MISTERI DELLA MUSICA

 
PAUL McCARTNEY È MORTO NEL 1965? IL ROCK: LA MUSICA DEL DIAVOLO 
ELVIS E TANTI ALTRI FORSE NON SONO MORTI... IL MISTERO DELLA MORTE DI W. A. MOZART 
E SUOI LEGAMI CON LA MASSONERIA
 

 

ELVIS E TANTI ALTRI FORSE NON SONO MORTI...

        Quando Mina e Lucio Battisti si ritirarono dalla scena musicale, il loro pubblico ci rimase molto male. Ma per un musicista di successo è dura essere famosi, non poter scendere sotto casa nemmeno per fare quattro passi senza essere assalito da una folla di fans, curiosi, giornalisti, etc. Comunque, è dura non poter avere una vita normale. Inoltre c'è anche l'immagine da mantenere negli anni. Un artista di alto livello deve sempre essere presentabile per poter apparire su riviste, giornali, televisione... è davvero dura! Così molto spesso si è voluto immaginare che, per sfuggire a tale vita, certi artisti abbiano inscenato la loro morte, in modo da scomparire definitivamente dai molti occhi puntati contro di loro. Scomparendo in tal modo, essi non avrebbero più avuto l'obbligo di rimanere giovani e belli. Infatti, è triste vedere invecchiare le persone, specie gli uomini e le donne di spettacolo. Un esempio è rappresentato dai già citati Mina e Battisti, costretti a rimanere chiusi in casa per non farsi fotografare con i segni degli anni trascorsi sui loro visi.

Così ci sono persone che giurano di aver visto camminare per strada James Dean, oppure Jim Morrison, Elvis Presley, Kurt Cobain...
Elvis Presley, si dice, non sarebbe morto nel 1976, ma se la starebbe spassando inosservato ad Acapulco sotto falso nome. Kurt Cobain, leader dei Nirvana, avrebbe invece inscenato un suicidio per sfuggire alla notorietà. Chissà se è vero!

A destra, vediamo una foto che ritrae la casa di Kurt a Seattle. Il cancello è pieno di divieti d'accesso e nella foto si vede un cane lupo che corre contro il fotografo (me!). Non si può nemmeno stare davanti a casa sua? Cosa avranno da nascondere?

Sul leader dei Doors, Jim Morrison, si raccontano molte leggende. C'è chi giura di averlo visto dopo la morte "ufficiale", avvenuta a Parigi il 3 luglio 1971. Resta il fatto, incontestabile, che le circostanze della sua morte sono un po' strane e che, in tutti questi anni, non si è scoperto molto sulla dinamica dell'avvenimento, a causa anche all'omertà di Pam, la sua fidanzata.

In effetti, è un buon metodo. Permette di scomparire dalla scena quando si vuole, così da fissare la propria immagine giovane per l'eternità. Così, noi ricorderemo sempre Merilyn Monroe, James Dean, Kurt Cobain, Jim Morrison, Elvis Presley e tanti altri, belli e giovani. Ed anche se si tratta solo di leggende metropolitane, è sempre bello sperare che i nostri idoli siano ancora vivi e vegeti in qualche angolo del globo.

Giorgio Pastore

 

IL ROCK, LA MUSICA DEL DIAVOLO  

        Premetto che noi del C.R.O.P. non pensiamo certo che il rock sia o la musica del diavolo, l'articolo in questione serve solo a farvi riflettere; ognuno poi è libero di farsi una sua idea in merito all'argomento. Tuttavia, è giusto parlarne, perché anche questo è informazione. Questo vuole essere un sito che da spazio a tutte le idee, anche quelle meno condivise. Se abbiamo deciso di pubblicare il sottostante articolo, è solo perché è giusto informare i lettori che "alcuni" credono seriamente che il rock sia tutto satanico. Non si può negare che qualcosa di satanico ci sia stato e ci sia ancora oggi in certa musica, ma non si trova ovunque. Come sempre, non si può fare di tutta l'erba un fascio ed è sbagliato dire che "il rock è la musica del diavolo", perché il rock comprende un universo musicale enorme, dalle molte sfumature e dai molteplici significati. Per l'appunto, anche noi del C.r.o.p. siamo musicisti e suoniamo proprio in gruppi rock e hard rock. Detto questo, vi auguro buona lettura, ma ricordatevi sempre che molto spesso l'apparenza inganna...

        Aleister Crowley, da molti ritenuto il maggiore occultista del ventesimo secolo, si dichiarava "servo del suo grande signore Satana". Egli, tra l’altro tra i primi promotori occidentali del Buddismo, dello Yoga, e della Wicca, scrisse un programma su come sedurre efficacemente i giovani e renderli ricettivi alle influenze diaboliche:

1. Tramite la musica basata su un ritmo forte e ripetitivo;

2. Tramite le droghe;

3. Tramite la proclamazione del sesso libero.

Il mondo del rock adottò le sue dottrine e ne subì spesso l'influenza. Tra i seguaci di Crowley figurano molti cantanti famosi. Sulla copertina di uno dei dischi dei Beatles, "Sg. Pepper's Lonely Heart's club band", ad esempio, sono ritratte delle persone che Ringo Starr definì "coloro che amiamo e ammiriamo" e che Paul McCartney definì "i nostri eroi". Tra essi, figura Crowley. Il credo del satanista Crowley? Un invito a godersi la vita senza limiti o regole morali, nella continua ricerca della soddisfazione personale e del piacere egoistico. Derek Taylor, dell’ufficio stampa dei Beatles, disse: "È incredibile! Ecco i quattro ragazzi di Liverpool. Sono rudi, sono profani, sono volgari, e hanno conquistato il mondo. È come se avessero fondato una nuova religione. Sono completamente anti-Cristo. Voglio dire, anch'io sono anti-Cristo, ma loro lo sono al punto che mi sconvolgono, e questa non è una cosa facile".

John Lennon (dei Beatles) e sua moglie Yoko Ono erano convinti praticanti dello spiritismo, e consultavano medium e maghi. Lennon, parlando della fonte della sua ispirazione musicale, dichiarò: "è come essere posseduti: come essere un sensitivo o un medium".
Similmente, Yoko Ono, parlando dei Beatles disse: "Erano come dei medium. Non erano consapevoli di ciò che dicevano, ma veniva fuori da loro...".
Yoko Ono fece addirittura ricorso a una strega per legare a sè Lennon mediante un patto satanico. Lui, a sua volta, era dichiaratamente anti-cristiano e, secondo Ray Coleman, disse apertamente di aver venduto l'anima al diavolo. Il chitarrista Jimmy Page, leader dei Led Zeppelin, arrivò a comprare la casa dove Crowley eseguiva rituali e sacrifici.
Durante i concerti, senza che i fan lo sapessero, eseguiva alcuni dei rituali di Crowley. Persino sul vinile di uno degli album del gruppo, figura il credo di Crowley, e in una delle canzoni più conosciute del gruppo (Stairway to Heaven, che Page definì "l'essenza della band. C'è dentro tutto..."), se ascoltata al contrario, si può sentire una invocazione blasfema inneggiante a Satana e al numero dell'Anticristo, 666.

Jim Morrison, leader dei Doors, era profondamente coinvolto nell'occulto. Bevve sangue in diverse occasioni, come ad esempio al suo matrimonio, celebrato secondo il rito pagano Wicca.
Invogliava a far uso di allucinogeni e a praticare il culto delle tenebre: "L'Oscurità, il Male, il Selvaggio sono per noi territori da sondare, da percorrere cavalcando il Serpente... Il mio è anche un invito rivolto ai poteri oscuri, alle forze del Male, perché escano allo scoperto".
Anche sulla copertina di uno degli album dei Doors appare un busto di Aleister Crowley, attorno cui è raccolta la band. Morrison disse che Satana, di cui aveva avuto un'apparizione, era la fonte della sua musica. Dichiarazioni simili furono fatte in prima persona da Meat Loaf, e da Freddy Mercuri, leader dei Queen, anche se quest’ultimo, in un secondo tempo disse ai giornalisti che le sue canzoni non contenevano messaggi nascosti.

Ozzy Osbourne, fondatore dei Black Sabbath, conosciuto per i suoi atti violenti e incontrollati, e per le sue canzoni inneggianti al suicidio, ha addirittura dedicato una canzone a Crowley.

