NUOVO ORDINE MONDIALE

Se vi sta a cuore la vita dei vostri figli e dei futuri nipoti, continuate a leggere.
Sapete chi governa realmente il mondo?
Voi direte: "siamo noi cittadini", visto che viviamo in un'era democratica. Invece, no.
Noi siamo solo la base della piramide...

 

Potremmo formulare diverse ipotesi inerenti l'origine dell'Ordine, ma risulterebbero tutte fin troppo fantasiose. Quindi, eviterò di parlare del fantomatico tesoro dei Poveri Cavalieri di Cristo, del probabile loro ricatto rivolto alla Chiesa e alla corona francese, del tentativo di queste due potenze d'impadronirsi del segreto dei Templari, dell'annientamento di questi ultimi, iniziato il 13 ottobre 1307 e terminato nel 1314. Così come eviterò di scrivere riguardo a presunti collegamenti tra la massoneria, probabilmente detentrice di antiche mappe oceaniche, e Cristoforo Colombo. Nel 1492, il navigatore genovese scoprì "ufficialmente" l'America. Da allora tutto cambiò. Inizialmente colonia inglese, nel 1776 questa "terra di libertà" ottenne l'indipendenza, anticipando un'altra grande vittoria sull'ancient regime, quella ottenuta dai rivoltosi francesi a partire dal 1789. Gli Stati Uniti, fondati e gestiti da presidenti massoni, divenne presto una grande potenza, patria di avventurieri, esiliati politici europei, ricchi mecenati, grandi banchieri. Questa terra divenne presto la base ideale delle attività di chi aspirava alla costituzione di un Nuovo Ordine Mondiale.

"Avremo un governo mondiale, che vi piaccia o no. Si tratta di sapere se verrà creato con la conquista o con il consenso". Queste sono le parole pronunciate dal banchiere Paul Warburg al Senato americano nel 1950, e potremmo vederle come profetiche. Sono trascorsi più di cinquant'anni da allora e la situazione è notevolmente cambiata. Basti pensare alla globalizzazione, a come sia facile trovare una lattina di coca-cola perfino nel deserto, dove manca l'acqua! Il mondo sta mutando, sempre più, e un Nuovo Ordine Mondiale si sta delineando, passo dopo passo, puntualmente.

Chi sta al vertice vive grazie a noi, ci governa, decide della nostra stessa vita, prende decisioni per noi e ci indirizza in determinate direzioni. Almeno, non tutti. Parlo degli inconsapevoli.
Questi governanti rimangono nell'ombra. Sono grandi banchieri, leaders di corporazioni e multinazionali, miliardari pressocché sconosciuti.
Sono loro i veri padroni del mondo, accecati solo dal desiderio di arricchirsi e vivere bene in questo presente, anche a costo di decimare la popolazone terrestre, portare all'estinzione moltissime specie animali, inquinare il nostro pianeta. Non pensano al futuro. Lo sapevate che, se non facciamo qualcosa prima, tra vent'anni due terzi del pianeta sarà senz'acqua potabile? Per non parlare della povertà, che ci investirà tutti sempre più, portando fame, delinquenza, caos.
Esistono delle soluzioni. Spetta a noi, uomini e donne di oggi, creare un mondo che sia vivibile per le generazioni future. Non abbiamo molto tempo... è nostro dovere fare qualcosa, al più presto.

"Come si fa a distruggere una piramide? Non servono bazooka né tanto meno bombe a mano; la volontà, e di conseguenza le nostre scelte consapevoli, sono più che sufficienti per togliere mattone dopo mattone. Una qualsiasi struttura, per quanto grande e imponente sia, crolla se la base viene minata; e visto che noi comuni mortali siamo la base stessa della piramide..."
[Marcello Pamio, Il Lato Oscuro del Nuovo Ordine Mondiale, Macro edizioni, p. 182].

In pratica, il mutamento non è un'utopia, ma una realtà. Però si avrà solo se la gente aprirà gli occhi e inizierà ad agire. Le soluzioni sono a portata di tutti, le riassumo brevemente:

A) Boicottare le grandi corporazioni e le multinazionali implicate nello sfruttamento operaio, minorile, nel sovvenzionamento di armi e di guerre, in grandi truffe e frodi a danno dei consumatori; boicottare i grandi centri commerciali, centri di smistamento di questi prodotti, e favorire i piccoli negozi artigianali; Sono molti i siti web nei quali trovare i nomi delle multinazionali più dannose.

