JACK LO SQUARTATORE

(foto tratta dal film "La vera storia di Jack lo
Squartatore - From Hell")
Nell'East
End londinese,
alla fine del XIX secolo si aggirava
una figura che nessuno ha mai saputo identificare,
un assassino sanguinario che agiva di notte, protetto dall'oscurità...
ed è diventata leggenda.

ATTENZIONE: SI CONSIGLIA LA LETTURA AD UN
PUBBLICO POCO IMPRESSIONABILE
Nel XIX secolo, l'East End londinese era la zona in cui viveva quella che veniva
considerata la feccia della società...le persone vivevano in uno stato di
sovraffollamento, di malattia e di criminalità che non solo erano gravi presi
in considerazione singolarmente, ma venivano anche ignorati dalle autorità
competenti.
Non
vi era scenario migliore per Jack.
Le
vittime
Le
vittime canoniche, ossia quelle comunemente accettate come vittime di Jack lo
Squartatore, sono cinque, tutte prostitute che lavoravano nella zona di
Whitechapel.
Vittima
numero 1: 31 Agosto 1888
Luogo
del ritrovamento: Buck's Row (oggi Durward Street)
Nome:
Mary Ann "Polly" Nichols
Età:
44 (tuttavia sembrava più giovane)
Altezza:
157 cm
Occhi:
grigi
Carnagione:
scura (non era una donna di colore, aveva probabilmente la pelle olivastra)
Capelli:
castani, stavano diventando grigi
Particolarità:
nessuna
Sul
viso della vittima vi erano dei lividi che potevano essere stati causati dalla
pressione delle dita su di esso. Sul lato sinistro del collo, circa 2.5 cm sotto
la mascella e direttamente sotto l'orecchio, vi era un taglio lungo circa 10 cm.
Sempre dallo stesso lato del collo, vi era un altro taglio, circa 2.5 cm sotto
il primo e spostato in avanti sempre di circa 2.5 cm, vi era un'incisione
circolare che terminava a 7.5 cm sotto la mascella destra ed era lunga circa 20
cm. Tale incisione danneggiò tutti i tessuti fino alla colonna vertebrale.
Questi tagli dovevano essere stati causati da un coltello a lama lunga,
moderatamente tagliente e usato con grande violenza.
Le
uniche altre ferite riportate erano nel basso addome. A circa 6 cm dal lato
sinistro vi era una ferita che seguiva una linea segmentata e scomposta. Era una
ferita profonda e aveva tagliato con decisione i tessuti sottostanti. Vi erano
altre incisioni su tutto il resto dell'addome. Vi erano altre tre o quattro
ferite sul lato destro, tracciate da sinistra a destra,
causate da un coltello usato
violentemente e dall'alto verso il basso. Una possibilità era che l'assassino
fosse mancino. Tutte le ferite erano state causate dalla stessa arma.
Vittima
numero 2: 8 Settembre 1888
Luogo
del ritrovamento: cortile interno del 29 di Hanbury Street
Nome:
Annie Chapman
Età:
45
Altezza:
152 cm
Occhi:
azzurri
Carnagione:
pallida
Capelli:
castano scuro e mossi
Particolarità:
al momento della morte soffriva probabilmente di sifilide
La
vittima riportava in volto dei lividi simili a quelli della prima vittima. La
gola era stata tagliata in maniera scomposta e tutte le incisioni erano state
fatte da sinistra verso destra. Vi erano due tagli netti sul lato sinistro del
collo, vicino alla spina dorsale, paralleli e distanti l'uno dall'altro di circa
1 cm. Vi erano altre ferite sul corpo, tutte inflitte dopo la morte. L'addome
era stato completamente aperto: gli intestini erano stati asportati e posati
sulle spalle della vittima; l'utero e le sue appendici, la parte superiore della
vagina e i due terzi posteriori della vescica erano stati asportati, e non si
trovò traccia di nessuna di queste parti; le incisioni erano tagli netti,
evitavano il retto e dividevano la vagina in modo da evitare di arrecare danno
alla cervice dell'utero. L'arma era una sola, la lama doveva essere
particolarmente tagliente con una lama lunga almeno 13 cm, probabilmente di più.
Vittima
numero 3: 30 Settembre 1888
Luogo
del ritrovamento: cortile di Dutfield, Berner Street (oggi Henriques Street)
Nome:
Elizabeth Stride
Età:
45
Altezza:
165 cm
Occhi:
grigio chiaro
Carnagione:
pallida
Capelli:
castano scuro e mossi
Particolarità:
nessuna
La
vittima riportava un taglio profondo sul collo, lungo 15 cm, che cominciava 7.5
cm sotto l'angolo sinistro della mascella e terminava 5 cm sotto quello destro .
Il taglio era molto deciso e tendeva leggermente verso il basso.
Vittima
numero 4: 30 Settembre 1888
Luogo
del ritrovamento: Mitre Square
Nome:
Catherine Eddowes
Età:
46
Altezza:
152 cm
Occhi:
verdi-castani
Carnagione:
non conosciuta, razza bianca
Capelli:
rosso-castano scuro
Particolarità:
la vittima soffriva della malattia di Bright, una forma di uremia. Su un muro vi
era una scritta, fatta con un gesso, che recitava "The Jewes are not the
men to be blamed for nothing"
La
maggior parte degli intestini erano stati asportati e posati sulla spalla destra
della vittima, ed erano cosparsi di feci. Un pezzo di intestino lungo circa 60
cm era quasi del tutto staccato dal corpo e posto fra il torace e il braccio
sinistro, apparentemente come decorazione. Il lobo e il padiglione auricolare
dell'orecchio sinistro erano stati tagliati con un taglio obliquo. Il viso della
vittima era orrendamente mutilato: vi era un taglio lungo poco meno di un
centimetro sulla palpebra inferiore sinistra, e un leggero taglio nell'angolo di
quella superiore, vicino al naso. Sulla palpebra destra vi era un taglio di
circa 1 cm. Vi era un taglio profondo sul naso, che partiva dal lato sinistro
dell'osso nasale e scendeva fino all'angolo della mascella sulla guancia destra;
questo taglio penetrò l'osso e tagliò tutti le strutture della guancia, tranne
la membrana mucosa della bocca. La punta del naso era quasi del tutto tagliata
per via di un taglio che partiva dalla fine dell'osso nasale e arrivava al punto
dove le ali del naso si congiungono con il viso. Da questo punto partiva un
altro taglio che divideva in due il labbro superiore e si estendeva fino alla
gengiva del dente incisivo destro superiore. Vi era un altro taglio obliquo a
circa 1cm dalla cima del naso. Un altro taglio partiva dall'angolo destro della
bocca, lungo circa 4cm e parallelo al labbro inferiore. Su ognuna delle guance
vi erano dei tagli che sollevavano la pelle, formando dei triangoli di circa 4
cm attaccati solo da un lato. Erano presenti delle abrasioni sotto l'orecchio
sinistro. Il taglio sulla gola era lungo circa 16 cm. Vi erano dei tagli
superficiali sotto il lobo dell'orecchio sinistro e anche dietro allo stesso
orecchio e quest'ultimo si estendeva attraverso la gola fino a circa 7 cm dietro
l'orecchio destro. Tutte le strutture del collo erano danneggiate e il coltello
aveva danneggiato la cartilagine intervertebrale. L'addome era aperto a partire
dalle ossa del seno fino al pube. Il fegato aveva subito una pugnalata
apparentemente diretta, e al di sotto di questa vi era un'incisione di circa 6
cm e il lobo sinistro del fegato era stato staccato con un taglio verticale.
