KYLA MOYL

Il mistero e il paranormale sono sempre stati fonte di ispirazione per molti.
Studiosi, scienziati e paranormalisti, hanno da sempre investito molto tempo nella ricerca della verità, che ogni volta appare più sfuggente che mai. Da detta ricerca, trovano ispirazione testi, trattati e canzoni, che tentano di spiegare i più arcani misteri dell’esistenza umana...
Questa breve prefazione, per introdurre un gruppo rock-metal che trae ispirazione da uno dei più affascinanti misteri del nostro tempo… ed anche quello passato: “il piccolo Popolo”.
Le fate, sono esseri semplici, fatti d’amore verso la natura, spontanee nella visione del mondo. Il loro compito è quello di proteggere il creato, in un’intima armonia con gli altri essere della foresta. Come potrebbe essere la visione dell’uomo da un punto di vista di una fata?
L’ho chiesto ai Kyla Moyl, un gruppo musicale emergente, che prende spunto proprio dalla cultura irlandese riguardante il piccolo popolo e tutte le leggende a esso connesse.

I Kyla Moyl, nati nel Settembre 2004, improntano il loro sound su una solida base gothic orientata verso il prog-rock. I loro brani descrivono l'entità "uomo", affrontandone l’universo di emozioni, paure e comportamenti, filtrati e metaforizzati in un mondo visionario, fiabesco e surreale. Nel Luglio 2005 sono stati selezionati per la partecipazione al concorso Tim Tour 2005 e si sono esibiti il 12 Agosto all’interno della tappa di S. Benedetto del Tronto. Hanno ricevuto recensioni positive dai portali di Powermetal.it, Hardsounds.it e Eutk.it, Truemetal.it ed altri ancora. Hanno passato le selezioni di Demo Rai e verranno trasmessi su Radio Rai 1 nella fascia Demo per la stagione 2005/2006. Sono presenti su Vitaminic.it con tutti e 5 i brani tratti dal loro primo Demo ‘Kyla Moyl’, autoprodotto a Maggio del 2005. Saranno presenti all’evento Music Village che si terrà dall’1 al 5 Dicembre a Trieste, dopo aver superato il provino live. Attualmente stanno lavorando in studio sulla composizione di nuovi brani con la nuova formazione. L’influenza del viaggio fatto in Irlanda, e la relativa scoperta di posti, tipicamente associati alla cultura della cabala e dei misteri delle fate, è stato fattore scatenante per la composizione di brani squisitamente ascoltabili e ricchi di emozione, con i quali la cantante del gruppo racconta la vita delle fate, il loro mondo e la visione che hanno dell’umanità.

Passiamo subito all’INTERVISTA:

Come è iniziata la passione per il canto?
Innanzittutto..ciao a tutti!
La mia passione non ha un vero e proprio inizio..fin da piccolissima cantavo di continuo..come sentivo una musica..o una canzone..Poi crescendo ho cominciato a focalizzare sempre di più l’importanza di quell’istinto..

Qualcuno ti ha ispirato, o cmq è stato parte importante per il tuo processo formativo musicale?
Tutti i generi che ho cantato e le mie varie evoluzioni sono state sempre accompagnate da un incontro particolare o da qualcuno che mi portava ispirazione in quel momento.

Quali sono state le tue esperienze più significative?
Andando indietro con il tempo, il primo concorso importante è stato ‘Reginetta della canzone’, concorso di musica leggera italiana con brani inediti. Arrivai 4° nazionale. Poi l’esperienza con i Kyla Moyl a S.Benedetto del Tronto la scorsa estate. Palco fantastico.

Qual è l’esperienza che ti ha più gratificato?
La prima registrazione in studio con i Kyla Moyl.

Come “vedi” il mondo della musica?
Dipende di quale ambiente parliamo. L’ambiente della musica leggera italiana è davvero ormai troppo corrotto e superficiale, a mio parere.
Mentre se cominciamo a parlare di rock e metal (underground) ancora si riesce a respirare un pò d’aria pulita.

Cosa pensi sia necessario,in termini di qualità e\o capacità personali, nella formazione di un/a cantante?
Secondo me occorre avere una mente molto aperta ad ogni genere musicale, essere sempre pronti a misurarsi con situazioni diverse. Sicuramente occorre del talento naturale e un pò d’insegnamento. Ma quello dipende dal genere che si vuole perseguire.

Cantante si nasce o si diventa?
Secondo me si nasce.

