IL MISTERO DELL’IDENTITÀ UMANA
CONTRO IL RAZZISMO

Gli studiosi, studiando il patrimonio genetico di migliaia di individui, hanno scoperto una cosa fondamentale. Discendiamo tutti da Eva. Non mi riferisco certo alla Eva biblica, piuttosto ad un nucleo familiare vissuto in Africa all'incirca 150.000 anni fa. All'interno di questa famiglia vissero degli individui che, ad un certo punto della loro vita, decisero di emigrare altrove, portando con loro cibo, armi, donne, bambini e... un patrimonio genetico inconfondibile. A ondate diverse, questi individui partirono dall'Africa e giunsero in ogni angolo del globo. In Medioriente, passando per l'attuale Yemen; in Siberia; in Asia e da qui, passando per lo stretto di Bering (che allora era ricoperto da 5.000 metri di ghiaccio), nelle Americhe. In Europa giunsero più tardi, dato che a nord dell'attuale penisola del Sinai si estendeva un impenetrabile deserto. Solo in seguito, grazie a un provvidenziale mutamento climatico, fu possibile ai nostri intrepidi viaggiatori giungere in Europa e popolare anche quelle terre. Gli studiosi hanno calcolato il tempo necessario affinché il colore della nostra pelle possa cambiare per adattarsi a determinate condizioni climatiche. Ebbene, dopo 20.000 anni il colore della pelle di quei viaggiatori non era più scuro, come quello dei loro fratelli dell'Africa, ma chiaro, perché non c'era più necessità di proteggersi così tanto dai raggi ultravioletti, presenti in misura maggiore nei dintorni dell'equatore. Ciò significa che tra 20.000 anni gli uomini di colore venuti a vivere in Europa avranno la pelle chiara; mentre i bianchi ormai residenti in Africa, ammettendo che vi rimangano così tanto tempo, vedranno il colore della loro pelle mutare e scurirsi. Ciò ci fa capire una cosa: il colore della nostra pelle conta ben poco. Siamo tutti uguali. Bianchi, neri, gialli... si tratta solamente di una questione naturale, dovuta alle condizioni climatiche del luogo in cui viviamo, ma è una condizione variabile nel tempo.

Concludo raccontandovi un breve aneddoto. Un gruppo di scienziati ha condotto una volta un esperimento prendendo in esame un campione di 5 persone di diversa etnia. Studiando il DNA di questi individui si sono scoperte cose davvero interessanti. Nel gruppo, tra le altre persone, vi erano una donna di origini greche e un uomo, discendente dagli antichi abitanti dell'America. Studiando il loro patrimonio genetico gli studiosi sono andati a ritroso nel tempo e hanno potuto scoprire una cosa davvero importante: queste due persone potevano dirsi fratelli, vantando degli avi comuni. I loro progenitori avevano vissuto in Siberia, diversi millenni or sono. In seguito, alcuni di essi scelsero di andare verso est, attraversarono lo stretto di Bering, e si stabilirono in America del nord. L'altro gruppo familiare scelse invece di andare verso ovest, finendo per stabilirsi in Grecia. Scoperte del genere sono importanti sia dal punto di vista scientifico, che da quello umano e socioculturale, perché ci fanno capire una cosa fondamentale: non esistono differenze razziali tra i popoli. Siamo tutti fratelli e sorelle.

Perché sembriamo tutti così diversi? Risposta: http://www.youtube.com/watch?v=wea1OULongY&feature=related

Da 4 minuti e 45'' di questa parte, la prova scientifica di ciò: http://www.youtube.com/watch?v=M2er9yb_yhQ&feature=related

Dott. GIORGIO PASTORE

Fonti:

Alla ricerca di Eva, in "Focus DVD", Discovery Channel Productions.

http://it.wikipedia.org/wiki/Variazione_clinale

 

dc

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