L'universo è infinito ed esistono infiniti mondi. Viene così spontaneo
pensare che possano esistere infinite forme di vita. Perfino su Marte
hanno trovato dei micro-batteri. Pensiamo però alla sola vita intelligente.
In tal caso, viene da chiedersi, come sarebbero fatti altri esseri simili
a noi, con una loro storia evolutiva, con le loro invenzioni, scoperte,
passioni... Molto spesso viene spontaneo immaginarceli di forma umanoide,
simile alla nostra, ma non ci rendiamo conto che, così facendo, non
facciamo altro che ricadere sullo stesso errore dei nostri avi, che
mettevano l'uomo al centro di tutto. Se una persona nasce cieca non
potrà mai vedere, anche ammettendo che riacquisterà la vista, perché
il suo cervello non è mai stato allenato a riconoscere il mondo esterno,
avendolo sempre "riconosciuto" solo col tatto e con l'udito.
Allo stesso modo, non siamo in grado di concepire qualcosa che non abbiamo
mai visto. La mente umana sarà purtroppo sempre "limitata"
nel conoscere cose più grandi di lui, o cose comunque mai viste. Gli
alieni potrebbero già essere tra noi, ma noi potremmo non riconoscerli,
in quanto mai visti prima, e lo stesso può valere per i fantasmi e per
i cosiddetti angeli-custodi, sempre ammesso che esistano. Ciò spiegherebbe
anche perché, in certi casi, più persone riferiscono testimonianze oculari
diverse pur avendo assistito allo stesso fenomeno, come accaduto nei
luoghi di apparizioni di crop circles e di visioni di carattere religioso.
Ognuna di quelle persone avrà avuto una diversa visione, a seconda del
suo "potenziale di riconoscimento", che varia da persona a
persona, equivalente al bagaglio visivo accumulato giorno dopo giorno
nella nostra vita.
Comunque, possiamo lo stesso immaginare l'aspetto
di un possibile extraterrestre: