JACK LO SQUARTATORE


(foto tratta dal film "La vera storia di Jack lo Squartatore - From Hell")

Nell'East End londinese, 
alla fine del XIX secolo si aggirava 
una figura che nessuno ha mai saputo identificare, 
un assassino sanguinario che agiva di notte, protetto dall'oscurità...
ed è diventata leggenda.

ATTENZIONE: SI CONSIGLIA LA LETTURA AD UN PUBBLICO POCO IMPRESSIONABILE

        Nel XIX secolo, l'East End londinese era la zona in cui viveva quella che veniva considerata la feccia della società...le persone vivevano in uno stato di sovraffollamento, di malattia e di criminalità che non solo erano gravi presi in considerazione singolarmente, ma venivano anche ignorati dalle autorità competenti.

Non vi era scenario migliore per Jack.

Le vittime

        Le vittime canoniche, ossia quelle comunemente accettate come vittime di Jack lo Squartatore, sono cinque, tutte prostitute che lavoravano nella zona di Whitechapel.

Vittima numero 1: 31 Agosto 1888

Luogo del ritrovamento: Buck's Row (oggi Durward Street)

Nome: Mary Ann "Polly" Nichols

Età: 44 (tuttavia sembrava più giovane)

Altezza: 157 cm

Occhi: grigi

Carnagione: scura (non era una donna di colore, aveva probabilmente la pelle olivastra)

Capelli: castani, stavano diventando grigi

Particolarità: nessuna

Sul viso della vittima vi erano dei lividi che potevano essere stati causati dalla pressione delle dita su di esso. Sul lato sinistro del collo, circa 2.5 cm sotto la mascella e direttamente sotto l'orecchio, vi era un taglio lungo circa 10 cm. Sempre dallo stesso lato del collo, vi era un altro taglio, circa 2.5 cm sotto il primo e spostato in avanti sempre di circa 2.5 cm, vi era un'incisione circolare che terminava a 7.5 cm sotto la mascella destra ed era lunga circa 20 cm. Tale incisione danneggiò tutti i tessuti fino alla colonna vertebrale. Questi tagli dovevano essere stati causati da un coltello a lama lunga, moderatamente tagliente e usato con grande violenza.

Le uniche altre ferite riportate erano nel basso addome. A circa 6 cm dal lato sinistro vi era una ferita che seguiva una linea segmentata e scomposta. Era una ferita profonda e aveva tagliato con decisione i tessuti sottostanti. Vi erano altre incisioni su tutto il resto dell'addome. Vi erano altre tre o quattro ferite sul lato destro, tracciate da sinistra a destra,  causate  da un coltello usato violentemente e dall'alto verso il basso. Una possibilità era che l'assassino fosse mancino. Tutte le ferite erano state causate dalla stessa arma.

Vittima numero 2: 8 Settembre 1888

Luogo del ritrovamento: cortile interno del 29 di Hanbury Street

Nome: Annie Chapman

Età: 45

Altezza: 152 cm

Occhi: azzurri

Carnagione: pallida

Capelli: castano scuro e mossi

Particolarità: al momento della morte soffriva probabilmente di sifilide

La vittima riportava in volto dei lividi simili a quelli della prima vittima. La gola era stata tagliata in maniera scomposta e tutte le incisioni erano state fatte da sinistra verso destra. Vi erano due tagli netti sul lato sinistro del collo, vicino alla spina dorsale, paralleli e distanti l'uno dall'altro di circa 1 cm. Vi erano altre ferite sul corpo, tutte inflitte dopo la morte. L'addome era stato completamente aperto: gli intestini erano stati asportati e posati sulle spalle della vittima; l'utero e le sue appendici, la parte superiore della vagina e i due terzi posteriori della vescica erano stati asportati, e non si trovò traccia di nessuna di queste parti; le incisioni erano tagli netti, evitavano il retto e dividevano la vagina in modo da evitare di arrecare danno alla cervice dell'utero. L'arma era una sola, la lama doveva essere particolarmente tagliente con una lama lunga almeno 13 cm, probabilmente di più.

Vittima numero 3: 30 Settembre 1888

Luogo del ritrovamento: cortile di Dutfield, Berner Street (oggi Henriques Street)

Nome: Elizabeth Stride

Età: 45

Altezza: 165 cm

Occhi: grigio chiaro

Carnagione: pallida

Capelli: castano scuro e mossi

Particolarità: nessuna

La vittima riportava un taglio profondo sul collo, lungo 15 cm, che cominciava 7.5 cm sotto l'angolo sinistro della mascella e terminava 5 cm sotto quello destro . Il taglio era molto deciso e tendeva leggermente verso il basso.

Vittima numero 4: 30 Settembre 1888

Luogo del ritrovamento: Mitre Square

Nome: Catherine Eddowes

Età: 46

Altezza: 152 cm

Occhi: verdi-castani

Carnagione: non conosciuta, razza bianca

Capelli: rosso-castano scuro

Particolarità: la vittima soffriva della malattia di Bright, una forma di uremia. Su un muro vi era una scritta, fatta con un gesso, che recitava "The Jewes are not the men to be blamed for nothing"

La maggior parte degli intestini erano stati asportati e posati sulla spalla destra della vittima, ed erano cosparsi di feci. Un pezzo di intestino lungo circa 60 cm era quasi del tutto staccato dal corpo e posto fra il torace e il braccio sinistro, apparentemente come decorazione. Il lobo e il padiglione auricolare dell'orecchio sinistro erano stati tagliati con un taglio obliquo. Il viso della vittima era orrendamente mutilato: vi era un taglio lungo poco meno di un centimetro sulla palpebra inferiore sinistra, e un leggero taglio nell'angolo di quella superiore, vicino al naso. Sulla palpebra destra vi era un taglio di circa 1 cm. Vi era un taglio profondo sul naso, che partiva dal lato sinistro dell'osso nasale e scendeva fino all'angolo della mascella sulla guancia destra; questo taglio penetrò l'osso e tagliò tutti le strutture della guancia, tranne la membrana mucosa della bocca. La punta del naso era quasi del tutto tagliata per via di un taglio che partiva dalla fine dell'osso nasale e arrivava al punto dove le ali del naso si congiungono con il viso. Da questo punto partiva un altro taglio che divideva in due il labbro superiore e si estendeva fino alla gengiva del dente incisivo destro superiore. Vi era un altro taglio obliquo a circa 1cm dalla cima del naso. Un altro taglio partiva dall'angolo destro della bocca, lungo circa 4cm e parallelo al labbro inferiore. Su ognuna delle guance vi erano dei tagli che sollevavano la pelle, formando dei triangoli di circa 4 cm attaccati solo da un lato. Erano presenti delle abrasioni sotto l'orecchio sinistro. Il taglio sulla gola era lungo circa 16 cm. Vi erano dei tagli superficiali sotto il lobo dell'orecchio sinistro e anche dietro allo stesso orecchio e quest'ultimo si estendeva attraverso la gola fino a circa 7 cm dietro l'orecchio destro. Tutte le strutture del collo erano danneggiate e il coltello aveva danneggiato la cartilagine intervertebrale. L'addome era aperto a partire dalle ossa del seno fino al pube. Il fegato aveva subito una pugnalata apparentemente diretta, e al di sotto di questa vi era un'incisione di circa 6 cm e il lobo sinistro del fegato era stato staccato con un taglio verticale.  Il taglio sull'addome era verticale, posta sulla linea centrale, a parte per una deviazione orizzontale lunga circa 6 cm al di sopra dell'ombelico di circa 1.5 cm per poi girare intorno all'ombelico con linee rette, lasciando l'ombelico su un rettangolo di pelle. L'incisione continuava sul lato destro della vagina e del retto. Vi era una pugnalata di circa 2.5 cm sul lato sinistro dell'inguine e al di sotto di questo vi era un taglio di circa 7.5 cm che aveva trapassato tutti i tessuti e danneggiato il peritoneo. Poco al di sotto dell'inizio dell'interno coscia sinistro iniziava un taglio che scendeva obliquamente e che formava un brandello di pelle semi-attaccato; ve ne era un altro anche sulla coscia destra ed entrambi avevano il limite superiore che coincideva con l'inguine. A giudicare dai tagli, l'assassino si doveva trovare sul lato destro del corpo inginocchiato all'altezza di un punto al di sotto della metà del corpo. Gli intestini erano stati rimossi quasi del tutto e circa 70 cm del colon erano stati tagliati via. Vi erano altri tagli al fegato, il pancreas aveva un taglio al lato sinistro della spina frontale. L'ovaia destra era leggermente congestionata, l'ovaia sinistra era stata asportata accuratamente e con attenzione. L'arteria renale sinistra era stata recisa. Era stata recisa anche la membrana sovrastante l'utero e lo stesso utero era stato tagliato orizzontalmente: era rimasta intatta solo la cervice dell'utero e la vagina, il resto dell'utero era stato portato via. L'arma del delitto era una lama tagliente, appuntita e lunga 15 cm o più. Vicino al cadavere fu ritrovato un pezzo di grembiule insanguinato e con sopra del materiale di natura fecale ( per via delle "tecnologie" di allora non fu possibile stabilire se il sangue fosse di un essere umano).