Il musicista Eric Clapton ha inoltre dichiarato: "Un musicista rock senza droghe è un mezzo uomo". Lo psicologo Jean Martin Buttner, a proposito, dice: "Tutta la scena musicale rock è completamente divorata dall'uso di droghe pesanti".

H. Ben Aaron, uno dei massimi leader della chiesa di Satana, in un'intervista rivelò che molti gruppi, specialmente metal, sono stati appoggiati e finanziati proprio dalla sua organizzazione. In particolare, furono citati i Black Sabbath di Ozzy Osbourne, i Who, e i Blue Oyster Cult.

È  possibile trovare in molti gruppi rock i princìpi del satanismo; ad esempio: KISS (Kings in Satan's Service), Motley Crue, Coven, AC/DC, Iron Maiden ("The number of the Beast"), HIM (His Infernal Majesty), Sepultura, o gli italiani Death SS, e i Litfiba ("El Diablo"). Marilyn Manson ha detto: "Spero di essere ricordato come quello che ha messo fine al cristianesimo. Molte moderne band rock dichiarano apertamente di essere legate all'occulto.

Pur non essendo sempre palesemente ricollegabili all'occultismo, molti cantanti "irriverenti" - ad esempio Eminem, Tatu, o gli Articolo 31 in Italia - adottano come stile di vita e divulgano, spesso anche con violenza verbale, quegli stessi princìpi mediante le loro

Famoso poi è l’espediente dei messaggi subliminali. Si tratta del cosiddetto "back masking. Messaggi registrati al contrario o nascosti all’interno del cd come “tracce fantasma”. Un brano seminascosto in una canzone di Osbourne recita: "Ah, nessuno. Tu solo sai realmente dove si trova. Tu ce l'hai. Perché? Prova! Prendi la pistola e provala. Spara! Spara! Spara!". Per molti, questa frase inneggerebbe al suicidio.

Nella canzone dei Queen “One Vision”, sembrerebbe esserci una frase in cui si parla di un Sabba, un incontro di diavoli e streghe.

Il rock assume allora il ruolo di mezzo di diffusione del simbolismo e della filosofia occulta, talvolta anche mediante i rituali e le invocazioni inserite nelle canzoni in sala d'incisione.

        Anche in Italia sono conosciuti diversi casi di ragazzi e ragazze che, indottrinati dai messaggi di questo o quel cantante, si sono dati alla droga e al satanismo, o nei casi più gravi, hanno ucciso o si sono suicidati.
Uno dei casi più noti è quello di un giovane satanista di Bologna, protagonista di "visite notturne" nei cimiteri, con profanazioni di tombe e furti di teschi ed ossa. Il ragazzo, oggi completamente pentito, ha dichiarato: "Mi dispiace per quello che ho fatto. Mi sono lasciato trascinare dalla musica black metal, che seguo da più di dieci anni. In particolare i testi di alcuni gruppi norvegesi e svedesi, tra cui i Mayhem, i Darkthrone e i Marduk. Mi hanno condizionato a tal punto che ripetevo come un automa quello che loro raccontavano nelle canzoni. (...) Quella musica, che ascoltavo anche dieci ore al giorno, mi prendeva a tal punto che non mi rendevo conto della gravità dei miei gesti".

Diversi musicisti rock famosi affermano che quando compongono o eseguono la loro musica sono preda di poteri occulti. Alcuni di essi li hanno definiti chiaramente come influenze demoniache. Ecco le loro dichiarazioni.

Fayne Pridgon, la ragazza di Jimmy Hendrix, ha dichiarato in una intervista: "(Hendrix) Parlava continuamente di un diavolo o un qualcosa che era dentro di lui. Non sapeva spiegare che cosa lo spingesse a comportarsi come faceva, a dire o a cantare determinate cose... era qualcosa che usciva da lui spontaneamente. Forse era tanto tormentato e così stravolto interiormente perché era posseduto da qualcosa di realmente malvagio".

