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LE VERITÀ NASCOSTE

NASA: LE VERITÀ NASCOSTE L'APOLLO 16 FOTOGRAFA UN UFO
ANTICHE CIVILT SULLA LUNA? VIDEO DI UFO SULLA LUNA
LEGGENDE LUNARI

NASA: LE VERITÀ NASCOSTE

Presentiamo qui alcune foto interessanti, tratte da un filmino girato dagli astronauti statunitensi sulla Luna (Allunaggio dell'Apollo 11 del 20/7/1969). I sottotitoli sono la traduzione dall'inglese all'italiano di parte del discorso tra gli Astronauti (A:) sulla Luna, 
apparentemente ignari di ciò che vedevano i loro occhi sul satellite, e la Nasa a Huston (H:), consapevole invece.

I discorsi lascerebbero intendere il fatto che la Nasa sarebbe a conoscenza della presenza di entità aliene sulla Luna,
all'insaputa di tutto il resto del mondo.
Infatti, è diffusa la teoria che possano esserci delle basi aliene sul lato oscuro del nostro satellite.


(L' "H" sta per Huston)


(Huston comunica all'Astronauta di cambiare su una frequenza più sicura, 
evidentemente per non far sì che altri potessero intercettare la scottante discussione.)

Qui di seguito, l'intera discussione:

TEXT OF THE CONVERSATION:
by Alberico Duarte (Pt)

IL TESTO DELLA CONVERSAZIONE:
di Alberico Duarte (Portogallo)

 

Astronaut 1: Ha! What is it?

Astronauta 1: Ma che cos'è quello?

Astronaut 2: We have some explanation for that?

Astronauta 2: Avete una spiegazione?

--BEEP--

--BEEP--

Houston: We have (not), don't worry, continue your program!

Houston: Non vi preoccupate, attenetevi al programma!

--BEEP--

--BEEP--

Astronaut 1: Oh boy it's a, it's, it, it is really something (similar to) fantastic here, you, you could never imagine this!

Astronauta 1: Mio Dio, ma è incredibile, questo è fantastico, non lo potreste mai immaginare!

--BEEP--

--BEEP--

Houston: Roger, we know about that, could you go the other way, go back the other way!

Houston: Sappiamo di questo, andate dall'altra parte!

--BEEP--

--BEEP--

Astronaut 1: Well it's kind of (rigged) ha, pretty spectacular ...... god ... what is that there?

Astronauta 1: Ma che diavolo è quello? È incredibile ...... Dio ... ma cos'è?

--BEEP--

--BEEP--

Astronaut 1: It's (hollow), what the hell is that?

Astronauta 1: Allora, me lo dite?

Houston: Go Tango, Tango!

Houston: Cambiate frequenza, usate Tango, Tango!

--BEEP--

--BEEP--

Astronaut 1: Ha! There's kind of light there now!

Astronauta 1: Allora è una forma di vita, quella!

--BEEP--

--BEEP--

Houston: Roger, we got it, we (watched it), lose comunication, Bravo Tango, Bravo Tango, select Jezebel, Jezebel!

Houston: Cambia frequenza, usa Bravo Tango, Bravo Tango, scegli Jezebel, Jezebel!

--BEEP--

--BEEP--

Astronaut 1: ...... ya, ha! ...... but this is unbelivable!

Astronauta 1: ......sì! ..... ma tutto questo è incredibile!

Houston: (we call you up Bravo Tango, Bravo Tango)!

Houston: Passa su Bravo Tango, Bravo Tango!