Il taglio sull'addome era verticale, posta sulla linea centrale, a parte
per una deviazione orizzontale lunga circa 6 cm al di sopra dell'ombelico di
circa 1.5 cm per poi girare intorno all'ombelico con linee rette, lasciando
l'ombelico su un rettangolo di pelle. L'incisione continuava sul lato destro
della vagina e del retto. Vi era una pugnalata di circa 2.5 cm sul lato sinistro
dell'inguine e al di sotto di questo vi era un taglio di circa 7.5 cm che aveva
trapassato tutti i tessuti e danneggiato il peritoneo. Poco al di sotto
dell'inizio dell'interno coscia sinistro iniziava un taglio che scendeva
obliquamente e che formava un brandello di pelle semi-attaccato; ve ne era un
altro anche sulla coscia destra ed entrambi avevano il limite superiore che
coincideva con l'inguine. A giudicare dai tagli, l'assassino si doveva trovare
sul lato destro del corpo inginocchiato all'altezza di un punto al di sotto
della metà del corpo. Gli intestini erano stati rimossi quasi del tutto e circa
70 cm del colon erano stati tagliati via. Vi erano altri tagli al fegato, il
pancreas aveva un taglio al lato sinistro della spina frontale. L'ovaia destra
era leggermente congestionata, l'ovaia sinistra era stata asportata
accuratamente e con attenzione. L'arteria renale sinistra era stata recisa. Era
stata recisa anche la membrana sovrastante l'utero e lo stesso utero era stato
tagliato orizzontalmente: era rimasta intatta solo la cervice dell'utero e la
vagina, il resto dell'utero era stato portato via. L'arma del delitto era una
lama tagliente, appuntita e lunga 15 cm o più. Vicino al cadavere fu ritrovato
un pezzo di grembiule insanguinato e con sopra del materiale di natura fecale (
per via delle "tecnologie" di allora non fu possibile stabilire se il
sangue fosse di un essere umano).
Vittima
numero 5: 9 Novembre 1888
Luogo
del ritrovamento: n.13, Miller's Court
Nome:
Mary Jane Kelly
Età:
circa 25
Altezza:
170 cm
Occhi:
azzurri
Carnagione:
chiara
Capelli:
biondi
Particolarità:
primo omicidio in un interno
La
vittima era stesa sul letto, nuda, le spalle appoggiate al materasso ma l'asse
del corpo era volto verso la sinistra del letto, la testa girata verso sinistra.
Il braccio sinistro era piegato ad angolo retto e l'avambraccio poggiava
sull'addome. Il braccio destro era stato leggermente staccato dal corpo e
giaceva sul materasso con l'avambraccio rivolto verso l'alto e le dita della
mano destra strette a pugno. Le gambe erano aperte, la coscia sinistra formava
un angolo retto con il torso, quella destra formava un angolo ottuso con il
pube. La totale superficie
dell'addome e delle cosce era stata rimossa e la cavità addominale era stata
svuotata delle sue viscere. I seni erano stati asportati, le braccia mutilate da
diverse ferite e la faccia ridotta in uno stato che impediva il riconoscimento
del viso della vittima (la vittima venne identificata in base ad altri
elementi). I tessuti del collo erano danneggiati fino all'osso. Le viscere
furono trovate in diversi posti: l'utero, le ovaie ed un seno erano sotto la
testa della vittima; l'altro seno era vicino al piede destro; il fegato era
nello spazio esistente fra i piedi; gli intestini al lato destro della vittima e
la milza al lato sinistro.
I
lembi rimossi dall'addome e dalle cosce erano sul tavolo.
Le
lenzuola nell'angolo destro erano saturate di sangue, e sul pavimento al di
sotto vi era una pozza di sangue di circa due piedi quadrati. Il muro al lato
destro del letto e allineato con il
collo era macchiato di sangue che lo aveva colpito con diversi schizzi.
La
faccia era tagliata in tutte le direzioni, il naso, le guance, le sopracciglia,
e le orecchie erano state parzialmente rimosse. Le labbra avevano diverse
incisioni che scorrevano obliquamente fino al mento. Vi erano inoltre numerosi
altri tagli che si estendevano in maniera irregolare attraverso tutto il viso.
Il
collo era stato inciso attraverso la pelle e gli altri tessuti fino alle
vertebre, e la quinta e la sesta
erano state profondamente danneggiate. I tagli sulla parte anteriore del collo
mostravano degli ematomi. Il passaggio dell'aria era stato tagliato attraverso
la parte inferiore della laringe.
Entrambi
i seni erano stati più o meno rimossi tramite incisioni circolari, essendoci un
muscolo attaccato sia alle costole sia ai seni. Gli spazi intercostali fra la
quarta, la quinta e la sesta costola erano stati tagliati e l'interno del torace
era visibile attraverso i tagli.
La
pelle e i tessuti dell'addome dall'arco costale al pube erano stati rimossi in
tre grandi lembi. La parte anteriore della coscia destra era stata scarnificata
fino all'osso, inclusi gli organi genitali esterni e parte della natica destra.
La coscia sinistra era priva della pelle e dei muscoli fino al ginocchio.
Il
polpaccio sinistro aveva un lungo taglio che attraversava la pelle e i tessuti
fino ai muscoli più profondi che andava dal ginocchio a dodici centimetri sopra
la caviglia. Entrambe le braccia e gli avambracci avevano estense ferite
irregolari.
Il
pollice destro mostrava una piccola ferita superficiale lunga circa due
centimetri e mezzo, con riversamento di sangue nella pelle, e vi erano diverse
abrasioni sul retro della mano più o meno della stessa condizione.
Durante
l'apertura del torace è stato scoperto che il polmone destro era attaccato a
mala pena ai suoi normali supporti. La parte inferiore del polmone era rotta ed
era stata strappata. Il polmone sinistro era intatto.
Il
pericardio era aperto da sotto e il cuore era assente. Nella cavità addominale
vi era del cibo parzialmente digerito consistente di pesce e patate, e cibo
simile fu ritrovato nei resti dello stomaco attaccato agli intestini.
Il
Dr. George Phillips era anch'egli presente alla scena, e questa è la sua
testimonianza
"I
resti mutilati di una donna giacevano a circa due terzi del letto verso il lato
che dava alla porta. Aveva solo la sua camiciola addosso, o qualche tipo di
biancheria. Sono sicuro che il corpo sia stato spostato dal lato che era più
vicino alla parte di legno dopo la ferita che causò la morte per via della
grande quantità di sangue sotto il letto e la condizione di impregnamento del
lenzuolo.
Il
sangue è fuoriuscito dal danneggiamento dell'aorta che è stata la causa della
morte. La ferita è stata inflitta mentre la vittima giaceva al lato destro del
letto."
Le
lettere
Durante il periodo dei delitti, vennero ricevute da varie persone e enti alcune
lettere firmate da Jack lo Squartatore: naturalmente è altamente improbabile
che siano tutte realmente sue, anzi la maggior parte di esse sembrano
appartenere a imitatori e a individui che sfruttavano il terrore suscitato dai
delitti di Whitechapel per motivi personali.
Nelle
traduzioni seguenti delle lettere è stata utilizzata la stessa punteggiatura
delle lettere originali e lo stesso vale per la sintassi e le varie
sottolineature. Per quanto riguarda i vari errori ortografici nelle lettere
originali è stato impossibile riportarli in italiano ma sono stati comunque
segnalati.
Ricevuta il 27 Settembre 1888 dalla
Central News Agency
"Caro Capo,
continuo a sentire che la polizia mi
ha catturato ma non mi hanno ancora beccato. Ho riso quando si atteggiavano a
così intelligenti e quando parlavano di essere sulla pista giusta. Lo
scherzo riguardante Grembiule di Cuoio mi ha davvero divertito. Incombo sulle
puttane e non mi smetterò di squartarle fino a quando non verrò beccato.
L'ultima volta è stato un lavoro sublime. Non ho dato alla signora tempo di
urlare. Come possono prendermi adesso. Amo il mio lavoro e voglio ricominciare.
Avrete presto mie notizie con i mie piccoli simpatici scherzi. Ho conservato un
po' dell'appropriata materia rossa presa durante l'ultimo lavoro in una
bottiglia verde di birra rossa per scrivere ma è diventata densa come colla e
non posso usarla. Spero che l'inchiostro rosso sia abbastanza appropriato ha,
ha. Al prossimo lavoro che farò taglierò le orecchie della signora e le
manderò agli ufficiali di polizia giusto per sfizio, non le pare. Conservate
questa lettera fino a quando non farò un altro po' di lavoro e poi rendetela
pure pubblica. Il mio coltello è così bello e affilato che voglio mettermi al
lavoro non appena ne avrò la possibilità. Buona Fortuna.
