GESÙ DI NAZARET

Chi fu realmente Gesù di Nazaret? Si tratta di una persona esistita veramente o è solo leggenda?

        I Vangeli ci parlano di Gesù, figlio di Giuseppe e di Maria, ma gli archeologi non hanno mai trovato prove concrete della sua esistenza storica. Tuttavia, è molto probabile che il Cristo sia realmente esistito e che realmente sia morto sulla Croce. Probabilmente, la sua nascita a Betlemme non è da far risalire proprio al primo anno d.C., ma a qualche anno prima o dopo. La tradizione vede l'Arcangelo Gabriele come annunciatore della gravidanza di Maria, ancora vergine. Questo è il primo elemento soprannaturale che troviamo nella descrizione della vita di Gesù, narrata dai Vangeli. Questi sono quattro e formano insieme alle Lettere degli apostoli ed all'Apocalisse di Giovanni il Nuovo Testamento. Abbiamo il Vangelo di Matteo, Marco, Luca e Giovanni. Tutti raccontano più o meni gli stessi avvenimenti, e si richiamano a delle profezie già presenti nel Vecchio Testamento, che tratta della storia del Mondo e del popolo degli Ebrei, dalla Genesi, cioè dall'alba dell'umanità, fino a Gesù. 

Nel Vecchio testamento è scritto:
"Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio
che sarà chiamato Emmanuele".

Il significato del nome "Emmanuele" è "Dio è con noi", quindi non sarebbe da prendere alla lettera, non si tratta realmente di un nome, ma piuttosto di un attributo. Gesù nacque a Betlemme, successivamente si recò a Nazaret. Per questo venne poi detto "nazareno". Ma il termine potrebbe riferirsi anche al suo stato, piuttosto che al suo luogo di residenza. Gesù potrebbe essere stato iniziato dai Naziri, un gruppo di sacerdoti di cui non si sa molto. Infatti, parte della vita di Gesù ci è ignota. I Vangeli non ci raccontano molto riguardo la sua infanzia. Gesù sembra scomparire e, per almeno una decina d'anni, di lui non si sa più nulla. Lo ritroviamo già adulto e già culturalmente formato. Dove si recò o dove venne portato in quegli anni della sua infanzia? Solo nel Vangelo di Luca si accenna brevemente alla sua infanzia, ma di fatto, si ha un buco di almeno vent'anni, in cui non si sa con esattezza cosa fece e dove andò. 

Potrebbe essere stato portato dai Re Magi (cui esistenza storica sembra essere stata attestata; le loro ossa sarebbero conservate ancora oggi in parte a Colonia, in parte a Milano, nella Chiesa di Sant'Eustorgio) in Oriente, dove avrebbe appreso molte "cose", tra cui le arti magiche, il sapere nascosto dei sacerdoti, le scienze e le leggi della natura, che poi gli avrebbero permesso di "fare miracoli". Per i filosofi del Rinascimento i miracoli non erano niente di soprannaturale, soltanto "scienza che sbalordiva gli ignoranti". Tuttavia, non sappiamo come andarono realmente le cose e se lui fece davvero le cose descritte nei vangeli. Potrebbe solo trattarsi di storie scritte solo per farci capire degli insegnamenti. Forse i magi scelsero lui proprio a causa della cometa, seguendo la voce del Profeta, forse fu proprio per questo fattore astronomico che lui venne prescelto dai Magi per diventare il Gesù Cristo che conosciamo. Ma molti tratti della sua vita potrebbero essere solo frutto della fantasia letteraria degli uomini del tempo. In fondo è risaputo che nel passato era usuale tramandarsi storie di questo tipo. Come quella del cesto in cui fu deposto Mosè per essere affidato alle acque. Nell'antichità del mondo esistono almeno altre 122 storie identiche a questa. La prima volta la incontriamo per Sargon, un re akkadico che regnò dal 2350 circa a.C. Egli venne affidato alle acque, trovato da un giardiniere che lo allevò e poi, quando fu grande, divenne sovrano degli Akkadi, in Mesopotamia. In fondo, la storia di Gesù è simile. Venne nascosto e poi diventò re (anche se con valenza diversa). E simile è anche la storia di Mosè. Dobbiamo essere sempre molto cauti quando ricostruiamo una vita di un personaggio famoso dell'antichità, perché molti elementi, di certo, sono presi dalla tradizione per aumentare l'importanza di colui di cui si vuole scrivere la biografia. 

Molti altri misteri sono connessi al mistero di chi fu realmente Gesù. Ad esempio il Graal, cioè la coppa che usò durante l'ultima cena e che servì a Giuseppe d'Arimatea per raccogliere il suo sangue durante il suo supplizio sulla croce. Secondo alcuni, il Graal non sarebbe stata effettivamente una coppa, ma un simbolo di sangue, il simbolo della "discendenza" di Cristo. Secondo i Vangeli apocrifi, Gesù ebbe una moglie (in fondo era anch'egli un uomo ed è strano pensare che un uomo simile non abbia potuto conoscere l'amore, anche per una donna), Maria Maddalena. Ci sono addirittura altre versioni che parlano di un suo sosia messo a morire sulla croce; Gesù, in tal modo, sarebbe sopravissuto e, insieme a sua moglie, se ne sarebbe andato altrove... più esattamente in Francia. Il Graal avrebbe così rappresentato la sua discendenza maschile fino al medioevo. Meroveo, uno dei primi re di Francia appartenente alla dinastia dei Merovingi, sarebbe stato proprio un suo discendente. Molti indizi sparsi per tutta Europa proverebbero questa teoria. Indizi presenti a Rennes le Chateau, e nelle cattedrali di Notre Dame e di Chartres. 