B) Scegliere cibi biologici; meglio ancora sarebbe divenire indipendenti, come agricoltori e allevatori; Non utilizzare concimi e non adoperare sostanze dannose sugli animali.

C) Preferire le energie pulite, evitare gli sprechi energetici: il costo di un impianto a pannelli solari per una famiglia media di tre o quattro persone si aggira intorno ai 5/6 mila euro, ma chi paga l'Irpef ha diritto a una detrazione del 36 % dell'importo speso (Ivi, p. 190). Dovremmo tornare a utilizzare la bicicletta, ad andare a piedi, almeno per i tragitti più brevi. Per quelli più lunghi esistono già auto elettriche, anche molto belle e veloci.

D) Boicottare le banche ed evitare l'utilizzo delle carte magnetiche: a lungo andare si potrebbe arrivare a vivere in un mondo in cui nessuno accetta più i soldi, a danno dei meno abbienti; un mondo in cui basta un computer per cancellare e/o rendere inutile una carta di credito, impedendo così di mangiare, etc. (Ivi, p. 184). Inoltre, attraverso le carte di credito il “Grande Fratello” saprebbe tutto della nostra vita: che cosa compriamo, quel che mangiamo, con quali medicine ci curiamo, quali malattie abbiamo, dove ci troviamo... proprio come nel romanzo “1984” di George Orwell.

E) Diffidare dei mass media. Molti di essi sono controllati dal vertice della piramide. Discernere autonomamente il bene dal male. Non basarsi solo sui libri di storia: in molti punti andrebbe riscritta. Un classico esempio sono le piramidi egizie: gli archeologi le identificano come le tombe dei faraoni, eppure non è mai stata trovata alcuna mummia all'interno delle stesse. Le mummie si trovano nella Valle dei Re, a centinaia di chilometri dal Cairo.

F) Impariamo a capire che la Chiesa è un'invenzione di certi uomini, e non di Gesù Cristo. Non servono gerarchie di alcun tipo per adorare Dio, in quanto Egli è onniscente, onnipresente, onnipotente; è sempre dentro di noi, attorno a noi, ovunque; è la Vita stessa.

Rispettando questi punti inizieremo ad abbattere la piramide.

Dott. GIORGIO PASTORE

Per saperne di più:

"The Corporation", un film di Mark Achbar, Jennifer Abbot & Joel Bakan, distribuito in Italia da Fandango doc/Feltrinelli.

Fonti:
Alfredo Lissoni, Nuovo Ordine Mondiale, edizioni Segno.
Marcello Pamio, Il Lato Oscuro del Nuovo Ordine Mondiale, Macro edizioni.

Links utili:
http://www.disinformazione.it
http://www.croponline.org/boicottaggio.pdf
http://www.tatavasco.it/new/files/70.workshop2%20beta.pdf
http://www.youtube.com/watch?v=R7RlCZ59ssg
http://www.youtube.com/watch?v=Idql6gzDMQs
http://www.youtube.com/watch?v=cE59uMUm0vU
http://www.automobileidrogeno.com
http://www.petitiononline.com/idrogeno/petition-sign.html
http://www.automobileidrogeno.com/mod00.html
http://www.youtube.com/watch?v=zIG3BpdJSwU
http://www.youtube.com/watch?v=Idql6gzDMQs
http://www.youtube.com/watch?v=CJJ9rzReXso