Robert Plant e Jimmy Page della band Led Zeppelin, affermano di non sapere chi abbia scritto la loro canzone occultista "Stairway to Heaven" (scalata verso il cielo). Plant conferma: "Jimmy Page aveva la melodia già pronta e me la suonava. Ho preso carta e penna in mano, e per qualche motivo ero di pessimo umore. Improvvisamente la mia mano ha cominciato a scrivere le parole... ero seduto, osservavo le parole che scrivevo automaticamente e per lo spavento quasi caddi dalla sedia".

Bill Ward dei Black Sabbath dichiara: "Ho sempre creduto che abbiamo la capacità di servire come canali per un'energia. Quella energia veniva da un'altra fonte, come un potere superiore che stabiliva il nostro lavoro. Mi sembrava che noi, come esseri umani, suonavamo solo gli strumenti, ed a volte tutto questo mi sembrava molto strano.

Angus Young, il primo chitarrista della band AC-DC, è stato soprannominato "demonio della chitarra". Lui ha ammesso che durante i suoi concerti c'era un potere estraneo che prendeva il controllo: "...è come un pilota automatico. Arrivato a metà della canzone, vengo controllato da qualcun altro. Io sono come il viaggiatore seduto accanto al guidatore. Sono posseduto quando sono sul palco".

Keith Richards dei Rolling Stones: "Le nostre canzoni derivano dall'ispirazione, come in una seduta spiritica".

Yoko Ono, vedova di Jonh Lennon, dichiara in una intervista: "Loro (i Beatles) erano come medium. In diversi lavori musicali non sapevano quello che dicevano, erano come degli strumenti utilizzati da qualcun altro".

Della sua musica e in particolare della sua canzone "In My Life", il Beatle John Lennon disse: "È come una possessione, come qualcuno che ha poteri soprannaturali o è un medium. E' sorprendente che la melodia di "In My Life" mi sia venuta in sogno. Per questo affermo che non ne so niente. Credo che la musica sia una cosa molto mistica... Mi sentivo come un tempio vuoto, abitato da molti spiriti, di cui ognuno di loro restava per breve tempo, poi mi lasciava ed un'altro prendeva il suo posto".

In una intervista il Beatle Paul Mc-Cartney, ha dichiarato: "La melodia di "Yesterday" mi è arrivata in sogno. La musica era già pronta. Bisogna credere alla magia. Non so né leggere né scrivere la note musicali".

Michael Jackson ha dichiarato: "Spesso mi sveglio dopo aver sognato e mi dico: ...Accidenti! Devo scriverlo! E' tutto molto strano. Si sentono le parole, si ha tutto davanti agli occhi. Voglio dire che è già tutto pronto, io sono solo una specie di corriere che deve consegnare la cosa al mondo. Quando sono sul palco, da qualche parte arriva una "magia"; lo spirito mi prende e non sono più io a controllare me stesso... Il tutto avviene in modo incosciente. La musica mi obbliga a questo. Non ci si pensa, succede da sé. Sono uno schiavo del ritmo".

Ginger Baker, il batterista della band Cream, popolare negli anni sessanta, ha dichiarato: "Ci succede spesso come se non siamo noi a suonare i nostri strumenti, ma qualcun altro e questi li suona tutti. Per questo a volte ho paura; è come se suoniamo tutti una melodia che viene da qualche altra parte".

Perry Ferrell, primo cantante della band Jane's Addiction, paragona la sua estasi sul palcoscenico allo stato di trance di uno sciamano: "Quando canto è come se creassi energia, in quei casi non so neanche chi sono; il mio io scompare e con lui anche tutto ciò che mi circonda... per questo faccio il musicista, perché voglio provare quella emozione".

David Bowie ammette in una intervista alla rivista rock Rolling Stones: "La musica rock è sempre stata la musica del diavolo, nessuno mi può convincere il contrario. Credo fermamente che il rock'n'roll sia pericoloso... noi siamo i messaggeri di qualcosa che è più oscuro di noi".

Ozzy Osbourne ha detto: "Vorrei sapere perché nel corso degli anni ho fatto alcune cose in un certo modo e non in un altro. Non so se sono un medium tramite cui si esprime un altro potere. Qualunque casa sia, spero almeno che questo potere non sia quello che penso, cioè Satana".         

