LA PLACCA DI
EDMONTON

Sono ormai anni in cui l'uomo moderno si trova ad affrontare una sfida: quella del confronto con il diverso, con quello che oggi va sotto la voce "extraterrestre". Infatti da quando l'uomo si è imbattuto in questa novità, ha sempre desiderato avere un contatto in più, capire le radici culturali più profonde di questi esseri e in un certo senso ha anche, spesso e volentieri, desiderato che questi gli dessero un segnale, un mezzo per fargli capire che loro esistevano, esistono; o se vogliamo, anche un mezzo per comunicare qualcosa circa la loro cultura. Nel corso della storia potrebbero essersi verificati parecchi contatti con esseri di altri mondi, se ne potrebbero facilmente rintracciare molti nelle mitologie (se volessimo vedere negli dèi antichi visitatori spaziali - vedi il caso Bep Kororoti, nda); e questi contatti potrebbero avvenire ancora al giorno d'oggi, sebbene in maniera diversa, poiché vivendo in un mondo avanzato non c'è più bisogno che qualcuno venga a istruirci. Tracce di questi antichi contatti ne troviamo in continuazione, ma spesso gli studiosi tendono a tacere, imbarazzati da queste scoperte. Questo è anche il caso relativo a numerose placche metalliche ricoperte da misteriose e indecifrabili lettere. Il ritrovamento più particolare, poiché connesso all'avvistamento di una navicella aliena, sembra essere avvenuto a Edmonton (Canada), dove il protagonista, un italiano di nome Leonardo Romano, ritrovò queste placche. La vicenda accade il 4 novembre del 1967 mentre Leonardo si trovava in casa; improvvisamente, vide scorgere dalla finestra un globo luminoso che si stava posando su un campo lì vicino. Terminato il fenomeno decise di recarsi sul luogo dell'atterraggio. Notò così il terreno bruciato e, deposta sullo stesso, una lastra di metallo di ridotte dimensioni: spessa circa un millimetro e lunga 17 cm; ma la cosa che più sconvolse Leonardo fu che questa lastra era ricoperta da enigmatiche lettere che non corrispondevano a nessun tipo di carattere in uso sulla Terra.
In certi casi sono state rinvenute monete metalliche sulle quali è stato possibile vedere simboli sconosciuti, negli stessi campi di grano inglesi in concomitanza con la comparsa di crop circles. Su queste monete si sarebbero ritrovati gli stessi disegni realizzati nei campi di grano. Non sappiamo se tale fenomeno sia connesso con quello di Edmonton, ma in entrambi i casi ci troviamo di fronte a oggetti enigmatici, sui quali è stata impressa, chissà da chi, una forma di scrittura sconosciuta.
Nessun studioso ha una ancora trovato una teoria sufficientemente valida per poter spiegare il perchè di questo abbandono di placche in Canada e in Inghilterra. Si tratta forse di messaggi di natura extraterrestre? Non possiamo nemmeno escludere l'ipotesi che questi reperti siano appartenuti a civiltà ormai dimenticate, in particolare ci riferiamo alle placche di Edmonton, oppure che questi siano dei falsi, realizzati ad arte da esseri del tutto umani per depistare gli studiosi e per chissà quale altra ragione. Forse non sapremo mai chi, come, cosa e perchè vennero prodotte queste lastre. Possiamo solo continuare a indagare con la speranza che un giorno gli stessi artefici vengano allo scoperto,
umani o extraterrestri che siano.

PASQUALE ARCIUOLO

Bibliografia:

Ivan T. Sanderson, Invisible Residents - The Reality of Underwater UFOs

Robert Trundle, Is E.T. Here?

William Alschuler, Science of UFOs, The - What If They're Real?

Bill Chalker, Hair of the Alien - DNA and Other Forensic Evidence of Alien Abduction

Yves Naud, Ufo e extraterrestri, Edizioni Ferni

Roberto Pinotti, Strutture artificiali extraterrestri

Non hai trovato quello che cercavi? Trovalo su Google!

Google