LO
SPIRITO DEL DOTTOR FRITZ
GUARISCE ANCORA

(in alto, Gilmar, il medium tramite cui agisce
il dott. Fritz. L'immagine è tratta da un video
che potete trovare nel sito: http://www.drfritz.org/
in cui si vede Gilmar/Fritz all'opera).
| IL CASO DEL DOTTOR FRITZ | TESTIMONIANZE SIGNIFICATIVE |

Il medium rimane
per un attimo immobile, in silenzio, entra in trance e, dopo pochi attimi, chi parla è il
Dottor Fritz, un medico tedesco morto poco prima dell scoppio della Prima Guerra
Mondiale, nel 1918. Spesso
è Gilmar Nantes Peixoto il medium in questione, ma lo spirito del Dott. Fritz
è passato da diversi “tramiti corporei”, da quando è ritornato sulla Terra
con lo scopo di guarire più persone possibili, forse per espiare una sua pena
legata alla sua vita passata. Lo stesso premier russo Boris Eltsin si è recato
in passato a S.Paolo per consultare il medium Rubens Farias, consigliere
personale dell'ex presidente del Brasile Joao Figueiredo. Farias sosteneva di
parlare, in quei momenti, per bocca del dot. Fritz, il quale gli conferiva
straordinari poteri di guarigione. Molti anni prima, Fritz si sarebbe incarnato
in un altro celebre guaritore, Zé Arigò, che attirava a sé grandi folle.
L’opera di Fritz, tra breve, sarà compiuta, così potrà evolversi e lasciare
il suo posto di guaritore ad altri spiriti. Infatti, il dottore sembrerebbe
aiutato, nel suo compito, da un “equipe” di spiriti di dottori defunti e, a
quanto pare, esisterebbe anche una sorta di “graduatoria”. Una volta che
Fritz avrà compiuto la sua opera, lascerà il suo posto al suo secondo e così
via. Così come, sul piano terreno, questi spiriti di dottori si serviranno, di
volta in volta, di medium diversi. Attualmente, il medium di cui si servono è
Gilmar.
Sono stato di persona a Carate per vederlo all’opera e devo dire che mi ha
molto incuriosito. Ho potuto anche vedere dei filmati di repertorio in cui Fritz/Gilmar
operava chirurgicamente alcune persone colpite dalle più varie malattie. In
questi video erano raccolte diverse testimonianze di alcuni interventi svoltisi
in diversi luoghi del mondo, dal Brasile all’Olanda, senza anestesia, ma senza
dolore, senza sterilizzazione, ma senza infezione (Quest' ultima tipologia di
cura in Italia non si può effettuare a causa delle leggi vigenti, ma sono
comunque possibili guarigioni spirituali dagli effetti simili). Sembrerebbe
proprio che, in ogni caso, i pazienti di Fritz/Gilmar, sotto i ferri, non
sentano nulla, pur non essendo stati anestetizzati.
In questi video, ho visto persone con grosse ferite aperte, eppure tranquille
sul loro letto. Ho visto un uomo che, durante un’operazione alla testa, teneva
gli occhi aperti e si guardava intorno come se niente fosse. Ho visto un’altra
persona guardarsi il ventre mentre gliel’aprivano e una donna, cosciente, a
cui il dottore ha tolto via una ciste grande come un fagiolo dal seno destro, in
pochi secondi, senza provocarle alcun dolore. Tutto questo, in ogni caso, senza
neppure un battito di ciglia, una lacrima o un lieve sussulto. Ciò perché,
Fritz/Gilmar non usa medicine o anestetici “materiali”, ma “spirituali”.
La sua anestesia è spirituale, immediata e, a quanto pare, è efficace quanto,
se non più, un’anestesia medica tradizionale. Tra le molte operazioni
documentate in questi filmati, ve n’è addirittura una a cuore aperto. Non
vengono nemmeno usati guanti; Fritz lavora a mani nude, ma non è mai successo
che fossero state riscontrate nei pazienti infezioni di alcun tipo. Ciò, per lo
stesso motivo di prima. Un fluido spiritico permette a Fritz/Gilmar di non usare
né guanti, né anestesia.