Ultimamente, gli archeologi avrebbero addirittura scoperto l'ossario di Giovanni il Giusto, fratello di Gesù.

L'annuncio della eccezionale scoperta è stato dato da Hershel Shanks a Washington il 21 ottobre 2002 in una conferenza stampa organizzata dalla "Biblical Archeology Review", ma in Italia non se n'è parlato.

"La verità è da sempre esposta nei Vangeli Apocrifi ma bandita da Santa Romana Chiesa. L'urna funebre è stata rinvenuta in Israele, a Gerusalemme, e se da una parte offre una traccia materiale dell'esistenza di Gesù di Nazareth, dall'altra fornisce la prova che Maria ebbe altri figli, probabilmente sette, fratelli e sorelle di Gesù. Ma non solo quello....
L'ossario di pietra calcarea che gli archeologi hanno datato con precisione al 63 dopo Cristo (ricordo che Giacomo, detto “il Giusto”, morì lapidato nel 62) riporta una sorprendente iscrizione in lingua aramaica:
Giacomo, figlio di Giuseppe, fratello di Gesù

Molti Vangeli Apocrifi dunque esponevano quella verità che la cristianità istituzionale ha sempre respinto: Gesù aveva sorelle e fratelli, nati dalla normale relazione fra Maria e Giuseppe. (Per saperne di più: http://www.consapevolezza.it/notizie/ott-dic-2002/giacomo_fratello_gesu.asp)

Ancora oggi, gli archeologi sperano di ritrovare il corpo storico di Cristo. sarebbe una delle più grandi scoperte della storia dell'umanità, ma di sicuro non gioverebbe alla Chiesa. Mi viene in mente un bel film "The Body", che ipotizza tale ritrovamento. 

Potrebbe esserne una prova la Sacra Sindone, ma non se ne è ancora certi. 
Secondo gli studi compiuti negli ultimi anni, si è arrivati alla conclusione che la possibilità che quel lenzuolo non fosse dell'uomo descritto dai vangeli sia di 1 su 100.000.000. Si è arrivati a ciò tenendo conto (per esempio):

- del fatto che il corpo fosse stato messo sulla croce il giorno precedente alla Pasqua e, di conseguenza, fosse stato staccato e messo nella tomba velocemente. Infatti, sulla Sindone non vi era traccia di ungenti, spesso usati.

- del fatto che portava una corona di spine (cosa più unica che rara al tempo) e sulla Sindone vi era il segno sulla fronte.

- del fatto che sulle cavità oculari vi fosse stato impresso il segno di due monete romane del I sec. avanti C., e anche se questa era  un usanza più o meno diffusa, confermerebbe il periodo.

- del fatto che i pollini trovati sulla Sindone corrisponderebbero ai luoghi percorsi lungo il tragitto per arrivare in Italia.

- del fatto che la croce portata sulla schiena aveva lasciato un segno abbastanza profondo, anch'esso rilevato.

- del fatto che la gambe del cadavere non fossero state rotte e sul costato è stato trovato un taglio (esattamente come era stato descritto dal Vangelo).

A mio avviso, credo che Gesù sia esistito (e lo dico pur non avendo prove concrete), ma su tutto il resto, credo si possa solo formulare ipotesi.
Nel medioevo credevano ciecamente in Aristotele, dal Rinascimento invece si è capito che gli scritti aristotelici erano solo fantasie. Se nel medioevo, i filosofi di allora, avessero almeno dubitato (e purtroppo, solo pochi l'han fatto), forse a quest'ora saremmo molto più avanti culturalmente, invece il nostro progresso culturale è stato molto lento, inciampando nella storia, più volte, sulla "fossilizzazione" culturale, sul conservatorismo accademico. Non posso credere nei caratteri soprannaturali di Gesù senza avere delle prove certe di questi. Se facessi così, sarei uguale a quegli aristotelici medievali. Ma non posso nemmeno affermare al 100 % che Gesù sia stato un semplice e normalissimo uomo come tutti gli altri. Una cosa è certa: fu un uomo speciale, ma questo l'ho già detto.

In conclusione, posso dire che anche oggigiorno esistono dei Gesù, solo che passano più inosservati, perché il mondo è diventato centomila volte più grande, ma un tempo era molto più facile attirare l'attenzione su di sé se si era carismatici. I Gesù di oggi sono Madre Teresa di Calcutta, Gandhi, etc., e molti altri ancora. Esistono anche dei Gesù che non sono passati alla storia ed altri che non potranno essere ricordati. Più andremo avanti nei tempi, meno possibilità ci sarà per i nuovi Gesù di essere ricordati, purtroppo. Ma il vero Gesù è quello che agisce col cuore non per essere ricordato, ma perché è felice se fa del bene. Questo discorso non contraddice le mie teorie, perché è chiaro che al mondo l'importante è sempre fare del bene, a se stessi ed agli altri.

Giorgio Pastore
(un particolare ringraziamento a Stefano Soncini)

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- LA SACRA SINDONE
- IL VOLTO DI GESU' AL SANTUARIO DI GIMIGLIANO

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