IMPIANTI ALIENI

 
ABDUCTIONS, RAPIMENTI DA PARTE DI ALIENI GLI IMPIANTI ALIENI
DERREL SIMS, L'ALIEN HUNTER ESTRAZIONE DEGLI IMPIANTI E LORO STUDIO
 

ABDUCTIONS, RAPITI DAGLI ALIENI

        Da quando l'opinione pubblica ha iniziato ad interessarsi al fenomeno, quindi dalla fine degli anni '80, si contano circa 3 milioni di rapimenti "ambigui" solo negli Stati Uniti. Per rapimenti ambigui si intendono tutti quei casi riconducibili ad una matrice aliena. Tutte queste persone ricordano da sé, o sotto induzione ipnotica, di essere stati condotti, contro il proprio volere, su una navicella aliena e di essere stati sottoposti ad esperimenti da parte di intelligenze extraterrestri. Sembra strano che tutte queste persone abbiano avuto la stessa fantasia, come spiegare allora il fenomeno? Forse dicendo che ciò accade veramente. 

In Italia, da qualche anno, è nato il PARSEC, un'associazione di terapeuti finalizzata a studiare il fenomeno degli IR4 (Incontri Ravvicinati del IV tipo, cioè le abductions, i rapimenti da parte di Ufo). Ciò dimostra l'accrescimento d'interesse, negli ultimi anni, per tale fenomeno. "Ormai - commenta la dott.ssa Giulia d'Ambrosio - non si tratta più di capire se il fenomeno potrebbe essere vero o meno; lo è. Ora si tratta solamente di dare un sostegno psicologico a tutte queste persone". In seguito a strani incubi, in cui solitamente compaiono alieni (soprattutto i cosiddetti "Grigi"), o fobie (come quella per gli strumenti chirurgici o per le sale operatorie), alcune persone, lavorandoci sopra, scoprono di aver vissuto un'esperienza che ha dell'incredibile e che, stranamente, fino a quel momento, avevano rimosso dalla loro mente. Queste persone capiscono di essere state rapite e condotte su astronavi da esseri di altri mondi, o dimensioni. Tali ricordi fanno fatica a riemergere; di solito, può capitare in seguito al contatto con l'ambiente medico, andando dal dentista o sottoponendosi ad una operazione chirurgica. 

Sopra, l'effetto della luce ultravioletto, permette di vedere "il tocco degli alieni", invisibile per l'occhio umano.
Non si tratta solo di fantasie. I rapiti, esaminati successivamente dai medici, essendo stati trasportati su astronavi spaziali, riportano delle lievi conseguenze fisiche, le stesse che hanno gli astronauti al loro rientro sulla Terra. Di solito, vengono "presi" ovunque si trovano, rimangono assenti per un certo periodo, e vengono riportati indietro. Esiste solo un caso, con testimoni, di una persona rapita da un Ufo e non ancora ritornata. Esistono casi di persone rapite in un posto e riportate indietro in un altro posto, anche a distanza di centinaia di Km, senza che loro possano sapere come ci sono arrivati. O casi di persone rapite nel letto di casa loro e riportate indietro in un altro letto della stessa abitazione, o riportati indietro col pigiama al rovescio. Inoltre, esiste il fenomeno del "missing time". Per gli abdotti il tempo si ferma; trascorre, ma non per loro e, quando ritornano indietro, se per loro sono trascorsi solo quindici minuti, in realtà possono essere trascorsi anche molti giorni. Il loro quesito allora è: come ho trascorso questo tempo? Si tratta di un "tempo perduto", di cui non si ha memoria. Può essere ricordato tramite regressione ipnotica, con il consenso del soggetto interessato. Le abductions interessano interi alberi genealogici, finché, per motivi a noi ancora ignoti, ad un certo punto, terminano i rapimenti in famiglia. Ancora rimane un mistero il perché ciò avvenga. Non si esclude comunque la possibilità che alcuni rapimenti siano opera di certi governi mondiali, anche qui, per oscure ragioni.