Il Governo invisibile

Tratto dal primo capitolo del libro "il governo ombra" di Alfredo Lissoni

TESCHI E OSSA

L’estate del Duemila ha visto arrivare, nelle sale cinematografiche italiane, una curiosa pellicola americana del regista Rob Cohen, intitolata “I teschi - The skulls”. Essa denunziava l’esistenza di una setta segreta, attiva negli Stati Uniti, che reclutava ragazzi nei campus per formarli come nuove leve di un’aristocrazia economico-politica il cui scopo era il mantenimento del potere ad ogni costo, e con qualsiasi mezzo. Simbolo della setta, che assicurava immediatamente ai propri adepti soldi sesso e successo, un teschio poggiato su due tibie incrociate, come nello stemma dei pirati. Nella pellicola si affermava altresì che la CIA, il servizio segreto americano, era nato all’interno della setta dei “Teschi” e che ben tre presidenti statunitensi ne avevano fatto parte. La fedeltà al club, si riferiva nella pellicola, funzionava come una sorta di feroce massoneria: apriva le porte al potere, assegnava denaro, chiedeva scambi di favore, oltre ogni limite. Ciò che non veniva detto, e di cui solo una parte del pubblico era forse al corrente, è che la setta dei “Teschi” esiste veramente (anche se il suo vero nome è “Teschi e ossa”). Come esiste effettivamente negli Stati Uniti (e non solo) un “governo ombra” il cui fine ultimo è la distruzione dell’ordine costituito per la costruzione di una “Sinarchia”, un governo unico mondiale retto da un’aristocrazia di potenti, che instaurerà un “Nuovo Ordine Mondiale”. Per giungere a questo scopo ogni mezzo è lecito, dall’omicidio politico allo sterminio di massa, dal controllo della stampa alla nascita del Grande Fratello telematico che tutto vede e tutto spia; in questa disperata lotta al predominio del mondo entrano in ballo le moderne tecnologie informatiche, i satelliti spia e le guerre batteriologiche; ma hanno un ruolo fondamentale anche le credenze esoteriche, le sette e certe filosofie New Age. E così il governo ombra pesca aderenti nei movimenti ufologici messianici come pure nel più bieco satanismo. Solo fantasie? Sfortunatamente no; i primi ad ammetterlo sono gli stessi protagonisti di questa incredibile congiura a livello planetario.

GLI ILLUMINATI

“Un Nuovo Ordine Mondiale? Sì, esiste. C'è un coordinamento segreto fra le sette sataniche, sia americane che europee, per la conquista del mondo e per la sua riorganizzazione. La religione verrà abbattuta e sostituita dal culto di Satana. E i politici saranno rimpiazzati dai sacerdoti del Maligno. Le razze inferiori verranno eliminate e la popolazione drasticamente ridotta”. A dipingere questo apocalittico scenario è stato il giovane e biondissimo "Angel", pseudonimo di un satanista californiano pentito che, nell'ottobre 1989, ha confessato al giornalista televisivo Giorgio Medail l'esistenza di un'antichissima e pericolosa setta infernale, gli Illuminati. “La sede di questo movimento sotterraneo”, ha precisato "Angel", “è in Scozia, dove vive il capo supremo di tutti i satanisti, il Maestro del Mondo, di cui nessuno conosce la vera identità...".
Dell’esistenza di un gruppo esoterico di destabilizzatori sociali è convinto anche il fisico slovacco Vladimir Terzinsky. “Si fanno chiamare Gli Illuminati”, ha detto Terzinsky in una conferenza negli Stati Uniti, “e hanno già influenzato segretamente molti politici durante l'ultima guerra mondiale. Le loro idee sono state fatte proprie nientemeno che da Hitler... La setta sarebbe composta da individui eterogenei per classe sociale, credo e razza, tutti accomunati da una fortissima propensione per l'esoterismo e per il complotto politico. Il loro scopo è di sovvertire il mondo, portandolo sull'orlo della catastrofe sia politica che economica per poi, con un colpo di stato planetario, prenderne il controllo".
Quella che sembra la trama di un thriller fantapolitico è in realtà la versione moderna in chiave catastrofica della cosiddetta “teoria del complotto esoterico”. Essa sottintende la possibilità che le sorti dell’umanità siano decise da un ristretto gruppo di personaggi, appartenenti a società segrete, che si sarebbero infiltrati nei centri del potere politico, economico e militare di ogni paese. Che non si tratti però soltanto di una teoria è sfortunatamente dimostrato. Certo, le notizie che occasionalmente fuoriescono da queste sette (in buona parte sataniche) sono molto stringate: il segreto è la prima regola, e chi tradisce paga molto duramente. Dai frammenti di informazioni recuperati dagli investigatori (l’FBI, ad esempio, è spesso sulle tracce di questi sovvertitori dell’ordine pubblico)
sappiamo dell’esistenza di una “base”, spesso un vero e proprio braccio armato, composto da gruppi di estremisti (satanisti, neonazisti e a volte anche fanatici religiosi di vari credo) che, pur professando filosofie, religioni e culti diversi fra loro, hanno un obiettivo comune molto chiaro: conquistare il mondo e sovvertire l’ordine sociale, sostituendolo con qualcosa di nuovo e di diverso. Alcuni di essi provengono dall’estrema destra neonazista, altri dal satanismo, altri ancora sono apolitici, ma tutti sono comunque manovrati dai vertici del governo ombra.
Ufficialmente quella del Nuovo Ordine Mondiale è stata per lungo tempo, secondo alcuni politologi, una teoria socio-economica, propugnata dai presidenti Reagan e Bush negli Stati Uniti e da Margareth Thatcher in Gran Bretagna, che prevedeva l’abbattimento delle frontiere doganali e la creazione di un’unica grande nazione euro-americana, diretta da un solo organismo. Un progetto abbandonato, si dice, a causa dell’intransigente opposizione di vari gruppi religiosi e laici caratterizzati da un forte nazionalismo, e sostituita nel Vecchio Continente dalla nascita dell’Europa Unita. Ma la Sinarchia è invece una realtà. Vi aderiscono alcune delle principali famiglie economico-finanziarie internazionali, raggruppate in centri di potere quali la Trilateral Commission, il gruppo Bildeberg, il CFR americano. Vi sono industriali e magnati del petrolio che, entrati in politica o nei servizi segreti, hanno spesso trasformato il governo americano in un docile fantoccio nelle loro mani. Questo è l’incredibile quadro che emerge dalla rilettura dei documenti più scottanti e dalle testimonianze più esplosive. Grazie ad essi si scopre che la Sinarchia non disdegna, per il raggiungimento dei propri fini, utilizzare le tattiche più disparate, da quelle scientificamente riconosciute (come il controllo delle telecomunicazioni attraverso i satelliti e la rete spia Echelon) a quelle considerate più esotiche, come la guerra psichica, la magia nera, la retroingegneria UFO. Combattono la religione, sebbene molti sinarchici si dichiarino apparentemente buoni cristiani, e questo perché il cristianesimo tende ad abbattere le distinzioni tra classi sociali; la Sinarchia invece le esaspera. Non meraviglia dunque che al suo interno vi siano elementi legati al satanismo o al neonazismo (la stessa CIA, braccio armato del Governo Invisibile, nacque con elementi provenienti dalla Gestapo).
(…)

