OANNES
MISTERIOSI UOMINI-PESCE

        Esistono esseri anfibi in quasi tutte le culture del mondo, per gli indiani d'America essi sarebbero "gente dell'altro mondo precedente", per gli australiani "esseri preumani". I Dogon, una tribù dell'Africa, sostengono di avere avuto in un lontano passato contatti con strane creature anfibie e provenienti dalle stelle, che avrebbero trasmesso loro importanti conoscenze scientifiche. Secondo i Pomo, Indiani nord-americani, l'Essere Supremo e creatore di tutto, sarebbe uscito dall'oceano e si sarebbe trasformato in uomo. Beroso, astronomo e storico babilonese vissuto nel terzo secolo dopo Cristo ci racconta degli Oannidi, civilizzatori della Caldea. Essi, che i Greci chiamarono Oannes, sarebbero venuti dal mare Erithraeum, cioè l'Oceano Indiano e si sarebbero mossi prima in Mesopotamia e poi verso l'Egitto, istruendo sia gli abitanti di una che dell'altra regione. Impartirono loro conoscenze astronomiche e scientifiche e rimasero a lungo fra gli uomini. Non mangiavano, davano cognizioni di lettere, di scienze, di metallurgia, di arti, di come innalzare templi, edificare città, istruire leggi, seminare e raccoglierne i frutti. Al tramontare del sole se ne tornavano in mare per trascorrere la notte nel loro "vascello". Forse un astronave aliena? C'è chi pensa che potessero essere i portatori del sapere perduto di Atlantide e c'è anche chi li mette in stretta relazione con gli Ebrei. Basti pensare al nome Giona, Joannes e al simbolo del pesce, strettamente di tradizione ebraica.

Giorgio Pastore