FALSI UFO, 
FOTOGRAFI FURBI MA NON TROPPO!

Molto spesso gli ufologi si imbattono in foto che all'apparenza potrebbero sembrare reali,
in realtà, in certi casi, si tratta di elaborate falsificazioni.
Per questo, prima di gridare "all'Ufo!" bisogna studiare a fondo il materiale che si ha per le mani...

FURBI, MA NON TROPPO

        Qualsiasi cosa pur di raggiungere un certo gradino di fama. Sembrerebbe il motto di molti falsari che negli anni si sono susseguiti. Fin dalla fotografia in bianco e nero questi falsari si sono arricchiti con libri che narravano di vicende e incontri ravvicinati con alieni ma che, in realtà, era tutto un’invenzione. A volte con scopo pubblicitario, altre volte, gli autori di veri Best Seller, erano stati incaricati da persone del governo per vedere la reazione del pubblico come accadde a…

-Howard Menger, nato nel 1922; sostenne di aver visto per la prima volta degli “spaziali” quando era bambino e di aver avuto molti incontri ravvicinati con loro. Nel suo libro, scrisse di aver incontrato dei Venusiani. Fra loro c’erano belle donne vestite con tute da sci trasparenti. Menger sostiene di aver aiutato i Venusiani ad adattarsi alla società terrestre, di aver tagliato loro i lunghi capelli e di aver offerto dei reggiseno alle donne! Egli sosteneva che sua moglie stessa provenisse da Venere. Negli anni Sessanta affermò che la Central Intelligence Agency (CIA) gli avesse chiesto di inventare quegli incontri per verificare la reazione del pubblico alle storie sugli UFO. Ha inoltre dichiarato che alcuni Man In Black cercarono di impedirgli di parlare dei suoi avvistamenti.

Proseguiamo elencando una serie di falsi:
- Ufo? No, nuvole. Di questo genere sono anche state fotografate alle Hawaii, in realtà sono nuvole a forma lenticolare, illuminate dai raggi del sole al tramonto.
- Anche i video finiscono per ingannare con le nuove tecnologie. Un filmato realizzato prima del tragico undici settembre del 2001 presso le Torri Gemelle, mostra un ufo a forma discoidale nascondersi dietro un edificio per poi ripartire a grande velocità senza lasciare traccia del suo passaggio, ma anche quest’ultimo si tratterebbe di un clamoroso falso.

COME SCOPRIRE UN FALSO FOTOGRAFICO

-La mancanza di una prospettiva, in grado di fornire dimensioni e posizione degli oggetti, indica che l’UFO è un modellino sospeso o lanciato in aria.
-Le variazioni nella grana di una fotografia sono l’indizio che in essa è stata “incollata” un immagine.
-Le irregolarità nelle angolazioni della luce (e delle ombre) fra l’oggetto e lo sfondo sono le prove che si tratta di una sovrapposizione di immagini diverse.
-Le differenze di colore, nitidezza e luminosità fra l’UFO e il resto della foto sono molto spesso la prova che l’ufo è stato disegnato o incollato su una lastra di vetro posta davanti alla macchina.
-Macchie o strisce luminose possono essere dovute a difetti del negativo della pellicola o a riflessi dell’obbiettivo. Così si spiegano molte fotografie di UFO colte per caso.
- La presenza al di sopra dell’UFO quali rami di albero o linee telefoniche indica che l’oggetto potrebbe essere stato appeso vicino alla macchina fotografica.
-Fotografie rese indistinte o confuse suggeriscono il ricorso ad un modellino che il fotografo ha cercato di mascherare.
Stando a quanto ha detto Roberto Pinotti, direttore del CUN (Centro Ufologico Nazionale), si possono buttare via più del 90% delle fotografie perché classificate false o non credibili. I fotografi di Ufo non hanno vita facile: le immagini confuse sono respinte perché troppo vaghe per costituire una prova, quelle ben distinte, troppo precise per essere vere. Tutt’ora non esiste una sola immagine chiara e universalmente accettata di un oggetto volante non identificato.

GEORGE DICCI LA VERITÀ

        Ora voglio parlare di un personaggio simbolo del contattismo degli anni cinquanta che è persino entrato a far parte dell’enciclopedia ufolgica, Gorge Adamski. Nel 1953, Adamski vide un UFO nel deserto della California e si recò a investigare. Incontrò un bel giovane Venusiano abbronzato e dai capelli color sabbia, che gli disse, ricorrendo a gesti delle mani e della telepatia, che Venere era sorella della Terra. I Venusiani erano atterrati per avvertire l’umanità che le radiazioni nucleari avrebbero potuto rovinare il nostro pianeta. In seguito Adamski sostenne di essere stato portato dal Venusiano su Marte, Saturno e Giove. Ed io aggiungerei "e vissero tutti felici e contenti". 

Un racconto che potrebbe proseguire, ma lo scopo del mio capitolo è un altro. Io sostengo, come altre persone, dato che la fotografia che George inserì anche nei suoi Best Seller, raffigurava ciò che in genere viene definito "un lampadario", che quest’uomo mentì a tutto il mondo. Un abile falsario come altri. Come poteva sostenere di essere stato su Saturno, Giove o Marte dato le temperature su quei pianeti. Non voglio contraddire le idee di alcuni di voi ma voglio fare aprire gli occhi a chi non li avesse ancora aperti.
Guardate queste foto; Ufo? No, falsi, e l’autore del falso sono proprio io!

In breve tempo eccomi alla conclusione:
“Tutto risulta spiegabile alla luce della ragione!” 

MARCO LORENZO BIZZARRI