 

A sinistra: l'ufologo Derrel Sims, esperto in rapimenti e impianti alieni

Giorgio Pastore

DERREL SIMS, L'ALIEN HUNTER

        Ex agente della CIA, rapito anch'egli fino all'età di 17 anni, ha lavorato nella polizia ed è originario del Texas. Si tratta di Derrel Sims, il "cacciatore di alieni"; questo, infatti, da alcuni anni, è diventato lo scopo della sua vita. Scoprire la verità in fatto di Ufo, extraterrestri e impianti alieni. Gira per tutto il mondo con la sua valigetta contenente impianti alieni, di cui si occupa dal 1960, raccolti da lui stesso durante la sua vita di ricercatore e partecipa a conferenze, programmi televisivi ed incontri. Ormai è molto conosciuto in tutto il mondo e le persone vittime di rapimenti da parte degli Ufo, vanno da lui convinte di avere impiantate all'interno del proprio corpo un micro-impianto di natura aliena. Ma si tratta di casi rari, solo l'1 % dei rapiti presenta tali congegni di natura ancora ignota. A lui si deve un documentario "Best Evidence 1", incentrato tutto proprio sul tema degli impianti alieni, inoltre ha messo a punto un manuale con 250 domande che permettono di capire inequivocabilmente se una persona è stata effettivamente rapita dagli UFO o meno. Il 15 ottobre 2004, è stato presente ad una grande conferenza a Seveso (Mi), proprio incentrata sulla sua presenza, sul tema degli Ufo e degli alien implants. Erano presenti un migliaio di persone, tra curiosi, giornalisti e ricercatori. Sims ha parlato per più di un'ora, mostrando una presentazione power point. Nei giorni precedenti, era stato intervistato da alcuni giornali ed emittenti radio-televisive.
Alla conferenza ha mostrato anche, dal vivo, il procedimento che permette di capire se si è stati "toccati" o meno da parte di alieni. Ciò è possibile tramite una black-light, una lampada ultravioletta chiamata "a luce nera". Una ragazza si è offerta come volontaria. Sims ha tracciato con degli evidenziatori dei segni sulla pelle della fanciulla, invisibili all'occhio umano; in seguito, li ha illuminati con la lampada a luce nera e i segni sono magicamente comparsi, messi in risalto dall'ultravioletto.
La dimostrazione di Sims.

"Si fa così - ha detto Sims al pubblico della conferenza - a capire se siete stati toccati da alieni. La lampada mette in evidenza il residuo lasciato sulla vostra pelle, nonché eventuali particolari non visibili per l'occhio umano." Poi, Sims ha parlato delle cicatrici rinvenute sul corpo dei rapiti. Anch'egli ne ha tre sulla coscia della gamba. 

Giorgio Pastore

GLI IMPIANTI ALIENI

         Gli impianti alieni sono oggetti molto piccoli rinvenuti nel corpo di alcuni rapiti. Sono rari, in quanto solo sull' 1 % di questi è stato possibile ritrovarli. Gli stessi interessati avvertivano strani sintomi, andavano dal medico per farsi curare e, a loro insaputa, gli veniva trovato impiantato uno strano oggetto. Vedendo che l'oggetto non cresce, si inizia con l'escludere l'ipotesi tumorale, così che subentra Derrel Sims che, tramite un'operazione chirurgica, estrae il minuscolo congegno per esaminarlo. Si tratta di oggetti realizzati con elementi della nostra tabella periodica, oggetti in oro, argento e materiale meteorico.

Due micro-impianti alieni al microscopio.

         Come ha detto lo stesso Sims: "Il mistero non è il materiale con cui sono stati realizzati, ma il perché si trovano all'interno dei nostri organismi. Cosa ci fa pietra meteorica all'interno del corpo di una persona?" Il fatto che siano stati trovati solamente congegni nei corpi di persone che, si è constatato, fossero stati rapiti da alieni, ci fa ricollegare tra loro i due fenomeni. Queste persone hanno frequenti incubi in cui si rivedono all'interno di ambienti luminosi simili a sale operatorie e, sui loro corpi, sono stati rinvenuti lividi e cicatrici, cui natura è ignota. Una volta, sono stati trovati 9 piccolissimi impianti, grandi 1/2 millimetri di diametro all'interno del naso di una bambina di otto anni, precedentemente vittima di un abduction.

Alcuni strani oggetti neri, molto piccoli, sono stati rimossi dalla vagina di una donna che era stata violentata su un "disco volante". La natura di questi oggetti è per metà metallica, per metà organica. Sono stati anche trovati impianti chiaramente opera dell'uomo, probabilmente dell'Intelligence statunitense. Una donna subì un rapimento da parte di un Ufo, poi rimase incinta, ma il suo feto scomparve nel nulla durante il sesto mese di gravidanza. Molte volte, i rapiti avvertono un significato positivo e benevolo delle abductions, ma non è così. Infatti, è come se fossero ipnotizzati. La loro mente è invasa di false immagini, ingannevoli.

