Il castello di Baradello sorge su un alto promontorio dal quale è possibile
godere di una bella panoramica della sottostante città di Como. Venne
fatto erigere nel 1158 da Federico Barbarossa su una precedente fortificazione
altomedievale. Qui, morì prigioniero il 16 agosto del 1278 Napo Torriani,
capo di parte Guelfa. Come è scritto sulla targa illustrativa all’entrata,
venne rafforzato e sopraelevato fra il 1426 ed il 1436 per poter servire
anche in quel periodo. Nel 1527 venne smantellato dagli Spagnoli. Nel
1903 vennero eseguiti i primi restauri della torre e interventi definitivi
vennero eseguiti sulle strutture esterne dal 1971 al 1985. Interessante
e ricco di fascino, il castello di Baradello è una di quelle molte testimonianze
che l’Imperatore Federico I lasciò sul suolo italico durante le estenuanti
lotte che lo videro impegnato numerosi anni contro i comuni, i quali
cercavano una loro indipendenza dal Sacro Romano Impero. Interessante,
e inquietante allo stesso tempo, è la cripta della torre, nel quale
è stata allestita una stanza di torture, come doveva essere stata nel
medioevo, quando l’inquisizione era l’incubo di quelli che venivano
additati come maghi e streghe, o semplicemente personaggi politici “scomodi”.