IL DOMINIO DEL MONDO

Tutte le tecniche, le armi e le sezioni segrete del governo ombra (siano esse di studio sugli UFO o di utilizzo di sette sataniche o di psicospie) sono finalizzate al controllo del pianeta.
E di ciò esistono delle prove schiaccianti. Si trovano nel libro “CIA, culto e mistica del servizio segreto” di Victor Marchetti, già braccio destro (assistente esecutivo) del vicedirettore della CIA., che scrive: “Nel 1971 a Cambridge, Massachussetts, nel quadro di una manifestazione contro la guerra, un gruppo di studenti radicali occupò l’edificio che ospita il Centro per gli Affari Internazionali dell’Università di Harvard. Tra i documenti su cui misero le mani c’erano i verbali riservati della riunione dell'8 gennaio 1968 alla Pratt House. Questi verbali non erano però integrali: il professor William Harris, estensore e relatore della riunione ammise in privato, un anno dopo, che una parte dei verbali era stata parzialmente ritoccata per eliminare del materiale particolarmente scottante. Ma anche nella stesura riveduta e corretta il documento trafugato resta pur sempre la descrizione più esauriente della strategia e delle tattiche della CIA nel campo delle operazioni camuffate, di cui il mondo esterno sia mai venuto a conoscenza. Eppure, salvo qualche articolo apparso sui giornali nel 1971, il Documento Bissell è passato quasi completamente inosservato alla stampa americana. Nella sua relazione davanti al CFR.
Richard Bissell, capo dei servizi clandestini della CIA, elencò otto tipi di attività camuffata; sono gli otto modi diversi con cui la CIA interferisce negli affari interni di altri Paesi: ‘consulenza politica; sussidi a persone singole; sovvenzioni ed assistenza tecnica a partiti politici; sovvenzioni ad organizzazioni private, compresi sindacati, aziende, cooperative; propaganda camuffata; addestramento privato di singole persone e scambi cosiddetti culturali; operazioni economiche; operazioni paramilitari o politiche per rovesciare o sostenere un regime (come i piani per la Baia dei Porci e per il Laos). Queste operazioni possono essere classificate in vari modi: secondo il grado ed il tipo di segretezza richiesto dalla maggiore o minore legalità, e, se vogliamo, a seconda che abbiano carattere favorevole o ostile’”.
“Bissell”, proseguiva Marchetti, “era stato inoltre tra i primi a dare impulso alla costruzione di satelliti spaziali con obiettivi di spionaggio; la CIA ebbe inoltre un peso predominante nella elaborazione dei programmi di esplorazione spaziale negli anni a cavallo del 1960 e anche dopo che l’Aviazione ha assunto il controllo di quasi tutti gli aspetti operativi dei programmi riguardanti la messa in orbita di nuovi satelliti, la CIA mantiene una posizione preminente nel settore ricerca e sviluppo...”.