Giorgio Pastore

IL MISTERO DELLA MORTE DI W. A. MOZART

            Wolfgang Amadeus Mozart nacque a Salisburgo nel 1756 e morì a Vienna nel 1791, e fu uno dei più geniali musicisti della storia. A parte il mistero di come lui potesse creare la sua musica così spontaneamente, ce n’è un altro parimente suggestivo. Una notte d'estate del 1791 Mozart sentì bussare alla porta di casa, andò ad aprire e si trovò davanti un uomo mascherato il quale disse di non poter rivelare la sua identità. Egli commissionò all’autore un Requiem, cioè una sonata “funebre” in onore del suo padrone che stava morendo. Mozart si mise subito al lavoro, passando interi giorni e notti sulle sue carte, anche perché nel frattempo stava anche concludendo altre sue opere tra cui il “Flauto Magico”. Tant’è che inevitabilmente s’indebolì ed ammalò. Quando intorno alla metà di settembre Mozart ritorna da Praga, il suo stato di salute peggiora. Porta intanto a termine tre composizioni, tra cui il Concerto per clarinetto, ma quando infine può dedicarsi interamente al Requiem la sua malattia si aggrava. Inchiodato a letto a partire dal 20 novembre, continua a comporre con le sue ultime energie. Ancora nel pomeriggio del 4 dicembre rivede insieme con alcuni cantanti suoi amici le parti già compiute del Requiem.

La notte seguente Mozart muore e il suo Requiem rimane un frammento. L’uomo mascherato non tornò mai più, e l’opera rimase. Il grande Requiem che Mozart aveva composto non era destinato a null’altri se non a lui.Tanti capolavori artistici rimangono avvolti in un'aura di mistero, ma non ce n'è nessuno, almeno nella storia della musica, che abbia offerto tanti spunti alla creazione di leggende come il Requiem di Mozart. I dati esteriori della sua genesi sono scarsi. Lo spettrale "messaggero grigio" si confaceva fin troppo bene alle voci che Mozart non fosse deceduto di morte naturale, ma avvelenato, un'ipotesi che è stata sempre discussa in seguito, fino ai giorni nostri. Inoltre la fatale connessione tra la composizione del Requiem e la scomparsa di Mozart sembrò conferire a questa storia anche una dimensione mistica. Essa divenne anche il tema di innumerevoli elaborazioni letterarie. Ma l'interpretazione di questi fatti sarà molto più prosaica se si vorrà risalire alla vera origine del misterioso incarico del Requiem: a darlo era stato infatti il conte Franz von Walsegg-Stuppach, un grande appassionato di musica, che aveva la singolare abitudine di commissionare delle composizioni a musicisti stimati e di farle poi passare come opere proprie.

Il conte trascriveva di suo pugno le partiture che si era procurato di nascosto e per la loro esecuzione faceva ricopiare dal suo manoscritto le singole parti. Si racconta che gli esecutori avessero poi il compito di indovinare il compositore; anche se erano naturalmente a conoscenza dei retroscena, per senso di cortesia essi indicavano il conte come l'autore delle musiche, e il conte allora "sorrideva compiaciuto". Questa volta Walsegg-Stuppach. per onorare la memoria della moglie morta poco tempo addietro, per mezzo d'un intermediario aveva dato incarico a Mozart di scrivere un Requiem e gli aveva già fatto consegnare la metà del generoso onorario. Ma quando Mozart era morto lasciando il Requiem allo stato di frammento, la vedova, Costanza Weber, temette di dover riconsegnare la somma già pagata. Serbando a sua volta la massima discrezione a riguardo, si affrettò a far completare la partitura in modo da poter consegnare un'opera compiuta. E si rivolse ad alcuni musicisti suoi amici.