Alcune volte, il dottor Fritz viene anche in Italia. Qui, può eseguire solo
guarigioni spirituali, ma comunque efficaci quanto quelle chirurgiche. Io ho
assistito a Carate (Mi) proprio a questo tipo di guarigioni. Erano presenti
molte persone, che venivano e se ne andavano. Ogni volta che Fritz/Gilmar era
pronto per operare, veniva fatto entrare nel suo “studio” un gruppo di una
decina di persone, che prendeva posto su delle sedie poste ai lati della stanza.
Per i casi più “gravi” vi era un lettino nel mezzo. Il dottore era
circondato da un gruppo di altri tre o quattro medium in camice bianco, che lo
assistevano nel suo lavoro. Passava a turno da ognuno dei suoi pazienti,
chiedeva qual’era il loro problema, poi, a seconda dei casi, li curava in un
determinato modo, gesticolando con le mani e usando del disinfettante che, di
volta in volta, era “trasformato” spiriticamente nella medicina di cui si
aveva bisogno. Lo studio ed il corridoio che dava sull’esterno dello stabile
erano colmi di persone speranzose di essere guarite dal miracoloso dottore; chi
aveva la gastrite, chi l’ernia al disco, chi problemi agli occhi, chi al
fegato, chi alle gambe ed era costretto sulla sedia a rotelle… chi voleva
smettere di fumare. Per questi ultimi, Fritz/Gilmar preparava un intruglio sul
momento, che poi il paziente doveva bere. La gente che era lì, mi ha raccontato
che, la volta precedente, Fritz/Gilmar aveva fatto camminare per qualche metro
una persona disabile, immobilizzata da anni sulla sedia a rotelle, nel fragore
della folla esultante. Certo, per i casi più gravi, la cura non è istantanea,
ci vogliono più sedute, ma i risultati, a quanto pare, sono sempre ottimi.
Fritz/Gilmar, per le sue guarigioni, non chiede denaro, non chiede nulla. Vi è
la possibilità di fare un’offerta libera che, comunque, va a dei bambini
poveri del Brasile, da dove proviene Gilmar. Ciò mi porta a credere, sempre più,
che tutto ciò di cui sono stato testimone sia reale. Molte volte, è facile
trovare truffatori, approfittatori, ingannatori delle masse speranzose ma, in
questo caso, cosa ci guadagna Fritz/Gilmar, se non la salute e la felicità dei
suoi pazienti? Perché, alla fin dei conti, questo è l’importante: che sul
viso di queste persone ritorni il sorriso e la voglia di andare avanti, la
salute e il benessere psico-fisico. Fritz/Gilmar ha anche operato, in alcune
occasioni, di fronte a giornalisti e medici, ma la scienza rimane muta a tal
riguardo. Forse perché, se si scoprisse tale potere dello spirito, molte cose
potrebbero cambiare e, come sempre, ci sono persone che non vogliono tali
cambiamenti, perché hanno interesse che tutto rimanga così com’è. Ma la
fama di Fritz/Gilmar si sta espandendo a macchia d’olio e presto,
probabilmente, anche questi scienziati dovranno accettare il fatto che qualcosa,
oltre il corpo, c’è. Qualcosa di complementare e fondamentale, lo spirito.
Esiste anche un sito ricco di informazioni: http://www.drfritz.org/
Da questo traggo la seguente parte.
Dal 1995 ad oggi lo Spirito del Dr. Fritz attraverso Gilmar:
- Ha fondato la Colonia Spritualista Luz Divina;
- Ha guarito migliaia di persone;
- È arrivato a ricevere fino a 1400 persone in una giornata, rimanendo incorporato per quasi 24 ore di
seguito;
- Ha fondato tre istituzione per accogliere bambini di strada, 300 nel Lar das Crianças a Campo Grande, città di Gilmar; 400 nel Lar Paolo di Tarso, nella città di Sete Lagoas (Minas Gerais); 60 nel Lar Frei Fabiano di Cristo nel villaggio di Pedra Petra, nelle prossimità di Cuiabà, capitale dello Stato di Mato Grosso do
Norte.
