INTERVISTA CON UN EXTRATERRESTRE

 Intervista del 2005 di Giorgio Pastore a Ianezna,
che afferma di essere un extraterrestre
proveniente da un pianeta orbitante attorno alla stella Sirio,
precipitato qui sulla Terra con altri suoi compagni,
in seguito ad un incidente, nel 1717.

Siamo venuti a conoscenza di Ianezna attraverso il suo sito: 
http://www.sonounalieno.com
(oramai non più attivo, purtroppo)

realizzato in italiano con l'aiuto di alcuni suoi amici terrestri,
come test per sondare la possibilità di  parlare all'umanità (almeno, così disse).

Alcune domande sono proprio riferite al contenuto del suddetto sito.  

Abbiamo portato avanti le indagini per alcuni mesi, poi,
quando abbiamo chiesto al presunto alieno delle prove, lui ha smesso di scriverci...
A voi le conclusioni.

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(D = Domanda; R = Risposta)

D - Ciao, ho letto il vostro sito. Ci piacerebbe incontrarvi per discutere... amichevolmente.

 

R - Caro Amico, non è escluso che un giorno possiamo incontrarci. Purtroppo nella mia condizione e per le trascorse esperienze non mi posso fidare del primo Terrestre che incontro. Sono disposto, per il momento, a rispondere a tutte le tue curiosità. Se tu vuoi solo conoscere il significato dei cerchi sul grano, ti posso fornire tutti i calcoli matematici su cui si basano, ma non credo che ne comprenderesti il significato completo. Per questo ritengo che sia importante conoscerci prima molto più a fondo perché oltre alla mia vita devo pensare a proteggere la vita di coloro che vivono con me questo esilio terrestre e quella dei miei compagni che mi stanno raggiungendo. 

 

D - Ho letto con interesse il sito ma, come penso capirete, ho qualche dubbio... Ad esempio, prima dite di non conoscere la guerra, poi parlate delle vostre guerre, interminabili...

 

R - Se leggi attentamente il mio sito c’è scritto che non conosciamo guerre intestine, non che non conosciamo la guerra.

 

D - E come le combattete queste? Quali armi avete? Come può, una razza elevata come la vostra, ammettere la possibilità di togliere la vita ad altri esseri viventi, anche se ostili?

 

R - Non conosciamo la guerra tra i Kuddhaka. Le guerre le abbiamo combattute nostro malgrado, per difenderci. Se un leone ti sta mangiando, devi scegliere tra la tua vita e la sua. E' triste ma nell'universo non c'è alcun romanticismo. Noi non uccidiamo neanche le zanzare, ma siamo pronti a difenderci contro chiunque.

 

D - Prima dite di non contare cronologicamente il tempo della storia passata, poi parlate esattamente di eventi accaduti 50.000 anni fa, di una pioggia di meteoriti durata 20.000 anni... etc. etc.

 

R - Le date che propongo non sono affatto certe, i fatti sì. Nel senso che, vista l’enorme lunghezza del lasso temporale, non fa molta differenza che un evento sia accaduto 50.000 anni fa o 30.000 anni fa. Al contrario, i riferimenti a dati scientifici che hanno rilevanza funzionale sono estremamente precisi. Ad esempio, abbiamo precisissime mappe stellari che risalgono a 520.000 anni fa.

 

D - Come dissero i nostri filosofi, più di una volta, "il dubbio è salutare, perché mette alla prova le proprie convinzioni", quindi, non pensiate male di me solo perché dubito... Sarei molto felice di sapere che tutto ciò che è stato scritto nel vostro sito è realtà. 

 

R - Sono d'accordo e ti stimo proprio perché dubiti.

 

D - Per questo, chiedo delle prove... per poter credere. Non posso dire "ci credo" basandomi solo su un sito internet... capirete spero...

 

R - Non ti chiedo di credere, non sono un prete. Ti invito a riflettere. E' tutto ciò che desidero. La prova che tu cerchi, la troverai quanto prima, ma se tu cercassi una prova della mia ipotetica superiorità tecnico-scientifica, ricordati che questa nasce da una superiore spiritualità.

 

D - Quando sei partito per arrivare qui, quanti anni avevi? 

 

R - Ero molto giovane: 320.

 

D - Puoi farmi avere una tua foto attuale e una scattata nei primi periodi in cui vivevi qui sulla Terra? 

 

R - Quando sono arrivato sulla Terra non esisteva la fotografia. Una foto attuale è possibile.

 

D - Avete scritto di essere precipitati qui nel 1717. Quale guasto ha avuto la vostra astronave? 

 

R - Non l’ho mai saputo con esattezza, ma penso che sia stata colpita da un piccolo meteorite.

 

D - Dove si trova il relitto della vostra nave? Almeno, avete qualche foto da mostrarmi? Avete qualche foto vostra?

