MESSAGGI DAL COSMO

Nel 1974 il radiotelescopio di Arecibo, a Porto Rico, mandò nello spazio un messaggio...
Circa trent'anni dopo, abbiamo avuto una risposta.

2001, L'ANNO DEL CONTATTO

         Nel 1974 il radiotelescopio di Arecibo trasmise nello spazio, in direzione dell'ammasso di stelle M13 (nella costellazione di Ercole) un messaggio, ideato da Frank Drake. Si trattava di un semplice schema di 73 righe, per un totale di 23 punti. Entrambi numeri primi, quindi facilmente percepibili da un'intelligenza aliena, considerando il fatto che la matematica e la geometria sono delle scienze "universali".  Il messaggio venne mandato per tre minuti in una banda compresa tra due frequenze intorno ai 2.380 MHz.

Nel 2000 comparve nel campo di Chilbolton, in Inghilterra, un interessante pittogramma, cui interpretazione fu data l'anno dopo, quando nello stesso campo, comparvero a distanza di solo quattro giorni due tra i più enigmatici agroglifi della storia, precisamente il 16 agosto ed il 20 agosto 2001. Infatti, nella parte bassa del messaggio del 20 agosto è raffigurato un oggetto molto simile a quello rappresentato nello stesso luogo l'anno prima, ovvero un probabile radiotelescopio alieno. Tra l'altro, questi pittogrammi comparvero in un campo adiacente un altro telescopio radioastronomico recintato e sorvegliato da telecamere a circuito chiuso che, naturalmente, non filmarono niente di anomalo.

Tra l'altro, questi due disegni nel grano sorsero a soli quattro giorni dalla "madre di tutti i crop circles", quello ai piedi della Milk Hill formato da più di 400 cerchi su 90.000 mq, sorto in una notte molto piovosa! (vedi fotogallery) Il pittogramma del 16 agosto rappresenta un viso, forse alieno. Mentre quello del 20 agosto è la "risposta" al messaggio di Arecibo, mandato il 16 novembre 1974 nello spazio. Risulta difficile pensare ad una burla, perché gli autori in questione, chiunque essi siano, devono per forza conoscere il linguaggio binario, essere matematici e biologi. Per questo, l'"ipotesi aliena" sembra, per ora, la più probabile. Secondo i dati riportati in questa "risposta", questi alieni vivrebbero in un sistema solare simile al nostro, formato da nove pianeti, di cui tre abitati. Tant'è che alcuni hanno supposto potersi trattare proprio del nostro stesso Sistema Solare. In tal caso i tre pianeti abitati, indicati dalla "risposta" sarebbero la Terra, Marte (infatti di recente è stata scoperta l'acqua ghiacciata ai poli e forse anche dei microrganismi) e Giove, con le sue lune, specialmente Europa, Io, Ganimede e Callisto (sui quali è stata riscontrata, ancora, la presenza di acqua ghiacciata).

Questi esseri extraterrestri dovrebbero essere alti all'incirca un metro, il loro elemento base dovrebbe essere il silicio (a posto del carbonio) e non dovrebbero superare i 10 miliardi di abitanti.

Giorgio Pastore

Qui sotto, il confronto tra il messaggio di Arecibo (1974) e quello di Chilbolton (2001).

QUEL VOLTO NEL GRANO
(di Alfredo Lissoni)

        É apparso improvvisamente a Crabwood Farm House, ad ovest di Winchester, in Gran Bretagna. Se ne sono accorti il 15 agosto 2002, in piena campagna pubblicitaria del film "Signs" (rilanciato addirittura in Brasile come "Sinais"); lo hanno chiamato Alien Face. Si tratta di un cerchio nel grano che rappresenta un enorme viso di alieno, un Grigio per la precisione, che ha accanto ciò che è stato definito un CD-Rom con un messaggio in codice binario ASCII (che decodificato dà delle frasi in inglese). Come la figura è apparsa, la ricercatrice inglese Lucy Pringle è saltata sull'aereo per fotogafarlo dall'alto. Hanno fatto il giro del mondo in quattro e quattr'otto suscitando le reazioni più disparate. Il suo collega Paul Vigay ha escluso che si tratti di uno scherzo realizzato calpestando le spighe e seguendo le indicazioni di un GSP, basato su uno schema "di grigi" creato al computer; l'americana Linda Howe, con la collaborazione di un anonimo che le ha scritto via Internet, sostiene di avere decodificato il messaggio, che così suona: "Diffida dei portatori di falsi regali e le loro promesse non mantenute. Molto dolore ma ancora tempo. Credete. C'è del buono là fuori. Noi opponiamo il tradimento. Canale in chiusura (suono di campana)".

Meraviglia peraltro che gli alieni, se di alieni si tratta, scrivano in inglese ed in codice ASCII; le frasi fanno poi pensare ad uno scherzo (e c'è chi ha associato il volto nel grano a quello di un pupazzo ingannevole di "Star Trek", Balok; ma il volto mostra chiaramente un Grigio). Vigay considera l'immagine del disco ad un mandala cimatico, una di quelle figure create dalla vibrazione dei suoni musicali a cui si dedicò il tedesco Ernst Chladni. Ma c'è anche chi ha pensato alle vecchie "scatole" musicali vittoriane, introdotte dall'orologiaio svizzero Antoine Favre. Sempre Vigay vi trova analogie tra la proiezione tridimensionale del diagramma e l'entropia dei buchi neri. Non si starà correndo troppo con la fantasia? E se si trattasse di una burla "stratosferica"? Si è data la colpa alla Disney, che produce il film "Signs" (sui crops, con Mel Gibson), accusandola di avere messo in scena una trovata pubblicitaria; le voci sono state così insistenti che questa ha dovuto diramare una smentita.

Scettico è anche il fisico olandese Eltjio Haselhoff, studioso dei crops ed anch'egli decodificatore del "messaggio" sul CD-Rom. Ma peraltro talmente colpito dalla complessità del disegno da voler fare on line i complimenti all'organizzatore dello scherzo, se di scherzo si tratta. Per ora i sospetti sono molti (alieni che scrivono in inglese frasi che paiono burlesche?); il tempo ci dirà la verità.

Alfredo Lissoni