ALFREDO LISSONI

Fonte: Alfredo Lissoni, Il Governo Ombra, cap. I

Lo spettro del fascismo dietro Schwarzenegger
Tratto da sito www.informationguerrilla.org

In un'intervista Schwarzenegger disse:

"Ammiro Hitler... perché di estrazione modesta, senza un'istruzione formale, è arrivato al potere. Lo ammiro per essere un grande oratore, per il modo di rivolgersi alla gente, ecc... "Non si può vivere senza autorità. Perché credo che ci sono di quelli nati per averla, per avere il controllo su gli altri, il 95% della gente, a cui dire che fare e come mantenere l'ordine. Ne sono completamente convinto ... Ritengo che se si vuole creare una nazione forte non si può consentire che tutti siano degli individui, perché tutti hanno la propria opinione e non si può mettere tutti insieme per essere una nazione forte. Allora bisogna dire alla gente che cosa deve fare, e non si può lasciare che faccia ciò che gli pare. In Germania c'era molta coesione. I soldati tedeschi erano i migliori, e con le forze di polizia e tutto il resto ... In America ... c'è una cosa che non mi piace, è che la gente fa sempre un po' troppo quello che gli pare. Non c'è più coesione. E non credo che sia tutta colpa della gente. Ritengo che qui non ci sia un leader abbastanza forte ... Parlare a 50 mila persone alla volta e farle urlare, o come Hitler nello stadio di Norimberga, con tutta quella gente che ti grida il suo completo accordo con tutto quello che dici".
Sopra, da sinistra:
Buffett, Schwarzenegger e Rothschild.

-- Arnold Schwarzenegger --
Dalla trascrizione di un'intervista a George Butler del 1977:

"Schwarzenegger non teneva nascoste le sue opinioni controverse. Spesso ingaggiava discussioni accese con Rick Wayne -- un bodybuilder nero dell'isola caraibica di St. Lucia -- su una delle questioni più toccanti degli anni Settanta: la segregazione razziale in Sud Africa. Schwarzenegger, dice Wayne, difendeva l'apartheid e sosteneva che i sudafricani non potevano lasciare il potere ai neri sudafricani. «Allora ero convinto che fosse un razzista da cima a fondo», ha detto Wayne in una recente intervista."
-- San Jose Mercury News, 24 agosto 2003.

"Arnold è la vera definizione della "volontà di potenza" di Nietzsche, lui si vede come il superuomo, superiore agli altri esseri."
-- David Wyles (direttore di produzione di «Pumping Iron»), intervista al New York Times, Oct. 4, 2003.

Queste citazioni sono riportate in apertura del volantino intitolato "Il ritorno della bestia" diffuso prima del voto in California dalla campagna elettorale di Lyndon LaRouche. Il candidato alla presidenza USA spiega tra l'altro: "Schwarzenegger, come Hitler prima di lui, è quel tipo di 'uomo-bestia' a cui fanno ricorso, in un'epoca di grande crisi, per intimidire una popolazione affinché si sottometta, per puro terrore, alle decisioni politiche più efferate". Si legge ancora nel volantino: "I movimenti fascisti non sono creati da quelli come Hitler, ma da potenti interessi finanziari che creano un movimento degli scontenti e dei disperati, e cercano uno con la personalità da "uomo-bestia" da mettere alla loro testa. Schwarzenegger, come Hitler prima di lui, era un meno di niente, una comparsa da opera wagneriana -- Il terminator. Le citazioni sopra riportate fanno capire che una volta in scena, Arnie reciterà la sua parte istintivamente. Come il ministro delle finanze nazista Hjalmar Schacht e il capo della Banca d'Inghilterra Montagu Norman scelsero e finanziarono Hitler, oggi Schwarzenegger conta sugli ambienti bancari rappresentati da Warren Buffett." Una pronta conferma dei moniti di LaRouche è arrivata il 7 ottobre, da alcuni mezzi d'informazione europei che hanno espresso serie preoccupazioni, censurate in America, secondo cui il neo-eletto governatore della California Arnold Schwarzenegger, rappresenta lo spettro del fascismo negli USA. Il Times di Londra del 7 ottobre ha dedicato il commento principale allo "spettro del fascismo che si staglia dietro Arnie". Lord Rees-Mogg, una firma dei piani alti dell'establishment britannico, scrive di non essere tanto preoccupato del fatto che Schwarzenegger abbia elogiato Hitler, quanto piuttosto per il fatto che "Arnold Schwarzenegger fa leva sulla seduzione esercitata dal fascismo, prescindendo dal fatto che lui personalmente sia o non sia fascista". "La politica delle emozioni di massa è la politica del fascismo", spiega Rees-Mogg. L'aristocratico britannico sa bene di che cosa stia parlando, e quando passa a spiegare il ruolo dell'"uomo bestia", che viene spacciato per "leadership", impersonato da Schwarzenegger, è complementare a ciò che solo LaRouche ha osato dire pubblicamente negli Stati Uniti. "L'essenza di tutti i movimenti fascisti consiste in un rapporto tra il leader e le masse che non è mediato attraverso le istituzioni della democrazia. Che cosa fa il leader? Dà la leadership. Che cosa glielo consente? La forza della sua volontà. In che cosa si vede la volontà del leader? Nella frenesia per la crudeltà estrema che sa eccitare. In che modo Schwarzenegger dimostra questa crudeltà estrema? Impersonando il ruolo della macchina -- neanche un uomo -- che ammazza centinaia di persone". La campagna per il "recall" in California, ha scritto Rees-Mogg, suscita "conflitti diretti tra il principio della democrazia e quello del Führer, gli stessi del 1933".