 

R - Il relitto si trova in mare al largo dell'Istria. Non usiamo le foto. Le foto di noi attuali sono possibili.

 

D - Quando sei precipitato qui sulla Terra, a largo di Istria, come hai fatto a raggiungere col tuo equipaggio sopravissuto la terraferma? In che paese siete approdati per primo? 

 

R - Fortunosamente fino a Pirano.

 

D - Quali sono state le prime cose che avete fatto? Siete stati visti dalla gente del posto? 

 

R - Abbiamo cercato aiuto e siamo stati presi a fucilate.

 

D - Mi spieghi esattamente cosa ricordi delle tue prime ore sulla Terra?

 

R - Un grande senso di soffocamento. L’ossigeno era troppo poco. 

 

D - Chi vi ha sparato contro?

 

R - Le sentinelle della Repubblica Serenissima.

 

D - Suppongo, abbiate trovato anche degli amici... come sono andate le cose?

 

R - Mica tanti. Avevamo sempre paura e non conoscevamo le usanze locali: il modo di vestire, l’uso dei soldi, il sistema di lavoro, l’organizzazione sociale, le lingue che cambiavano ogni pochi chilometri.

 

D - Esattamente, come avete fatto a risalire in superficie, dalla vostra astronave?

 

R - Nuotando.

 

D - Potete respirare sott'acqua?

 

R - No, non siamo anfibi.

 

D - Sapete nuotare? Avete anche voi degli stili di nuoto? 

 

R - Molto bene. Abbiamo differenti stili, ma …non facciamo le Olimpiadi.

 

D - Hai detto di essere risalito su dal relitto della tua astronave nuotando. Hai anche detto che non siete esseri anfibi. Quindi, suppongo che questo relitto non sia tanto in profondità. Altrimenti non ce l'avreste fatta a tenere abbastanza ossigeno nei polmoni per la risalita. Vero?

 

R - Basta uscire prima che il relitto sprofondi troppo. 

 

D - Com'era la situazione politica in Europa quando siete approdati sulla Terra, nel 1717?

 

R - Confusa come quella attuale.

 

D - Se avete veicoli propri, me ne fotografi uno? Se puoi, mi mandi la foto in allegato?

 

R - Appena possibile.

 

D - Hai detto di avere veicoli aerei e degli hangar. Non avete mai pensato di raggiungere Kuddhaka con questi mezzi? 

 

R - Non ne hanno la capacità.

 

D - Se siete giunti sulla terraferma a nuoto, dove avete trovato questi mezzi? 

 

R - Li abbiamo costruiti alla meglio con trent’anni di lavoro.

 

D - Hai detto di aver costruito sulla Terra i veicoli ora in vostro possesso. Quindi, suppongo, siano fatti di materiale terrestre?

 

R - I minerali che si trovano nello spazio e sul mio pianeta, si trovano in minore o maggiore quantità anche sulla Terra.

 

D - Quindi sarebbe possibile anche a me realizzare uno di questi veicoli, sapendo come si fa?

 

R - Certo, sapendo come si fa.

 

D - Avrete anche degli hangar... o no? 

 

R - Sì, li abbiamo.

 

D - Come avete potuto costruire questi hangar? E dove?

 

R - Sono naturali, almeno in parte. Lontano da Milano. 

 

D - Hai conosciuto qualche personaggio importante del passato? 

 

R - Uno di noi ha incontrato più volte Pasteur. Per il resto abbiamo sempre condotto vita modesta e appartata.

 

D - Hai combattuto delle guerre tra noi terrestri? Dal 1717 ce ne sono state parecchie... 

 

R - In occasione di guerre, cioè spesso, ci siamo spostati o abbiamo fatto in modo di non esservi coinvolti. Però ne abbiamo sempre seguito attentamente gli sviluppi.

 

D - Dove vivevi tra il 1750 ed il 1850?

 

R - Repubblica Serenissima, regno di Baviera, regno/repubblica di Francia. 

 

D - Non hai una tua foto dei primi del '900? Se sì, me la mandi? 

 

R - Credo di averne qualcuna. Cercherò di recuperarla. Nel nostro pianeta non c’è la cultura della fotografia e anche qui non ne siamo attratti.

 

D - Se non ce l'hai così vecchia. Mi mandi in allegato nella prossima mail la tua foto più antica?

 

R - Cercherò di accontentarti alla prima occasione..

 

D - Mi mandi anche la tua foto più attuale? 

 

R - Non è il caso per il momento.

 

D - In che paese vivi ora? O almeno, in che zona?

 

R - Oggi in Europa. 

 

D - Come hai imparato la nostra lingua? Ne conosci anche altre? 

 

R - E’ stata la prima che ho imparato. Conosco le principali lingue in uso sul pianeta e alcune lingue antiche.

 

D - Essendo vissuto nel XVIII secolo, conosci anche il modo di parlare relativo a quel periodo? 