Vittima numero 5: 9 Novembre 1888

Luogo del ritrovamento: n.13, Miller's Court

Nome: Mary Jane Kelly

Età: circa 25

Altezza: 170 cm

Occhi: azzurri

Carnagione: chiara

Capelli: biondi

Particolarità: primo omicidio in un interno

La vittima era stesa sul letto, nuda, le spalle appoggiate al materasso ma l'asse del corpo era volto verso la sinistra del letto, la testa girata verso sinistra. Il braccio sinistro era piegato ad angolo retto e l'avambraccio poggiava sull'addome. Il braccio destro era stato leggermente staccato dal corpo e giaceva sul materasso con l'avambraccio rivolto verso l'alto e le dita della mano destra strette a pugno. Le gambe erano aperte, la coscia sinistra formava un angolo retto con il torso, quella destra formava un angolo ottuso con il pube.  La totale superficie dell'addome e delle cosce era stata rimossa e la cavità addominale era stata svuotata delle sue viscere. I seni erano stati asportati, le braccia mutilate da diverse ferite e la faccia ridotta in uno stato che impediva il riconoscimento del viso della vittima (la vittima venne identificata in base ad altri elementi). I tessuti del collo erano danneggiati fino all'osso. Le viscere furono trovate in diversi posti: l'utero, le ovaie ed un seno erano sotto la testa della vittima; l'altro seno era vicino al piede destro; il fegato era nello spazio esistente fra i piedi; gli intestini al lato destro della vittima e la milza al lato sinistro.

I lembi rimossi dall'addome e dalle cosce erano sul tavolo.

Le lenzuola nell'angolo destro erano saturate di sangue, e sul pavimento al di sotto vi era una pozza di sangue di circa due piedi quadrati. Il muro al lato destro del  letto e allineato con il collo era macchiato di sangue che lo aveva colpito con diversi schizzi.

La faccia era tagliata in tutte le direzioni, il naso, le guance, le sopracciglia, e le orecchie erano state parzialmente rimosse. Le labbra avevano diverse incisioni che scorrevano obliquamente fino al mento. Vi erano inoltre numerosi altri tagli che si estendevano in maniera irregolare attraverso tutto il viso.

Il collo era stato inciso attraverso la pelle e gli altri tessuti fino alle vertebre, e  la quinta e la sesta erano state profondamente danneggiate. I tagli sulla parte anteriore del collo mostravano degli ematomi. Il passaggio dell'aria era stato tagliato attraverso la parte inferiore della laringe.

Entrambi i seni erano stati più o meno rimossi tramite incisioni circolari, essendoci un muscolo attaccato sia alle costole sia ai seni. Gli spazi intercostali fra la quarta, la quinta e la sesta costola erano stati tagliati e l'interno del torace era visibile attraverso i tagli.

La pelle e i tessuti dell'addome dall'arco costale al pube erano stati rimossi in tre grandi lembi. La parte anteriore della coscia destra era stata scarnificata fino all'osso, inclusi gli organi genitali esterni e parte della natica destra. La coscia sinistra era priva della pelle e dei muscoli fino al ginocchio.

Il polpaccio sinistro aveva un lungo taglio che attraversava la pelle e i tessuti fino ai muscoli più profondi che andava dal ginocchio a dodici centimetri sopra la caviglia. Entrambe le braccia e gli avambracci avevano estense ferite irregolari.

Il pollice destro mostrava una piccola ferita superficiale lunga circa due centimetri e mezzo, con riversamento di sangue nella pelle, e vi erano diverse abrasioni sul retro della mano più o meno della stessa condizione.

Durante l'apertura del torace è stato scoperto che il polmone destro era attaccato a mala pena ai suoi normali supporti. La parte inferiore del polmone era rotta ed era stata strappata. Il polmone sinistro era intatto.

Il pericardio era aperto da sotto e il cuore era assente. Nella cavità addominale vi era del cibo parzialmente digerito consistente di pesce e patate, e cibo simile fu ritrovato nei resti dello stomaco attaccato agli intestini.

Il Dr. George Phillips era anch'egli presente alla scena, e questa è la sua testimonianza

"I resti mutilati di una donna giacevano a circa due terzi del letto verso il lato che dava alla porta. Aveva solo la sua camiciola addosso, o qualche tipo di biancheria. Sono sicuro che il corpo sia stato spostato dal lato che era più vicino alla parte di legno dopo la ferita che causò la morte per via della grande quantità di sangue sotto il letto e la condizione di impregnamento del lenzuolo.

Il sangue è fuoriuscito dal danneggiamento dell'aorta che è stata la causa della morte. La ferita è stata inflitta mentre la vittima giaceva al lato destro del letto."

Le lettere

        Durante il periodo dei delitti, vennero ricevute da varie persone e enti alcune lettere firmate da Jack lo Squartatore: naturalmente è altamente improbabile che siano tutte realmente sue, anzi la maggior parte di esse sembrano appartenere a imitatori e a individui che sfruttavano il terrore suscitato dai delitti di Whitechapel per motivi personali.

Nelle traduzioni seguenti delle lettere è stata utilizzata la stessa punteggiatura delle lettere originali e lo stesso vale per la sintassi e le varie sottolineature. Per quanto riguarda i vari errori ortografici nelle lettere originali è stato impossibile riportarli in italiano ma sono stati comunque segnalati.

Ricevuta il 27 Settembre 1888 dalla Central News Agency

"Caro Capo,

continuo a sentire che la polizia mi ha catturato ma non mi hanno ancora beccato. Ho riso quando si atteggiavano a così intelligenti e quando parlavano di essere sulla pista giusta. Lo scherzo riguardante Grembiule di Cuoio mi ha davvero divertito. Incombo sulle puttane e non mi smetterò di squartarle fino a quando non verrò beccato. L'ultima volta è stato un lavoro sublime. Non ho dato alla signora tempo di urlare. Come possono prendermi adesso. Amo il mio lavoro e voglio ricominciare. Avrete presto mie notizie con i mie piccoli simpatici scherzi. Ho conservato un po' dell'appropriata materia rossa presa durante l'ultimo lavoro in una bottiglia verde di birra rossa per scrivere ma è diventata densa come colla e non posso usarla. Spero che l'inchiostro rosso sia abbastanza appropriato ha, ha. Al prossimo lavoro che farò taglierò le orecchie della signora e le manderò agli ufficiali di polizia giusto per sfizio, non le pare. Conservate questa lettera fino a quando non farò un altro po' di lavoro e poi rendetela pure pubblica. Il mio coltello è così bello e affilato che voglio mettermi al lavoro non appena ne avrò la possibilità. Buona Fortuna.

Sinceramente suo

Jack lo Squartatore

Non mi dà fastidio che usiate il nome d'arte

PS Non potevo scrivere questo prima di essermi tolto tutto l'inchiostro rosso dalle mani Maledizione Nessun risultato ancora. Adesso dicono che sono un dottore. ha ha"

.

Ricevuta il 1 Ottobre 1888 dalla Central News Agency

"Non stavo scherzando caro vecchio Capo quando ti ho dato l'indizio, sentirai domani del lavoro del Succoso Jacky doppio evento questa volta la numero uno ha un po' squittito non ho potuto finirla del tutto. ha non era il momento di farsi beccare dalla polizia. grazie per aver tenuto per te l'ultima lettera fino a quando non mi sono messo a lavorare di nuovo.

Jack lo Squartatore"

.

Ricevuta il 16 Ottobre 1888 da George Lusk, presidente del Comitato per la Vigilanza di Whitechapel

La lettera fu ricevuta insieme ad una parte di rene conservato nel vino. I referti medici del Dr. Openshaw ci dicono che questa parte di rene era molto simile al quella rimossa da Catherine Eddowes, anche se non possiamo esserne totalmente certi in quanto non si disponeva di esami quali la determinazione del gruppo sanguigno e del DNA.

