ALEISTER CROWLEY

        Edward Alexander Crowley nasce nel Warwickshire, nel 1875. Entrambi i genitori sono "Darbisti", un gruppo di orientamento millenarista fondato su una rigorosa interpretazione letterale della Bibbia, sviluppatosi intorno al 1830.  Ciò influì sul giovane Edward Alexander, che nel futuro si sarebbe dato all’esoterismo ed alla magia. Il padre muore nel 1886, ed i rapporti con la madre peggiorano. Sembra sia stata lei la prima ad identificarlo come una specie di Anticristo. A venti anni Crowley entra a Cambridge, al Trinity College. Nei tre anni successivi la prima illuminazione di Crowley, se i fondamenti di una religione che si basava sulla sottomissione ed il sacrificio erano stati estirpati dalla sua stessa anima, allo stesso modo potevano essere estirpati dall'umanità intera. " Noi sosteniamo che tutti gli atti devono essere uguali. La nostra fede in noi stessi e nella nostra volontà, il nostro amore per tutti gli aspetti del Tutto Assoluto". Il 31 Dicembre 1896, durante un viaggio a Stoccolma, l'energia latente del Mago esplose all'improvviso in una sorta di illuminazione mistica e nella presa di coscienza di possedere facoltà magiche che gli avrebbero consentito di conoscere la sua più profonda natura. Cambiò il proprio nome "celtizzandolo" in A-leìs-tér, entrò in possesso di una cospicua eredità derivata dalla morte del padre ed assumendo il motto Magico "Resisterò", si fece iniziare  all'Ordine Ermetico dell'Alba D'Oro; ne scalò vertiginosamente i gradi. Nell'Ordine fece le sue prime esperienze di Magia Cerimoniale, Yoga ed uso di droghe. Esaurita la sua esperienza nella Golden Dawn, Crowley creò un sistema filosofico indipendente, accostando metodologie antiche e moderne e cercando stati amplificati di coscienza. Nel 1900, Crowley si dedicò alle evocazioni desunte dal "Libro della Magia Sacra di Abra-Melin",  un trattato del XIII secolo già utilizzato da Eliphas Levi; il culmine di queste esperienze si presenta nel 1904, dopo una serie di evocazioni effettuate nella città de Il Cairo, con l'assistenza della prima moglie, Rose Kelly. Queste evocazioni vennero effettuate sulle tracce delle figurazioni di una stele lignea della XXVI Dinastia, conservata al Museo Archeologico dell'epoca e stranamente contrassegnata dal numero 666. Nel corso di tre sedute, Crowley entrò in contatto con una entità che definì Aiwass, dalla quale ricevette i 220 versetti del Liber Legis, fondamento di un nuovo tipo di spiritualità, di scienza e di Magia. Questa nuova spiritualità venne definita da Crowley come "Eone di Horus" e come una riapparizione ciclica dei culti arcaici e sciamanici della Grande Madre; in seguito a questa nuova rivelazione ed all'urlo di guerra che quasi si levava contro gli ascetismi, cambiò il proprio nome in Tò Méga Therìon, La Grande Bestia e portò avanti l'idea innovativa di un sacerdozio femminile nel quale la donna, liberandosi dalle catene di Eva, si identificava con la Meretrice Scarlatta di Babilonia, figura ribattezzata da Crowley con il nome Magico di Babalon, colei che nell'Apocalisse cavalca la Bestia. Nel 1907 fonda l'Astrum Argentinum,  poi si unì all'Ordo Templi Orientis (O.T.O.), un Ordine Magico fondato in Germania nei primi del ‘900 da Maghi e Massoni con l'idea di recuperare le tradizioni Tantriche e le pratiche magico-sessuali. Crowley diviene capo della sezione Inglese e nel 1920 installa una Abbazia di Thélema a Cefalù, sperando di farne un centro propulsore per la sua opera; proprio dal 1920 l'O.T.O. diviene il centro propulsore di tutti gli scritti di Crowley e dei suoi pensieri, diresse l'Ordine per il resto della sua vita, lo arricchì con una elevata mole di scritti, Rituali e tecniche, perfino di un mazzo di Tarocchi dall'elevato valore artistico. Crowley era solito sottoporsi a sedute medianiche e spiritiche, e in un’occasione gli venne detto da uno spirito di essere stato in una vita passata un abitante di Atlantide. Muore il 1° Dicembre 1947, ma da allora non ha cessato di esistere, specie tra i giovani Satanisti, che vedono la Grande Bestia come loro modello ispiratore. Perfino i Beatles, si sospetta, subirono la sua influenza. Infatti, Crowley comparirebbe addirittura sulla copertina di un loro album, il famoso “Sg. Pepper's Lonely Heart's club band”, tra “le persone che noi rispettiamo”, come vennero definite dagli stessi componenti del famoso quartetto. Oggi, a più di cinquant’anni dalla sua morte, esistono sette e gruppi che ancora si ispirano ai suoi scritti ed al suo credo. La sua persona non ha ancora smesso di affascinare gli appassionati di esoterismo.

.Giorgio Pastore