CROP CIRCLES "ANOMALI"
Alcuni
crop circles non hanno niente a che fare con i classici pittogrammi geometrici
che spesso compaiono in tutto il mondo, ma rappresentano comunque un mistero.
Abbiamo crop circles nel
grano non ancora maturo, apparentemente senza alcuna logica nel disegno,
eppure, lo stesso interessanti, incomprensibili, misteriosi.
Hanno chiamato in causa vento e pioggia, ma si tratta di fenomeni che
interessano solo aree molto limitate.
Questo è il caso del crop circle di
ed in altri molti posti. Ma, a quanto pare, esiste una spiegazione...
Sotto, il grano piegato nella località di Montemerlo, a Triuggio (Mi). Il fenomeno ha interessato una piccola porzione di campo nei giorni intorno alla metà del mese di maggio, anno 2005. La segnalazione ed il materiale fotografico ci è giunto grazie all'Assessore alla Cultura di Lissone, Daniela Ronchi.
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Sotto, una foto del crop circle di Lissone del 5 maggio 2005. Si nota chiaramente che il fenomeno ha interessato solo un'area molto limitata della zona. Inoltre, alcune spighe sembravano addirittura essere state strappate via con forza dal terreno. Tali elementi ci porterebbero per logica ad escludere cause metereologiche.
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Anche ad Albiate (Mi), nella zona industriale, è stato riscontrato un fenomeno analogo il 18 maggio 2005, che ha interessato alcuni campi della zona. Sotto, alcune foto: da notare la precisione con cui sono indirizzate le spighe al suolo, la verticalità di quelle sui bordi ed il fatto che in molti casi si trovino aree "isolate" di spighe piegate al suolo, irraggiungibili senza lasciare un passaggio evidente.
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Tuttavia, bisogna fare attenzione perché, a quanto pare, in questi casi non si tratterebbe di fenomeni paranormali.
Il Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) ha scritto a tal proposito:
Disegni casuali?
Che cosa intendete dire?
Come già evidenziato, agenti atmosferici come vento, piogge o grandine, tendono
a piegare e a sdraiare a terra la pianta provocando il fenomeno chiamato in
italiano "allettamento" (in inglese "lodging").
Con il termine "ginocchiatura" ci si riferisce invece alla capacità
dello stelo di raddrizzarsi in corrispondenza di uno dei nodi in caso di
"allettamento" (causa naturale) o appiattimento meccanico (ad esempio
dovuto all'azione umana).
Anche la natura riesce quindi a "scolpire" delle opere nel grano (sono
in genere facilmente riconoscibili) causando potenzialmente dei danni al
raccolto a causa del fatto che la spiga piegata non si riesce a mietere
facilmente.
In inglese è possibile trovare riferimenti a questo tipo di formazioni con la
sigla NGF ("Non Geometric Formations"), oppure "Randomly Lodged
Formations" o ancora "Randomly Downed Formations".
http://www.cicap.org/crops/
Giorgio Pattera - Biologo - Consulente scientifico del C.U.N. scrive:
"Nel caso delle NGF (Non Geometric Formation) l'interpretazione fornita dagli esperti del CICAP è corretta. Anche la nostra personale esperienza ci ha condotto a formulare la stessa spiegazione, in occasione del rinvenimento d'una NGF in località Castelguelfo, alle porte di Parma, il 15 maggio dell'anno scorso (vedi foto allegata). Ulteriori informazioni possono essere reperite sul nostro sito (http://www.galileo.freehosting.net). In particolare ci sentiamo di affermare che quest'anno, con l'elternarsi di violenti acquazzoni e giornate particolarmente ventose, la meteorologia si è "divertita" a creare nelle coltivazione delle zone irregolari di "depressione", prive di una qualsivoglia espressione geometrica. Ciò deriva dal fatto che il peso della pioggia tende ad inclinare lo stelo in posizione geotropa (orizzontalmente, verso il suolo); in seguito le folate di vento "pettinano" queste zone, imprimendo loro una disposizione sparsa, a "ventaglio", del tutto asimmetrica. Da noi interrogato sul fenomeno, un agronomo dell'Università Cattolica di Piacenza (facoltà di Agraria) ha spiegato come, in certi casi, un'eccessiva concentrazione di Azoto nel terreno (derivante da un massivo spandimento di fertilizzanti, superiore al rapporto di equilibrio fra % di composti azotati ed estensione dell'appezzamento) possa condurre ad un incremento della duttilità dei nodi d'accrescimento degli steli, favorendo in tal modo la loro flessione sotto l'influenza di agenti atmosferici. Tale piegatura, tuttavia, è transitoria e di breve durata, in quanto la piantina, seguendo la legge dell'ortotropismo (tendenza alla posizione eretta), ben presto riacquista la corretta postura verticale, antecedente l'evento contrastante".
Giorgio Pattera - Biologo - Consulente Scientifico del C.U.N.
Quindi, sembra che il mistero di questi strani pittogrammi
sia risolto.
Ne abbiamo parlato proprio per fare capire a voi tutti la natura del fenomeno,
così da non cadere più in errore.
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CROP CIRCLES "FUORI LUOGO"
Inoltre, chi ha detto che i crop circles compaiono
solamente nel grano? Non è così. Possiamo trovarne in altre colture, come nel
mais, nell'avena, nell'orzo, etc. ed anche realizzati fuori da queste, ad
esempio, sull'asfalto, nel ghiaccio, nella neve...
Qui di seguito, riportiamo
solo alcuni pochi esempi emblematici.
Federico Gueli, nostro collaboratore ha scattato questa foto. Si tratta di una misteriosa impronta lasciata... sull'asfalto!
Qui sotto, una serie di cerchi comparsi su una lastra di ghiaccio a St. Catharines, Ontario, in Canada nei primi giorni del mese di Gennaio del 2005. Si dice che siano comparsi dopo una grande nevicata [http://www.cccrn.ca].
Sotto, un altro crop circle nel ghiaccio, Delta, Ontario, sempre in Canada; comparso il 2 dicembre del 2000. Ha un diametro di 4,6 metri.
I "fairy circles" (letteralmente "cerchi
delle fate") sono degli spazi circolari isolati dal paesaggio
circostante.
Qui sotto, un esempio proveniente dall'Africa [foto_crope_circle3.htm]