 

R - Ho anche tradotto dei testi in Francese e in Tedesco antico.

 

D - Hai detto di conoscere molte lingue straniere. Mi scrivi la seguente frase in tutte le lingue che conosci? La frase: "Scusami se ti faccio tutte queste domande, ti prego di avere pazienza." 

 

R - Una frase come questa, chiunque la può tradurre rapidissimamente (persino con questo stesso computer) in tutte le lingue europee. Se te la scrivo in sanscrito o in aramaico difficilmente troverai qualcuno in grado di verificarne la correttezza. In occasione di un nostro prossimo incontro potrai constatare di persona le lingue che conosco e scegliere in quale lingua  vuoi intrattenerti.

 

D - Dici di voler rivolgerti a più persone possibili, allora, perché non hai scritto il tuo sito in inglese? Oppure già esiste? Se sì, mi dai l'indirizzo?

 

R - Lo sto realizzando in Inglese, magari mi puoi dare una mano… Ma servirebbe realizzarlo anche in altre lingue?

 

D - Hai detto che conosci diverse lingue, come mai allora non hai già pensato da subito a realizzare il sito multilingue? Hai detto che potrei darti una mano? Molto volentieri, ma come? 

 

R - Non ho collaboratori terrestri qualificati e in numero sufficiente. Non posso fare tutto da solo. Già in Italiano soltanto ricevo decine di email. Come farei se ne ricevessi di più? Tu sei una persona colta e scevra di pregiudizi. Io non ho bisogno di fare proseliti. Mi basterebbe che mi aiutassi a far capire che il nostro prossimo arrivo non ha intenzioni ostili, affinché la gente non muoia di panico. Puoi rendere noto il mio sito e le mie interviste sul tuo o in altri modi, puoi parlare della mia gente e delle nostre intenzioni.

 

D - Come fate a vivere all'interno della nostra società? In mezzo alle nostre leggi... governi.. etc.? Siete anche voi cittadini, o vivete nell'ombra? Se così fosse, come fate? Come fate, se la gente non vi vede invecchiare?

 

R - All'inizio ci nascondevamo. Poi abbiamo imparato a spostarci da un continente all'altro. Non è mai stato facile, ma ci siamo sempre riusciti.

 

D - Che aspetto hai ora? Pur avendo centinaia d'anni, suppongo, assomigli più ad un ragazzo, ad un  uomo o ad un vecchio? Suppongo ad un uomo. Ma di che età? 

 

R - Ho l’aspetto di un uomo maturo.

 

D - Avete trovato anche voi un lavoro come i terrestri? 

 

R - Sì.

 

D - Quale? 

 

R - Mi occupo di commercio.

 

D - Da quanto tempo svolgi tale lavoro? 

 

R - Da pochi anni.

 

D - Hai un titolo di studio? Se sì, a quando risale? Che scuole hai frequentato? 

 

R – Ho alcune lauree.

 

D - Hai un codice fiscale qui sulla Terra? Non è semplice falsificarne uno. Come fate?

 

R - Data la mia identità terrestre, ho un codice fiscale e tutti i documenti d’uso esattamente come ciascun cittadino.

 

D - Puoi farmi avere una copia del tuo stato di famiglia? 

 

R - Potrei.

 

D - Hai la patente? 

 

R - Più di una.

 

D - Perché siete venuti sulla Terra? Per esplorare? Ma per quale motivo? Qual è il  vostro obiettivo? 

 

R - Il nostro obiettivo è conoscere. Per farlo sarebbe utile avere una base dicollaborazione scientifica sulla Terra, e da qui spingerci ancora più lontano. 

 

D - So che, probabilmente, esistono altre razze extraterrestri, in questo stesso momento sulla Terra, oppure sono esistite e ora non ci sono più. Che voi sappiate, è vero?

 

R - Sono esistite, ma se fossero ancora presenti lo saprei con assoluta certezza. Attualmente sulla Terra ci sono i Kuddhaka e i Dilivao come extraterrestri. Ma non sono razze molto diverse dalle terrestri.

 

D - Hai detto che attualmente vi sono solo la vostra razza e quella dei vostri antagonisti sulla Terra. Nessun'altra razza aliena. Come spieghi allora, ad esempio, gli avvistamenti di "grigi" e "rettiloidi"? 

 

R - Io non li ho mai incontrati. Non so su che base i Terrestri affermino che esistano questi esseri, ma con la mia strumentazione non ho mai rilevato alcuna presenza di questo tipo.

 

D - Riguardo i rettiloidi, esistono delle testimonianze di persone che affermano di esserne entrati in contatto. Ho potuto constatare che, in Italia, la maggior parte degli avvistamenti ha avuto luogo in prossimità del corso del Po e del Lago di Garda. Ho immaginato che, se davvero esistono, possono avere una base da quelle parti. Può essere che il tuo strumento di rivelazione non sia efficace con loro perché magari usano una specie di schermatura? 

