LA GUERRA DEI MONDI

        Cari amici, se avete già letto il mio articolo precedente “Ufo e Bibbia”, mi conoscete già, altrimenti vi consiglio di andare a leggerlo.
Continuando a parlare di questo mio secondo lavoro, tratto da “La guerra di due mondi” di Roberto Pinotti, libro uscito nel mese di Giugno, quest’articolo mette in evidenza l’invasione di extraterresti sia sotto un punto di vista fantascientifico, sia da un punto di vista reale, degli scenari e disastri che potrebbe causare una vera Guerra Dei Mondi, rimasta celebre per gli effetti catastrofici avvenuti durante la narrazione di questo libro da Orson Wells. Vi lascio ora alla lettura del brano.

IL PADRE DEL ROMANZO FANTASCIENTIFICO

         Da tutti considerato il padre delle storie scientifiche immaginarie, Jules Verne, venne privato di questo soprannome da Herbert George Wells, nonostante Verne, con alle spalle romanzi come "Dalla Terra alla Luna", "Attorno alla Luna", "Viaggio al centro della Terra", "Ventimila leghe sotto i Mari", e "Robur il conquistatore".
Va comunque osservato che, senza nulla togliere a questo grande romanziere, Verne era un geniale dilettante, mentre Wells era in grado di portare nella sua produzione tutta la sua educazione universitaria.
La sua vena di scrittore si sviluppò a seguito a seguito di una grave emorragia polmonare che nel 1893 lo costrinse ad un lungo periodo di riposo. Oltre a "Manuale di Biologia", Herbert scrisse anche "La macchina del tempo" (1895), "L’isola del Dr. Moreau", "L’uomo invisibile", "La Guerra dei mondi" (1898), "I primi uomini nella Luna", "Nei giorni della cometa", "La guerra nell’aria", "Negli abissi ", che mette in evidenza la sua grande capacità inventiva, oppure "La stella", "Il romanzo del passato".
Anche la Prima Guerra Mondiale lasciò il segno su di lui che, su questo avvenimento, scrisse "La guerra" che porrà fine alle guerre.
Ma torniamo a vedere le differenze tra Verne e Wells.

Il primo credeva nella civiltà, in un progresso morale e sociale legato alla scienza; Wells, invece, credeva l’esatto contrario. Infatti diceva: "scopriremo e inventeremo meraviglie di ogni genere, annulleremo la forza di gravità, manipoleremo la genetica e altri prodigi ancora. Ma quale vantaggio ne trarremo se non avremo un controllo morale di tale progresso?"
Wells era una persona veramente speciale, e, tra tutti i suoi romanzi, La guerra dei mondi, è quella che ha contato di più tra tutti gli altri suoi romanzi, scritto proprio mentre Marte attirava su di sé l’attenzione di astronomi e persone attente a idee suggestive quali quelle di un mondo gemello alla Terra.

GLI ALIENI SONO SBARCATI

        Siamo nel 1938, quarant’anni dopo la pubblicazione del romanzo di Wells e un anno prima della Seconda Guerra Mondiale, quando Marte era ancora considerato gemello alla Terra.

È proprio in questo periodo che negli Stati Uniti si scatena il panico totale a causa di un dramma radiofonico tratto dal romanzo di H. G. Wells. 
Orson Wells (in foto), l’autore di quest’ondata di paura che diffuse dalla sua postazione radio, avendo specificato all’inizio del programma che si trattava di una recita e quello che avrebbe detto era tutto finto disse:

- Attenzione! Una gigantesca meteora è caduta pochi minuti fa nel New Jersey, per un raggio di parecchie miglia i villaggi sono stati rasi al suolo dallo spostamento d’aria, tutto è in fiamme.-
Silenzio.

- Il gigante corpo celeste non è una meteora come si era creduto. Risulta trattarsi di un misterioso congegno proveniente da Marte. –
Ancora silenzio.
- Parecchi altri proiettili infernali lanciati da Marte si sono abbattuti sul New Jersey. Essi contengono terribili gas di sconosciuta natura.-


        Più tardi, il presunto governatore del New Jersey informava che la Guardia Nazionale era stata mobilitata e che era stato chiesto aiuto a Washington.
Nulla poteva aumentare la paura dei radioascoltatori che, senza esitazioni si riversarono in strada con gli oggetti di più valore per salvare la propria pelle. Altri affollarono chiese e chiesero un intervento celeste. Se fossero rimasti solo poco più davanti alla radio avrebbero saputo che si trattava di una semplice finzione. 
La mattina dopo si seppe la notizia del disastro: morti, feriti, suicidi, danni da milioni di dollari.