http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/vocwav11.htm 

Giorgio Pastore

SENSAZIONALE: TROVATE DELLE ANTICHE CITTA' SULLA LUNA 

        La prova ragionevole della presenza di una civiltà aliena è stata rilevata inaspettatamente vicino a noi. Tuttavia, sembra che non siamo ancora pronti per accettarla. 
Abbiamo appena letto delle pubblicazioni che cercano di trovare una risposta alla seguente domanda: Siamo soli nell'universo? Contemporaneamente, la presenza di evidenti esseri alieni è stata rilevata vicino alla nostra casa, sulla Luna. Tuttavia, questa scoperta è stata classificata immediatamente come segreta, poiché è così incredibile che potrebbe anche scuotere i principi sociali esistenti, come riferisce il quotidiano russo "Vecherny Volgograd". 
Qui di seguito un estratto dall'addetto dell'Ufficio stampa: "Gli scienziati e gli ingegneri della NASA che partecipavano all'esplorazione di Marte e della Luna hanno riferito i risultati delle loro scoperte al Washington National Press Club il 21 marzo 1996. È stato annunciato per la prima volta che strutture e oggetti artificiali sono stati scoperti sulla Luna". 
Gli scienziati hanno parlato piuttosto cautamente ed evasivamente di questi oggetti, ad eccezione dell'avvistamento di un UFO. Essi hanno sempre citato che l'esistenza dei manufatti è possibile e hanno dichiarato che le informazioni erano ancora sotto studio e che i risultati ufficiali saranno pubblicati in seguito. 
All'incontro è stata citata anche la notizia che l'Unione Sovietica faceva uso di materiale fotografico in suo possesso che avrebbe provato la presenza di tale attività aliena sulla Luna. E, benché non fosse precisato di quale genere di attività si trattasse, migliaia di riprese fotografiche e video ottenute dalle missioni Apollo e dalla sonda spaziale Clementine mostravano molte parti della superficie lunare dove questa attività e le sue tracce erano perfettamente evidenti. I film e le fotografie video fatti da astronauti americani durante il programma Apollo sono stati mostrati nel corso dell'incontro. La gente era estremamente sorpresa perché questo materiale non era mai stato presentato al pubblico. Gli esperti della NASA hanno risposto: "Era difficile prevedere la reazione della gente all'idea che alcune creature aliene sono state o potrebbero essere ancora sulla Luna. Inoltre, c'erano alcune altre ragioni per questa cautela, visto che tutto questo andava oltre la volontà della NASA". 
Lo specialista di studi lunari Richard Hoagland sostiene che la NASA sta ancora provando ad alterare il materiale fotografico in suo possesso prima che esso sia diffuso nelle documentazioni pubbliche. Gli esperti fanno ritocchi durante la copiatura per il pubblico. Qualche investigatore, e Hoagland è tra loro, suppone che una specie di creature extraterrestri abbia utilizzato la Luna come una base durante la loro attività sulla Terra. Tali ipotesi sono confermate dalle leggende e dai miti delle varie nazioni del nostro pianeta. 
Le rovine delle città lunari si allungano per molti chilometri. Enormi cupole posate su massicci basamenti, numerose gallerie e altre costruzioni aliene portano gli scienziati a riconsiderare le loro opinioni sulla storia della Luna. Il quesito sul come si sia formata la Luna e su quali principi si basi la sua rotazione rimangono, per gli scienziati, ancora un grande problema da risolvere. 
Alcuni oggetti sulla superficie lunare, parzialmente distrutti, non possono essere catalogati come formazioni geologiche naturali, dato che essi mostrano una formazione complessa e una struttura geometrica. Nella parte superiore di Rima hadley, non lontano dal luogo dove l'Apollo15 era atterrato, è stata scoperta una costruzione circondata da un muro con la forma di una "D". Proprio in questo periodo, vari manufatti sono stati scoperti in 44 regioni lunari. Il "NASA Goddard Space Flight Center" e lo "Houston Planetary Institute" stanno indagando su queste aree. Misteriosi scavi a forma di terrapieno di roccia sono stati scoperti vicino al cratere Ticho. Gli scavi concentrici esagonali e l'entrata della galleria sul lato delle terrazze non possono essere i risultati di processi geologici naturali; al contrario, il loro aspetto è molto simile all'effetto delle aperture ottenute con le mine. 