 

R - Tutto è possibile, ma non credo a questo.

 

D - Anche riguardo i cosiddetti grigi, sembra strano che non li abbiate mai incontrati. Sono stati visti da vari testimoni innumerevoli volte. 

 

R - Spero di incontrarli anch’io, magari sono dei bravi ragazzi.

 

D - Avete senso dell'umore sul vostro pianeta? Sorridete, ridete? 

 

R - Sorridiamo a tutti e ridiamo soprattutto di noi stessi.

 

D - Come spieghi le abductions? 

 

R - Noi non abbiamo mai rapito nessuno. Tuttavia è possibile che alcune persone siano scomparse perché risucchiate da un buco spazio-temporale provvisorio e di poca potenza. E’ possibile che questa esperienza induca delle forti allucinazioni che tutti interpretano allo stesso modo per via della medesima struttura pscico-fisica.

 

D - Ed i micro-congegni trovati nei corpi delle persone rapite?

 

R -  Dovrei vedere questi micro congegni per cercare di riconoscerne la provenienza.

Non riesco a capire perché degli Alieni abbiano bisogno di fare queste implantazioni, persino sulla Terra una persona può essere controllata senza far uso di questa macchinosità, con una maggior discrezione. Mi viene il sospetto che questi micro-congegni siano più opera di qualche servizio segreto che di un Alieno e che siano stati fatti trovare di proposito.

 

D - Cosa avvenne nel 1947 a Roswell? 

 

R - Niente di tutto quello che da cinquant’anni si continua a scrivere. A Roswell si stanno compiendo degli esperimenti militari aeronautici nella massima segretezza e credo che tutto sia stato inventato dal governo americano per deviare l’attenzione dalla sua vera attività.

 

D - I governi sanno della vostra esistenza? Se sì, in che rapporti siete con questi?

 

R - Ultimamente, penso che qualche governo lo sappia perché abbiamo già contato i primi morti, nonostante le nostre offerte di amicizia e di collaborazione scientifica e tecnologica.

 

D - Non siete in contatto con altre razze extraterrestri presenti sulla  Terra?

 

R - Sì, purtroppo.

 

D - Se sì, potreste comunicar loro di passare con le loro navicelle in un determinato luogo che io vi dirò, ad una determinata ora...? Così, avrei una conferma.

 

R - Se mi dici in che zona abiti, posso cercare di accontentarti. Tieni comunque presente che qualsiasi mezzo non identificato viene regolarmente abbattuto dai sistemi di difesa aerea. 

 

D - Che tipo di armi utilizzate? 

 

R - A base di neutrini. Altri dettagli non credo siano divulgabili in un sito internet. Su questo pianeta sarebbero capaci di usare anche questo per ammazzarsi fra di loro.

 

D - Il vostro pianeta si trova in un sistema solare? Se sì, mi descrivi gli altri pianeti di questo vostro sistema? 

 

R - Il sistema è composto da 13 pianeti, nessuno dei quali, a parte il nostro, ha una atmosfera o una atmosfera respirabile per un essere umano. Alcuni sono troppo freddi o troppo caldi.

 

D - Il vostro sole è simile al nostro?

 

R - Molto più grande ed è una stella binaria. 

 

D - Avete dei satelliti, come la nostra Luna? 

 

R - Cinque.

 

D - Puoi darmi una mappa del vostro sistema solare, con indicati più parametri possibili, periodo di rotazione dei pianeti, rivoluzione, condizione sulla superficie... etc. ?

 

R - Che tu sappia che Kuddhaka si trova al suo perielio a 800 milioni di chilometri dalla stella attorno alla quale compie una rivoluzione in 12 anni, che compia una rotazione in 26 giorni, che la temperatura alla sua superficie nella fascia intorno all’equatore sia di 20°/ 30° C, che la temperatura ai poli sia di – 80° C con punte massime a – 120° C, che nel suo sistema planetario ci siano 13 pianeti, che abbia 5 satelliti, che la sua gravità sia di 1,2 g, sono notizie interessanti che non puoi verificare. Ciò che è sorprendentemente terrestre è la tua voglia di avere una prova della mia esistenza. Non hai avuto il dubbio che io non mi preoccupi se tu credi o meno. Io esisto a prescindere dalle tue convinzioni. La mia intenzione è quella di farti riflettere. Ma sembra che a te questo non interessi molto. Per ben due volte mi hai chiesto quali sono le nostre armi. Non mi hai chiesto come sono le nostre case o come è la nostra medicina. A questo punto sono io che ho bisogno di avere una prova dell’onestà dei tuoi sentimenti, non ti pare?

