IL MASSO DELLE
STREGHE DI ALPIGNANO

Di fianco al ponte vecchio, dove adesso c'è la centrale elettrica, c'era il roc del pont, di "serpentina verdastra e di forma ovoidale, alto circa 10 metri dalla base". Era uno dei tanti massi erratici "spinti lentissimamente dalle più eccelse cime delle Alpi, dalle immani forze dei ghiacciai, fino al punto dove attualmente si trovano, e quivi rimasero, più o meno interrati, al ritirarsi o meglio liquefarsi del secolare ghiacciaio che aveva servito da veicolo per così enormi blocchi". Un antica leggenda locale racconta che il masso "nella notte dell'Epifania fa tre giri intorno a sè ben sensibili a chi ardisse in quella notte stare sopra quel masso dove apparvero i tre Re Magi".
Oggi purtroppo non è più possibile fantasticare guardando il masso, fatto saltare nel 1918 per costruire la nuova centrale elettrica. Propongo, invece a tutti, la bella interpretazione dell'antica leggenda, ideata da Piero Ferrarotti, pubblicata in piemontese su Ij Brandé, Torino, 2000, n.41:

"Era l'anno della venuta di Gesù, il tempo era prossimo e i Re Magi si erano già messi in viaggio con i doni, ma per colpa del tempo da tanti giorni nuvoloso e brutto, avevano sbagliato strada e, cammina cammina, erano arrivati sotto il masso erratico che si trovava sulla riva della Dora di Alpignano. Pensando di poter vedere qualche luce e ritrovare così la strada, si arrampicarono sopra e incominciarono a guardare a destra e a sinistra ma, destino, sempre dalla parte sbagliata. Sotto, non viste, fra le pietre della Dora, tre fate buone, visto che da soli non avrebbero più ritrovato la strada, decisero di aiutarli e lo fecero con un sortilegio: agendo insieme, presero il masso e gli fecero fare un bel giro su sè stesso in maniera che i Re Magi si trovassero girati dalla parte da cui erano arrivati. Capirono così d'aver marciato per tanti giorni dalla parte sbagliata, scesero e mettendosi le gambe in spalla rifecero la strada fatta fino a che non trovarono la stella cometa che li guidò a Betlemme da Gesù Bambino, giusto per la notte dell'Epifania. In ricordo e per ringraziare le fate, tutti gli anni i Re Magi, rifacendo il viaggio per Betlemme, sono ripassati dal masso di Alpignano e le brave fate, contente, burlone e giocherellone, han sempre fatto fare un bel giro al masso con loro sopra".

Fonte: Testo pubblicato su "Alpignano. periodico di informazione del Comune di Alpignano", dicembre 2000, pag. 27.
Il testo è inserito nella collana Fervaje. Briciole di storia locale: una rubrica per meglio conoscere il proprio paese, soddisfare piccole curiosità, riscoprire personaggi, luoghi o antiche memorie". La collana è a cura della Biblioteca "Caduti per la Libertà" di Alpignano. Il periodico comunale non è on line; in biblioteca c'è la raccolta originale di tutti i numeri del periodico comunale, che può essere consultato, ma non preso in prestito.

Si ringrazia cortesemente Marina Baudraz del Comune di Alpignano per la gentile collaborazione.

Giorgio Pastore