La lettera diceva così:

"Dall'Inferno

Signor Lusk,

ti mando metà del Rene che ho preso da una donna e preservato per te l'altro pezzo l'ho fritto e mangiato era molto buono. Ti potrei mandare il coltello insanguinato che lo ha tirato fuori se solo aspetterai un po' più a lungo.

firmato

Prendimi se puoi Signor Lusk"

La lettera presentava diversi errori di ortografia, in particolare diverse parole erano scritte in un modo simile alla loro rispettiva pronuncia.

.

Ricevuta il 6 Ottobre 1888 da un giornale locale

Si crede che la lettera si riferisca a Israel Schwartz o a Joseph Lawende, i quali credevano entrambi di aver visto l'assassino e avevano dato la descrizione dell'uomo da loro visto alla polizia. Pochi ricercatori credono che questa lettera sia vera.

"Pensi di essere molto sveglio suppongo a informare la polizia. Ma hai fatto un errore se pensi che non ti abbia visto. Ora so che mi conosci e so quale è il tuo piccolo gioco, e ho intenzione di finirti e di mandare le tue orecchie a tua moglie se mostri questa lettera alla polizia o li aiuti io ti finirò. Non ti servirà cercare di sfuggirmi. Perché ti avrò quando non te l'aspetti e manterrò la mia parola come vedrai presto e ti squarterò. Sinceramente tuo Jack lo Squartatore

PS Come vedi conosco il tuo indirizzo"

Nessuna data disponibile

Anche nel caso di questa lettera pochi credono che sia vera.

"Che sciocchi sono quelli della polizia. Gli do anche il nome della via in cui vivo. Via Prince William."

Ricevuta il 29 Ottobre 1888, dal Dr. Openshaw

Il Dr. Openshaw era lo stesso che aveva eseguito gli esami medici sulla porzione di rene giunta a George Lusk insieme alla lettera "Dall'Inferno". Ancora una volta pochi ricercatori danno alla seguente lettera molto credito.

"Vecchio capo avevi ragione era il rene destro stavo per agire di nuovo vicino al tuo ospedale ma quando stavo per far scorrere il mio coltello lungo la sua gola fiorente quei maledetti poliziotti hanno rovinato il gioco ma penso che mi metterò al lavoro presto e ti manderò altre parti di interiora

Jack lo Squartatore

Oh hai visto il diavolo con il suo microscopio e scalpello che guardava un rene con un vetrino in disordine."

La lettera era piena di errori di ortografia ma nonostante questo fatto ci possa indurre a pensare che sia una lettera autentica, se si presta attenzione si nota che tali errori sono di un tipo del tutto diverso da quello della lettera di George Lusk: nella lettera arrivata a Mr. Lusk gli errori erano rappresentati da parole scritte come si pronunciavano, mentre gli errori di quella arrivata al Dr. Openshaw erano errori fatti a caso, come se si fosse voluto imitare lo stile della lettera di Lusk ma non si fosse notato la particolarità dei suoi errori.

Datata 17 Settembre 1888, trovata solo nel 1988  nel British Public Record Office

La sua autenticità è incerta, molti la credono un falso inserito negli archivi del British Public Record Office per fare notizia.

"Caro Capo

allora adesso dicono che sono un Ebreo quando impareranno  Caro vecchio Capo! Io e te conosciamo la verità non è vero. Lusk può cercare per sempre non mi troverà mai ma io sono proprio sotto il suo naso per tutto il tempo. Li guardo cercarmi e mi viene da ridere ha ha amo il mio lavoro e non mi fermerò fino a che non mi acchiapperanno e anche allora state attenti al vecchio amico Jacky.

Prendimi se Puoi

Jack lo Squartatore

Scusa per il sangue sono ancora sporco per via dell'ultima. Che bella collana che le ho dato."

Rinvenuta il 30 Settembre 1888, scritta in gesso su un muro di Goulston Street

Questa scritta fu rinvenuta vicino al luogo dove fu trovato il corpo della quarta vittima.

"Gli Ebrei non sono uomini da essere accusati per niente"

La scritta venne cancellata e mai fotografata, venne solo trascritta. Vi sono diverse trascrizioni e la parola Ebrei viene scritta in maniere diverse, ossia "Jewes" o "Juwes". Il modo di scrivere questa parola non è particolarmente indicativo in quanto anche la polizia stessa non era ben sicura di come scrivere Ebrei; infatti nei rapporti della polizia troviamo la parola ebrei scritta nei seguenti modi: Jewes, Jeuwes, Juwes, Jeuws, Juewes, Juews.

Nessuna data disponibile

Questi versi furono teoricamente mandati alla polizia, anche se probabilmente si tratta di un falso realizzato molto più tardi da Donald McCormick. 

Gladstone, nominato nella filastrocca, era un politico dell'epoca.

"Otto piccole puttane, senza speranza per il paradiso,
Gladstone ne potrebbe salvare una, allora sarebbero sette. Sette piccole puttane che pregano per uno scellino,
Una sta in Henage Court poi che un omicidio. Sei piccole puttane, felici di essere vive, Una si avvicina a Jack, poi ce ne sono cinque. Quattro e la rima delle puttane continua, Quindi arriviamo a tre e me, Darò la città alle fiamme, Qui ce ne sono due.
Due piccole puttane, che tremano di paura,
Cercano un portone confortevole, nel mezzo della notte. Il coltello di Jack dà un lampo, poi ce n'è solo una,
E l'ultima è la più vecchia per l'idea di divertimento di Jack."

I testimoni

        Uno degli aspetti più misteriosi del caso di Jack lo Squartatore è che si crede che nessuno l'abbia mai visto. Questo non è esatto: vi furono alcuni testimoni, tutti riportati nella tabella seguente.

 

Vittima

Nome Testimone

Ora

Descrizione Sospetto

Ulteriori

Mary Ann  Nichols

Patrick Mulshaw

4:00

Con fare sospetto

Attento, vecchio, credo che qualcuno sia morto ammazzato giù per la strada.

Annie Chapman

Emily Walter

2:00

Straniero, 37 anni, barba e baffi scuri, giacca corta scura, abiti  scuri, sciarpa e cappello neri.

Il sospetto chiede al testimone di entrare nel cortile del 29 di Hanbury Street (luogo del delitto).

 

Elizabeth Long

5:30

Carnagione scura, capello di daino marrone, forse un cappotto scuro. Al di sopra dei 40 anni, poco più alto della Chapman. Straniero.

Il sospetto parla con la vittima e dice Lo faresti?.

Elizabeth Stride

J. Best e  John Gardner

23:00

Alto 165 cm, Inglese,  baffi neri, ciglia chiare, debole, indossava un completo da giorno e un cappello a bombetta.

nessuno

 

William Marshall

23:45

Cappotto nero, pantaloni scuri,  di mezza età, con un cappello rotondo con una piccola visiera da marinaio. Alto 168 cm , robusto, sembrava un avvocato. Non aveva i baffi, non aveva guanti.

Non dovresti dire niente se non le tue preghiere., detto con un accento inglese, a voce bassa e in una maniera educata.

 

Matthew Packer

24:00 - 24:15

Fra i 25-30 anni, cappotto nero lungo abbottonato,  cappello da falconiere, spalle larghe. Forse un giovane avvocato, cappotto lungo, niente guanti.

Parlava a voce bassa, con voce roca.

 

P.C. William Smith

24:30

28 anni, sbarbato e con un aspetto rispettabile, alto 170 cm, cappello rigido scuro di pelle di daino, vestiti scuri. Aveva con sé una pacco impacchettato nella carta di giornale di circa 46 x 18 cm.

nessuno

 

James Brown

24:45

Alto 170 cm, robusto, lungo

cappotto  nero con cuciture oblique che arrivava quasi ai piedi.

nessuno

 

Israel Schwartz

24:45

Primo Uomo: di anni 30, 165 cm di altezza, capelli castani, carnagione chiara, piccoli baffi castani, viso pieno, spalle larghe, giacca e pantaloni scuri, cappello nero con visiera.

Il sospetto si rivolse al testimone dicendo: Lipski!

 

 

 

Secondo Uomo: di anni 35, alto 180 cm, viso pulito e carnagione chiara, capelli castano chiaro, copriabito scuro, un vecchio cappello rigido a tesa larga, aveva una pipa d'argilla.

nessuno

Catharine Eddowes

Joseph Lawende

1:30

30 anni, carnagione chiara, baffi castani, cappotto sale-e-pepe, foulard al collo rosso, cappello girgio con visiera. Sembrava un marinaio.

nessuno

 

James Blenkinsop

1:30

Ben vestito.