 

D - Capisco le tue perplessità. Ti ho chiesto riguardo le armi, solamente perché si parlava di guerre. In realtà, rifletto, e molto... E, mi piacerebbe conoscere ogni lato della vostra civiltà. Mi affascina pensare che esista un'altra civiltà, esterna alla nostra, che ha avuto una storia, una evoluzione differente. Mi interessa sapere tutto. Quindi, anche come vivete, dove vivete, etc.

 

R - Questo mi rasserena e mi conforta. 

 

D - Quant'è grande il vostro pianeta? Diametro? Anche il vostro è in parte cavo all'interno? Vi ci abitano? 

 

R - E’ molto più grande della Terra, ha delle cavità non abitate.

 

D - Sul tuo pianeta c'è ossigeno? La giornata è uguale alla nostra? Che temperatura c'è in media?

 

R - C’è una maggior densità di ossigeno, ma riusciamo ad adattarci benissimo anche alle condizioni di questo pianeta. La temperatura media sulla fascia intorno all’equatore è di 20° / 30° C.

 

D - Come misurate il tempo?

 

R - Con un sistema “vigesimoseimale” (base 26) basato sulla rotazione delle tre lune principali, per quanto riguarda i tempi brevi. Abbiamo periodi equivalenti a 6 ore terrestri, a 13 giorni terrestri, a 26 giorni terrestri. Per quanto riguarda i tempi lunghi, il riferimento è basato sulla rivoluzione del pianeta. Abbiamo periodi equivalenti a quasi 26 mesi terrestri e a quasi 52 anni  terrestri.

 

D - Suppongo che sul vostro pianeta vi sia una differente fauna e flora. Me la puoi descrivere brevemente? 

 

R - La flora ha una varietà molto più alta rispetto a qui, le piante crescono tutte spontaneamente, nessuno le coltiva, nemmeno per usi agricoli (l’agricoltura non c’è, nel senso che mentre qui sulla terra il processo agricolo parte dalla coltivazione della pianta, il nostro parte dalla raccolta di frutti spontanei, che molte volte vengono sottoposti a processi di lavorazione). Ci sono piante che tendono a spostare le loro radici da una parte all’altra del terreno e facendo questi piccoli “passi” lentamente si spostano. La varietà della fauna è molto più ridotta. Nessun animale è tenuto in cattività e nessuno di essi viene addomesticato. Alcuni animali sono molto intelligenti e sono in grado di capire parte di ciò che viene loro detto. Nessun animale, compresi i pesci, è carnivoro. 

 

D - Che tipo di animali sono presenti sul vostro pianeta? Voglio dire, somigliano a quelli terrestri, oppure sono differenti? 

 

R - In gran parte assomigliano a quelli terrestri, anche se sono tutti vegetariani. Ci sono uccelli, pesci, quadrupedi, insetti, anfibi.

 

D - Hai detto che, sul tuo pianeta, non vi sono carnivori. Nemmeno vermi o animali simili? 

 

R - No.

 

D - Cosa ne fate dei vostri defunti? 

 

R - Li cremiamo in apposite sedi.

 

D - Non esistono insetti su Kuddhaka? Zanzare? Mosche? 

 

R - Esistono altri tipi di insetti.

 

D - Anche sul vostro pianeta esistono più linguaggi? O parlate un'unica lingua? 

 

R - Parliamo un’unica lingua.

 

D - Usate vestiti lì a casa tua? Come sono fatti? Con quali tessuti o sostanze? 

 

R - Gli abiti li indossiamo quando è necessario proteggere la pelle o quando ci rechiamo in zone rigide.

 

D - Avete tute spaziali? Se sì, come sono fatte? 

 

R - La forma non è molto diversa da quelle in uso sulla Terra, anche se penso che siano molto più leggere. Le usiamo quando andiamo a caricare minerali su pianeti privi di atmosfera o per esplorare aree sconosciute.

 

D - Usate anche voi scarpe?

 

R - Abbiamo calzature di vario tipo, anche se preferiamo camminare scalzi. 

 

D - Anche voi avete delle mode nel vestirvi?

 

R - No. Esiste però una moda in relazione al colore dei capelli (quando ero partito andavano di moda blu, ora color oro). C’è una certa vanità in questo, per esempio i soldati-esploratori sono orgogliosi di non tingersi i capelli. Anche noi utilizziamo collanine, nastrini, mollette, ecc.

 

D - Usate tatuarvi la pelle?

 

R - No. 

 

D - Avete capelli, barba, baffi e peli sul corpo?

 

R - Come i Terrestri.

 

D - Usate radervi come facciamo noi? Con quali strumenti?

 

R - Usiamo raderci con una specie di matita che emette un raggio laser delicato che depila per una decina di giorni. I capelli li portiamo di solito lunghi fino alle anche. Sia maschi che femmine hanno cura della loro capigliatura, che all’occorrenza raccolgono dietro la nuca.

 

D - Usate anche anelli? 

 

R - Raramente.

