ISOLE FANTASMA

Molti navigatori approdarono su isole e terre di cui scrissero nei loro diari, 
ma di cui ora non rimane più traccia, come se se le fosse ingoiate il mare. 
Dove giunsero quei navigatori? 
Può essere che esistano ancor oggi isole e terre di cui non immaginiamo l'esistenza?

 
ISOLE AURORAS ANTILLA, L'ISOLA DELLE SETTE CITTÀ
L'ISOLA DEI DEMONI  
 

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L'ISOLA DEI DEMONI

        Tra le molte "isole fantasma", una delle più misteriose è l'Isola dei demoni, detta anche "Isola des Demonias". Secondo la testimonianza di molti, tra cui André Thevet, studioso e scrittore alla corte di Caterina de' Medici, dovrebbe trovarsi a largo di Terranova e si diceva fosse abitata da strani animali selvaggi, tra cui orsi, trichechi, nonché da creature mitologiche e demoniache, come grifoni, spiriti, mostri, etc. Si iniziò a parlare di questa isola dall'inizio del '500, da quando si incominciò a navigare in direzione delle Americhe. Thevet ne dà la descrizione più completa e accurata, essendoci stato lui stesso nel 1555.

Raccontò di aver visto con i suoi occhi questi demoni e di essere riuscito ad allontanarli solo con l'aiuto del Vangelo di S. Giovanni. I suoi scritti non vennero mai presi sul serio e, lui stesso, venne ritenuto pazzo. Ma il dubbio che l'isola possa essere esistita è lecito, in quanto Thevet non fu il primo a parlarne. Già prima di lui ne parlò nel 1540 Jacques Cartier, che viaggiò verso il Canada per conto della corona francese più di una volta. La sua flotta fu raggiunta a Terranova da quella del Signore di Roberval. Su una nave di questa flotta, Marguerite, nipote del comandante, si innamorò di un giovane ufficiale di bordo, ma la loro storia venne scoperta e Roberval decise di punire i due abbandonandoli, con la balia della ragazza, sua complice in quella vicenda, proprio sull'Isola del Demoni. Qui i tre ebbero a difendersi più di una volta da diverse insidie e spesso solo usando come arma la Bibbia. Morì la balia, poi morì anche il giovane amante e Marguerite rimase sola a combattere contro i demoni per due anni e cinque mesi, finché ebbe la fortuna di essere ripescata da un peschereccio che passava di lì per caso. 

Ritornata in Francia raccontò la sua storia e parlò dell'Isola dei Demoni. Se quella di Thevet poteva essere fantasia, quella di Marguerite è confermata da varie fonti. Che un'isola con quel nome sia esistita è sicuro, ma la chiave per risolvere il mistero è altrove. Probabilmente gli animale mostruosi che più di una persona videro sull'isola non erano altro che trichechi (animali davvero caratteristici, impressionanti probabilmente agli occhi dei marinai del '500, che poco sapevano del mondo esterno, se non ciò che avevano già visto nei loro viaggi), o uccelli di grandi dimensioni, tipici di quelle terre. Inoltre, può essere che nel corso degli anni l'isola possa aver cambiato nome. Già Cartier battezzò un'isola a largo di Terranova, Isola degli Uccelli. Potrebbe essersi trattata della stessa Isola dei Demoni.   

Giorgio Pastore

ANTILLA, L'ISOLA DELLE SETTE CITTÀ

            Nel 507 i Visigoti si spostarono in Spagna e lì vi rimasero fino alla conquista musulmana del 711. Non fu difficile sconfiggerli, dato che già da tempo i re Goti erano più preoccupati di vivere una bella vita, piuttosto che pensare alla situazione politica del loro paese. Per sfuggire agli Arabi, alcuni Visigoti, accompagnati dai loro vescovi cristiani, fuggirono via mare. Si imbarcarono in Portogallo e presero a navigare verso ovest, fino a giungere su un'isola nell'Atlantico che essi chiamarono Antilla (da "Ante" + "Ihla", cioè "isola opposta al continente Europeo). Qui, fondarono sette città, una per ogni vescovo, e continuarono a vivere in pace.

Questi vescovi distrussero ogni carta nautica, ogni strumento di navigazione e bruciarono le navi sulle quali erano lì giunti, per evitare che qualcuno di loro potesse ritornare in Europa, in quanto l'isola così poteva rimanere segreta e loro sarebbero potuti vivere a lungo in pace, senza il pericolo di ulteriori conquiste. Nel corso dei secoli, furono diverse le persone che affermarono di aver visto l'isola da lontano o addirittura di esserci stati. Ancora all'inizio del '400, marinai spagnoli dichiararono di essere approdati sull'isola per caso e di aver assistito ad una cerimonia religiosa. Essi avevano portato con loro un pò di sabbia di quell'isola che si scoprì essere mista a polvere d'oro. Così, la corona spagnola si interessò alla cosa (ovviamente quando si sentiva parlare di oro, i governi erano i primi a muoversi), ma i marinai che avrebbero potuto ricordarsi l'ubicazione dell'isola, scomparvero misteriosamente, o per paura di ritornarvi, o perché avevano raccontato solo menzogne. Ferdinando Colombo, figlio del celebre navigatore che scoprì l'America nel 1492, aggiunge alcuni dettagli a questa leggenda, affermando che l'isola si trova a circa 200 leghe a ovest delle Canarie e delle Azzorre (686 miglia marine).
Nel 1452, il nobile portoghese Diego de Teive partì, assecondato dalla corona portoghese, alla ricerca dell'Isola delle Sette Città, ma non vi giunse mai. Girò per l'Atlantico arrivando nel Mar dei Sargassi, poi, fu costretto per vari motivi a ritornare in patria, ma la sua spedizione non fu un fallimento totale, in quanto durante il ritorno scoprì le isole Flores e Corvo, le due più occidentali delle Azzorre. Tra il 1462 e il 1487 i Portoghesi organizzarono almeno otto viaggi con lo scopo di trovare quest'isola misteriosa, nonché nuove isole nell'Atlantico, ma tutte le missioni fallirono. Anche Cristoforo Colombo si aspettava di trovare molte isole nell'Oceano Atlantico, compresa quella di Antilla, di cui aveva sentito molto parlare, ma con sua sorpresa, dovette ricredersi. Egli sbagliò di molto i suoi calcoli, così come molti altri studiosi del passato, pensando che l'Oceano Atlantico dovesse essere esteso verso ovest non più di mille miglia. Interessante da notare è il fatto che l'isola di Antilla dovesse trovarsi pressappoco nella stessa posizione in cui Platone collocò la mitica isola di Atlantide.

Entrambe sono un mito, di entrambe non v'è più alcuna traccia! Dopo le scoperte di Colombo, Antilla venne situata dai cartografi nel Nuovo Mondo, nella loro collocazione attuale, nel Centro America, divenendo più che altro un arcipelago di piccole isole (delle Antille) e non una sola isola. Ma il mistero dell'Isola delle sette Città rimane velato.

Giorgio Pastore