Vicino al cratere Copernicus è stata scoperta una cupola trasparente che si innalza sopra il bordo del cratere. La cupola è insolita, visto che sembra emanare una luminescenza bianca e blu dall'interno. 
Un altro oggetto piuttosto insolito, che è insolito infatti anche per la Luna, è stato scoperto nella parte superiore dell'area Factory. Un disco di circa 50 metri di diametro si erge su un basamento squadrato, circondato da mura. Nell'immagine, vicina al rombo, possiamo anche vedere una feritoia oscura e arrotondata nella terra, che somiglia a un'entrata di un hangar sotterraneo. Esiste inoltre una zona rettangolare tra l'area Factory e il cratere Copernicus, della misura di metri 300 per 400. 
Gli astronauti dell'Apollo10 hanno scattato una fotografia (AS10-32-4822) di un oggetto della lunghezza di un miglio che è stato chiamato "Castle, Il Castello". L'oggetto ha un'altezza di 14 chilometri e getta un'ombra distinta sulla superficie lunare. Sembra che l'oggetto sia formato da numerose unità cilindriche e da una grande congiunzione che li unisce. La struttura porosa interna del "Castle" è visibile chiaramente in una delle immagini e dà l'impressione che alcune parti dell'oggetto siano trasparenti. 
Alla fine dell'incontro, dove erano presenti molti scienziati della NASA, quando Richard Hoagland ha richiesto, per la seconda volta, gli originali delle immagini riguardanti il "Castle", non è stata reperita alcuna immagine utile. Esse sono scomparse anche dall'elenco di immagini fatte dall'equipaggio dell'Apollo10. Nell'archivio della NASA sono state trovate solo le immagini approssimative dell'oggetto, che sfortunatamente non ne mostrano la struttura interna. 
Quando l'equipaggio dell'Apollo 12 atterrò sulla superficie lunare si accorse che lo sbarco era stato osservato da un oggetto piramidale mezzo trasparente. L'oggetto si muoveva solo pochi metri dalla superficie lunare e irradiava tutti i colori dell'arcobaleno contro il cielo nero. Nel 1969, quando il film sugli astronauti che si muovevano sulla superficie lunare del "Mare delle Tempeste" ha dimostrato questi fatti (gli astronauti videro gli strani oggetti, i "vetri striati" come vennero chiamati successivamente), la NASA ha infine capito a quali conseguenze tale genere di controllo potrebbe portare. 
L'astronauta Mitchell ha risposto in maniera efficacie alla domanda sulle sue sensazioni dopo il suo ritorno: "il mio collo mi duole ancora dato che ho dovuto girare costantemente la testa, perché là sentivamo di non essere soli. Non avevamo scelta se non pregare". Johnston, che ha lavorato all'Houston Space Center ed ha studiato le fotografie e il materiale video realizzato durante il programma Apollo, ha discusso sui manufatti con Richard Hoagland e ha affermato che la leadership della NASA era terribilmente infastidita, per dirla dolcemente, per il grande numero di oggetti anomali sulla Luna. È stato detto anche che i voli sulla Luna potrebbero essere messi sotto divieto. 
Gli investigatori sono particolarmente interessati alle strutture antiche che somigliano a città parzialmente distrutte. Le fotografie rivelano una geometria straordinariamente regolare di costruzioni allineate e rettangolari. Essi somigliano alle nostre città viste dall'altezza di 5-8 chilometri. Uno specialista del controllo delle missioni ha fatto commenti sulle immagini: "I nostri amici hanno osservato rovine di città lunari, piramidi trasparenti, cupole e il Dio sa che altro, che sembra essere attualmente nascosto nel profondo delle cassaforti della NASA, e tutto questo ricorda quando Robinson Crusoe ha incrociato improvvisamente le impronte di piedi nudi sulla sabbia della sua isola deserta ". 
Che cosa dicono i geologi e gli scienziati dopo avere studiato le immagini delle città lunari e degli altri oggetti anomali? Essi dicono che tali oggetti non possono essere formazioni naturali. "Dovremmo ammettere che essi sono artificiali, specialmente le cupole e le piramidi ". La prova ragionevole della manifestazione di una civiltà aliena che ha fatto inaspettatamente la sua comparsa vicino a noi. 
Non siamo pronti ad accettare questi fatti sul piano psicologico e per alcune persone sarà ancora più difficile crederci, ma queste sono cose vere nonostante tutto. 