Il 90 % delle abduzioni sono dannose e lasciano segni duraturi, come cicatrici e simboli sulla pelle, incubi frequenti e impianti. Di solito, gli abdotti scompaiono per un lasso di tempo di 3/5 giorni. 

Quando ritornano, sono disorientati e non ricordano dove sono stati. Nella maggior parte dei casi, per loro è trascorso solo pochissimo tempo. Gli abdotti vedono aumentate le proprie capacità psichiche, ma non sanno comunque come utilizzarle. Inoltre, hanno un rinforzamento dei punti energetici, gli Chakra, probabilmente a causa di un salto dimensionale. Anche per questi motivi, alcuni abdotti ritengono un bene il fatto di entrare in contatto con esseri intelligenti extraterrestri. In ogni caso, non dobbiamo dimenticare che si tratta pur sempre di rapimenti, contro la volontà dei diretti interessati. Un abdotto, arrivò a piazzare una web cam, cosciente del fatto che l'avrebbero rapito ancora. Accadde, ma la telecamera non riprese nulla. Ciò, perché questi alieni instaurano un contatto telepatico, pscichico, mentale con le loro vittime, così da saper in anticipo le loro mosse, le loro intenzioni, i loro piani. Non sappiamo ancora il perché avvenga tutto ciò, ma non è comunque positivo il fatto che possano esistere degli esseri capaci di rapirci, studiarci, come e quando vogliono, trattandoci proprio come delle cavie da laboratorio. Per questo che Sims, che ha provato sulla propria pelle tale violenza, si è dato l'obiettivo di venire a capo di questo mistero, arrivando a definirsi addirittura "Alien Hunter", cacciatore di alieni. sims3.jpg (37448 byte)
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Sopra, alcuni impianti alieni. A destra, la valigetta di impianti portata in Italia da Sims nell'ottobre 2004.

GIORGIO PASTORE

ESTRAZIONE DEGLI IMPIANTI E LORO STUDIO

IMPIANTI DI ORIGINE ALIENA? STUDI DEL DOTT. ROGER LEIR Etc.

        A tutt’oggi sono state eseguite undici operazioni chirurgiche per rimuovere, dai corpi di soggetti che asseriscono di essere stati rapiti da esseri alieni, impianti di natura sconosciuta.
Come per tutti i casi presenti in letteratura la stessa attenzione e cura è stata posta negli esami eseguiti sui soggetti sia attraverso la normale analisi medica sia attraverso analisi psicologiche, ovviamente tenendo conto anche di un indagine rigorosa sulle affermazioni inerenti i loro incontri con presunti extraterrestri. Sul piano scientifico il fine ultimo di tali esami è la determinazione del livello odierno del fenomeno dei rapimenti alieni. Durante differenti ricerche si è riusciti a collezionare un enorme quantitativo di dati riferiti a questi ritrovamenti, come ad esempio “marchi” corporei che possono essere illuminati ed irraggiati con luce ultravioletta nera o lesioni al derma che per la loro tipologia non appaiono in nessun testo medico accettato, facendo riferimento ad oggetti che presentano anomalie magnetiche e cambiamenti strutturali della loro resistenza metallica, o a fenomeni quali una crescita accelerata dei capelli e delle unghie in seguito a dette esperienze. Possono risultare tra i fenomeni connessi una cecità notturna o una ipersensibilità alla luce come anche episodi anomali di malessere estremamente rapidi. 
Questi “corpi del reato” risultano esistere al di sopra di ogni dubbio ma tuttavia non sembrano venire accettati dal mondo accademico e scientifico. Per quest’ultimo tutte le prove riscontrate possono, al massimo, essere considerati come indizi aneddotici. Ma niente di più. Quando la presenza di oggetti metallici può essere assommata a resoconti di rapimenti, una nuova luce sembra irradiare questa fenomenologia. È da evidenziare che gli oggetti metallici individuati all’interno dei soggetti vengono identificati anche da strumentazioni come i raggi X, lo scan CAT e la risonanza magnetica.