Come hai conosciuto i componenti del gruppo?
Ho conosciuto Andrej (chitarrista) tramite una rivista di annunci musicali. Per fortuna abitando vicino abbiamo avviato immediatamente il progetto ‘Kyla Moyl’. Successivamente sono subentrati gli altri componenti. Dalla prima formazione cmq siamo rimasti io, Andrej e Claudio (tastierista).

Come è il rapporto con i membri del gruppo?
Il nostro rapporto oltre che musicale è anche di amicizia. E questa è la componente che ti permette di lavorare con molta serenità.

Cosa provate durante la realizzazione di un brano? Come nasce una canzone?
Di solito una canzone può nascere in diversi modi, ma prevalentemente uno di noi porta un’idea... si va in studio... e si comincia ad improvvisare su quell’idea... e poi vediamo cosa esce fuori!

Che tipo di musica proponete?
La nostra musica è un insieme di quello che siamo ognuno di noi. Rock, gothic, metal, progressive...

Ok, ora entriamo nel merito dell’argomento..Cosa pensi del paranormale?
Fin da piccola ero molto affascinata da ciò che non si poteva spiegare. Alieni, Angeli, Spiriti... Non ho certezze... ma delle sensazioni che ho sempre provato nel corso della mia vita... e che ho anche ultimamente... mi fanno pensare che qualcosa c’è.

Sei mai stata in “contatto” con qualche fenomeno paranormale?
Non ho mai avuto un ‘contatto’ vero e proprio con fenomeni paranormali... ma mi sono capitati episodi di sensazioni avute che mi hanno fatto pensare al paranormale.

Conosci il C.R.O.P.?
Conosco il C.R.O.P. come organizzazione di ricerca di fenomeni paranormali analizzati da ogni punto di vista.
Il loro sito lo trovo molto interessante e spesso mi aiuta a soddisfare le mie curiosità.

Tra i vari argomenti oggetto di studio, quali ti interessano di più?
I misteri dei luoghi e della mente.

Ti volevo chiedere... nella biografia dici di voler "descrivere"il mondo con gli occhi di qualcuno di non umano (o giù di li) ti riferisci al piccolo popolo?
Ho sempre avuto una passione 'superficiale' per tutto il piccolo popolo..gnomi, fate, folletti.. Poi prima di partire per l'Irlanda ho cominciato a leggere dei libri sulle tradizioni irlandesi.. e poi libri più specifici sul piccolo popolo.. e da lì è scattato l’innamoramento per la loro spontaneità, per il loro compito nel mondo, per la loro innocenza. Pensa che le fate sono gli esseri più elementari, i più evoluti sono gli ANGELI.
Sanno prendersi cura degli esseri della terra, del mare,del cielo, dell’aria…loro non vedono le cose come noi..ma di ogni cosa ne vedono la luminescenza che emanano... quello che dovremmo fare noi ma che la vista ci impedisce di fare.

Come hai conosciuto il Centro Ricerche Operativo sul Paranormale?
Tramite un carissimo amico che ci lavora e che ringrazio.

Ora è bene capire, studiando le loro biografie, chi sono questi ragazzi dotati di notevole talento artistico.

Articolo e intervista di Morpheus15

Foto di Luca Garagiola

BIOGRAFIA

VOCE: Angela Di Vincenzo
Ho inziato a cantare all’età di 15 anni. Attraverso 10 anni di esperienza, cantando ogni genere mi capitasse, ho lavorato ricercando e scoprendo dentro di me la mia vera natura..e come avrei potuto usare il canto per trasmettere le mie sensazioni e i miei sentimenti. Nell’Aprile 2003 ho iniziato un meraviglioso viaggio nei Dunwich. Un demo. Tanti bei ricordi, tanti insegnamenti, riflessioni che mi hanno portata a curiosare sul ‘piccolo popolo’. Ho iniziato a leggere libri al riguardo e mi sono innamoata della loro innocenza e spontaneità. Da lì, un bellissimo viaggio in Irlanda a contatto con la natura e la sensazione che mi circondassero le fate.Un viaggio interiore che al mio ritorno a Roma mi ha permesso di focalizzare il mio unico obiettivo..ciò che ora sono i Kyla Moyl.