fonte: http://english.pravda.ru/world/2002/10/05/37771.html

LEGGENDE LUNARI
di Alfredo Lissoni

E se gli americani non fossero mai sbarcati sulla Luna? Secondo un tecnico NASA: «Fu una finzione cinematografica». 

        Luglio 1969. Le televisioni di tutto il mondo stanno trasmettendo le prime fasi di un momento cruciale per il genere umano, lo sbarco sulla Luna. Un piccolo passo per un solo uomo, un grande balzo per l'umanità, si dirà. Siamo in piena telecronaca diretta. Tito Stagno in Italia e Ruggero orlando in America stanno commentando attimo dopo attimo tutti i momenti dello sbarco. É l'ora X. Gli schermi mostrano il modulo lunare che si posa sul terreno. Si apre uno sportello, viene calata una scaletta e l'astronauta Neil Armstrong comincia a scendere. Una voce fuori campo commenta: «Evviva! Stiamo vedendo le prime immagini dell'uomo sulla Luna». Perfetto. Ma se questo è il primo uomo che scende sulla Luna, chi lo sta riprendendo con la cinepresa? 

MAI NESSUNO SULLA LUNA

        Londra, 1994, nella redazione del Sunday Telegraph. «Macché conquista della Luna: nessun essere umano ci é mai andato, sino ad ora. Gli americani si inventarono gli sbarchi da capo a piedi per impressionare i russi e batterli sul tempo nella ricerca spaziale, marcando un grosso punto a proprio favore nel clima teso della guerra fredda». A parlare così è l'ingegnere californiano Bill Kaysing, un settantaduenne con un background tecnico più che rispettabile, dal 1956 al 1963 direttore delle pubblicazioni tecniche del gruppo Rocketdyne, che sviluppò i motori per il progetto Apollo. «Quando Armstrong scese la celebre scaletta - continua Keysing - non era affatto sulla Luna, ma in uno studio televisivo segreto nel deserto del Nevada. La NASA non era affatto sicura che un'impresa spaziale di questo tipo, complicatissima da un punto di vista tecnico, costosissima e pericolosa, sarebbe riuscita. E per non fare una figuraccia a livello mondiale, decise di girare un finto allunaggio da dare in pasto al pubblico. Sia la missione Apollo 11 che i successivi cinque sbarchi lunari vennero sceneggiati con maestria. Ma in definitiva l'uomo non è mai andato sulla Luna. Fantasie? Niente affatto. Se osservate attentamente e con spirito critico i filmati diffusi all'epoca vedrete una serie di anomalie che fanno riflettere non poco. Per esempio, nelle foto scattate sulla superficie del satellite, malgrado l'assenza di atmosfera non si vedono assolutamente le stelle. Dove sono andate a finire? In alcune sequenze, poi, gli astronauti proiettano delle strane ombre molto nitide e sono illuminati in un modo non riconducibile ai soli raggi del sole. Addirittura si vedono perfettamente le ombre dei sassi al suolo...E infine, se analizziamo il filmato dell'allunaggio, si nota che i motori propulsori del modulo non formano crateri al momento della discesa. Come lo spiegate tutto questo?». 

UNA FINZIONE TELEVISIVA

        L'uomo dunque non ha mai messo piede sulla Luna? «Esattamente. - ha dichiarato l'esoterista Claudio Naso durante una trasmissione televisiva su un'emittente privata milanese, nel 1989 - Guardate la scena in cui Aldrin cammina sulla Luna. La linea dell'orizzonte, alle sue spalle, è troppo bassa e troppo netta. Ed è di un nero totale che sa più di tendone televisivo che non di cielo privo di atmosfera. E poi, come mai le prime sequenze della discesa di Armstrong sono così sfuocate, addirittura rovesciate, ad un certo momento, per un guasto della cinepresa e poi, poco dopo, diventano perfette? Addirittura vediamo un'inquadratura della celebre impronta di scarpa lasciata sulla Luna che è così nitida e precisa che si scorgono persino i rilievi della suola...E ancora, visto che sulla Luna non c'è atmosfera, come mai la bandiera americana continua a sventolare?». Queste credenze circolano in America dalla metà degli anni Settanta e, periodicamente, rimbalzano nel resto del mondo. Accettate acriticamente o rifiutate in toto, queste obiezioni, a detta dei loro sostenitori, mettono in crisi la scienza ufficiale che, ufficialmente, non si è mai accorta di queste anomalie. 