Sinceramente suo
Jack lo Squartatore
Non mi dà fastidio che usiate il nome
d'arte
PS Non potevo scrivere questo prima di essermi tolto tutto l'inchiostro rosso dalle mani Maledizione Nessun risultato ancora. Adesso dicono che sono un dottore. ha ha"
Ricevuta il 1 Ottobre 1888 dalla
Central News Agency
"Non stavo scherzando caro
vecchio Capo quando ti ho dato l'indizio, sentirai domani del lavoro del Succoso
Jacky doppio evento questa volta la numero uno ha un po' squittito non ho potuto
finirla del tutto. ha non era il momento di farsi beccare dalla polizia. grazie
per aver tenuto per te l'ultima lettera fino a quando non mi sono messo a
lavorare di nuovo.
Jack lo Squartatore"
.
Ricevuta il 16 Ottobre 1888 da George
Lusk, presidente del Comitato per la Vigilanza di Whitechapel
La lettera fu ricevuta insieme ad una
parte di rene conservato nel vino. I referti medici del Dr. Openshaw ci dicono
che questa parte di rene era molto simile al quella rimossa da Catherine Eddowes,
anche se non possiamo esserne totalmente certi in quanto non si disponeva di
esami quali la determinazione del gruppo sanguigno e del DNA.
La lettera diceva così:
"Dall'Inferno
Signor Lusk,
ti mando metà del Rene che ho preso
da una donna e preservato per te l'altro pezzo l'ho fritto e mangiato era molto
buono. Ti potrei mandare il coltello insanguinato che lo ha tirato fuori se solo
aspetterai un po' più a lungo.
firmato
Prendimi se puoi Signor Lusk"
La lettera presentava diversi errori di
ortografia, in particolare diverse parole erano scritte in un modo simile alla
loro rispettiva pronuncia.
.
Ricevuta il 6 Ottobre 1888 da un
giornale locale
Si crede che la lettera si riferisca a
Israel Schwartz o a Joseph Lawende, i quali credevano entrambi di aver visto
l'assassino e avevano dato la descrizione dell'uomo da loro visto alla polizia.
Pochi ricercatori credono che questa lettera sia vera.
"Pensi di essere molto sveglio
suppongo a informare la polizia. Ma hai fatto un errore se pensi che non ti
abbia visto. Ora so che mi conosci e so quale è il tuo piccolo gioco, e ho
intenzione di finirti e di mandare le tue orecchie a tua moglie se mostri questa
lettera alla polizia o li aiuti io ti finirò. Non ti servirà cercare di
sfuggirmi. Perché ti avrò quando non te l'aspetti e manterrò la mia parola
come vedrai presto e ti squarterò. Sinceramente tuo Jack lo Squartatore
PS Come vedi conosco il tuo indirizzo"
Nessuna data disponibile
Anche nel caso di questa lettera pochi
credono che sia vera.
"Che sciocchi sono quelli della
polizia. Gli do anche il nome della via in cui vivo. Via Prince William."
.
Ricevuta il 29 Ottobre 1888, dal Dr.
Openshaw
Il Dr. Openshaw era lo stesso che aveva
eseguito gli esami medici sulla porzione di rene giunta a George Lusk insieme
alla lettera "Dall'Inferno". Ancora una volta pochi ricercatori danno
alla seguente lettera molto credito.
"Vecchio capo avevi ragione era
il rene destro stavo per agire di nuovo vicino al tuo ospedale ma quando stavo
per far scorrere il mio coltello lungo la sua gola fiorente quei maledetti
poliziotti hanno rovinato il gioco ma penso che mi metterò al lavoro presto e
ti manderò altre parti di interiora
Jack lo Squartatore
Oh hai visto il diavolo con il suo
microscopio e scalpello che guardava un rene con un vetrino in disordine."
La lettera era piena di errori di
ortografia ma nonostante questo fatto ci possa indurre a pensare che sia una
lettera autentica, se si presta attenzione si nota che tali errori sono di un
tipo del tutto diverso da quello della lettera di George Lusk: nella lettera
arrivata a Mr. Lusk gli errori erano rappresentati da parole scritte come si
pronunciavano, mentre gli errori di quella arrivata al Dr. Openshaw erano errori
fatti a caso, come se si fosse voluto imitare lo stile della lettera di Lusk ma
non si fosse notato la particolarità dei suoi errori.
.
Datata 17 Settembre 1888, trovata solo
nel 1988 nel British Public Record
Office
La sua autenticità è incerta, molti la
credono un falso inserito negli archivi del British Public Record Office per
fare notizia.
"Caro Capo
allora adesso dicono che sono un
Ebreo quando impareranno Caro
vecchio Capo! Io e te conosciamo la verità non è vero. Lusk può cercare per
sempre non mi troverà mai ma io sono proprio sotto il suo naso per tutto il
tempo. Li guardo cercarmi e mi viene da ridere ha ha amo il mio lavoro e non mi
fermerò fino a che non mi acchiapperanno e anche allora state attenti al
vecchio amico Jacky.
Prendimi se Puoi
Jack lo Squartatore
Scusa per il sangue sono ancora sporco
per via dell'ultima. Che bella collana che le ho dato."
.
Rinvenuta il 30 Settembre 1888,
scritta in gesso su un muro di Goulston Street
Questa scritta fu rinvenuta vicino al
luogo dove fu trovato il corpo della quarta vittima.
"Gli Ebrei non sono uomini da
essere accusati per niente"
La scritta venne cancellata e mai
fotografata, venne solo trascritta. Vi sono diverse trascrizioni e la parola
Ebrei viene scritta in maniere diverse, ossia "Jewes" o "Juwes".
Il modo di scrivere questa parola non è particolarmente indicativo in quanto
anche la polizia stessa non era ben sicura di come scrivere Ebrei; infatti nei
rapporti della polizia troviamo la parola ebrei scritta nei seguenti modi: Jewes,
Jeuwes, Juwes, Jeuws, Juewes, Juews.
Nessuna data disponibile
Questi versi furono teoricamente mandati
alla polizia, anche se probabilmente si tratta di un falso realizzato molto più
tardi da Donald McCormick.
Gladstone, nominato nella filastrocca,
era un politico dell'epoca.
"Otto piccole puttane, senza speranza per il paradiso,
Gladstone ne potrebbe salvare una, allora sarebbero sette. Sette piccole puttane che pregano per uno scellino,
Una sta in Henage Court poi che un omicidio. Sei piccole puttane, felici di essere vive, Una si avvicina a Jack, poi ce ne sono cinque. Quattro e la rima delle puttane continua, Quindi arriviamo a tre e me, Darò la città alle fiamme, Qui ce ne sono due.
Due piccole puttane, che tremano di paura,
Cercano un portone confortevole, nel mezzo della notte. Il coltello di Jack dà un lampo, poi ce n'è solo una,
E l'ultima è la più vecchia per l'idea di divertimento di Jack."
I testimoni
Uno degli aspetti più misteriosi del caso di Jack lo
Squartatore è che si crede che nessuno l'abbia mai visto. Questo non è esatto:
vi furono alcuni testimoni, tutti riportati nella tabella seguente.
|
Vittima |
Nome Testimone |
Ora |
Descrizione Sospetto |
Ulteriori |
|
Mary Ann Nichols |
Patrick Mulshaw |
4:00 |
Con fare sospetto |
“Attento,
vecchio, credo che qualcuno sia morto ammazzato giù per la strada.” |
|
Annie
Chapman |
Emily Walter |
2:00 |
Straniero, 37 anni, barba e baffi scuri, giacca corta
scura, abiti scuri, sciarpa e
cappello neri. |
Il sospetto chiede al testimone di entrare nel
cortile del 29 di Hanbury Street (luogo del delitto). |
|
|
Elizabeth
Long |
5:30 |
Carnagione scura, capello di daino marrone, forse un
cappotto scuro. Al di sopra dei 40 anni, poco più alto della Chapman.