Hai visto un uomo e una donna passare per di qua?

Mary Kelly

Mary Ann Cox

23:45

Basso, robusto, vestito con noncuranza. Cappello a bombetta, il viso aveva delle macchie, baffi color carota, teneva in mano un contenitore da un quarto di gallone di birra (poco più di 1 litro).

nessuno

 

George Hutchinson

2:00

34-35 anni, alto 168 cm, carnagione pallida, capelli scuri, piccoli baffi leggermente arricciati agli estremi, lungo cappotto scuro con colletto di pelliccia, sotto il cappotto aveva una giacca scura.

nessuno

Ovviamente non è detto che in tutti i casi si trattasse dello stesso uomo o comunque dell'assassino dell'East End, anche se le probabilità che non lo fosse sono molto basse considerando la somiglianza delle descrizioni e la presenza sulle scene dei delitti.

I sospetti

Michael Ostrog

Età del sospetto al tempo degli omicidi: 55

        Nato nel 1833, non conosciamo molto della sua vita. Sappiamo che mentre era all'Oxford College nel 1863, con il falso nome di Max Grief Gosslar, commise un furto e poco dopo venne rinchiuso in prigione per dieci mesi; l'anno dopo venne imprigionato nuovamente a Cambridge per tre mesi. A luglio dello stesso anno riappare a Tunbridge Wells sotto il falso nome di Count Sobiesky e a dicembre viene di nuovo condannato alla prigione per otto mesi. Nel 1866 viene accusato di frode e commette nuovamente dei furti: viene preso in agosto e viene rinchiuso in prigione per sette anni. Liberato nel maggio 1873, commette numerosi altri furti e viene preso di nuovo e alla stazione di polizia spara ai poliziotti che lo avevano arrestato e per poco non li uccide: viene incarcerato nel 1874 e condannato a dieci anni. Esce di prigione nell'agosto 1883, ma nel 1887 viene arrestato di nuovo con l'accusa di furto e condannato a dieci mesi di lavoro forzato; inoltre viene dichiarato come affetto da "mania". Viene rilasciato il 10 marzo 1888 come guarito: viene arrestato di nuovo a Parigi il 18 novembre 1888 per furto e condannato a due anni di prigione. Nel 1891 viene rinchiuso in manicomio nella contea del Surrey. Nel 1894 viene accusato di un furto avvenuto ad Eton nel 1889, e nel 1898 di aver rubato dei libri a Woolwich. Imprigionato nel 1900 per aver rubato un microscopio al London Hospital, a Whitechapel, anche se era parzialmente paralizzato. Viene rilasciato nel 1904 e entra nella Missione Cristiana di St. Giles, a Holborn e di lui non sappiamo più niente da lì in poi.

Questa la descrizione fisica di Ostrog: alto 180 cm, capelli castano scuro, occhi grigi, spesso vestito praticamente alla maniera degli avvocati, aveva una cicatrice sul pollice destro e sullo stinco destro, e varie piccole cicatrici sulla schiena, aveva due grandi nei sulla spalla destra e uno sul retro del collo. Viene descritto come russo, russo-polacco, ebreo polacco.

Ostrog viene nominato come sospetto degli omicidi di Whitechapel per la prima volta in un documento di cui però si dubita l'autenticità: viene descritto con un medico russo pazzo, che odiava la donne e era solito essere crudele verso di loro, e tutti sapevano che per parecchio tempo aveva portato in giro sulla sua persona degli strumenti chirurgici. Come si può ben vedere questa descrizione non combacia affatto con quello che sappiamo di lui. In particolare credo che se Ostrog avesse commesso una qualche crudeltà contro le donne, un qualunque crimine, sarebbe stato quasi certamente scoperto o almeno sospettato, vista la sua tendenza a farsi arrestare per ogni crimine che commetteva e visti i suoi precedenti penali per i quali certamente la polizia lo teneva d'occhio.

Principe Albert Victor

Età del sospetto al tempo dei delitti: 24

        Il Principe Albert Victor, conosciuto come Eddie, nacque nel 1864 dal Principe Albert Edward, figlio della Regina Vittoria, e dalla Principessa Alexandra. Eddie era un bambino poco sveglio, tanto che giravano voci non confermate che fosse leggermente ritardato. Comunque sia era decisamente meno intelligente di quanto ci si aspettasse da un futuro regnante ed era parzialmente sordo, problema ereditato dalla famiglia materna. Anche da adulto viene descritto come un caro e bravo ragazzo, ma metteva se stesso al di sopra di tutto, non era puntuale, e in definitiva non era interessato ad alcuna cosa. Eddie venne nominato Duca di Clarence e Avondale nel 1891, e nello stesso anno si fidanzò con la Principessa May di Teck, che in seguito sarebbe divenuta la Regina Mary. Eddie sarebbe certamente divenuto Re se non fosse morto poco dopo per via dell'epidemia di influenza del 1891-1892.

Durante il periodo dei delitti nessuno collegò Eddie allo Squartatore; la teoria che lo identificava con l'assassino cominciò a prendere forma nel 1962. Nel 1970 il Dr. Thomas Stowell pubblicò un articolo in cui esponeva la sua convinzione: Eddie soffriva di sifilide e questa malattia lo aveva portato alla pazzia e lo aveva spinto a commettere gli omicidi di Whitechapel. Secondo Stowell la Famiglia Reale sapeva della colpevolezze di Eddie dopo il secondo delitto, se non addirittura il primo, ma non prese provvedimenti fino a quando Eddie non uccise di nuovo con il doppio omicidio del 30 settembre; in seguito Eddie venne rinchiuso in un ospedale psichiatrico privato, da dove però scappò. Dopo l'uccisione di Mary Kelly venne rinchiuso di nuovo e morì nel 1892, non di influenza come la storia ufficiale ci dice, ma di sifilide.

Naturalmente non vi sono prove a riguardo di tutto ciò. Probabilmente era vero che Eddie fosse sifilitico per via delle sue frequenti avventure con donne e uomini, ma non esistono prove a riguardo, senza contare che tutte le prove che Stowell sosteneva di avere vennero bruciate dai famigliari prima che qualcuno potesse leggerle dopo la sua morte. Stowell sosteneva di avere degli scritti di Sir William Gull, che attestava la morte di Eddie per via della sifilide nel 1892, ma Gull era già morto nel 1892. Inoltre Eddie non era a Londra nelle date di alcuni omicidi, e si suppone che gli spostamenti di un Principe vengano monitorati con molta attenzione, quindi è estremamente difficile che fosse riuscito ad allontanarsi senza essere scoperto. Inoltre la stessa assunzione che Eddie avesse la sifilide pone un ulteriore problema alla teoria di Stowell: i sifilitici infatti perdono le forze con l'avanzare della malattia e quindi è difficile che Eddie fosse riuscito a uccidere in quel modo violento che caratterizzava lo Squartatore.

La Cospirazione di Corte

        Questa teoria negli anni '70 quando la BBC decise di produrre un programma televisivo sui delitti dello Squartatore e cominciò a fare delle ricerche per portare tale programma al successo. Un investigatore di Scotland Yard consigliò alla BBC di parlare con Joseph Sickert, figlio di Walter Sickert. Joseph Sickert raccontò alla BBC che suo padre conosceva la verità sui delitti ed era a conoscenza di una relazione segreta tra un giovane di nome Eddie e una povera ragazza di nome Annie Elizabeth Crook. Annie rimase presto incinta di Eddie e i due erano felici insieme. Il problema era che Eddie era in realtà il Principe Albert Victor, nipote della Regina Vittoria: di conseguenza il bambino che Annie portava in grembo era l'erede legale della Corona dell'Impero Inglese, ma Annie non era nobile e quel che è peggio era cattolica. La Regina Vittoria quindi decise che dovevano essere presi provvedimenti e lasciò tutto nelle mani del suo Primo Ministro, Lord Salisbury. Eddie e Annie vennero separati con la forza e solo la bambina, Alice Margaret, che nel frattempo era nata, si salvò in quanto al momento della separazione dei due era scomparsa. Salisbury chiese aiuto al medico personale della Regina, Sir Willam Gull, che fece degli esperimenti su Annie che le fecero perdere la memoria e diventare epilettica. Il problema sembrava risolto ma riemerse con la figura di Mary Kelly. Walter Sickert aveva conosciuto la Kelly e l'aveva presentata a Annie quando era incinta in modo che potesse aiutarla, e in seguito Mary Kelly era diventata la badante della piccola Alice: probabilmente la bambina era con lei quando Annie e Eddie vennero separati e la piccola non fu trovata. Mary Kelly affidò la bambina alle suore e tornò nell'East End a prostituirsi. Tuttavia la Kelly conosceva la verità su tutta la vicenda e cominciò a raccontarla in giro e ben presto alcune delle sue amiche cominciarono a farle pressioni per ricattare il governo. Queste amiche erano Polly Nichols, Elizabeth Stride e Annie Chapman. Non appena Salisbury venne a sapere della nuova minaccia chiese nuovamente aiuto a Gull. Gull insieme a John Netley, un conducente di carrozze, e a Sir Robert Anderson concepirono un piano per sventare la minaccia e così crearono la figura di Jack lo Squartatore come simbolo della Libera Massoneria. Catherine Eddowes venne uccisa per sbaglio: spesso si spacciava infatti per Mary Kelly e quindi i cospiratori caddero in errore. I cospiratori inoltre scelsero un capro espiatorio, in modo da poter allontanare i sospetti il più possibile da loro e dalla Casa Reale: Montague John Druitt venne scelto come tale e per questo venne inscenato il suo suicidio.