Se una finzione fece così tanti danni, possiamo immaginarci una vera guerra dei mondi come potrebbe essere disastrosa.

GLI UFO A HOLLYWOOD

        Ogni romanzo di nota fama è destinato a finire sui teleschermi cinematografici, e La guerra dei mondi ci è riuscita per ben due volte. La prima nel 1953 prodotto da Gorge Pal e diretto da Byron Haskin ispirandosi al testo originale The war of the worlds di H. G. Wells.

TRAMA
: In una tranquilla cittadina californiana precipita un disco volante.Una giovane ragazza di nome Sylvia Van Buren, suo zio e il professor Clayton sono i protagonisti della vicenda.
Dall’Ufo emerge un braccio metallico che spara raggi di luce rossa. I proiettili sono inefficaci, perfino una super bomba atomica non ferma i macchinari marziani che continuano a distruggere la terra. I militari hanno fallito.
Intanto Sylvia e lo zio, scampati miracolosamente ad un attacco alieno portano in un laboratorio alcuni pezzi presi da un robot e scoprono che non è di natura terrestre.
Dopo lunghe vicende si rifugiano in una chiesa e proprio nel momento in cui una macchina aliena li sta per uccidere, ecco che precipita, e con lei tutte le altre. 
I marziani non erano riusciti a resistere ai batteri che infestano la nostra atmosfera; appena ebbero respirato la nostra aria, i germi che per noi ormai non sono più nocivi, iniziarono la loro opera mortale.

Wells sarebbe sicuramente stato contento di vedere questa pellicola, sia perché rispecchia lo spirito del romanzo da lui scritto, sia in quanto quest’ultimo è stato portato sullo schermi in termini estremamente realistici e convincenti.

        La seconda interpretazione di questo film è più recente (2005, ndr).
Con Tom Cruise e la giovane Dakota Fanning, per me ottima attrice che ha recitato anche nella miniserie Teken, è la più giovane attrice che abbia mai ricevuto la nomination per lo Screen Actors Guild per il film Am Sam.

Il direttore naturalmente è naturalmente Steven Spilberg che dopo E.T. il buono extraterrestre ha trasformato gli alieni in mosti ostili, il principale protagonista è invece Tom Cruise (già visto in Minority Report, Vanilla Sky, Mission Impossible...)

Altri film di Hollywood inerenti gli alieni sono: 

Ultimatum alla terra, La cosa da un altro mondo, Il fantasma dello spazio, Destinazione…Terra, Il cittadino dello spazio, L’invasione degli ultracorpi, Star Wars, L’uomo che cadde sulla Terra, Le ragazze della terra sono facili, Starman, Communion, Mib, Intelligenza artificiale,Predator, Visitors, Odissea nello spazio, Il pianeta proibito, La cortina di Bambù, Sings (il mio preferito), Mission to Mars, Contact e molti altri ancora.
Molte persone considerano il cinema uno strumento per condizionare la gente all’esistenza degli alieni e gli Ufo, condizionando anche il pubblico infantile, proponendo nei cartoon personaggi di altri mondi.

LA VERA GUERRA DEI MONDI

        Se dovessimo ricevere anche solo un segnale di entità sconosciuto? C’è perfino una speciale procedura dell’ONU.
In caso di un invasione aliena? Le forze dell’ordine, compresi i vigili del fuoco, hanno un modulo di procedura per “essere pronti”.

OPINIONI

        Il governo, specialmente quello americano, cercherebbe di mantenere il segreto fino a quanto è possibile, come con l’UFO-Crash di Roswell, ed il pericolo verrebbe affrontato in ritardo dai cittadini e quindi in una condizione di svantaggio. Nel caso in cui un attacco-lampo venisse vinto dalle forze di terra, nel caso fosse vinto dalle forze statunitensi, le prove verrebbero probabilmente nascoste all’interno della Famosa Area 51, in Nevada.
Naturalmente, pensare che vincere la guerra sia facile come nel libro di Wells equivale a sottovalutare l’avversario, ma tutto va considerato.

Come nell’articolo precedente, concludo il mio articolo con una frase. Come diceva l’agente Caroline nel film Signs: 

“Non conoscendo assolutamente nulla del nemico, bisogna mantenere valida qualsiasi supposizione."

MARCO LORENZO BIZZARRI