Straniero. |
Il sospetto parla con la vittima e dice “Lo faresti?”. |
|
Elizabeth
Stride |
J.
Best e John Gardner |
23:00 |
Alto 165 cm, Inglese, baffi neri, ciglia chiare, debole, indossava un completo da
giorno e un cappello a bombetta. |
nessuno |
|
|
William
Marshall |
23:45 |
Cappotto nero, pantaloni scuri,
di mezza età, con un cappello rotondo con una piccola visiera da
marinaio. Alto 168 cm , robusto, sembrava un avvocato. Non aveva i baffi,
non aveva guanti. |
“Non
dovresti dire niente se non le tue preghiere.”, detto con un accento inglese, a voce bassa e in una maniera educata. |
|
|
Matthew
Packer |
24:00 - 24:15 |
Fra i 25-30 anni, cappotto nero lungo abbottonato,
cappello da falconiere, spalle larghe. Forse un giovane avvocato,
cappotto lungo, niente guanti. |
Parlava a voce bassa, con voce roca. |
|
|
P.C.
William Smith |
24:30 |
28 anni, sbarbato e con un aspetto rispettabile, alto
170 cm, cappello rigido scuro di pelle di daino, vestiti scuri. Aveva con
sé una pacco impacchettato nella carta di giornale di circa 46 x 18 cm. |
nessuno |
|
|
James
Brown |
24:45 |
Alto 170 cm,
robusto, lungo cappotto nero
con cuciture oblique che arrivava quasi ai piedi. |
nessuno |
|
|
24:45 |
Primo Uomo:
di anni 30, 165 cm di altezza, capelli castani, carnagione chiara, piccoli
baffi castani, viso pieno, spalle larghe, giacca e pantaloni scuri,
cappello nero con visiera. |
Il sospetto si rivolse al testimone dicendo: “Lipski!” |
|
|
|
|
|
Secondo Uomo:
di anni 35, alto 180 cm, viso pulito e carnagione chiara, capelli castano
chiaro, copriabito scuro, un vecchio cappello rigido a tesa larga, aveva
una pipa d'argilla. |
nessuno |
|
Catharine
Eddowes |
Joseph
Lawende |
1:30 |
30 anni, carnagione chiara, baffi castani, cappotto
sale-e-pepe, foulard al collo rosso, cappello girgio con visiera. Sembrava
un marinaio. |
nessuno |
|
|
James
Blenkinsop |
1:30 |
Ben vestito. |
“Hai
visto un uomo e una donna passare per di qua?” |
|
Mary
Kelly |
Mary
Ann Cox |
23:45 |
Basso, robusto, vestito con noncuranza. Cappello a
bombetta, il viso aveva delle macchie, baffi color carota, teneva in mano
un contenitore da un quarto di gallone di birra (poco più di 1 litro). |
nessuno |
|
|
George
Hutchinson |
2:00 |
34-35 anni, alto 168 cm, carnagione pallida, capelli
scuri, piccoli baffi leggermente arricciati agli estremi, lungo cappotto
scuro con colletto di pelliccia, sotto il cappotto aveva una giacca scura. |
nessuno |
Ovviamente
non è detto che in tutti i casi si trattasse dello stesso uomo o comunque
dell'assassino dell'East End, anche se le probabilità che non lo fosse sono
molto basse considerando la somiglianza delle descrizioni e la presenza sulle
scene dei delitti.
I
sospetti
Michael Ostrog
Età del sospetto al tempo degli omicidi:
55
Nato nel 1833, non conosciamo molto della sua vita. Sappiamo che mentre era
all'Oxford College nel 1863, con il falso nome di Max Grief Gosslar, commise un
furto e poco dopo venne rinchiuso in prigione per dieci mesi; l'anno dopo venne
imprigionato nuovamente a Cambridge per tre mesi. A luglio dello stesso anno
riappare a Tunbridge Wells sotto il falso nome di Count Sobiesky e a dicembre
viene di nuovo condannato alla prigione per otto mesi. Nel 1866 viene accusato
di frode e commette nuovamente dei furti: viene preso in agosto e viene
rinchiuso in prigione per sette anni. Liberato nel maggio 1873, commette
numerosi altri furti e viene preso di nuovo e alla stazione di polizia spara ai
poliziotti che lo avevano arrestato e per poco non li uccide: viene incarcerato
nel 1874 e condannato a dieci anni. Esce di prigione nell'agosto 1883, ma nel
1887 viene arrestato di nuovo con l'accusa di furto e condannato a dieci mesi di
lavoro forzato; inoltre viene dichiarato come affetto da "mania".
Viene rilasciato il 10 marzo 1888 come guarito: viene arrestato di nuovo a
Parigi il 18 novembre 1888 per furto e condannato a due anni di prigione. Nel
1891 viene rinchiuso in manicomio nella contea del Surrey. Nel 1894 viene
accusato di un furto avvenuto ad Eton nel 1889, e nel 1898 di aver rubato dei
libri a Woolwich. Imprigionato nel 1900 per aver rubato un microscopio al London
Hospital, a Whitechapel, anche se era parzialmente paralizzato. Viene rilasciato
nel 1904 e entra nella Missione Cristiana di St. Giles, a Holborn e di lui non
sappiamo più niente da lì in poi.
Questa la descrizione fisica di Ostrog:
alto 180 cm, capelli castano scuro, occhi grigi, spesso vestito praticamente
alla maniera degli avvocati, aveva una cicatrice sul pollice destro e sullo
stinco destro, e varie piccole cicatrici sulla schiena, aveva due grandi nei
sulla spalla destra e uno sul retro del collo. Viene descritto come russo,
russo-polacco, ebreo polacco.
Ostrog viene nominato come sospetto degli
omicidi di Whitechapel per la prima volta in un documento di cui però si dubita
l'autenticità: viene descritto con un medico russo pazzo, che odiava la donne e
era solito essere crudele verso di loro, e tutti sapevano che per parecchio
tempo aveva portato in giro sulla sua persona degli strumenti chirurgici. Come
si può ben vedere questa descrizione non combacia affatto con quello che
sappiamo di lui. In particolare credo che se Ostrog avesse commesso una qualche
crudeltà contro le donne, un qualunque crimine, sarebbe stato quasi certamente
scoperto o almeno sospettato, vista la sua tendenza a farsi arrestare per ogni
crimine che commetteva e visti i suoi precedenti penali per i quali certamente
la polizia lo teneva d'occhio.
Principe Albert Victor
Età del sospetto al tempo dei delitti:
24
Il
Principe Albert Victor, conosciuto come Eddie, nacque nel 1864 dal Principe
Albert Edward, figlio della Regina Vittoria, e dalla Principessa Alexandra.
Eddie era un bambino poco sveglio, tanto che giravano voci non confermate che
fosse leggermente ritardato. Comunque sia era decisamente meno intelligente di
quanto ci si aspettasse da un futuro regnante ed era parzialmente sordo,
problema ereditato dalla famiglia materna. Anche da adulto viene descritto come
un caro e bravo ragazzo, ma metteva se stesso al di sopra di tutto, non era
puntuale, e in definitiva non era interessato ad alcuna cosa. Eddie venne
nominato Duca di Clarence e Avondale nel 1891, e nello stesso anno si fidanzò
con la Principessa May di Teck, che in seguito sarebbe divenuta la Regina Mary.
Eddie sarebbe certamente divenuto Re se non fosse morto poco dopo per via
dell'epidemia di influenza del 1891-1892.