I finanziamenti dell'operazione hitleriana

Dietro Schwarzenegger ci sono Warren Buffet, il secondo uomo più ricco d'America, e lord Jacob Rothschild, il capo della omonima famiglia bancaria. La fotografia del trio Schwarzenegger, Rothschild e Buffett è apparsa nel dossier "Who Robbed California" del movimento di LaRouche, sulla speculazione che ha devastato il settore elettrico della California. La foto è stata scattata alla conferenza "mini Davos" che Rothschild ha ospitato a Waddesdon Manor, con l'aiuto di Warren Buffett, alla fine di settembre. A metà agosto Buffett ha raccolto la piena approvazione di Felix Rohatyn, banchiere della Lazard Freres, per il sostegno che stava dando ad Arnie. Dietro a Schwarzenegger ci sono gli interessi della deregulation selvaggia -- quelli rappresentati dal vice presidente Cheney e dalla Enron -- che prima hanno portato alla distruzione delle capacità produttiva e del sistema elettrico della California, ed ora prospettano la loro "soluzione" fascista: il Terminator. A dare manforte a Schwarzenegger c'è anche il crimine organizzato che ha sostenuto la sua campagna, passata sia attraverso il partito repubblicano sia attraverso il partito democratico. Un'occhiata ai finanziamenti elettorali di Schwarzenegger, e del suo "gemello" in campo democratico, Cruz Bustamante, fa subito capire come ambedue siano stati pesantemente foraggiati dai grandi proprietari dei casinò, quelli di Las Vegas e quelli delle riserve dei pellerossa. E' dai primi anni Ottanta che Schwarzenegger è in ottimi rapporti con gli interessi dei casinò legati al crimine organizzato, grazie a Paul D. Wachter, amministratore del suo patrimonio e un big del racket dell'azzardo. Un altro sostenitore di Arnold è Russell Goldsmith, banchiere molto legato a Steve Wynn, un altro pezzo da novanta di Las Vegas. Dal canto suo Bustamante si appoggia sugli interessi del gioco d'azzardo gestito nelle riserve dei pellerossa, sostanzialmente in mano agli stessi magnati finanziari dei casinò. Scendendo in campo "a favore" del recall, in pratica Bustamente ha garantito l'elezione di Schwarzenegger. Se, infatti, il fronte del "no" al recall avesse tenuto, Arnold non avrebbe potuto sfondare. Si è trattata di una riedizione della collaudata strategia "Bull Moose", denunciata da Lyndon LaRouche nell'estate del 2002. A livello nazionale la stessa strategia prevede che, il senatore repubblicano John McCain minacci Bush di candidarsi come indipendente, di sottrargli i voti, e far vincere così il democratico sfidante, il sen. Joe Lieberman, pagato dagli stessi interessi dietro McCain. McCain ha fatto attivamente campagna elettorale per Schwarzenegger, e il suo compare Lieberman ha fatto campagna per Bustamante. Ambedue i senatori sono collegati agli ambienti finanziari del gioco d'azzardo e del crimine organizzato, e ambedue godono del sostegno di Conrad Black dell'Hudson Institute, organismo che propaganda politiche economiche e strategiche micidiali e propone un "uomo forte" capace di imporle. (…)

www.informationguerrilla.org

Fonti:

http://www.movisol.org
www.disinformazione.it

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