Joseph Sickert disse che suo padre si sentiva estremamente in colpa, essendo stato lui ad aver presentato Eddie a Annie, e per redimersi cominciò a dipingere nei suoi quadri degli indizi di tutta la vicenda. La bambina, Alice Margaret, crebbe con le suore e finì con lo sposare proprio Walter Sickert e diede alla luce allo stesso Joseph che raccontò tutta la storia.

Ovviamente la BBC rimase molto perplessa, anche per il fatto che nessuno aveva mai avanzato una teoria del genere prima di allora; così fece qualche ricerca e in effetti trovò che una donna di nome Ann Crook aveva vissuto in un appartamento a Cleveland Street e aveva dato alla luce una bambina proprio nel periodo che Joseph Sickert aveva detto. Questo bastò a convincerli della veridicità della storia e la mandarono in onda nel loro programma televisivo. Tuttavia la BBC si fermò lì nelle sue ricerche e non trovò nè cercò altre conferme di tale teoria.

In seguito la stessa teoria venne esposta da Stephen Knight nel suo libro "Jack the Ripper: the final solution": Knight era riuscito a convincere Joseph Sickert a parlare con lui, con l'intenzione di scrivere un articolo, ma poi cambiò idea e decise di pubblicare il suo libro, con grande dispiacere di Sickert che non era affatto d'accordo e voleva poca pubblicità. L'unica differenza con la storia originale è che Knight sostenne che la terza persona coinvolta nei delitti insieme a Gull e Netley non era Anderson, ma Walter Sickert stesso. Nel suo libro, Knight cerca disperatamente di dimostrare che tutta la storia è vera, e ci presenta le sue prove. Purtroppo il libro di Knight è basato sui dei concetti di logica deduttiva completamente errati, del tipo " se il fatto A è avvenuto allora è avvenuto anche il fatto B"; inoltre secondo Knight la più grande prova a favore della sua teoria è proprio la mancanza di prove: la cospirazione le aveva fatte sparire tutte. In ultimo, Knight non poteva scegliere persone migliori dei Massoni come cospiratori, in quanto nessuna prova a favore o contro la sua teoria sarebbe mai stata data dai Massoni stessi per via delle loro regole che li porta ad essere estremamente riservati.

In poche parole la teoria è affascinante ma si basa su congetture, e nel 1978 Joseph Sickert confessò alla televisione di essersi inventato tutto.

Walter Sickert

Età del sospetto al tempo dei delitti: 28

        La teoria di Walter Sickert come figura implicata nei delitti di Whitechapel risale agli anni '70, e da lì in poi cominciò a formarsi anche la teoria che lui stesso fosse lo Squartatore.. In particolare la più accanita sostenitrice di tale teoria è la scrittrice Patricia Cornwell che sostiene di avere le prove della sua colpevolezza, esposte poi nel suo libro "Jack the Ripper - Case Closed". Tuttavia le prove esposte nel libro non sono così definitive come ci vengono presentate dalla scrittrice.

Essendo il libro di Patricia Cornwell di pubblicazione abbastanza recente non scriverò qui i motivi per cui la sua teoria su Walter Sickert non è così a prova di bomba per non rovinare la lettura a chi volesse leggere il libro.

Tuttavia la sottoscritta è disposta a rispondere a tutte le vostre domande, è sufficiente che mi contattiate tramite posta elettronica o tramite il forum del C.R.O.P.

Montague John Druitt

Età del sospetto al tempo dei delitti: 31

Il soggetto viene considerato da molti il sospetto numero uno, ma in realtà le prove circa la sua presunta colpevolezza sono poche.

        Nato il 15 agosto 1857 a Wimborne nel Dorset, era il secondo figlio di un medico. Studiò al Winchester and New College di Oxford si laureò in letteratura nel 1880. Durante i suoi anni al College si impegnò a fondo nella società di dibattito, scegliendo in particolar modo argomenti politici per i suoi discorsi, denunciando il partito Liberale e le influenze di Bismark come "maledizione del mondo". Altrettanto impegnato nello sport, giocava a cricket e era conosciuto per la sua formidabile forza nei polsi e nelle braccia nonostante il suo gracile aspetto nelle foto giunte fino a noi. Subito dopo la laurea Druitt cominciò a insegnare a Blackheath. Nel 1882 decise di dedicarsi alla carriera in legge con successo. Continuò a giocare a cricket per tutta la sua vita. Nel 1885 suo padre morì di infarto lasciando una cospicua eredità di cui però ben poco andò ai figli; nel luglio del 1888 la madre venne rinchiusa nel manicomio Brook a Clapton. Tuttavia Druitt sembrò riprendersi in fretta dalle perdite di entrambi i genitori e i suoi affari andavano bene, pagava regolarmente tutti i suoi abbonamenti e i suoi conti e non dava segni di sofferenza. Ma evidentemente poi qualcosa ruppe questo suo equilibrio mentale, in quanto il 31 dicembre 1888 fu trovato morto suicida nel Tamigi: nelle sue tasche furono ritrovati alcune cose, comprese quattro grosse pietre in ogni tasca per andare a fondo. Il corpo era in acqua da quasi un mese, e in seguito venne stabilita la data probabile del suicidio, ossia il giorno 1 dicembre.

Ma quali possono essere le cause di questo suo improvviso gesto? Secondo il fratello, che identificò il cadavere, Druitt era stato licenziato dalla scuola da dove insegnava senza motivo, anche se i pettegolezzi dell'epoca dicono che era per le sue tendenze omosessuali che lo portavano a molestare gli studenti (ma vanno presi per quello che erano, ossia dei pettegolezzi). Nella sua abitazione venne ritrovata anche una lettera d'addio indirizzata al fratello in cui Druitt diceva: "Da venerdì sentivo che sarei diventato come mamma, e che per me la cosa migliore era morire." In poche parole la causa più probabile del suicidio di Druitt è che la sua mente si stava lentamente deteriorando: le malattie mentali erano comuni nella famiglia Druitt e lo stesso vale per la tendenza al suicidio, e i pesanti colpi inferti dalle perdite dei genitori certamente furono dei brutti colpi; il licenziamento dalla scuola fu, per così dire, la goccia che fece traboccare il vaso.

Cominciò da subito a girare la voce che Druitt fosse Jack lo Squartatore: era morto in coincidenza con l'ultimo delitto e questo avrebbe spiegato perché i delitti si erano interrotti,  e ancora meglio girava voce che fosse omosessuale il che significava a quel tempo essere considerato "sessualmente pazzo". Ma la presunte prove della colpevolezza di Druitt si fermano qui: una coincidenza e un pettegolezzo.

Druitt non aveva l'aspetto dell'uomo descritto dai vari testimoni, e inoltre, supposto che fosse veramente omosessuale, gli omosessuali hanno una percentuale di violenza molto più bassa degli eterosessuali e quando commettono omicidi tendono ad uccidere persone del loro stesso sesso. Inoltre è abbastanza sicuro che Jack abitasse nell'East End, mentre Druitt abitava piuttosto lontano e conosceva pochissimo quella zona. E anche se avesse voluto venire a Whitechapel nelle notti dei delitti, non vi erano treni notturni fra dove Druitt risiedeva e Londra e il treno era l'unico mezzo possibile per Druitt. Tra l'altro Druitt aveva una partita a cricket alle 11:30 di mattina del giorno dell'uccisione di Annie Chapman, ossia 8 settembre: questa non è una prova definitiva della sua estraneità ai fatti, ma sembra altamente improbabile che Druitt potesse aver ucciso la Chapman alle 5:30 del mattino, preso il treno del mattino, compiuto tutto il tragitto, lavarsi e cambiarsi d'abito, fare colazione e essere pronto e in forma per una delle splendide partite a cricket che era solito giocare.

Francis Tumblety

Età del sospetto al tempo degli omicidi: 55

        Nato probabilmente nel 1833, vi sono poche informazioni sul primo periodo di vita di Francis Tumblety; nemmeno il luogo di nascita è sicuro, c'è chi pensa sia il Canada, chi pensa sia l'Irlanda. Per certo si sa che era il più giovane di undici figli e che la sua famiglia si trasferì a Rochester, New York, nel primo decennio della sua vita. Le prime testimonianze sul carattere del giovane Francis risalgono al 1848 quando viene decritto dai vicini e da conoscenti come sporco, goffo, ignorante, senza educazione, buono a nulla, un ragazzo a cui non venivano rivolte le attenzioni tipiche di una famiglia; vendeva giornaletti pornografici e ad un certo punto cominciò a lavorare per la drogheria del Dr. Lispenard di cui si diceva che praticasse "operazioni mediche riprovevoli" . Poco prima della morte del padre, Francis lasciò Rochester forse per andare a Detroit dove trova fortuna e denaro. Lo troviamo poi a Montreal dove si fa conoscere come medico ma nel 1857 venne arrestato per aver tentato di far abortire una prostituta locale: le aveva infatti venduto i medicinali appropriati. Dopo qualche giorno però Tumblety venne rilasciato e non venne nemmeno intrapreso un processo. Nel settembre del 1860, Tumblety si trovò nuovamente nei guai quando un suo paziente morì nel periodo in cui assumeva i medicinali che gli aveva prescritto. Tumblety stesso si presentò all'obitorio e interrogò la vedova del morto sulla causa della morte del marito; comunque sia Tumblety fu costretto a fuggire dalla città per rimanere libero. Giunse a Boston dove intraprese un'abitudine che durerà per molto tempo: indossare un uniforme militare, calvalcare un cavallo bianco spesso con due cani da caccia al suo fianco. Non rimase a Boston a lungo e girò innumerevoli altre città. Con l'avvento della Guerra Civile Americana, Tumblety cominciò a spacciarsi per un medico militare dell'Unione, a dire di essere amico del Presidente Lincoln, del Generale Grant e di altre ben conosciute figure politiche. Proprio in questo periodo l'odio di Tumblety per le donne si fa più evidente come si può vedere dalla testimonianza del Colonnello Dunham: il Colonnello era stato invitato ad una cena da Tumblety e quando gli chiese perché fra gli invitati non ci fosse nemmeno una donna, il volto di Tumblety si oscurò e lo stesso disse che piuttosto che sottoporre i suoi amici alla compagnia femminile li avrebbe avvelenati lui stesso, proprio perché  loro amico; in seguito si lanciò in un discorso sul peccato e la dissoluzione, denunciando ferocemente tutte le donne e in particolare le prostitute. In seguito invitò i suoi ospiti nel suo ufficio dove mostrò loro una collezione di parti anatomiche conservate in dei vasi e dove portò avanti il suo discorso facendo loro vedere gli uteri di donne di ogni tipo; comunque sia, notò il Colonnello la maggior parte della sua collezione consisteva proprio in uteri. Quando gli venne chiesto il perchè del suo disprezzo verso le donne, Tumblety raccontò che quando era giovane si era disperatamente innamorato di una bella ragazza e dopo poco si erano sposati; la luna di miele non era ancora finita quando Tumblety notò che sua moglie era piuttosto civettuola con gli altri uomini. Quando si lamentò con lei di questo fatto, lei gli disse che era solo uno sciocco geloso e lui dimenticò tutto. Ma dopo poco tempo la vide entrare con un altro uomo in una casa piuttosto cadente e fu allora che Tumblety scoprì che sua moglie in passato era stata una prostituta e da allora Tumblety aveva odiato tutte le donne.

Tumblety venne arrestato di nuovo con l'accusa di portare un uniforme militare e delle medaglie che non aveva meritato e venne imprigionato; e qui emerge un altro aspetto del carattere di Tumblety, ossia la sua paranoia: infatti era assolutamente convinto che l'arresto fosse stato ordito dai suoi colleghi medici, invidiosi del suo successo. Con la stessa accusa venne poi imprigionato un'altra volta, una volta trasferitosi in un'altra città.

Venne arrestato nuovamente come sospettato dell'assassinio di Lincoln ma venne rilasciato; tuttavia si vociferava che, se non era stato lui a commettere l'omicidio, avesse pagato qualcuno per uccidere il Presidente. In seguito Tumblety decise di lasciare gli USA per recarsi in Europa, anche se fece diverse volte dei viaggi negli Stati Uniti.

A Liverpool incontrò Sir Henry Hall Caine, allora ventunenne, che era bisessuale e quasi certamente ebbe una relazione con lui e durante uno dei suoi viaggi a New York, Tumblety destò sospetti sulla sua omosessualità per via delle compagnie di cui si circondava.

Nel giugno del 1888 Tumblety tornò in Inghilterra, dove venne arrestato il 7 novembre 1888 con l'accusa di indecenza e uso di violenza su quattro uomini nel periodo compreso fra il 27 di luglio e il 2 novembre, che nel gergo della Londra del tempo significava un accusa di omosessualità. Lasciato andare, venne imprigionato nuovamente il 12 novembre con l'accusa di essere lo Squartatore ma uscì di prigione il 16 novembre. Il 20 di novembre venne tenuta un'udienza sul suo caso, e il processo venne rimandato al 10 dicembre. Tumblety fuggì in Francia e da lì torno negli USA. La polizia lo attendeva al porto di New York, ma Tumblety riuscì a eluderla; venne ritrovato poco dopo dalla polizia di New York e dagli ispettori di Scotlad Yard che lo avevano seguito attraverso l'Atlantico. Tuttavia Scotland Yard non lo arrestò perché non vi erano prove del suo coinvolgimento nei crimini di Whitechapel. Tumblety riuscì nuovamente a sfuggire alla polizia che lo controllava assiduamente e riapparve a Rochester anni dopo, dovè morì nel 1893.

Essendo Tumblety uno dei più probabili colpevoli degli omicidi di Whitechapel, gli aspetti a favore e contro la sua colpevolezza verranno esaminati in seguito.