Da qui ha preso avvio una discussione che si è protratta per decenni: quali sono le parti composte da Mozart, che cosa è stato completato sulla base delle sue indicazioni, cosa è stato composto per intero da altri, come si debbono valutare le aggiunte? Joseph Eybler (1765-1846) effettuò alcune integrazioni con grande cautela e mano stilisticamente sicura, ma rinunciò ben presto ad un ulteriore completamento del Requiem. Fu l'allievo di Mozart Franz Xaver Süssmayr (1766-1803) a completare l'istrumentazione della Sequenza e dell'Offertorio, e a comporre inoltre le parti restanti, e cioè il Sanctus, Benedictus, Agnus Dei e Communio. Non è possibile accertare se e in quale misura Süssmayr abbia tenuto presente eventuali indicazioni orali oppure schizzi di Mozart; è comunque ovvio che le soluzioni adottate da Süssmayr non potessero che risultare di molto inferiori alle intenzioni di Mozart. Il mistero vero e proprio di questa composizione risiede pur sempre nella musica stessa. È probabile però che il velo di mistero che avvolge da sempre l'opera estrema di Mozart non potrà forse mai essere con assoluta certezza risolto.

W.A.MOZART E SUOI RAPPORTI CON LA MASSONERIA

"Solo Mozart sarebbe stato il compositore ideale per il Faust,
l'unico capace di dare al poema una versione in musica
che non ne disperdesse il vero significato."

"Il grande successo del Flauto Magico mi ha spinto a
interrompere la stesura del Faust per scriverne un proseguimento
tutto dedicato all'amicizia e all'amore.
Adesso il manoscritto è pronto, ma il caro Mozart è morto."

(J.W. Goethe)

            In Austria la Massoneria raggiunse il suo apogeo sotto il regno di Giuseppe II (1780-1790). Giuseppe II non era personalmente massone, ma suo padre Francesco I era stato iniziato all'Aia nel 1731 dall'ambasciatore di Inghilterra Lord Chesterfield. Il fatto che l'imperatore appartenesse all'Ordine impedì la pubblicazione della Bolla di scomunica contro la Massoneria che il Papa Clemente XII aveva emesso il 23 Aprile 1738. Tuttavia nel 1764 l'imperatrIce Maria Teresa, cattolica di stretta osservanza, sotto l'incalzante pressione del Papa e del Gesuiti, dichiarò la Massoneria illegale e ne ordinò la soppressione. Essa continuò comunque ad esistere nella clandestinità fino a quando venne palesemente protetta da Giuseppe II dopo la morte della madre.

Mozart, trasferitosi da Salisburgo a Vienna, fu forse spinto ad entrare in Loggia da un senso di profonda solitudine come artista e come uomo e dal bisogno di trovare una vera amicizia con altri uomini. Dal momento in cui egli aderì all'Ordine occorre considerare avvenuto non propriamente un suo abbandono del cattolicesimo, passo che non compi mai in modo definitivo, ma il raggiungimento di uno stato di sviluppo intellettuale nel quale egli comprese come la religione dei padri non gli offrisse più una filosofia della vita profonda come aveva sino ad ora ritenuto. Nel decennio che va dal 1780 al 1790 a Vienna esistevano otto Logge di San Giovanni. Mozart fu iniziato 11 14 dicembre 1784 nella piccola Loggia "La Beneficenza" di cui era Venerabile Otto von Gemingen. Dieci giorni dopo visitò la più famosa Loggia Austriaca "Alla Vera Armonia" della quale era Venerabile il grande scienziato mineralogista Ignaz von Born.

Mozart probabilmente persuase il suo amico Haydn a diventare massone, ed è proprio in questa famosa Loggia che Haydn fu iniziato 1'11 febbraio 1785. Nel marzo 1785 Mozart passò Compagno mentre il padre Leopold veniva iniziato e con una dispensa speciale presto passato Maestro; così avvenne anche per Amadeus i1 22 aprile 1785. In materia musicale la Massoneria non aveva regole e quindi Mozart dovette creare un simbolismo musicale adatto: i1 ritmo dei tre colpi alla porta che poi assunse un alto valore simbolico nel Flauto Magico e le note legate a due a due simboleggianti i legami dell'amicizia. Altro simbolo é la progressione di terze parallele che caratterizza il lied per la chiusura di Loggia K623. Anche la tonalità ha un significato simbolico: mi bemolle, l'eroico, umano mi bemolle. La scelta dei timbri infine privilegiò voci maschili e soprattutto strumenti a fiato; possiamo dire senz'altro che Mozart fece diventare strumenti massonici i clarinetti, i corni da bassetto, gli oboi.

Giorgio Pastore