Per molti anni, fino ad oggi, il Dr. Roger Leir ha ascoltato numerose storie di abduction riportategli da individui provenienti di tutto il mondo. È stato in oltre quaranta paesi e centinaia di differenti città. E, attraverso le sue ricerche ed i suoi viaggi, ha ritrovato che esiste un filo comune a tutte le abduction. Un racconto che viene riportato da un individuo proveniente dal Brasile si presenta sicuramente differente rispetto ad un altro proveniente dall’Inghilterra, dal Perù o dal Giappone. Tuttavia, sebbene l’evento specifico possa variare da caso a caso, l’essenza delle singole esperienze risulta inalterata e, soprattutto, comune a tutto il mondo. In una visione generale che si riferisce alle diverse età dei soggetti coinvolti in questo tipo di esperienze, si possono trarre alcune conclusioni di notevole interesse. La fascia d’età compresa fra l’infanzia e circa i sessant’anni pare essere il periodo tipico in cui queste esperienze sembrano manifestarsi. È anche emerso come questi individui non siano sovente i soli a manifestare tali fenomeni all’interno di un unico nucleo familiare, coinvolgendo in alcuni casi una o due generazioni precedenti. E le ricerche in riferimento al fenomeno degli impianti sembrerebbero aver dimostrato dei modelli “ripetitivi” simili. 

L’impianto di oggetti nanotecnologici negli uomini da parte di una qualche intelligenza estranea possieda un fine ultimo e questo fine bisogna ancora individuarlo. 

Durante gli undici espianti eseguiti dal Dr. R. Leir si è giunti ad interessanti scoperte:

1-Gli undici espianti hanno prodotto dodici oggetti.

2-Solo uno tra questi non ha riscosso, né avuto, un valore scientifico.

3-Si hanno sinteticamente diviso alcuni di questi impianti in tre categorie principali:
    A-Metallici;
    B-Non metallici;
    C-Biologici.

4-Nel gruppo degli oggetti metallici ne abbiamo quattro che sono totalmente identici e di foggia simile a quella di piccoli meloni, e altri costituiti da bastoncelli metallici interamente ricoperti di uno strano involucro biologico.

5-Un oggetto metallico spiantato era di forma triangolare e coperto dallo stesso strato biologico.

6-Un altro oggetto metallico aveva una forma a T ed era costituito da due “bastoncelli” metallici, uno verticale ed uno orizzontale. Tale oggetto era allo stesso tempo inserito all’interno di un involucro biologico.

7-Il gruppo degli oggetti non metallici era costituito da tre piccole sfere a forma "BB" che erano anche associate a strane cicatrici sul derma, normalmente connesse al fenomeno dei rapimenti.

8- Un'altra classificazione è risultata essere chiaramente costituita da oggetti di origine biologica collocati a livello superficiale sotto la pelle. Questo oggetto sembrava possedere la consistenza del marmo e si muoveva sotto la pelle per una circonferenza di 6 cm. Quando venne rimosso possedeva la grandezza di un pisello, aveva un colore giallastro e appariva bivalve come un mollusco.
Un certo numero di scoperte sono state effettuate nel gruppo degli oggetti metallici, ed in particolare ci dicono che:

1-In vivo, uno degli oggetti sembrava emanare un forte campo elettromagnetico misurabile con un magnetometro. L’oggetto possedeva un notevole campo variabile tra i 2 e i 6 milligauss. Tale campo non venne più rilevato una volta che l’oggetto venne rimosso dal corpo del soggetto.

2-Gli effetti magnetici dell’oggetto erano ancora rilevabili poco dopo la rimozione del corpo ed in un caso il passaggio di un magnete sopra l’oggetto spiantato, ad una distanza di circa 5 cm, ha condotto alla protrusione di due piccole appendici che sembravano muoversi in sincrono con il movimento del magnete.

3-L’uso dei raggi ultravioletti ha permesso di osservare una membrana che sembrava proteggere l’oggetto metallico, e tale osservazione non ha identificato punti di ancoraggio tra le due strutture.

4-La microspia ottica e AFM è stata usata per studiare la superficie di questi oggetti metallici. Si è stati in grado di distinguere, attraverso questi metodi, caratteristiche specifiche che non erano state osservate ad occhio nudo. 

5-Abbiamo osservato che il trasferimento di questi impianti metallici da una soluzione di siero di sangue ad una di acqua distillata ha prodotto un cambiamento nel colore della loro “protezione biologica” dal grigio al bianco. Allo stesso tempo la consistenza della membrana è cambiata da coriacea e apparentemente semi-indistruttibile a tenue e soffice.