George Chapman a.k.a.  Severin Antoniovich Klosowski

Età del sospetto al tempo degli omicidi: 23

        Nato nel 1865 con il nome di Severin Antoniovich Klosowski in Polonia, nel villaggio di Nargornak. Il padre faceva il carpentiere e riuscì a far entrare Severin in una scuola di chirurgia, e dal 1880 fino all'ottobre 1885 Severin intraprese proprio la carriera di chirurgo, per finire gli studi a Varsavia. Severin era un ottimo studente, diligente e che prestava la massima attenzione ai pazienti. Le fonti discordano sulla riuscita dei suoi studi, ossia sulla conquista del titolo di chirurgo, e sulla data del suo arrivo in Inghilterra, se nel 1888 o nel giugno 1887, anche la data tecnicamente più probabile è fra il febbraio e il marzo 1887. A Londra lavorò come assistente parrucchiere per soli cinque mesi, dopodiché aprì un suo negozio e cominciò a lavorare come barbiere al 126 di Cable Street, a St. George's-in-the-East; l'Indice dell' Ufficio Postale di Londra ci dice quello era anche il suo indirizzo nel 1889, e quindi probabilmente risiedeva nello stesso luogo anche nel periodo dei delitti dello Squartatore. Nel 1890 Severin lasciò il negozio e divenne assistente barbiere  nel negozio all'angolo fra Whitechapel High Street e George Yard, molto vicino a dove appena due anni prima era stata uccisa una presunta vittima dello Squartatore, Martha Tabram. Comunque sia ben presto Severin divenne proprietario del negozio e sposò Lucy Baderski, incontrata solo da cinque settimane, con una cerimonia cattolica romana. Purtroppo per Severin, lui era ancora legalmente sposato con un'altra donna, che viveva ancora in Polonia, e quando lei seppe dell'infedeltà del marito si precipitò a Londra per tentare di separarlo dalla Baderski. Convissero tutti insieme per un periodo di tempo, ma alla fine la prima moglie si arrese e se ne andò, forse anche perché Severin e la Baderski avevano avuto un figlio. Severin e la Baderski cambiarono casa piuttosto spesso e alla fine emigrarono nel New Jersey nel tardo 1891, probabilmente appena dopo la morte del loro bambino. Severin trovò lavoro come barbiere anche a Jersey City, nel New Jersey appunto, e marito e moglie litigavano spesso, probabilmente per la tendenza di Severin a tradirla, e i lori litigi portarono Severin ad aggredire la moglie: Severin aggredì la moglie tenendola premuta sul letto e impedendole di urlare, ma l'aggressione venne interrotta da un cliente che entrò nel negozio e che Severin dovette andare a servire. Fu allora che la donna notò un coltello che spuntava da sotto il materasso, e dopo averlo tirato fuori per vederlo, lo rimise al posto in fretta. Dopo Severin le disse che le avrebbe tagliato la testa se non fossero stati interrotti e le indicò un posto nella stanza dove aveva pensato di seppellirla. La Baderski naturalmente si spaventò ed era in uno stato di gravidanza avanzata, e così tornò a Londra per vivere con la sorella nel febbraio 1892.  Nel giugno dello stesso anno Severin la raggiunse ma poco dopo troncarono la loro relazione per sempre. Nel 1893 Severin incontrò Annie Chapman (ovviamente non si tratta della vittima dello Squartatore) con la quale visse per circa un anno, ma che poi lasciò. Comunque è questo il periodo in cui Severin cambia il suo nome in George Chapman per districarsi da tutti le sue storie d'amore precedenti. Nel 1895 cambiò luogo di lavoro di nuovo, ma continuò comunque a fare il barbiere, e incontrò un'alcolizzata Mary Spink che sposò con una cerimonia fasulla e insieme a lei tentò di aprire un negozio a Hastings. Purtroppo gli affari non andavano molto bene e i due aprirono così un negozio in un quartiere più ricco, dove Chapman sbarbava i clienti mentre la Spink suonava il piano, e divennero quasi leggenda grazie a queste loro "sbarbate musicali". Comunque sia, Chapman cominciò a picchiare duramente la moglie, e in almeno una occasione tentò o minacciò di strangolarla. Nel 1897 Chapman cominciò a somministrare antimonio alla moglie:  lo scioglieva nell'acqua, e siccome non aveva odore nè sapore, la moglie non si accorse di nulla. L'antimonio è un veleno le cui proprietà non erano molto conosciute all'epoca, e che se somministrato in grandi dosi viene vomitato e quindi espulso dall'organismo, ma se invece viene ingerito a piccole dosi provoca una morte lenta e terribile. Questo veleno ha tuttavia una particolarità: lascia il corpo praticamente intatto anche per molti anni dopo la morte.  Le "sbarbate musicali" presto non ebbero più successo e Chapman andò a lavorare al Prince of Wales Pub a Bartholomew Square; poco dopo la Spink morì il giorno di Natale del 1897, e il medico che era venuto a visitarla imputò la morte alla tisi, che per l'epoca significava che il corpo si era consumato da solo. Non molto dopo Chapman sposò, ancora con una cerimonia fasulla, Bessie Taylor, una cameriera del pub che lui stesso aveva assunto e ancora cominciò a essere violento con la sua nuova "moglie": secondo testimoni urlava, le tirava oggetti e una volta l'aveva minacciata con una pistola. Ben presto anche Bessie cominciò ad essere avvelenata con l'antimonio e morì in un altro giorno festivo: San Valentino 1901. Inoltre notiamo che Chapman cominciò a fare scherzi cinici proprio sulla salute della moglie: un'amica veniva infatti a visitarla tutti i giorni, e quando gli chiedeva come Bessie stesse lui rispondeva che era morta. L'amica si precipitava su per le scale, già disperata, solo per scoprire che Bessie era ancora viva.  E quando Bessie morì e la sua amica andò da Chapman e gli chiese come stesse, lui le disse che "non c'erano stati cambiamenti": l'amica di Bessie se ne andò indignata dal comportamento di Chapman, per poi scoprire solo il giorno dopo che Bessie era morta. Nel frattempo Chapman era andato a lavorare alla taverna Monument, ma gli affari non andavano molto bene e così tentò di darle fuoco. Nell'agosto del 1901 alla taverna Monument venne assunta una cameriera di nome Maud Marsh, che neanche a dirlo Chapman sposò, naturalmente non legalmente. Ma bastò solo un anno e Chapman già si era stufato di Maud e cercò di conquistare una certa Florence Rayner che però lo rifiutò proprio perché aveva già moglie, al che lui rispose che avrebbe potuto uccidere Maud e allora non sarebbe più stato un uomo sposato. Come con le altre donne, Chapman picchiava Maud violentemente e ben presto cominciò ad avvelenare anche lei. Tuttavia questa volta non andò tutto per il verso che Chapman sperava, infatti Mrs. Marsh, madre di Maud, notò come Chapman teneva ad essere lui a preparare la medicina di Maud e chiamò un medico per avere un altro parere. Chapman si spaventò e diede una dose molto grande a Maud che morì così il giorno dopo, ossia il 22 ottobre 1902. Il medico si rifiutò di stilare un certificato di morte e con una autopsia trovò tracce di antimonio nello stomaco, nel cervello, nel fegato e in altre parti del corpo di Maud. Chapman venne arrestato il 25 ottobre e venne anche scoperta la sua vera identità come Severin Antoniovich Klosowski. I corpi delle precedenti mogli di Chapman vennero riesumati e risultarono essere quasi intatti: tracce di antimonio vennero trovate anche nei loro cadaveri. Chapman venne accusato di tutti gli omicidi ma venne condannato solo per quello di Maud Marsh. Venne imprigionato il 20 marzo 1903, e la giuria ci mise solo undici minuti per dichiararlo colpevole. Chapman si rifiutò sempre di dichiararsi colpevole e venne impiccato nella prigione di Wandswoth il 7 aprile 1903.

Essendo Chapman uno dei più probabili colpevoli degli omicidi di Whitechapel, gli aspetti a favore e contro la sua colpevolezza verranno esaminati in seguito.

Joseph Barnett

Età del sospetto al tempo degli omicidi: 30

        Nato nel 1858 cresce al numero 4 di Hairbrain Court, molto vicino al centro di Whitechapel. Il padre faceva il pescivendolo e morì molto presto, nel 1864,  la madre abbandonò la famiglia poco dopo così Joseph, i suoi fratelli e sua sorella vennero cresciuti dai due fratelli maggiori. Nel 1878 tutti i maschi lavoravano come pescivendoli al mercato di Billingsgate. Joseph incontrò Mary Jane Kelly in data 8 aprile 1887 e i due decisero ben presto di prendere una stanza insieme in vari posti nel successivo anno e mezzo e all'epoca dei delitti dello Squartatore alloggiavano al 13 di Miller's Court dove il corpo della Kelly venne rinvenuto il 9 novembre 1888.

Di Joseph Barnett sappiamo che nel luglio del 1888 perse la sua licenza di pescivendolo, apparentemente per furto; il 30 ottobre 1888 Barnett e Kelly litigarono al 13 di Miller's Court, litigio durante il quale una finestra venne rotta, dopodiché Joseph uscì e andò a trovarsi una stanza a Bishopgate. Fra i giorni 1 e 8 novembre Barnett visitò la Kelly spesso, dandole del denaro e sembrava che i due fossero tornati in buoni rapporti. Poi il 9 novembre Mary Jane Kelly viene trovata morta al 13 di Miller's Court.

Questa la descrizione fisica di Barnett: stazza media, carnagione chiara, baffi, occhi azzurri, alto 170 cm, aveva un disturbo del linguaggio chiamato echolalia che lo costringeva a ripetere le ultime parole che gli erano state dette quando rispondeva ad una domanda.