 

D - Avete barbieri e parrucchieri? 

 

R - No.

 

D - Come fate a tagliarvi i capelli?

 

R - Quella del parrucchiere sarebbe una attività fallimentare a Kuddhaka. I capelli si tagliano di solito in famiglia, quando diventano troppo lunghi o disordinati. 

 

D - Cosa usate per tingervi i capelli d'oro e azzurro? 

 

R - Estratti vegetali o polveri minerali.

 

D - Sul vostro pianeta come avvengono i commerci (se ce ne sono)? Avete denaro o simili?

 

R – Vediamo se riesco a spiegarti la nostra diversa concezione e funzionamento della produzione e distribuzione dei beni. Abbiamo dei centri di produzione dei beni. Coloro che li producono hanno scelto di farlo e perciò svolgono il loro lavoro con molta cura. Il loro successo e la loro soddisfazione sono determinati dalla quantità di prodotti distribuiti. Immagina un po’ un artista che è felice di dare i propri quadri a un pubblico sempre più ampio che lo apprezza. Quando ci serve qualcosa andiamo a prenderlo nel luogo dove sappiamo che viene prodotto e senza corrispondere per questo bene nessun pagamento (né monetario e né di altro tipo). Il denaro non esiste perché non ci occorre: semplicemente nella nostra società ciascuno svolge un lavoro utile alla comunità e pertanto ha il diritto naturale di prendere dalla stessa comunità ciò di cui ha bisogno. Nessuno di noi prende per sé più beni di quelli necessari; questo sarebbe assurdo perché ogni volta che ci occorre qualcosa sappiamo sempre che possiamo averlo in qualsiasi momento. Proprio per questo sistema di produzione e distribuzione noi amiamo circondarci di oggetti funzionali e fatti con amore.

 

D - Con che frequenza mangiate? Con che frequenza andate in bagno (se ci andate)? 

 

R – Mangiamo circa ogni sei ore su Kuddhaka, ma possiamo restare anche una settimana senza mangiare e senza avere particolari problemi. Qui abbiamo necessariamente adottato le abitudini terrestri. Andiamo in bagno con la frequenza dei Terrestri.

 

D - Come sono fatte le vostre case? Hanno anch'esse finestre, porte, bagno, salotto, etc.? Me ne descrivi una ideale? 

 

R - Ti descrivo la mia, così facciamo prima. Come tutte le altre è immersa nel bosco, è a forma d’uovo per resistere alle scosse telluriche ed è disposta su un unico livello, raggiungendo circa i 3,5 metri dal suolo. La parte interrata può contenere un eventuale ripostiglio o magazzino. E’ composta da tre camere da letto, due bagni per i bisogni fisiologici, una sala da bagno per lavarsi (queste due funzioni igieniche sono sempre separate), una cucina e un soggiorno dove si consumano i pasti e ci si intrattiene. Ogni stanza ha una o più finestre apribili. Tutto intorno alla casa c’è una veranda, che all’occorrenza può essere chiusa da vetri o tende. Nessun edificio, per ragioni di sicurezza, è a più piani, ma può estendersi in orizzontale. Il nostro pianeta ha comunque meno attività sismica della Terra.

 

D - Se avete anche voi la necessità di andare in bagno, avete anche inventato il water e la carta  igienica? Altrimenti, come siete organizzati?

 

R - Certo. Abbiamo dei water tipo quelli alla turca, ma ben più comodi, non usiamo carta igienica ma ci laviamo dopo aver espletato i nostri bisogni.

 

D - Come fate per lavarvi? Com'è gestita l'acqua delle abitazioni? 

 

R - Ogni abitazione è attraversata da un canaletto di acqua potabile che scorre sotto il pavimento trasparente. Le fognature sono a parte.

 

D - E la cucina? Com'è fatta?

 

R - Con mensole e piani di appoggio dove sistemare le pentole che funzionano a microonde. 

 

D - Cosa cucinate? Puoi dirmi la ricetta di qualche piatto tipico del tuo pianeta e che qui non esiste?

 

R - Praticamente tutti… Il preferito dalla maggioranza è il karopo nikai, seguito da una bella coppa di pachuo.

 

D - Mi scrivi la ricetta del karopo nikai?

 

R - Non vedo che cosa ci capirai, comunque... per due persone: si prendano due tre foglie di karopo, le si immergano nel nikai (meglio  se stagionato) per 2 kat (circa 8 ore terrestri), si faccia bollire il tutto in una pentola nerota. Si lasci raffreddare e si serva con una spruzzata di nator. Buon appetito.

 

D - Come si prepara un pachuo?

 

R - Bollendo per un’ora la radice di pachuo.

 

D - Nelle vostre case avete tavoli, sedie e mobili?

 

R - Sì, anche se molto diversi.

 

D - Avete dei giochi da tavolo, come scacchi o carte? Se sì, mi descrivi il tuo preferito o il più conosciuto?