6-Analisi metallurgiche hanno mostrato che l’elemento predominante risulta essere il ferro, come ci si potrebbe aspettare dalle proprietà elettromagnetiche evidenziate.Tuttavia la grande sorpresa si ha avuta attraverso l’esame con la diffrazione a raggi-X. Il ferro in questione si è infatti dimostrato amorfo. Il Dr. Leir è stato in grado di ottenere informazioni su esperimenti e ricerche condotte nei Black Budget Programs americani (Programmi con Fondi in Nero, utilizzati solitamente da enti di Intelligence quali CIA e NSA al fuori del bilancio statale) in cui si mostra come oggi si sia riusciti ad ottenere risultati nella creazione di metalli amorfi. Tuttavia diversi scienziati si sono sbalorditi nel constatare come questo metallo amorfo potesse possedere anche caratteristiche magnetiche. Questo sembra essere qualche cosa su cui neanche loro sembrano avere spiegazioni o idee sul come ciò si sia potuto ottenere. 

L’UNDICESIMO SPIANTO

        L’undicesimo espianto è stato compiuto nella prima parte nel 2004. Il soggetto rapito era una donna di 44 anni con un oggetto sulla guancia destra. Il Dr. Leir ed altri medici erano stati precedentemente in contatto con oltre un anno sia via e-mail che per telefono. 
Come tutti gli altri candidati all’espianto le era stato fornito un questionario che è stato compilato in dettaglio e successivamente analizzato dal team. Si è così sottoposta ad esami a raggi-X che hanno confermato la presenza dell’oggetto. Il nostro radiologo ha analizzato le lastre suggerendo di effettuare un altro esame per ottenere una visione migliore dell’impianto. Ottenuta questa nuova lastra abbiamo compiuto un ultima analisi attraverso la CAT (esame di neuroimmagine funzionale). Armati con questi nuovi dati, il team di medici è stato in grado di determinare che l’oggetto si trovava nello strato superficiale della guancia destra, ed era posizionato su uno dei muscoli facciali. La candidata all’espianto è stata condotta in California e sottoposta ad una batteria di esami sia psicologici che fisici. È stata anche esaminata rispetto alle emanazioni che potevano provenire dall’oggetto. I dati non hanno evidenziato nessuna radioattività emessa. L’uso del magnetometro ha dimostrato la presenza di un campo di 2,5 milligauss. In aggiunta, per la prima volta, è stato usato un radio-frequenzimetro (strumento in grado di evidenziare frequenze nella banda delle onde radio) per determinare potesse emanare su una banda qualsiasi delle onde radio. Con grande sorpresa si sono identificate due sequenze, a 92,7 e a 102,9, in cui il segnale oscillava tra le due, e si è notato che entrambe le frequenze erano nella banda FM. La rimozione dell’oggetto ha così rilevato una struttura di forma particolare simile ad un melone, sempre ricoperta da uno strato biologico. Era altamente magnetico al punto tale da provocare la magnetizzazione di due strumenti chirurgici, privi di stagno, utilizzati per l’espianto. Si è quindi provveduto a sottoporla a diversi esami ottici come anche attraverso l’AFM (Atomic Force Microscopi, il microscopio atomico).Vi sono poi stati individuati degli interessanti segni. Il primo era costituito da un gruppo di scanalature longitudinali che erano anche parallele rispetto all’asse maggiore dell’oggetto. Il secondo era la struttura topografica distinta su entrambe le estremità dell’oggetto. L’esame ha anche dimostrato in quali sue parti l’impianto fosse ancora ricoperto dal suo involucro biologico. 
Allo stato attuale è stato predisposto e preparato solo un altro test, e ciò a causa della scarsità e difficoltà nel reperire fondi per tale ricerca. È stata effettuata un’analisi attraverso il SEM (microscopio elettronico a scansione) che ha dimostrato un alto contenuto di ferro dell’impianto. In questo momento si stanno aspettando i risultati di una diffrazione ai raggi-X. 
E nuovi test saranno sicuramente effettuati in futuro. 
Il dr. Leir si sta intanto preparando al dodicesimo espianto. L’oggetto in esame appare molto simile ad altri effettuati ai raggi-X ed è dislocato al livello dei piedi di una donna che ha una nutrita storia familiare pregressa in fatto di abduction. 

“Attento a quello che cerchi, potresti trovarlo…”
[Dal film Gunny (USA, 1986)]

Marco Lorenzo Bizzarri

Fonte: UFO Notiziario: Anno XXXIX, n°55, Febbraio/Marzo 2005