La teoria che Jospeh Barnett fosse lo Squartatore risale agli anni '70 del XX secolo, quando Bruce Paley iniziò a fare le sue ricerche che culminarono con la pubblicazione nel 1995 del suo libro "Jack the Ripper: the Simple Truth" dopo anni di meticolose ricerche. La teoria di Paley è che Barnett non voleva più che Kelly, che amava moltissimo, si prostituisse e sperava con il suo lavoro di poterla mantenere; ma Barnett perse la sua licenza di pescivendolo e il suo sogno si infranse, e così Kelly certamente non pensò nemmeno di smettere di prostituirsi poiché  doveva pur sopravvivere. Il risultato fu che Barnett si infuriò e cercò di spaventare Kelly per farla smettere di vendersi ad altri uomini, e così uccise le altre prostitute. Ma Kelly non smise di prostituirsi, né poteva farlo se voleva sopravvivere, e il tutto portò i due alla lite del 30 ottobre. Forse Barnett realizzò che Kelly non ricambiava del tutto quel suo grande amore, e la uccise il 9 novembre in quel modo frenetico caratteristico di un amante preso in giro.

Essendo Barnett uno dei più probabili colpevoli degli omicidi di Whitechapel, gli aspetti a favore e contro la sua colpevolezza verranno esaminati in seguito.

Profilo Psicologico

        Per questo sezione dell'articolo la sottoscritta ha deciso di utilizzare il profilo psicologico elaborato dalla sezione di Scienza del Comportamento del Federal Bureau of Investigation, ossia il noto FBI.

Ecco quindi il profilo:

Maschio bianco, fra i 28 e i 36 anni, viveva o lavorava nell'area di Whitechapel. Nella sua infanzia la figura paterna era assente o passiva. L'omicida probabilmente esercitava un lavoro in cui poteva legalmente soddisfare le sue tendenze distruttive. Probabilmente smise di uccidere perché venne arrestato per qualche altro crimine, oppure sentì di essere troppo vicino ad essere scoperto. L'omicida probabilmente aveva un qualche difetto fisico che era per lui sorgente di grande frustrazione o rabbia.

Prima di procedere con l'analisi di Jack lo Squartatore vorrei fare qualche considerazione: per quanto riguarda questo profilo, l'età indicata è stata elaborata considerando i cinque omicidi di Whitechapel fossero i primi di Jack, fatto di cui non disponiamo prove nè a favore né contro. Questa non intende essere una critica verso coloro che hanno elaborato il profilo, in quanto non potevano fare altro che prendere in considerazione solo le cinque vittime canoniche.

Elaborazioni dei dati: considerazioni sul caso

        Ormai siamo giunti al termine del nostro viaggio nella storia del serial killer di Whitechapel, abbiamo una quantità di dati a nostra disposizione e cercheremo di tirare le somme.

Abbiamo tre principali sospettati: George Chapman, Francis Tumblety e Joseph Barnett. Quali di questi coincide con il nostro profilo?

 

Profilo FBI

George Chapman

Francis Tumblety

Joseph Barnett

maschio bianco

fra 28 - 36 anni 

Aveva 23 anni all'epoca degli omicidi.

Aveva 55 anni all'epoca degli omicidi.

Aveva 30 anni all'epoca degli omicidi.

viveva/lavorava nell'area di Whitechapel

figura paterna assente/passiva

No, anzi il padre si occupò di lui volentieri e gli permise di entrare in una scuola di chirurgia.

Sì, il padre morì quando Joseph aveva solo 6 anni.

esercitava un lavoro dove poteva sfogare le sue tendenze distruttive

No

difetto fisico sorgente di rabbia o frustrazione

Non conosciuto

Non conosciuto

Sì, era affetto da echolalia.

        Com'è possibile vedere dalla tabella qui sopra, George Chapman è il primo sospettato a poter essere escluso: era troppo giovane all'età degli omicidi e com'è possibile anche notare dalla sua biografia il suo modus operandi era completamente diverso. Era violento con le mogli, mentre le prostitute di Whitechapel non erano state picchiate prima di essere uccise; uccideva con una sostanza velenosa, poco conosciuta, minacciava soltanto di utilizzare oggetti appuntiti come coltelli su di loro ma non lo fece mai.

Quindi ci rimangono Francis Tumblety e Joseph Barnett, e qui la faccenda si complica.

Francis Tumblety potrebbe coincidere perfettamente con il profilo in quanto nella sua storia di violenze non sappiamo con certezza quando compì il suo primo omicidio, e non è del tutto improbabile che avesse o credesse di avere un qualche difetto fisico, soprattutto dopo il fiasco del suo matrimonio. Aveva una ragione per odiare le prostitute proprio per via della moglie, e la sua collezione di uteri e organi femminili ha sicuramente un'inquietante somiglianza con il modus operandi di Jack lo Squartatore, non dimentichiamoci infatti che Jack prendeva proprio gli organi riproduttivi come souvenir. Inoltre nelle lettere di Jack vediamo che la sua risata viene scritta "ha ha" che all'epoca era tipica sintassi americana, e nel Regno Unito era considerato un errore ortografico e Tumblety arrivava proprio dall'America.

Il problema è che anche Joseph Barnett coincide perfettamente con il profilo: non possiamo avere due assassini, giusto? O forse sì. Non voglio dire che erano in due ad uccidere, l'assassino era uno solo. Ma se guardiamo più da vicino il delitto di Mary Kelly possiamo notare qualcosa di strano: non avete mai notato come sia enormemente più efferato degli altri? Fra i serial killer è comune un evolversi del loro modus operandi, un escalation nei delitti che dal controllo li porta alla pazzia totale e all'incapacità di trattenersi. Sembrerebbe il caso di Mary Kelly, se non fosse per: il pochissimo tempo trascorso fra il quarto omicidio, simile agli altri e quasi del tutto privo di "passi avanti" nel modus operandi, e quello della Kelly; il fatto che Mary Kelly non coincidesse con la tipologia di vittime di Jack, visto che le altre prostitute erano tutte di mezza età, con i capelli castani e gli occhi chiari, alle quali mancavano i denti o che portavano comunque i segni di una vita passata negli stenti, mentre Mary Kelly era giovane, bionda e bella; inoltre quello della Kelly è l'unico omicidio in un interno e questo denota intimità con il luogo e con la vittima. Senza contare che la stanza dove fu ritrovata Mary era chiusa a chiave e nessuno a parte lei aveva la chiave, nessuno a parte il suo amante Joseph Barnett.

Ed ecco che la possibile soluzione prende forma: Francis Tumblety era Jack lo Squartatore, il primo moderno serial killer, e Joseph Barnett il primo moderno imitatore.

Abbiamo un assassino misogino che tenta di dimostrare anche tramite l'anatomia come le donne siano peccatrici e dissolute, che si vendica di un amore perduto e un uomo innamorato che uccide per un amore che non ha mai avuto.

Questa è la soluzione a cui la sottoscritta è giunta dopo anni di studio ma probabilmente non si avranno mai conclusioni concordanti fra tutti gli studiosi: la leggenda deve vivere e lo spettacolo deve andare avanti. Segretamente vogliamo che l'ombra di Jack continui a vagare nell'oscurità e nella nebbia. Vogliamo spegnere i lumi della ragione e lasciare il mistero libero di esistere. Vogliamo questo perché il male ci affascina forse, perché in fondo all'anima sappiamo che un uomo può essere capace di tutto, che gli abissi della mente non hanno fine e che sono molto più oscuri della notte di Whitechapel. Ma forse vogliamo questo anche perché sappiamo che il male ci ricorda anche ciò che è bene, che gli una cosa esiste anche in virtù del suo opposto e che finché il male esisterà ci sarà anche il bene.

Di sicuro possiamo dire che Jack lo Squartatore è stato il primo serial killer moderno, a cui sono seguiti tanti altri, da Jeffrey Dahmer, il cannibale di Milwaukee, a Ed Gein, che ha ispirato lo Psycho di Norman Bates, da Charles Manson con la sua setta a Ted Bundy, che come Jack uccideva per vendicarsi di un perduto amore. E così l'assassino di Whitechapel è stato il primo assassino seriale dell'era moderna, eppure qualcuno l'aveva previsto...indovinate chi?

"Un giorno gli uomini si guarderanno indietro
 e diranno che io ho dato origine al ventesimo secolo"
 frase attribuita a Jack lo Squartatore

Alice “Gillian” Redaelli

Fonti e ringraziamenti

Le descrizioni delle ferite riportate dalle vittime sono tratte dai rapporti delle autopsie.
Si ringrazia il Federal Bureau of Investigation per il profilo psicologico dell'assassino.
Si ringrazia il sito www.casebook.org per aver messo a disposizione tutto il materiale.

Ringrazio inoltre gli amici del C.R.O.P. per aver atteso a lungo il mio articolo senza lamentarsi e apprezzando il mio lavoro, e ringrazio amici e parenti per avermi sostenuto nei mesi passati nell’oscurità fumosa di Whitechapel.