Durante il periodo dei delitti nessuno
collegò Eddie allo Squartatore; la teoria che lo identificava con l'assassino
cominciò a prendere forma nel 1962. Nel 1970 il Dr. Thomas Stowell pubblicò un
articolo in cui esponeva la sua convinzione: Eddie soffriva di sifilide e questa
malattia lo aveva portato alla pazzia e lo aveva spinto a commettere gli omicidi
di Whitechapel. Secondo Stowell la Famiglia Reale sapeva della colpevolezze di
Eddie dopo il secondo delitto, se non addirittura il primo, ma non prese
provvedimenti fino a quando Eddie non uccise di nuovo con il doppio omicidio del
30 settembre; in seguito Eddie venne rinchiuso in un ospedale psichiatrico
privato, da dove però scappò. Dopo l'uccisione di Mary Kelly venne rinchiuso
di nuovo e morì nel 1892, non di influenza come la storia ufficiale ci dice, ma
di sifilide.
Naturalmente non vi sono prove a riguardo
di tutto ciò. Probabilmente era vero che Eddie fosse sifilitico per via delle
sue frequenti avventure con donne e uomini, ma non esistono prove a riguardo,
senza contare che tutte le prove che Stowell sosteneva di avere vennero bruciate
dai famigliari prima che qualcuno potesse leggerle dopo la sua morte. Stowell
sosteneva di avere degli scritti di Sir William Gull, che attestava la morte di
Eddie per via della sifilide nel 1892, ma Gull era già morto nel 1892. Inoltre
Eddie non era a Londra nelle date di alcuni omicidi, e si suppone che gli
spostamenti di un Principe vengano monitorati con molta attenzione, quindi è
estremamente difficile che fosse riuscito ad allontanarsi senza essere scoperto.
Inoltre la stessa assunzione che Eddie avesse la sifilide pone un ulteriore
problema alla teoria di Stowell: i sifilitici infatti perdono le forze con
l'avanzare della malattia e quindi è difficile che Eddie fosse riuscito a
uccidere in quel modo violento che caratterizzava lo Squartatore.
La Cospirazione di Corte
Questa teoria negli anni '70 quando la BBC decise di produrre un programma
televisivo sui delitti dello Squartatore e cominciò a fare delle ricerche per
portare tale programma al successo. Un investigatore di Scotland Yard consigliò
alla BBC di parlare con Joseph Sickert, figlio di Walter Sickert. Joseph Sickert
raccontò alla BBC che suo padre conosceva la verità sui delitti ed era a
conoscenza di una relazione segreta tra un giovane di nome Eddie e una povera
ragazza di nome Annie Elizabeth Crook. Annie rimase presto incinta di Eddie e i
due erano felici insieme. Il problema era che Eddie era in realtà il Principe
Albert Victor, nipote della Regina Vittoria: di conseguenza il bambino che Annie
portava in grembo era l'erede legale della Corona dell'Impero Inglese, ma Annie
non era nobile e quel che è peggio era cattolica. La Regina Vittoria quindi
decise che dovevano essere presi provvedimenti e lasciò tutto nelle mani del
suo Primo Ministro, Lord Salisbury. Eddie e Annie vennero separati con la forza
e solo la bambina, Alice Margaret, che nel frattempo era nata, si salvò in
quanto al momento della separazione dei due era scomparsa. Salisbury chiese
aiuto al medico personale della Regina, Sir Willam Gull, che fece degli
esperimenti su Annie che le fecero perdere la memoria e diventare epilettica. Il
problema sembrava risolto ma riemerse con la figura di Mary Kelly. Walter
Sickert aveva conosciuto la Kelly e l'aveva presentata a Annie quando era
incinta in modo che potesse aiutarla, e in seguito Mary Kelly era diventata la
badante della piccola Alice: probabilmente la bambina era con lei quando Annie e
Eddie vennero separati e la piccola non fu trovata. Mary Kelly affidò la
bambina alle suore e tornò nell'East End a prostituirsi. Tuttavia la Kelly
conosceva la verità su tutta la vicenda e cominciò a raccontarla in giro e ben
presto alcune delle sue amiche cominciarono a farle pressioni per ricattare il
governo. Queste amiche erano Polly Nichols, Elizabeth Stride e Annie Chapman.
Non appena Salisbury venne a sapere della nuova minaccia chiese nuovamente aiuto
a Gull. Gull insieme a John Netley, un conducente di carrozze, e a Sir Robert
Anderson concepirono un piano per sventare la minaccia e così crearono la
figura di Jack lo Squartatore come simbolo della Libera Massoneria. Catherine
Eddowes venne uccisa per sbaglio: spesso si spacciava infatti per Mary Kelly e
quindi i cospiratori caddero in errore. I cospiratori inoltre scelsero un capro
espiatorio, in modo da poter allontanare i sospetti il più possibile da loro e
dalla Casa Reale: Montague John Druitt venne scelto come tale e per questo venne
inscenato il suo suicidio.
Joseph Sickert disse che suo padre si
sentiva estremamente in colpa, essendo stato lui ad aver presentato Eddie a
Annie, e per redimersi cominciò a dipingere nei suoi quadri degli indizi di
tutta la vicenda. La bambina, Alice Margaret, crebbe con le suore e finì con lo
sposare proprio Walter Sickert e diede alla luce allo stesso Joseph che raccontò
tutta la storia.
Ovviamente la BBC rimase molto perplessa,
anche per il fatto che nessuno aveva mai avanzato una teoria del genere prima di
allora; così fece qualche ricerca e in effetti trovò che una donna di nome Ann
Crook aveva vissuto in un appartamento a Cleveland Street e aveva dato alla luce
una bambina proprio nel periodo che Joseph Sickert aveva detto. Questo bastò a
convincerli della veridicità della storia e la mandarono in onda nel loro
programma televisivo. Tuttavia la BBC si fermò lì nelle sue ricerche e non
trovò nè cercò altre conferme di tale teoria.
In seguito la stessa teoria venne esposta
da Stephen Knight nel suo libro "Jack the Ripper: the final solution":
Knight era riuscito a convincere Joseph Sickert a parlare con lui, con
l'intenzione di scrivere un articolo, ma poi cambiò idea e decise di pubblicare
il suo libro, con grande dispiacere di Sickert che non era affatto d'accordo e
voleva poca pubblicità. L'unica differenza con la storia originale è che
Knight sostenne che la terza persona coinvolta nei delitti insieme a Gull e
Netley non era Anderson, ma Walter Sickert stesso. Nel suo libro, Knight cerca
disperatamente di dimostrare che tutta la storia è vera, e ci presenta le sue
prove. Purtroppo il libro di Knight è basato sui dei concetti di logica
deduttiva completamente errati, del tipo " se il fatto A è avvenuto allora
è avvenuto anche il fatto B"; inoltre secondo Knight la più grande prova
a favore della sua teoria è proprio la mancanza di prove: la cospirazione le
aveva fatte sparire tutte. In ultimo, Knight non poteva scegliere persone
migliori dei Massoni come cospiratori, in quanto nessuna prova a favore o contro
la sua teoria sarebbe mai stata data dai Massoni stessi per via delle loro
regole che li porta ad essere estremamente riservati.
In poche parole la teoria è affascinante
ma si basa su congetture, e nel 1978 Joseph Sickert confessò alla televisione
di essersi inventato tutto.
Walter Sickert
Età del sospetto al tempo dei delitti:
28
La
teoria di Walter Sickert come figura implicata nei delitti di Whitechapel risale
agli anni '70, e da lì in poi cominciò a formarsi anche la teoria che lui
stesso fosse lo Squartatore.. In particolare la più accanita sostenitrice di
tale teoria è la scrittrice Patricia Cornwell che sostiene di avere le prove
della sua colpevolezza, esposte poi nel suo libro "Jack the Ripper - Case
Closed". Tuttavia le prove esposte nel libro non sono così definitive come
ci vengono presentate dalla scrittrice.
Essendo il libro di Patricia Cornwell di
pubblicazione abbastanza recente non scriverò qui i motivi per cui la sua
teoria su Walter Sickert non è così a prova di bomba per non rovinare la
lettura a chi volesse leggere il libro.
Tuttavia la sottoscritta è disposta a
rispondere a tutte le vostre domande, è sufficiente che mi contattiate tramite
posta elettronica o tramite il forum del C.R.O.P.