 

R - Abbiamo una specie di gioco di carte, di cui conosco solo le regole generali. 

 

D - Mi dici brevemente le regole generali di quel vostro gioco di carte di cui mi parlavi?

 

R - Il numero più alto prende il numero più piccolo. 

 

D - Mi dici da quante carte è formato il mazzo? 

 

R - 26.

 

D - Cosa rappresentano queste carte? 

 

R - Disegni vari che hanno solo funzione decorativa.

 

D - Esiste solo questo gioco?

 

R - No.

 

D - Esistono sul tuo pianeta oggetti che qui non sono ancora stati inventati? Se sì, quali? 

 

R – Mille. Dai motori a neutrini alle mollette per capelli.

 

D - I vostri bambini giocano? Se sì, con cosa?

 

R - Certo, con i giocattoli come tutti bambini. 

 

D - A volte ti ho fatto delle domande, come quella dei giochi da tavolo, delle carte e delle ricette, con la speranza che tu mi dessi informazioni utili ad importare parte della vostra cultura/usi e costumi sulla Terra. Mi sarebbe piaciuto realizzare un piatto o una bevanda nuova per poterla assaggiare, ma mi sa che è un po' dura...

 

R - Simpatica l’idea della ricetta, posso provare a darti una lista di cibi similari o che svolgono la stessa funzione nella preparazione dei cibi. Non è molto semplice, noi abbiamo un’enorme varietà di vegetali, non consumiamo carne, né uova e né latte di alcun animale. Qui dobbiamo farlo per forza perché le verdure presenti non consentirebbero un’alimentazione sufficiente. L’unica cosa davvero identica è il sale.

 

D - Avete scuole? Se sì, fino a che età studiate?

 

R - Non esistono le scuole come istituzione. Ognuno si sceglie il maestro che più gli aggrada e va a casa sua. Studiamo sempre. C’è chi insegna da una parte e va a scuola dall’altra, c’è chi va a lavorare e studia qualcosa che ritiene utile. Lo studio comincia con la nascita e cessa con la morte.

 

D - Sul tuo pianeta avete delle cose simili ai nostri telefoni? Come comunicate tra di voi? 

 

R - Non ci sono telefoni. Le comunicazioni avvengono telepaticamente.

 

D - Avete il potere di leggere nella mente o altri poteri telecinetici? Avete il potere di cambiare forma o aspetto? 

 

R - Abbiamo facoltà telepatiche. Non possiamo cambiare forma, ma possiamo indurre questa idea.

 

D - Hai detto di saper usare la telepatia. Potresti comunicare con me a distanza? 

 

R - Per comunicare telepaticamente bisogna essere in due con le stesse capacità. Se uno solo dei due ha questa capacità (il telepata), può capire in linea di massima la disposizione d’animo dell’altro, mentre l’altro non sente nulla del telepata.

 

D - Se io potessi, potrei sviluppare le mie doti telepatiche? Tu potresti fare in modo che io possa ottenere ciò?

 

R - Io non sono un esperto di telepatia e non lo è nessuno dei miei Uomini attualmente presenti sulla Terra, malgrado su Kuddhaka esistano persone che si specializzano come telepati – questi ultimi sono in grado di comunicare anche tra Sirio e la Terra. So solo quello che ogni Kuddhaka sa. La telepatia viene insegnata da noi fin dalla più tenera età e raggiunge una capacità operativa affidabile intorno ai 200 anni. Viene esercitata con costanza anche perché se ne fa un uso quotidiano. Ti posso insegnare tutto quello che so molto volentieri. Ma non ti illudere che le capacità telepatiche si apprendano con un corso di sei mesi. Ad ogni modo, puoi sempre migliorare le tue capacità percettive. 

 

D - Come posso fare per cominciare a sviluppare le mie capacità telepatiche? 

 

R - Seguendo gli insegnamenti di un maestro, come quando hai cominciato a camminare.

 

D - Sul vostro pianeta esiste una qualche forma artistica? Se sì, me la descrivi? 

 

R - Tutti coloro che creano degli oggetti lo fanno per il piacere di farli ed esprimere così la propria personale sensibilità. Noi amiamo gli oggetti belli e armoniosi: statue, mobili, oggetti, affreschi ottenuti con colori naturali (vegetali o minerali), disposizione delle piante e dei colori in un ambiente, ecc. Ognuno ha una sensibilità artistica a cui viene educato e che impara ad esprimere secondo le sue inclinazioni.

 

D - Avete una qualche forma di letteratura sul vostro pianeta? 

 

R - Abbiamo un centro, nella capitale, dove sono conservati i documenti storici, letterari e soprattutto scientifici. Sia per l’arte che per la letteratura non diamo importanza al nome dell’autore perché è ovvio che se un libro è stato scritto, è stato scritto da una persona competente e seria. Nessuno scrive per fama o ricchezza, ma solo per rendere un servizio alla comunità.

