CRONOVISIONE

         La cronovisione è la possibilità di aprire una finestra sul nostro passato. Non si tratta di viaggiare fisicamente nel tempo, ma solo di visionare, come se vedessimo la televisione, il flusso del tempo. Tale macchina sarebbe il cronovisore, capace di ricevere suoni ed immagini di una determinata epoca. Il primo a parlarne fu il monaco veneziano Padre Ermetti, negli anni '70 del XX secolo. Egli, disse, di aver inventato un cronovisore e di aver già visionato certi capitoli del nostro passato. Ne parlò nuovamente qualche anno dopo, nel 1987 al Congresso di Riva del Garda. In tale occasione, il monaco spiegò al pubblico il principio sul quale si basa il funzionamento del cronovisore. Secondo questo principio, ciascuno di noi, via via che passano i minuti, i giorni e gli anni, lascia dietro di sé una scia energetica visiva e sonora, e lo stesso accadrebbe per tutte le altre cose materiali, animate e non. Questa energia, una volta emessa, non si distrugge mai più, piuttosto si trasforma e vaga nell'etere. Quindi il cronovisore sarebbe capace di percepire tale energia per poi riconvertirla su un apposito monitor, permettendoci così di rivedere il nostro passato. Inoltre c'è chi pensa che il cronovisore possa visualizzare non solo gli eventi passati, ma anche quelli futuri, partendo dal presupposto che la storia è già stata scritta. Nostradamus, il celebre medico e "profeta" del XVI secolo potrebbe essere stato in possesso di una di queste macchine. Egli, in una lettera a suo figlio Cesare, parla, tra le altre cose, di una "grande pista incisa", che secondo alcuni potrebbe alludere alla banda magnetica presente nell'atmosfera di cui si è già parlato, o magari alla pellicola di un film storico finito, chissà come, nel passato. Anche questo, della cronovisione, è un mistero che aspetta ancora di essere svelato.

Dott. Giorgio Pastore

Fonte:

Umberto Cordier, Guida ai luoghi misteriosi d'Italia, Piemme Pocket.

Giorgio Pastore

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