        «C'è una foto della missione Apollo 12 - ha scritto nel 1994 la rivista americana Nexus - che mostra l'astronauta Charles Conrad mentre riprende il collega Bean con una cinepresa. Sul casco di Conrad si vede chiaramente riflessa l'immagine di Bean, e si vede ancor più chiaramente che il secondo astronauta non ha alcuna macchina fotografica in mano. Dunque, chi ha scattato la foto a Conrad?». Non per questo Nexus ritiene fasullo l' allunaggio, ma la redazione della rivista si dice convinta che diverse sequenze fotografiche siano state preparate a parte, simulando in maniera molto cinematografica lo sbarco, per fornire al mondo un'immagine più esaltante della conquista americana dello spazio, tipica della filmografia hollywoodiana. 

        E le anomalie non si esauriscono così. Secondo i sostenitori della messinscena spaziale in diverse sequenze fotografiche delle misisoni Apollo si vedono delle strane luci non meglio identificate. Una di queste si riflette sul vetro di una macchina fotografica ed è apparentemente uno dei faretti piantati al suolo dagli astronauti. Ma, se osserviamo bene, vediamo che questa luce è sprovvista di qualsiasi sostegno. «Per forza, è appeso con un gancio al soffitto. - sostengono gli increduli - Quale soffitto? Ma non sapete che queste immagini sono state girate nella base Northon di S.Bernardino in California?». 

VENTI MILIONI DI CREDULONI?

        In realtà, per ognuna di queste anomalie esistono delle spiegazioni scientifiche ben precise. La bandiera americana che apparentemente sventola e non cade al suolo «come dovrebbe essere, per la minore gravità», è sostenuta da un'anima metallica e, checchè se ne dica, non si muove (si tratta di un'illusione ottica causata dalla pessima qualità delle riprese). Quanto alle stelle che non sono visibili, avete mai provato a riprendere il cielo stellato con una moderna telecamera a otto ingrandimenti? Con tutta la buona volontà offerta dalla moderna tecnologia, non ci riuscirete. Quanto alla discesa del primo astronauta lunare, venne filmata da una cinepresa esterna. Il successivo sbarco di Aldrin, molto più nitido, venne fotografato direttamente da Armstrong. Le ombre nitide degli astronauti sono dovute proprio alla presenza di quei faretti che i negatori dell'allunaggio vogliono appesi al soffitto, mentre la mancanza del cratere lunare è dovuta alla planata dolce del modulo (il cratere, semmai, doveva formarsi durante il decollo). 

        Come mai, allora, sono nate tante leggende? La spiegazione, oltrecchè alla fantasia sbrigliata di alcuni scrittori, la si può attribuire alla diffusione incontrollata del materiale documentaristico da parte della NASA. In qualsiasi testo troviamo difatti, mescolate senza molto criterio, foto di prima mano (scattate cioè direttamente dagli astronauti) e sequenze di seconda mano, riprese dai filmati. Queste ultime sono molto sfuocate e indefinite. E questo spiega l'arcano della diversità di immagini! Queste considerazioni, evidentemente, non hanno convinto quei venti milioni di americani che, secondo un sondaggio del Washington Post effettuato nel luglio del '94 in occasione del venticinquesimo anniversario dell'avventura spaziale, hanno dichiarato di non credere nell'allunaggio. Di questi, il 5% nutre forti dubbi ed il 9% é addirittura assolutamente convinto dell' inganno. Una statistica che non stupisce più di tanto, se consideriamo che leggende di questo tipo vengono alimentate persino da un ex tecnico della NASA. 