Montague John Druitt
Età del sospetto al tempo dei delitti:
31
Il soggetto viene considerato da molti il
sospetto numero uno, ma in realtà le prove circa la sua presunta colpevolezza
sono poche.
Nato il 15 agosto 1857 a Wimborne nel Dorset, era il secondo figlio di un
medico. Studiò al Winchester and New College di Oxford si laureò in
letteratura nel 1880. Durante i suoi anni al College si impegnò a fondo nella
società di dibattito, scegliendo in particolar modo argomenti politici per i
suoi discorsi, denunciando il partito Liberale e le influenze di Bismark come
"maledizione del mondo". Altrettanto impegnato nello sport, giocava a
cricket e era conosciuto per la sua formidabile forza nei polsi e nelle braccia
nonostante il suo gracile aspetto nelle foto giunte fino a noi. Subito dopo la
laurea Druitt cominciò a insegnare a Blackheath. Nel 1882 decise di dedicarsi
alla carriera in legge con successo. Continuò a giocare a cricket per tutta la
sua vita. Nel 1885 suo padre morì di infarto lasciando una cospicua eredità di
cui però ben poco andò ai figli; nel luglio del 1888 la madre venne rinchiusa
nel manicomio Brook a Clapton. Tuttavia Druitt sembrò riprendersi in fretta
dalle perdite di entrambi i genitori e i suoi affari andavano bene, pagava
regolarmente tutti i suoi abbonamenti e i suoi conti e non dava segni di
sofferenza. Ma evidentemente poi qualcosa ruppe questo suo equilibrio mentale,
in quanto il 31 dicembre 1888 fu trovato morto suicida nel Tamigi: nelle sue
tasche furono ritrovati alcune cose, comprese quattro grosse pietre in ogni
tasca per andare a fondo. Il corpo era in acqua da quasi un mese, e in seguito
venne stabilita la data probabile del suicidio, ossia il giorno 1 dicembre.
Ma quali possono essere le cause di
questo suo improvviso gesto? Secondo il fratello, che identificò il cadavere,
Druitt era stato licenziato dalla scuola da dove insegnava senza motivo, anche
se i pettegolezzi dell'epoca dicono che era per le sue tendenze omosessuali che
lo portavano a molestare gli studenti (ma vanno presi per quello che erano,
ossia dei pettegolezzi). Nella sua abitazione venne ritrovata anche una lettera
d'addio indirizzata al fratello in cui Druitt diceva: "Da venerdì sentivo
che sarei diventato come mamma, e che per me la cosa migliore era morire."
In poche parole la causa più probabile del suicidio di Druitt è che la sua
mente si stava lentamente deteriorando: le malattie mentali erano comuni nella
famiglia Druitt e lo stesso vale per la tendenza al suicidio, e i pesanti colpi
inferti dalle perdite dei genitori certamente furono dei brutti colpi; il
licenziamento dalla scuola fu, per così dire, la goccia che fece traboccare il
vaso.
Cominciò da subito a girare la voce che
Druitt fosse Jack lo Squartatore: era morto in coincidenza con l'ultimo delitto
e questo avrebbe spiegato perché i delitti si erano interrotti,
e ancora meglio girava voce che fosse omosessuale il che significava a
quel tempo essere considerato "sessualmente pazzo". Ma la presunte
prove della colpevolezza di Druitt si fermano qui: una coincidenza e un
pettegolezzo.
Druitt non aveva l'aspetto dell'uomo
descritto dai vari testimoni, e inoltre, supposto che fosse veramente
omosessuale, gli omosessuali hanno una percentuale di violenza molto più bassa
degli eterosessuali e quando commettono omicidi tendono ad uccidere persone del
loro stesso sesso. Inoltre è abbastanza sicuro che Jack abitasse nell'East End,
mentre Druitt abitava piuttosto lontano e conosceva pochissimo quella zona. E
anche se avesse voluto venire a Whitechapel nelle notti dei delitti, non vi
erano treni notturni fra dove Druitt risiedeva e Londra e il treno era l'unico
mezzo possibile per Druitt. Tra l'altro Druitt aveva una partita a cricket alle
11:30 di mattina del giorno dell'uccisione di Annie Chapman, ossia 8 settembre:
questa non è una prova definitiva della sua estraneità ai fatti, ma sembra
altamente improbabile che Druitt potesse aver ucciso la Chapman alle 5:30 del
mattino, preso il treno del mattino, compiuto tutto il tragitto, lavarsi e
cambiarsi d'abito, fare colazione e essere pronto e in forma per una delle
splendide partite a cricket che era solito giocare.
Francis Tumblety
Età del sospetto al tempo degli omicidi:
55
Nato probabilmente nel 1833, vi sono poche informazioni sul primo periodo di
vita di Francis Tumblety; nemmeno il luogo di nascita è sicuro, c'è chi pensa
sia il Canada, chi pensa sia l'Irlanda. Per certo si sa che era il più giovane
di undici figli e che la sua famiglia si trasferì a Rochester, New York, nel
primo decennio della sua vita. Le prime testimonianze sul carattere del giovane
Francis risalgono al 1848 quando viene decritto dai vicini e da conoscenti come
sporco, goffo, ignorante, senza educazione, buono a nulla, un ragazzo a cui non
venivano rivolte le attenzioni tipiche di una famiglia; vendeva giornaletti
pornografici e ad un certo punto cominciò a lavorare per la drogheria del Dr.
Lispenard di cui si diceva che praticasse "operazioni mediche
riprovevoli" . Poco prima della morte del padre, Francis lasciò Rochester
forse per andare a Detroit dove trova fortuna e denaro. Lo troviamo poi a
Montreal dove si fa conoscere come medico ma nel 1857 venne arrestato per aver
tentato di far abortire una prostituta locale: le aveva infatti venduto i
medicinali appropriati. Dopo qualche giorno però Tumblety venne rilasciato e
non venne nemmeno intrapreso un processo. Nel settembre del 1860, Tumblety si
trovò nuovamente nei guai quando un suo paziente morì nel periodo in cui
assumeva i medicinali che gli aveva prescritto. Tumblety stesso si presentò
all'obitorio e interrogò la vedova del morto sulla causa della morte del
marito; comunque sia Tumblety fu costretto a fuggire dalla città per rimanere
libero. Giunse a Boston dove intraprese un'abitudine che durerà per molto
tempo: indossare un uniforme militare, calvalcare un cavallo bianco spesso con
due cani da caccia al suo fianco. Non rimase a Boston a lungo e girò
innumerevoli altre città. Con l'avvento della Guerra Civile Americana, Tumblety
cominciò a spacciarsi per un medico militare dell'Unione, a dire di essere
amico del Presidente Lincoln, del Generale Grant e di altre ben conosciute
figure politiche. Proprio in questo periodo l'odio di Tumblety per le donne si
fa più evidente come si può vedere dalla testimonianza del Colonnello Dunham:
il Colonnello era stato invitato ad una cena da Tumblety e quando gli chiese
perché fra gli invitati non ci fosse nemmeno una donna, il volto di Tumblety si
oscurò e lo stesso disse che piuttosto che sottoporre i suoi amici alla
compagnia femminile li avrebbe avvelenati lui stesso, proprio perché
loro amico; in seguito si lanciò in un discorso sul peccato e la
dissoluzione, denunciando ferocemente tutte le donne e in particolare le
prostitute. In seguito invitò i suoi ospiti nel suo ufficio dove mostrò loro
una collezione di parti anatomiche conservate in dei vasi e dove portò avanti
il suo discorso facendo loro vedere gli uteri di donne di ogni tipo; comunque
sia, notò il Colonnello la maggior parte della sua collezione consisteva
proprio in uteri. Quando gli venne chiesto il perchè del suo disprezzo verso le
donne, Tumblety raccontò che quando era giovane si era disperatamente
innamorato di una bella ragazza e dopo poco si erano sposati; la luna di miele
non era ancora finita quando Tumblety notò che sua moglie era piuttosto
civettuola con gli altri uomini. Quando si lamentò con lei di questo fatto, lei
gli disse che era solo uno sciocco geloso e lui dimenticò tutto. Ma dopo poco
tempo la vide entrare con un altro uomo in una casa piuttosto cadente e fu
allora che Tumblety scoprì che sua moglie in passato era stata una prostituta e
da allora Tumblety aveva odiato tutte le donne.