CHITARRE: Andrej Surace
Strumento: Chitarra
Equipaggiamento: Hamer guitars
Godin guitars
Peavey classic series
Pro-co products
Storia: Inizia a suonare la chitarra all’età di 14 anni, dopo 1 anno da autodidatta prosegue lo studio al ciac music school fino al 2° anno. Nel 1992 forma i Disfigured sulla scia del death scandinavo per poi passare nei Seed of Hate nel 1994 (crossover) e infine negli Aedi nel 1995. Nel 1997 entra nei Nash (rock-progressive) per poi riformare gli Aedi nel 1998. Nel 2000 firma un contratto di produzione con la PA records per poi formare nel 2004 i Kyla Moyl

TASTIERE: Claudio Grosso
Strumento: Pianoforte Kurzweill
Synth: Korg Triton
Storia: Ha iniziato a suonare il pianoforte all'eta' di 10 anni,studiando musica classica privatamente da un noto concertista e professore di conservatorio di Frosinone "Tonino Majorani". Alla fine degli anni ' 80 ha scoperto il mondo della musica leggera italiana,del rock,del jazz e della musica progressive, dedicandosi alla composizione di musica propria ed avvicinandosi tra l'altro allo studio delle tastiere elettroniche.
Dal 1984 al 1986 si èesibito in una serie di concerti classici in varie citta' d'italia con brani di Duvernoy e anche jazzistici di Stuart Rabinowitsh collaborando alla composizione di brani originali insieme ai professori di orchestra in occasione anche dei saggi finali. Dal 1990 si diletta con vari gruppi musicali di genere fusion, pop, heavy metal tra cui i "Surprise" suonando nei locali romani come Horus, Classico ed in varie manifestazioni musicali.

DICONO DI LORO:

È incredibilmente piacevole recensire giovani gruppi con una già acquisita personalità e sonorità, tanto da avere difficoltà a definire il sound da loro proposto. È quindi con immenso piacere che vi presento i Kyla Moyl, formazione italica dedita ad un metal melodico dalle molteplici influenze che vanno dalla struttura malinconica del gothic ad un approccio sperimentale quasi prog, tutto ciò strizzando l’occhio ad un rock melodico dalle frequenti parentesi acustiche; e vi assicuro che questa manfrina non serve a definirli per bene.
Il tutto, dicevo, gioca decisamente a favore del five pieces in questione visto che il loro demo scorre via delicatamente accarezzando le orecchie dell’ascoltatore con le proprie affascinanti melodie e con un sound mai prolisso o noioso. Grandi protagonisti della musica dei Kyla Moyl sono la voce di Angela Di Vincenzo che conferma le sue eccellenti doti canore e soprattutto interpretative (già l’avevo meritatamente elogiata nella performance con i Twang) e le tastiere di Claudio Grosso, artefici di melodie suadenti, sognanti ma al contempo malinconiche che rappresentano un po’ il filo conduttore atmosferico del lavoro dei Kyla Moyl.

Anche il resto della proposta dei nostri è di pregevole fattura, sia dal punto di vista lirico (bellissima la metafora della margherita in “Foolish Daisy”) che musicale, con un Andrej Surace che con la sua chitarra riesce ad “addomesticare” le diverse tendenze musicali proposte dal gruppo senza sbavature ma, anzi, con notevole gusto anche e soprattutto nelle parti acustiche (ascoltare “Down of Crisis” per credere). Andando a dare uno sguardo alle canzoni non posso non fare i complimenti ai Kyla per pezzi come “Foolish Daisy” e “Reena”, mix delicati di molteplici emozioni, tutte filtrate da un velo di malinconica rimembranza. Davvero toccanti, nonché climax sia musicale che vocale del demo.
Passando invece agli inevitabili difetti che un primo lavoro presenta, non posso fare a meno di notare che, come spesso accade nei demo, la sezione ritmica è un po’ penalizzata, risultando a tratti troppo piatta e quasi isolata dal resto del sound; altra piccola critica la devo muovere proprio ad Angela Di Vincenzo, perfetta come personalità a mood generale ma che deve ancora “registrare” alcuni cambi di tonalità che possono sembrare forzati a volte. In ogni caso queste critiche sono peccati veniali che con l’esperienza e una presa di coscienza dei propri mezzi sicuramente possono essere smussati. In definitiva i Kyla Moyl non sono un gruppo che stupisce per chissà quale fantascientifica trovata, ma semplicemente hanno trovato la loro alchimia per emozionare, e quest’alchimia funziona. Complimenti e in bocca al lupo.

Tracklist:

1. Down of Crisis
2. Foolish Daisy
3. Reena
4. Sleep Forever
5. Lifeless

Home Page:
http://www.micoseye.it/kylamoyl

Biografia di Shea

Foto di Luca Garagiola