rilievo mostra un abitacolo con i bordi per metà artificiali e per metà rappresentati simbolicamente da una specie di serpente. Al suo interno vi è un uomo seduto vestito con una tuta e con un visibilissimo casco in testa. Con una mano egli stringe quello che sembra una borsa o i comandi di un veicolo forse volante. Sulla sua testa, a destra, vi è la perfetta rappresentazione di un monitor attaccato al soffitto del veicolo e collegato a destra con una apparecchiatura in gran parte nascosta dal casco della persona di sotto.

Dato che gli Olmechi non avevano le conoscenze per costruire veicoli tecnologici di ogni genere, allora i due uomini che pilotano i due veicoli o sono stati visti o sono stati descritti a chi li ha scolpiti.

Se gli Olmechi avessero visto persone pilotare veicoli volanti, allora non ci sarebbe altra spiegazione che essi abbiano avuto contatti con alieni.

Se invece gli Olmechi avessero avuto racconti dettagliati che parlavano di uomini che pilotavano veicoli volanti, allora la spiegazione sarebbe che gli Olmechi discendano da un popolo evoluto antichissimo tipo Atlantide, di cui conservarono ricordi tipo di quando l’uomo poteva viaggiare su mezzi volanti come oggi.

In realtà la soluzione a tutti questi misteri è scomparsa per sempre insieme agli Olmechi.

Quindi gli Olmechi si confermano il popolo antico più enigmatico, cioè un popolo che comparve e sparì all’improvviso, formato da razze appartenenti al continente sbagliato, che scolpiva cose incredibili e soprattutto impossibili.

Pasquariello Domenico

Per gentile concessione di: www.ufoitalia.net