Tumblety venne arrestato di nuovo con
l'accusa di portare un uniforme militare e delle medaglie che non aveva meritato
e venne imprigionato; e qui emerge un altro aspetto del carattere di Tumblety,
ossia la sua paranoia: infatti era assolutamente convinto che l'arresto fosse
stato ordito dai suoi colleghi medici, invidiosi del suo successo. Con la stessa
accusa venne poi imprigionato un'altra volta, una volta trasferitosi in un'altra
città.
Venne arrestato nuovamente come
sospettato dell'assassinio di Lincoln ma venne rilasciato; tuttavia si
vociferava che, se non era stato lui a commettere l'omicidio, avesse pagato
qualcuno per uccidere il Presidente. In seguito Tumblety decise di lasciare gli
USA per recarsi in Europa, anche se fece diverse volte dei viaggi negli Stati
Uniti.
A Liverpool incontrò Sir Henry Hall
Caine, allora ventunenne, che era bisessuale e quasi certamente ebbe una
relazione con lui e durante uno dei suoi viaggi a New York, Tumblety destò
sospetti sulla sua omosessualità per via delle compagnie di cui si circondava.
Nel giugno del 1888 Tumblety tornò in
Inghilterra, dove venne arrestato il 7 novembre 1888 con l'accusa di indecenza e
uso di violenza su quattro uomini nel periodo compreso fra il 27 di luglio e il
2 novembre, che nel gergo della Londra del tempo significava un accusa di
omosessualità. Lasciato andare, venne imprigionato nuovamente il 12 novembre
con l'accusa di essere lo Squartatore ma uscì di prigione il 16 novembre. Il 20
di novembre venne tenuta un'udienza sul suo caso, e il processo venne rimandato
al 10 dicembre. Tumblety fuggì in Francia e da lì torno negli USA. La polizia
lo attendeva al porto di New York, ma Tumblety riuscì a eluderla; venne
ritrovato poco dopo dalla polizia di New York e dagli ispettori di Scotlad Yard
che lo avevano seguito attraverso l'Atlantico. Tuttavia Scotland Yard non lo
arrestò perché non vi erano prove del suo coinvolgimento nei crimini di
Whitechapel. Tumblety riuscì nuovamente a sfuggire alla polizia che lo
controllava assiduamente e riapparve a Rochester anni dopo, dovè morì nel
1893.
Essendo Tumblety uno dei più probabili
colpevoli degli omicidi di Whitechapel, gli aspetti a favore e contro la sua
colpevolezza verranno esaminati in seguito.
George Chapman a.k.a.
Severin Antoniovich Klosowski
Età del sospetto al tempo degli omicidi:
23
Nato nel 1865 con il nome di Severin Antoniovich Klosowski in Polonia, nel
villaggio di Nargornak. Il padre faceva il carpentiere e riuscì a far entrare
Severin in una scuola di chirurgia, e dal 1880 fino all'ottobre 1885 Severin
intraprese proprio la carriera di chirurgo, per finire gli studi a Varsavia.
Severin era un ottimo studente, diligente e che prestava la massima attenzione
ai pazienti. Le fonti discordano sulla riuscita dei suoi studi, ossia sulla
conquista del titolo di chirurgo, e sulla data del suo arrivo in Inghilterra, se
nel 1888 o nel giugno 1887, anche la data tecnicamente più probabile è fra il
febbraio e il marzo 1887. A Londra lavorò come assistente parrucchiere per soli
cinque mesi, dopodiché aprì un suo negozio e cominciò a lavorare come
barbiere al 126 di Cable Street, a St. George's-in-the-East; l'Indice dell'
Ufficio Postale di Londra ci dice quello era anche il suo indirizzo nel 1889, e
quindi probabilmente risiedeva nello stesso luogo anche nel periodo dei delitti
dello Squartatore. Nel 1890 Severin lasciò il negozio e divenne assistente
barbiere nel negozio all'angolo fra
Whitechapel High Street e George Yard, molto vicino a dove appena due anni prima
era stata uccisa una presunta vittima dello Squartatore, Martha Tabram. Comunque
sia ben presto Severin divenne proprietario del negozio e sposò Lucy Baderski,
incontrata solo da cinque settimane, con una cerimonia cattolica romana.
Purtroppo per Severin, lui era ancora legalmente sposato con un'altra donna, che
viveva ancora in Polonia, e quando lei seppe dell'infedeltà del marito si
precipitò a Londra per tentare di separarlo dalla Baderski. Convissero tutti
insieme per un periodo di tempo, ma alla fine la prima moglie si arrese e se ne
andò, forse anche perché Severin e la Baderski avevano avuto un figlio.
Severin e la Baderski cambiarono casa piuttosto spesso e alla fine emigrarono
nel New Jersey nel tardo 1891, probabilmente appena dopo la morte del loro
bambino. Severin trovò lavoro come barbiere anche a Jersey City, nel New Jersey
appunto, e marito e moglie litigavano spesso, probabilmente per la tendenza di
Severin a tradirla, e i lori litigi portarono Severin ad aggredire la moglie:
Severin aggredì la moglie tenendola premuta sul letto e impedendole di urlare,
ma l'aggressione venne interrotta da un cliente che entrò nel negozio e che
Severin dovette andare a servire. Fu allora che la donna notò un coltello che
spuntava da sotto il materasso, e dopo averlo tirato fuori per vederlo, lo
rimise al posto in fretta. Dopo Severin le disse che le avrebbe tagliato la
testa se non fossero stati interrotti e le indicò un posto nella stanza dove
aveva pensato di seppellirla. La Baderski naturalmente si spaventò ed era in
uno stato di gravidanza avanzata, e così tornò a Londra per vivere con la
sorella nel febbraio 1892. Nel
giugno dello stesso anno Severin la raggiunse ma poco dopo troncarono la loro
relazione per sempre. Nel 1893 Severin incontrò Annie Chapman (ovviamente non
si tratta della vittima dello Squartatore) con la quale visse per circa un anno,
ma che poi lasciò. Comunque è questo il periodo in cui Severin cambia il suo
nome in George Chapman per districarsi da tutti le sue storie d'amore
precedenti. Nel 1895 cambiò luogo di lavoro di nuovo, ma continuò comunque a
fare il barbiere, e incontrò un'alcolizzata Mary Spink che sposò con una
cerimonia fasulla e insieme a lei tentò di aprire un negozio a Hastings.
Purtroppo gli affari non andavano molto bene e i due aprirono così un negozio
in un quartiere più ricco, dove Chapman sbarbava i clienti mentre la Spink
suonava il piano, e divennero quasi leggenda grazie a queste loro "sbarbate
musicali". Comunque sia, Chapman cominciò a picchiare duramente la moglie,
e in almeno una occasione tentò o minacciò di strangolarla. Nel 1897 Chapman
cominciò a somministrare antimonio alla moglie:
lo scioglieva nell'acqua, e siccome non aveva odore nè sapore, la moglie
non si accorse di nulla. L'antimonio è un veleno le cui proprietà non erano
molto conosciute all'epoca, e che se somministrato in grandi dosi viene vomitato
e quindi espulso dall'organismo, ma se invece viene ingerito a piccole dosi
provoca una morte lenta e terribile. Questo veleno ha tuttavia una particolarità:
lascia il corpo praticamente intatto anche per molti anni dopo la morte.