QUALCUN ALTRO É SULLA LUNA

        Era il titolo di un libro pubblicato nel 1976 dall'americano George Leonard. Costui era convinto che, osservando le fotografie lunari prese durante le missioni Apollo, era possibile scorgere (invero con molta fantasia) la presenza di strutture artificiali sul suolo del nostro satellite. «Ci sono tracce di cingoli all'esterno di un cratere - scriveva Leonard - e ed una strana macchina ferma nell'Oceano delle Tempeste, geroglifici nel cratere Tycho e mosaici e ragnatele nell'Humboldt. Ho trovato dei ponti fra il Mare delle Crisi e quello della Tranquillità ed un cannone nel cratere King». Abbiamo esaminato attentamente quelle foto, che non stiamo a riproporvi, e vi assicuriamo che non c'è nulla di quanto Leonard crede di vedere, salvo ombre e chiazze confuse. Lo stesso Leonard, senza tenere in alcun conto le leggi della prospettiva, interpreta come piccoli manufatti formazioni rocciose lunghe in realtà centinaia di chilometri... 

DISCHI VOLANTI SOPRA LA LUNA

        Che la Luna sia stata comunque visitata da qualcun altro è stato ribadito nel 1994, con argomentazioni più serie, da Luc Buergin, un autorevole documentarista svizzero autore del libro Mondblitze. «Charles Conrad, durante la missione Apollo 12, che allunò il 19 novembre 1969, sostiene che tutti gli equipaggi Apollo, succedutisi sulla Luna tra il luglio del '69 ed il dicembre del '72, hanno trovato sulla polvere lunare un numero di impronte molto maggiore rispetto a quelle lasciate dagli astronauti nel corso degli anni», dichiara Buergin. «Il che vuol dire che, nel frattempo, qualcun altro è stato sulla Luna. Conrad ne aveva parlato durante una conferenza stampa a Budapest, nel 1970, dichiarando che le impronte rinvenute dovevano appartenere per forza ad esseri alieni. Le tracce trovate erano state poi fotografate ed analizzate dai tecnici della NASA, che avevano mantenuto il più stretto riserbo sulla faccenda». 

        E sebbene Conrad abbia smentito la notizia nella maniera più categorica, Buergin ha continuato: «La sonda Lunar Orbiter 5 ha registrato tracce di veicoli sul suolo lunare già nel 1967 e impronte simili furono viste dall'astronauta Harrison Schmitt, dell'Apollo 17, nel dicembre del 1972». «Molti astronauti hanno visto degli UFO nello spazio. - ha scritto il saggista Sidney Sheldon in The Doomsday Conspiracy - Telefonai al colonello Gordon Cooper e questi mi disse di essere stato personalmente testimone di parecchi voli di UFO durante i propri viaggi nello spazio, e mi confermò che altri astronauti avevano avuto esperienze simili ma che preferivano non parlarne». Persino all'epoca del primo allunaggio si disse che esisteva la registrazione pirata di una comunicazione privata dell'Apollo con la base di Houston. 

        Questo nastro, poi censurato dalla NASA, sarebbe stato casualmente intercettato da un CB sovietico e divulgato. Nella registrazione si sentiva la voce terrorizzata di Neil Armstrong che gridava: «Questi oggetti sono spaventosi...enormi...non ci credereste. Ci sono delle sonde spaziali laggiù...sono in fila sul fondo del cratere...sul lato opposto al nostro...sono sulla Luna e ci stanno osservando!». Questa dubbia vicenda non è mai stata provata; in compenso Buzz Aldrin, negli anni Novanta, ha confermato una notizia sempre negata ufficialmente dalla NASA, di avere filmato, prima dell'allunaggio, due UFO lanciatisi all'inseguimento della navetta americana.

Alfredo Lissoni

L'APOLLO 16 FOTOGRAFA UN UFO
(tratto da: www.edicolaweb.net )

Missione "Apollo 16"
16 - 27 Aprile 1972

La missione dell'Apollo 16 era composta dagli astronauti Ken Mattingly, Charlie Duke e John W. Young, che ha realizzato il video. Nel filmato si vede un oggetto volante non identificato a forma di piatto, mentre l'Apollo 16 si avvicina alla luna.

http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/apol16_i.htm

Non è certo l'unico caso in cui astronauti fotografano strani oggetti volanti nell'orbita lunare. Fin dalla prima missione, gli astronauti hanno riportato sulla Terra foto simili a questa.

Che ci siano davvero delle basi aliene sulla Luna?