GIACOMA L. (sensitiva)

-     Si presenti brevemente.

Mi chiamo Giacoma L., abito a Roma e sono nata il 23 luglio del 1943.

-     Da quand’è che è sensitiva?

Non mi sono mai definita sensitiva perché appartengo ad una famiglia di persone dotate, in questo senso, molto più di me. Padre, madre e tre sorelle. Quando eravamo molto piccole mia madre, la sera, ci tratteneva raccontandoci storie di spiriti e di fantasmi, ricordo di non essermi mai spaventata ma di aver tentato di raccontarle a mia volta alle compagne di scuola. Da quel momento ho saputo che è bene non parlare assolutamente di queste cose. Solo ora mi permetto di farlo perché il vostro gruppo mi da fiducia.

-     Come lo è diventata? Lo è sempre stata?

Quando avevo sei anni mi capitò un fatto curioso, ai giardini di S. Giovanni, un vecchio signore dai capelli bianchi e gli occhi azzurri, mi prese la mano e chiudendola a pugno mi ripetè per ben tre volte di seguito,"ricorda tu sei in grado di leggere il futuro". Non ho dimenticato. La mia specialità sono i tarocchi, ma non faccio più il gioco grande, perché ho paura di vedere gli avvenimenti futuri, rispondo solamente alle domande e poi al momento sono carente di energia. Un'altra mia caratteristica é quella di capire immediatamente se le abitazioni o alcuni posti  sono abitati da inquilini non convenzionali..

-     Si ricorda la prima esperienza da lei vissuta di questo tipo, quella che le ha fatto capire di essere sensitiva? Ce la racconta?

La mia prima esperienza  avvenne quando avevo circa nove anni, mi presentarono una bambina molto simpatica e parlando di lei io dissi che mi piaceva molto, peccato però che doveva morire. E morì infatti, dieci giorni dopo. Io piansi e mi ripromisi di  non esprimere più i miei pensieri se non volevo essere presa per menagramo.

-     È un “potere” che aveva anche sua madre, o sua nonna? Secondo lei, si tramanda geneticamente?

Mia madre ci raccontava sempre di suo nonno, si chiamava Giacomo, come me, era  un veggente sensitivo e aveva anche scritto un libro nel quale diceva (sono le uniche cose che mia madre ricordava perché il libro sparì durante la guerra) che un giorno le donne avrebbero preso il sopravvento sugli uomini e avrebbero abbracciato gli alberi. Mia madre era certamente una sensitiva, le capitava di tutto, molte volte mi svegliavo di notte a causa delle sue urla, abitavamo in un appartamento che aveva parecchi inquilini invisibili oltre a noi, ora mi rendo conto che era spaventoso, ma allora era tutto normale solo che qualcuno non apprezzava mia madre e tentava di strangolarla, di notte, soprattutto se non c'era mio padre. Neanche io ero gradita anche io fui colpita forse più pesantemente, un vena del naso si ruppe improvvisamente, mi bruciai un piede, mi tagliai ripetutamente, l'ultima volta mi tagliai il naso dalla fronte fino alla punta con vecchio pugnale greco di mio padre ma fu l'ultima perché mio padre la sera stessa ci portò via di li con un vecchio camioncino. "prima che me l'ammazzino" disse. Mia madre era telepatica, molte volte mio padre tornando dall'ufficio non faceva in tempo a raccontare qualcosa che mia madre già sapeva e ne chiedeva spiegazioni. Un volta andando a fare la spesa mi lasciò dei soldi per l'assicuratore (allora si usava così) mi disse di pagare 2 mesi. Quando l'assicuratore venne e io gli diedi i soldi rischiò  l'infarto. Mancavano ancora 15 giorni alla scadenza ma lui si era trovato li per caso e aveva tentato. Molti oggetti di mia madre sparivano per qualche mese e poi riapparivano e lei diceva che esisteva un'altra dimensione. Anche le mie sorelle dicono lo stesso, un passaggio, una qualche apertura verso l'ignoto e quando è attivo, perché non lo é sempre, i rumori in casa aumentano, rumori di biglie che cadono, di interruttori della luce che scattano. Libri che pian piano si muovono in fuori fino a cadere. Anche alcuni mobili  si muovono, specialmente un piccolo mobile della camera da pranzo, una volta si é messo a ballare spostandosi da una punta all'altra, il bello é che é pieno di tazzine e bicchieri e con tutto quel ballo non se ne è rotto uno. Mio marito ha tentato di vedere se c'era elettricità ma non ha trovato niente, però incredibilmente é riuscito a fermare quel movimento durato quasi un mese (cominciava verso sera sempre dopo le 18) mettendo sotto la lampada che si trova sul mobiletto un foglio di rame.

-     Ha contatti con spiriti? Anime di trapassati? In che modo? Con che frequenza?

