MITOLOGIA
GRECA
( Realizzato in collaborazione con Il
Crepuscolo degli Dei )

L'Olimpo greco è composto da molti dei, ma i principali sono 12:
| ZEUS | ERA | ATHENA | APOLLO |
| ARTEMIDE | ARES | EFESTO | ERMES |
| AFRODITE | ESTIA | DEMETRA | POSEIDONE |
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| Figlio di Crono e di Rea, fratello e sposo di Era. E' il
padre degli dei olimpici, dio della luce e del cielo luminoso, dio della guerra,
protettore dei re. A lui sono dedicati i famosi giochi olimpici e i giochi nemei. Suo simbolo è il fulmine che scaglia quando vuole punire qualcuno, ma egli possiede anche l'egida, uno scudo la cui visione incute terrore. Fu salvato, appena nato, dalla madre Rea. Infatti Crono, poiché aveva saputo che uno dei suoi figli lo avrebbe spodestato dal trono, dopo che Rea partoriva un bambino, egli lo inghiottiva. Rea però affidò Zeus a Teti, la quale lo nascose in una grotta e lo fece allevare dalla capra Amaltea, e ingannò Crono consegnandogli al posto del neonato una pietra avvolta nelle fasce. Numerose furono le amanti di Zeus e i figli che da esse ebbe. Dalla sua sposa "ufficiale", Era, Zeus ebbe Efesto ed Ares, Ilizia ed Ebe. Con Meti (la Sapienza) generò Atena, ma prima che la madre potesse partorirla, Zeus la inghiottì e così Atena nacque dal suo capo. Da Leda ebbe i Dioscuri (Castore e Polluce) ed Elena, da Latona ebbe Apollo ed Artemide, da Semele ebbe Dioniso (l'unico figlio di Zeus avuto da una mortale che divenne dio), da Eurinome ebbe le Cariti o Grazie (Aglaia, Talia ed Eufrosine), da Tuia ebbe Magnete e Macedone, da Alcmena ebbe Eracle, da Pandora ebbe Greco, da Temi ebbe le Ore (Eunomia, Irene e Diche) e le Moire (Lachesi, Atropo e Cloto), da Maia ebbe Ermete, da Danae ebbe Perseo, da Europa ebbe Minosse, Sarpedone e Radamanto, da Elettra ebbe Eezione e Dardano, da Demetra ebbe Persefone, da Mnemosine ebbe le Muse (Clio, Euterpe, Talia, Melpomene, Tersicore, Erato, Polinnia, Urania e Calliope), da Io ebbe Epafo. |
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Zeus era venerato di solito sui monti Olimpo, Eta e Pelio in Tessaglia, Liceo in Arcadia, Itome in Messenia, Ida a Creta, Parnete ed Imetto in Attica, Ida nella Troade, Citerone in Beozia e Parnaso nella Focide.
Era| Figlia di Zeus, nacque dal suo capo tutta armata, quando Zeus ebbe inghiottito la sua prima moglie Metide. Prudenza e forza erano le sue due caratteristiche. Dea della guerra dell'intelligenza, protettrice delle città e specialmente di Atene. Era anche la dea delle arti e della scienza. Insegnò ai cittadini a domare i tori, inventò l'aratro e l'arte del fuoco, insegnò a filare, a tessere, a tingere. Era venerata in moltissime città, e in suo onore si celebravano molte feste, come le Panatenee e le Erreforie. Sul capo portava l'elmo con un occhio (aulopide), sul petto l'egida coi serpenti nell'orlo e nel mezzo la testa della Medusa. Era armata di lancia, e animali a lei sacri erano la civetta e il gallo. I romani la chiamarono Minerva. | ![]() |
| Figlio di Zeus e di Latona, nacque, secondo la tradizione il 2 giugno, insieme ad Artemide ai piedi del monte Cinto, nell'isola di Delo. A Delfi uccise il terribile drago Pitone che infestava il paese; in ricordo di questa impresa, furono istituiti i giochi Pitici. Amò diverse donne, tra cui la bella ninfa Dafne, figlia di Peneo, che fuggì dinanzi a lui finché, vedendosi in trappola, pregò suo padre di trasformarla: divenne così l'albero dell'alloro (in greco "dafne"), albero sacro ad Apollo. Così, si innamorò di Cassandra, figlia di Priamo, che apprese da lui l'arte di divinare ma non avendo corrisposto il suo amore fu condannata a non essere mai creduta. Ebbe numerosi figli. Apollo è anche il dio della musica. Divinità solare per eccellenza, dio della vita, della salute, ma anche dio della morte: secondo la mitologia, sia lui che sua sorella Artemide, davano la morte coi loro "dolci" archi, l'uno agli uomini, l'altra alle donne. Ricordiamo ad esempio lo sterimnio dei Niobidi, i figli di Niobe, che si era vantata della loro estrema bellezza, per cui subì la collera degli dei. Dio simboleggiante la natura più spirituale propria dell'uomo, patriarcale, maschile, contrapposta a quella materiale e tellurica del principio dell'umanità, matriarcale ed eterica propria delle amazzoni e dei popoli ginecocratici, che ebbero la loro fine con Dioniso, Giasone e gli Argonauti, nonché con Eracle. | ![]() |
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Figlio di Zeus e di Era, dio del fuoco. Lavorava i metalli con grande abilità e
fabbricò palazzi di bronzo per sé e per gli altri dèi. Lavorò, inoltre una
magnifica armatura per Achille e una per Diomede. La sua fucina si trovava
nell'Etna e suoi compagni di lavoro erano i Ciclopi. Era zoppo e deforme, e
perciò la madre, appena nato, lo gettò giù dall'Olimpo, ma fu raccolto da
Teti e da Eurinome. Tornato sull'Olimpo, nel difendere Era contro Zeus, questi
lo scaraventò dall'Olimpo, fu accolto benevolmente dagli abitanti dell'Isoladi
Lemno. Sua moglie era Afrodite.
Si diceva che avesse le sue officine sotto il vulcano Etna, in Sicilia. |
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Per sapere più informazioni su Poseidone/Nettuno e la sua corrispondenza con Lucifero: LA GENESI DELL'UMANITÀ
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