LE LUCI DI MIN MIN
Strane apparizioni nei cieli dell’Australia

        La regione australiana del Queensland è testimone, da parecchi anni, di uno dei più controversi ed inspiegabili fenomeni naturali del pianeta: l’apparizione nei cieli di enigmatici globi luminosi chiamati Luci di Min Min, dal nome del vecchio paese abbandonato che sorge nella zona in cui essi appaiono con maggiore frequenza, posta a sud della città di Boulia. Nel corso degli anni, diversi sono stati gli studiosi che hanno dedicato ricerche a questo fenomeno, e varie sono state le testimonianze di avvistamenti. Nel suo “The Mystery of the Min Min Light”, Maureen Kozicka riporta numerose testimonianze oculari di queste strane entità. Una di queste parla di un Min Min che soleva apparire sopra uno stagno chiamato Duck Hole: la luminescenza appariva ben diversa dai comuni incendi, in quanto incostante in intensità. Altre testimonianze parlano di luci viste in lontananza simili a quelle di fari di auto, pur nell’assoluta assenza i veicoli. Addirittura si sostiene esse viaggino a velocità molto alte: testimoni oculari affermano che le luci da loro avvistate erano simili ai fari di un autoveicolo in movimento a 200 miglia orarie. Le loro dimensioni sono spesso variabili: vanno da quelle di una semplice torcia portatile a quelle di fari di auto o,ancora più grandi, di angurie. Una delle prime descrizioni documentate del femomeno risale al 1941, anno in cui un agente di borsa, in viaggio tra le città di Boulia e Warenda, osservò sopra quello che fu il cimitero di Min Min una sorta di luminescenza che si sprigionava da una tomba: essa crebbe di dimensioni fino a quelle di un cocomero, quindi si librò nel cielo per sparire in direzione di Boulia, accompagnando il testimone nel suo viaggio per molto tempo. Fattori delle aziende locali parlano di strane ed inquietanti luci che terrorizzerebbero gli animali, provocando improvvise reazioni di panico ed effetti fisiologici, come l’interruzione della produzione di latte nelle mucche. Persino lo scrittore Henry Lamond, nel suo Walkabout, narra di un’esperienza avvenuta durante la sua giovinezza, quando nel 1912 avvistò una palla di luce fluttuante, di colore e consistenza irreale, quasi spettrale. Essa seguì l’autore, che si trovava a cavallo, e lo raggiunse fino ad esaurirsi come il filamento di una lampadina bruciata, svanendo così nel nulla. Nel corso degli anni la scienza ha tentato di dare una spiegazione a queste insolite manifestazioni: lo scienziato Paul Deveraux suggerisce la loro origine come piccole quantità di energia interna alla crosta terrestre “innescate” da eventi anche impercettibili come per esempio terremoti a bassa frequenza sismica. Derr Persinger, nel 1986, suggerì l’ipotesi elettromagnetica, amplificata dalle proprietà semiconduttorie di alcuni minerali presenti nella zona. Altre soluzioni proposte apparvero più bizzarre o improbabili: colonie di insetti luminosi provenienti dall’Asia, uccelli dal Vietnam, sacche di gas, luce riflessa dall’orizzonte, fulmini globulari, fuochi fatui o esalazioni di metano da spazzatura o letame. Ciò che rimane comunque inspiegato è come possano queste luci muoversi apparentemente seguendo movimenti ben precisi, o di che tipo sia l’energia che li alimenta. Ciò che rimane certo è lo sgomento e l’inquietudine che l’apparizione di queste luci continua a generare negli anni negli abitanti del Queensland.

RICCARDO PELUCCHI

LE ALTRE LUCI

        Il fenomeno delle Luci di Min Min è molto interessante e potrebbe ricollegarsi direttamente ad altri fenomeni analoghi propri di altre zone del mondo. Mi riferisco in special modo al fenomeno delle Luci di Hessdalen, in Norvegia e delle sfere di luce spesso visibili nelle coltivazioni inglesi, in rapporto alla comparsa di cerchi nel grano. Ma di luci simili se ne vedrebbero in diversi altri posti, in tutto il mondo. Le Luci di Hessdalen interessano gli scienziati da diversi anni. Si tratta di luci di forma sferica e di colore variabile. Non sembrano potersi considerare naturali, per via del loro movimento, a scatti, anche se gli scienziati pensano possano ricollegarsi a fenomeni di tipo elettromagnetico. Spiegano tale fenomeno riducendolo ad un naturale scambio energetico spontaneo nell'atmosfera, capace di generare forme sferiche perfette. Inoltre, è possibile vederne diverse contemporaneamente volare in formazione omogenea, infatti, il fenomeno è stato spesso considerato anche dall'ufologia. Sono anche state viste spesso scomparire in un punto e ricomparire in un altro. Nei campi di grano del sud dell'Inghilterra, numerosi turisti hanno visto sfere simili volare a bassa quota, scomparire in certi punti per ricomparire in altri. Anche in questo caso, due o più sfere sarebbero state viste volare in formazione, proprio come a Hessdalen. Il mistero s'infittisce e rimane per ora senza una soluzione soddisfacente.

Giorgio Pastore

Vai alla sezione crop circles