Quando è presente la sorella più giovane (Claudia L., ndr), tutto si acutizza, lei é veramente una sensitiva, vede gli spiriti, parla con loro è sempre al corrente di cose incredibili. In sua presenza la lampada di prima ha inscenato un folle balletto con due movimenti distinti, la parte di sotto si muoveva dondolandosi e le gocce di cristallo della parte superiore si muovevano da sopra a sotto  con un distinto ticchettio. Mio marito ha fermato il tutto mettendoci la mano sopra. Lui fa sempre finta che ci sia una ragione tecnica per questi avvenimenti. Io non ho contatti con gli spiriti, qualche volta li vedo ma non parlo con loro, ho visto mio suocero, ma l'ho visto come se fosse vivo, ho impiegato qualche secondo prima di ricordarmi che era morto. In sogno invece tutto é differente, quando mia madre morì io non riuscivo a rassegnarmi, la sognavo sempre ma lei mi sfuggiva allontanandosi come se non avesse i piedi quasi volando, dopo un mese però ci riuscii la afferrai e la strinsi baciandola, sentii il suo odore di latte e borotalco e lei accarezzandomi mi disse, "però adesso non dimenticarmi". E' tornata molte volte ad aiutarmi ma sempre in sogno. Nel sogno io la vedo come una donna di circa 30 o 35 anni. Quando mio padre si ammalò io la vidi in sogno e le chiesi di mio padre, le mi disse che aveva fretta ma con la mano mi fece il segno di tre. Non riuscii a capire ma ho capito dopo, mio padre è morto tre anni dopo, tre giorni dopo il compleanno, alle tre di notte. E quando è morto il suo orologio si è fermato alle tre. La notte dopo la sua morte, ho sognato di essere svegliata da mio padre che mi chiamava dalla sua camera, io vi andai di corsa e riuscii ad afferrarlo e a stringerlo a me ma lui mi scostava e tenendomi scostata mi disse "Mimmi, ma io sono vivo o sono morto? Morto! Morto!."  In seguito io l'ho visto ancora molte volte, ma non so perché non mi riesce di capire bene le sue parole che mi arrivano spezzate. E' chiaro che se volessi raccontare tutto quello che è accaduto alla mia famiglia non basterebbe un libro perché se ognuno di noi era dotato in modo o in un altro, tutti quanti messi insieme facevamo scintille. Noi non abbiamo mai visto un film di spiriti  o letto un libro che facesse paura non a noi perlomeno. Ma "sesto senso" mi ha colpito e mi ha dato da pensare.

-     Crede in Dio? Qual è la sua religione, se ne ha una?

Io credo in Dio e lo identifico nella Luce, in tutte le Sue manifestazioni, e il male per me é la mancanza di luce. Credo anche nella Madre, che intercede per l'umanità (povera, ammalata pazza genìa), ma sono molto scettica sulle sue apparizioni. Anche perché con la tecnica moderna sarebbe possibile creare con  ologrammi una cosa del genere e nulla impedisce che siano stati gli alieni a procurarle.

-     Cosa ci dice delle apparizioni mariane?

Ma perché? mi chiedo. Ho notato che la cosa comune a tutte le apparizioni é la richiesta di costruire un tempio. E se fossero stati gli alieni che se ne farebbero di un tempio? O forse tutta quella gente messa insieme procura una energia molto ricercata di cui gli alieni sono ghiotti? Tutto è possibile anche che gli alieni siano tali solo per noi ma che appartengano alla terra da molto tempo prima di noi.

-      Secondo lei, siamo soli nell’universo?

Non si fanno vedere sicuramente perché non hanno fiducia in queste popolazioni guerrafondaie.

-     È anche contattista? Ha contatti anche con esseri extraterrestri?

Non ho mai avuto contatti con gli alieni. Solo da bimba quando avevo 10 anni vidi  una notte  un oggetto luminoso spostarsi da un parte all'altra  della volta stellata fermandosi  per circa 5 minuti nel bel mezzo. Ero nel 1953 e non esisteva un apparecchio che poteva farlo.

-     Cosa ne pensa dei crop circles? Che significato hanno per lei?

I crop circles sono opere d'arte come i fiocchi di neve e non so perché mi sono fatta la convinzione che vengano fatti dall'alto facendo passare un qualche tipo di raggio cinetico attraverso un disegno ben preciso. Quando ero piccola mi piaceva  giocare con lo specchietto e colpire le persone, le finestre e le case. Non potrebbe darsi che i crop circles siano un gioco degli alieni?

-     Cosa può dirci dell’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001?

L'attentato alle torri gemelle, la scuola di Beslan e tutti gli altri terribili attentati terroristici sono la manifestazione del male più profondo più sordido , più orrido. Non sono persone quelle, ma esseri senza anima, maledetti da Dio, senza speranza di redenzione. Siamo tornati indietro nei tempi, alle origini, quando si sacrificavano i bambini al dio del male per ottenere la gloria e la potenza.

-     Perché gli spiriti non fanno nulla per evitare queste catastrofi? Perché non ci aiutano a vivere meglio? Oppure lo fanno, ma non ce ne accorgiamo?

Gli Angeli e gli spiriti non possono fare nulla che noi non vogliamo, loro ci avvisano con mille avvertimenti ma noi non ascoltiamo, non siamo puri, non sentiamo. Se un bambino di Beslan quella terribile mattina si è messo a piangere perché non voleva andare a scuola, perché aveva un presentimento, cosa hanno fatto i genitori? Hanno pensato che faceva i capricci e forse anche loro hanno messo a tacere i propri pensieri, presi dagli obblighi della vita odierna. Loro ci avvisano e noi le chiamiamo coincidenze e troviamo spesso che sono buffe.

-     Può darci qualche rivelazione per un prossimo futuro?

Per il futuro posso solo riferire il succo di molti miei sogni. Un giorno non lontano mancherà l'acqua anche in Italia, anche nei paesi che non hanno mai sofferto della sua mancanza.

-     Ha altro da dirci o da raccontarci?

Avrei ancora molto da dire, da raccontare, ma non voglio strafare.

Un saluto a tutti da,

Giacoma L., ovvero "Mimmi"