 

D - Hai detto che sul tuo pianeta ci sono delle biblioteche dove raccogliete i libri di storia. Ma non avevi anche detto che non vi interessava la storia?

 

R -  La Storia è per noi un intrattenimento educativo. Nei nostri documenti storici le date sono spesso indicative, perché non abbiamo mai avuto né il desiderio e né la necessità di possedere il nostro passato per rivendicare una qualche legittimazione culturale, sociale o territoriale. Perciò si tende a ricordare l’avvenimento in sé e non tanto chi l’ha determinato. A differenza dei Terrestri noi ricordiamo anche le condizioni di vita degli individui qualunque, dato che ciascuno di noi ha un effettivo peso nel corpo sociale. Al contrario, tutti i documenti scientifici, anche quelli più antichi risalenti a 520.000 anni fa (es. mappe del cielo) riportano i dati in modo precisissimo, perché di questi ne facciamo un uso funzionale.

 

D - Esistono delle leggi sul vostro pianeta? 

 

R - Ci sono le leggi ma non ci sono i codici (civili, penali, procedurali, ecc…). Le leggi della civile convivenza sono connaturate agli Uomini e una società degradata produce tanti deterrenti legali quanto è basso il suo livello di civiltà. Prima sono state inventate le chiavi, dopo sono nati i ladri [Lao Tze]. Noi non abbiamo chiavi, quindi non abbiamo i ladri, né i poliziotti, né le carceri, né i giudici, né gli psicologi e gli assistenti sociali per curare ladri, poliziotti, secondini e giudici. Per la nostra natura a nessuno viene in mente di uccidere una farfalla o un Uomo. Quando abbiamo ucciso è stato solo per difenderci e perché non avevamo alternativa. Da noi non ci sono soldati però tutti lo diventano quando è necessario.

 

D - Quando parli di 1200 anni, ti riferisci ad anni terrestri. Come contate gli anni sul vostro pianeta? Quanti anni avresti, in tal senso? 

 

R - Ovviamente. In anni kuddhaka ne avrei esattamente 36. Per la Terra sono 898. Un anno corrisponde a due rivoluzioni del nostro pianeta.

 

D - Avete degli svaghi sul vostro pianeta? Se sì, quali? 

 

R - Andiamo in gita e anche il nostro lavoro è uno svago, a meno che non ci capiti di precipitare sulla Terra. 

 

D - E qui sulla Terra? Cosa fate per non annoiarvi? 

 

R - I Terrestri non ci danno molto modo di annoiarci. Siamo sempre in fuga…

 

D - Vi radunate a volte, tu ed i tuoi "amici"?

 

R -  Regolarmente.

 

D - Usate computers? 

 

R - Usiamo strumenti il cui funzionamento è simile ai computers terrestri, ma che hanno capacità operative qui impensabili.

 

D - Usate televisori o cose simili? Non avete qualcosa di somigliante al nostro "cinema"? 

 

R - Niente di tutto questo. Esistono le recite teatrali e intrattenimenti musicali.

D - Esiste, nella vostra civiltà, una qualche forma di gerarchia sociale?

R - No. Ci sono persone che hanno funzioni organizzative, ma non sono gerarchicamente superiori. 

 

D - Esistono anche da voi ricchezza e povertà? 

 

R - Ricchezza e povertà non esistono nemmeno come termini linguistici. Ognuno ha quello che gli serve e desidera.

 

D - La vostra anatomia è simile alla nostra? In cosa differisce? 

 

R - In pochi dettagli di secondaria importanza. 

 

D - Anatomicamente, siete simili a noi? Avete un cuore, un fegato, un cervello... etc.?

 

R - Soprattutto un cervello...

 

D - Avete buona memoria? Migliore della nostra?

 

R - Sì.

 

D - Vedete come noi o avete la vista più sviluppata?

 

R - Sì.

 

D - Potete vedere meglio di noi al buio?

 

R - Sì.

 

D - Fino a che distanza potete vedere chiaramente un oggetto?

 

R - Dipende dalle condizioni ambientali, ovviamente. E dalla dimensione del pianeta.

 

D - Di che colore è la vostra pelle?

 

R - Bianca.

 

D - Quanto siete alti in media?

 

R - 1,85 m.

 

D - Quanto pesate in media?

 

R - 85 kg.

 

D - Qual è il vostro canone di bellezza umano per gli uomini e le donne, se ne avete uno?

 

R – Simile ai vostri.

 

D - Come vi riproducete? avete apparati riproduttori? Se sì, sono simili ai nostri? Dal 1717 avete mai provato ad unirvi geneticamente a noi?

 

R - Non siamo granché diversi da te e possiamo essere tranquillamente confusi con i Terrestri. Abbiamo anche avuto dei figli con i Terrestri.