CROP CIRCLES DI CARIMATE

L’uomo coi capelli bianchi e il passo lento si fermò vicino a quel campo di grano e sgranò gli occhi: non aveva mai notato quella stranezza, eppure ci passava ogni giorno di lì. Questo voleva dire che quella “cosa” era “nata” la sera prima, ma chi si era divertito a fare ciò? Il commento dell’uomo fu solo: “Di questi tempi non si capisce più nulla!”
Questo è il resoconto
che il neo-formatosi C.R.O.P. (Centro di Ricerche Operativo sul Paranormale) ha
ottenuto da un abitante di Carimate, quando la mattina dell’11 maggio 2003,
un’umida domenica, grazie ad una segnalazione di alcuni amici del G.P.M.
(Gruppo Parapsicologi Marianese), si è recato nel luogo dove sembra sia sorto
dal nulla un crop circle, uno di quei famosi cerchi nel grano che, come fenomeno
paranormale, interessa molto l’Inghilterra ma, in modo minore, anche altre zone
del mondo. In effetti, siamo a conoscenza di ben pochi crops italiani e questo
in questione, sarebbe dovuto essere il settimo, ma è comparso ed ora sta già
svanendo nel nulla, molto rapidamente, a causa di una pioggia torrenziale e ad
un forte vento che hanno colpito la zona i giorni seguenti la comparsa. Gli
stessi membri del C.R.O.P., Giorgio Pastore e Christian Civati, non hanno potuto
fare molto, anche perché colti di sprovvista. “È la prima volta che ci
capita di mano un crop circle e non immaginavamo le difficoltà che avremmo
incontrato per studiarlo…” così ha commentato Giorgio Pastore. In effetti,
il disegno nel grano era difficilmente capibile da terra e per osservarlo bene
sarebbe occorso un volo sopra la zona, ma un po’ per il cattivo tempo, un
po’ perché comunque non è facile procurarsi un mezzo aereo in così breve
tempo e ad un costo accessibile, ciò non si è potuto fare. Il gruppo, a tale
scopo, ha anche studiato altri metodi, in particolare uno che prevedeva una
ripresa dall’alto di una piccola mongolfiera costruita artigianalmente, ma
anche questo tentativo non è andato in porto. Così ora rimangono solo le foto
da terra ed alcuni campioni di spighe e di terra analizzabili. “Abbiamo
cercato di avvertire qualcun altro con più esperienza di noi, ma non abbiamo
avuto risposte, forse perché si trattava di una cosa difficile da
credersi…” ha sottolineato Christian Civati “…ma ci stiamo già
organizzando per una eventuale prossima volta.” Il crop circle in questione si
estendeva (ne sono ancora visibili le tracce) in lunghezza, come un serpente,
per almeno 600 metri, passando per ben due campi (appartenenti al comune di
Carimate), quindi era molto esteso. Giorgio Pastore, analizzando la zona, ha
avuto un’intuizione: “Vicino al luogo del ritrovamento del crop circle ci
sono dei campi da golf. Ammettendo che si sia trattata di un opera di natura
extraterrestre, potrebbe essere che questi alieni abbiano solamente risposto ad
un nostro messaggio, o meglio, a ciò che loro pensavano potesse essere un
nostro messaggio, cioè alle particolari sagome che i campi da golf assumono se
visti dall’alto (tra l’altro, serpentiformi come il crop circle in
questione). Può essere, se calcoliamo che eventuali abitanti di un altro
pianeta probabilmente non conoscono il golf e, vedendo dall’alto tali forme,
potrebbero pensare che quelle 18 buche siano messaggi rivolti a loro.”
Giorgio Pastore
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