Giorgio Pastore

Due significativi ed interessanti aneddoti tratti da http://www.drfritz.org/
Per Gilmar, una delle guarigioni più
significative fu di una paziente affetta dall’AIDS e che si trovava in stato
terminale. Gilmar - dr. Fritz - stava operando nella città di Sete Lagoas, al
suo fianco alcuni dottori erano presenti. In un dato momento uno dei medici
richiamò l’attenzione del dr. Fritz verso una Signora sua paziente, che si
trovava nella fila di attesa. Chiedeva di aiutarla a smettere di soffrire
fintanto che fosse arrivata la “sua ora”. Finito l’intervento in corso, il
dr. Friz chiamò la Signora e gli chiese se aveva fede, lei annuì
affermativamente. Lui allora prelevò 2 mll del suo sangue infetto e dicendo ai
presenti se avevano fede nella guarigione della Sig.ra e sfidò persino i
dottori a farsi iniettare il sangue della Sig.ra in loro stessi, se avevano fede
non avrebbero contratto la malattia. Al rifiuto generale, il dr. Friz disse che
avrebbe fatto questo esperimento nel “suo medium” e alzando la manica del
grembiule iniettò tutto il sangue nel braccio di Gilmar. Poi dall’altro
braccio prelevò altri 2 ml di sangue e lo applicò nella malata. Tracorsi 30
giorni Gilmar andò a donare sangue. Fu chiamato in ospedale qualche giorno
dopo. Il suo sangue era speciale, raro e loro avevano bisogno che lui facesse la
donazione più sovente. Gilmar prese il risultato delle analisi che attestavano
la sua salute, ma i dottori suoi amici non gli credettero. Lo portarono a S.
Paulo, nel più rinomato ospedale per le malattie infettive, furono realizzate
due analisi e Gilmar risultò sano. I dottori non riuscivano a capacitarsene.
Alla domanda di Gilmar, sulla loro paziente, uno dei dottori rispose che
probabilmente, fosse morta perché non si era mai più fatta “viva”.
Passarono alcuni giorni e in una seduta di guarigione la paziente si presentò,
viva, scusandosi per non aver dato più sue notizie. Ormai era guarita e partita
in viaggio per fare una vacanza.
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Normalmente, nelle sedute pubbliche, il dr. Fritz da la precedenza alla guarigione dei malati su sedie a rotelle. Ma stranamente in quel pomeriggio disse: “Oggi i malati su sedie a rotelle che sono tanti saranno gli ultimi.” Nessuno riusciva a capire perché e lui non si degnò di dare la benché minima spiegazione. Erano le 4 di notte quando tutti se ne andarono, erano rimasti soltanto 4 pazienti sulle sedie a rotelle. Il dr. Fritz guardò loro e chiese se avevano fede. Aggiunse che li avrebbe guariti tutti in 4 minuti. Quando avrebbe detto uno, il primo si sarebbe alzato, quando avrebbe detto due, il secondo si sarebbe alzato e così via. Quando arrivò al quarto, quest’ultimo fece di tutto ma non riusciva ad alzarsi in piedi. Il dr. lo guardò e severamente gli disse che non poteva prendersi gioco degli Spiriti di Luce. Lui era un giornalista, sano, che voleva soltanto testarlo e per imparare la lezione sarebbe stato costretto per altri 4 giorni sulla sedia a rotelle. Nel frattempo non poteva essere aiutato e pulito da nessuno, diversamente non avrebbe più recuperato la mobilità delle gambe. Al quarto giorno, il reporter, che emanava un forte fetore per aver fatto i “bisogni fisiologici” sulla sedia, venne dal dr. Fritz per essere guarito. Questa volta riuscì ad alzarsi ed a “scappare” per non tornare mai più a mettere in prova le reali capacità del dr. Adolph Fritz.