Le "sbarbate musicali" presto non ebbero più successo e
Chapman andò a lavorare al Prince of Wales Pub a Bartholomew Square; poco dopo
la Spink morì il giorno di Natale del 1897, e il medico che era venuto a
visitarla imputò la morte alla tisi, che per l'epoca significava che il corpo
si era consumato da solo. Non molto dopo Chapman sposò, ancora con una
cerimonia fasulla, Bessie Taylor, una cameriera del pub che lui stesso aveva
assunto e ancora cominciò a essere violento con la sua nuova
"moglie": secondo testimoni urlava, le tirava oggetti e una volta
l'aveva minacciata con una pistola. Ben presto anche Bessie cominciò ad essere
avvelenata con l'antimonio e morì in un altro giorno festivo: San Valentino
1901. Inoltre notiamo che Chapman cominciò a fare scherzi cinici proprio sulla
salute della moglie: un'amica veniva infatti a visitarla tutti i giorni, e
quando gli chiedeva come Bessie stesse lui rispondeva che era morta. L'amica si
precipitava su per le scale, già disperata, solo per scoprire che Bessie era
ancora viva. E quando Bessie morì
e la sua amica andò da Chapman e gli chiese come stesse, lui le disse che
"non c'erano stati cambiamenti": l'amica di Bessie se ne andò
indignata dal comportamento di Chapman, per poi scoprire solo il giorno dopo che
Bessie era morta. Nel frattempo Chapman era andato a lavorare alla taverna
Monument, ma gli affari non andavano molto bene e così tentò di darle fuoco.
Nell'agosto del 1901 alla taverna Monument venne assunta una cameriera di nome
Maud Marsh, che neanche a dirlo Chapman sposò, naturalmente non legalmente. Ma
bastò solo un anno e Chapman già si era stufato di Maud e cercò di
conquistare una certa Florence Rayner che però lo rifiutò proprio perché
aveva già moglie, al che lui rispose che avrebbe potuto uccidere Maud e allora
non sarebbe più stato un uomo sposato. Come con le altre donne, Chapman
picchiava Maud violentemente e ben presto cominciò ad avvelenare anche lei.
Tuttavia questa volta non andò tutto per il verso che Chapman sperava, infatti
Mrs. Marsh, madre di Maud, notò come Chapman teneva ad essere lui a preparare
la medicina di Maud e chiamò un medico per avere un altro parere. Chapman si
spaventò e diede una dose molto grande a Maud che morì così il giorno dopo,
ossia il 22 ottobre 1902. Il medico si rifiutò di stilare un certificato di
morte e con una autopsia trovò tracce di antimonio nello stomaco, nel cervello,
nel fegato e in altre parti del corpo di Maud. Chapman venne arrestato il 25
ottobre e venne anche scoperta la sua vera identità come Severin Antoniovich
Klosowski. I corpi delle precedenti mogli di Chapman vennero riesumati e
risultarono essere quasi intatti: tracce di antimonio vennero trovate anche nei
loro cadaveri. Chapman venne accusato di tutti gli omicidi ma venne condannato
solo per quello di Maud Marsh. Venne imprigionato il 20 marzo 1903, e la giuria
ci mise solo undici minuti per dichiararlo colpevole. Chapman si rifiutò sempre
di dichiararsi colpevole e venne impiccato nella prigione di Wandswoth il 7
aprile 1903.
Essendo Chapman uno dei più probabili
colpevoli degli omicidi di Whitechapel, gli aspetti a favore e contro la sua
colpevolezza verranno esaminati in seguito.
Joseph Barnett
Età del sospetto al tempo degli omicidi:
30
Nato nel 1858 cresce al numero 4 di Hairbrain Court, molto vicino al centro di
Whitechapel. Il padre faceva il pescivendolo e morì molto presto, nel 1864, la madre abbandonò la famiglia poco dopo così Joseph, i
suoi fratelli e sua sorella vennero cresciuti dai due fratelli maggiori. Nel
1878 tutti i maschi lavoravano come pescivendoli al mercato di Billingsgate.
Joseph incontrò Mary Jane Kelly in data 8 aprile 1887 e i due decisero ben
presto di prendere una stanza insieme in vari posti nel successivo anno e mezzo
e all'epoca dei delitti dello Squartatore alloggiavano al 13 di Miller's Court
dove il corpo della Kelly venne rinvenuto il 9 novembre 1888.
Di Joseph Barnett sappiamo che nel luglio
del 1888 perse la sua licenza di pescivendolo, apparentemente per furto; il 30
ottobre 1888 Barnett e Kelly litigarono al 13 di Miller's Court, litigio durante
il quale una finestra venne rotta, dopodiché Joseph uscì e andò a trovarsi
una stanza a Bishopgate. Fra i giorni 1 e 8 novembre Barnett visitò la Kelly
spesso, dandole del denaro e sembrava che i due fossero tornati in buoni
rapporti. Poi il 9 novembre Mary Jane Kelly viene trovata morta al 13 di Miller's
Court.
Questa la descrizione fisica di Barnett:
stazza media, carnagione chiara, baffi, occhi azzurri, alto 170 cm, aveva un
disturbo del linguaggio chiamato echolalia che lo costringeva a ripetere le
ultime parole che gli erano state dette quando rispondeva ad una domanda.
La teoria che Jospeh Barnett fosse lo
Squartatore risale agli anni '70 del XX secolo, quando Bruce Paley iniziò a
fare le sue ricerche che culminarono con la pubblicazione nel 1995 del suo libro
"Jack the Ripper: the Simple Truth" dopo anni di meticolose ricerche.
La teoria di Paley è che Barnett non voleva più che Kelly, che amava
moltissimo, si prostituisse e sperava con il suo lavoro di poterla mantenere; ma
Barnett perse la sua licenza di pescivendolo e il suo sogno si infranse, e così
Kelly certamente non pensò nemmeno di smettere di prostituirsi poiché
doveva pur sopravvivere. Il risultato fu che Barnett si infuriò e cercò
di spaventare Kelly per farla smettere di vendersi ad altri uomini, e così
uccise le altre prostitute. Ma Kelly non smise di prostituirsi, né poteva farlo
se voleva sopravvivere, e il tutto portò i due alla lite del 30 ottobre. Forse
Barnett realizzò che Kelly non ricambiava del tutto quel suo grande amore, e la
uccise il 9 novembre in quel modo frenetico caratteristico di un amante preso in
giro.
Essendo Barnett uno dei più probabili
colpevoli degli omicidi di Whitechapel, gli aspetti a favore e contro la sua
colpevolezza verranno esaminati in seguito.
Profilo Psicologico
Per
questo sezione dell'articolo la sottoscritta ha deciso di utilizzare il profilo
psicologico elaborato dalla sezione di Scienza del Comportamento del Federal
Bureau of Investigation, ossia il noto FBI.
Ecco quindi il profilo:
Maschio bianco, fra i 28 e i 36 anni,
viveva o lavorava nell'area di Whitechapel. Nella sua infanzia la figura paterna
era assente o passiva. L'omicida probabilmente esercitava un lavoro in cui
poteva legalmente soddisfare le sue tendenze distruttive. Probabilmente smise di
uccidere perché venne arrestato per qualche altro crimine, oppure sentì di
essere troppo vicino ad essere scoperto. L'omicida probabilmente aveva un
qualche difetto fisico che era per lui sorgente di grande frustrazione o rabbia.
Prima di procedere con l'analisi di Jack
lo Squartatore vorrei fare qualche considerazione: per quanto riguarda questo
profilo, l'età indicata è stata elaborata considerando i cinque omicidi di
Whitechapel fossero i primi di Jack, fatto di cui non disponiamo prove nè a
favore né contro. Questa non intende essere una critica verso coloro che hanno
elaborato il profilo, in quanto non potevano fare altro che prendere in
considerazione solo le cinque vittime canoniche.
Elaborazioni dei dati:
considerazioni sul caso
Ormai siamo giunti al termine del nostro viaggio nella storia del serial killer
di Whitechapel, abbiamo una quantità di dati a nostra disposizione e cercheremo
di tirare le somme.
Abbiamo tre principali sospettati: George
Chapman, Francis Tumblety e Joseph Barnett. Quali di questi coincide con il
nostro profilo?