CLAVICOLA SALOMONIS
di Lara Vanni

 
LA MAGIA DEL RE SALOMONE GRANDE PENTACOLO DI SALOMONE
CLAVICULA SALOMONIS LEMEGETON
 

LA MAGIA DEL RE SALOMONE

        La tradizione medioevale attribuisce a Re Salomone una serie di testi magici contenenti indicazioni per incantesimi di vario tipo e, soprattutto, per evocare le entità soprannaturali: spiriti legati ai segni zodiacali, diavoli e angeli.
Ancor oggi si ristampa la Clavicola, o "piccola chiave", nota in diverse versioni e in varie lingue; meno conosciuto è il Lemegeton, espressamente dedicato al dominio di entità infernali e/o celesti. L’ultimo capitolo di questo testo, contiene un rituale completo per l’evocazione degli angeli preposti al dominio dei quattro punti cardinali (denominati "parti del mondo" o "torri").
Questo è il suo inizio: "... sappi che vi sono quattro Cori, i quali rappresentano le quattro Torri dell’Occidente, dell’Oriente, del Settentrione e del Meridione; e il tutto è diviso in dodici parti: cioè ogni parte è divisa in tre. E gli Angeli di ognuna di queste parti hanno le loro particolari virtù e i loro particolari poteri...".
Di seguito, descrive il metodo di realizzazione del talismano per le evocazioni (detto Almadel), la fabbricazione di particolari candele e del sigillo (in oro puro o argento). L’angelo del primo Coro (o Torre dell’Oriente) appare recante "in mano una bandiera con una croce bianca, il suo corpo è avviluppato in un una nuvola chiara, e il suo volto è molto bello e luminoso, e porta sulla testa una corona di rose".
"L’angelo della seconda Torre o Parte del Mondo appare in forma di un bimbo in vesti di raso, e del colore d’una rosa rossa, con una corona di rossi garofani sul capo. Il suo viso è rivolto verso il cielo ed è di colore rosso, ed è circondato d’un fulgido splendore, come i raggi del Sole". Gli angeli della terza Torre "appaiono in forma di bimbi o di donne minuscole, abbigliati in colori verdi e argentei deliziosi alla vista, e con una corona di fronde d’alloro, con bianco e colori, sulla testa. E sembrano tenere i visi rivolti un poco verso il basso". Infine, gli angeli della quarta Torre "appaiono in forma di minuscoli uomini o ragazzi, con vesti di color nero frammisto a verde scuro; e nelle mani tengono un uccello nudo; e le loro teste sono cinte da un fulgido splendore di colori diversi". 

Inoltre, si legge la seguente esortazione:
Non pregate per ottenere alcuna cosa che sia contraria a Dio e alle Sue leggi, bensì ciò che Dio accorda secondo la consuetudine o il corso della natura: questo potete desiderarlo e ottenerlo (...). Rammenta che vi sono dodici Prìncipi, oltre a quelli delle quattro Parti del mondo; e si spartiscono tra loro gli offici, e ognuno governa trenta giorni ogni anno. Sarà vano chiamare uno degli Angeli, se non è il tempo di colui che lo governa. Perché ogni Coro o Torre ha il suo tempo limitato, secondo i dodici segni dello zodiaco; ed è in quel Segno del Sole che quell’Angelo o gli Angeli appartenenti al Segno hanno dominio (...).

I Cori hanno nome e carattere formato dalla sostanza dei cieli. Perché quando gli Angeli odono i nomi di Dio che sono loro attribuiti, li odono in virtù di tale carattere. Perciò è vano chiamare qualunque Angelo o Spirito, a meno che non si sappia con quale nome chiamarlo.

CLAVICULA SALOMONIS

        È ritenuto un grimorio impareggiabile per ciò che riguarda evocazioni demoniache: contiene infatti moltissime informazioni sui 72 Spiriti Demoniaci, vale a dire i loro nomi e gradi, gli aspetti con cui si manifestano e si materializzano, i loro Sigilli, ecc.Fu utilizzato da grandi occultisti come Eliphas Levi, Aleister Crowley e Collin de Plancy.Esistono numerose copie manoscritte conservate alla Biblioteca dell'Arsenale a Parigi ed al British Museum a Londra.

La Clavicula Salomonis, ovvero la Chiave di Re Salomone (detto anche il Libro del Diavolo), è il più celebre ed il più temuto manoscritto di Magia Rituale, proibito dalla Santa Inquisizione che lo dichiarò gravemente eretico.
La chiave si chiama così in onore del re Salomone, il primo ad usarla. Donatagli, si dice, direttamente da Dio per sottomettere al suo volere i demoni. 
Ma questa è la leggenda. 
In concreto è un incantesimo per evocare ed avvalersi della "mano d'opera" dei demoni. O così pare. 
A lungo si è discusso della sua autenticità e della sua reale utilità. 
Il suo utilizzo è legato a conoscenze di cabala. Insomma, magia cerimoniale ed iniziatica.

L'opera è divisa in due parti: nella prima viene spiegato come evitare sbagli durante le operazioni con gli Spiriti, e quindi nozioni interessanti ed accurate sui tempi e le influenze dei Riti Magici, sui segni e sui pianeti, tutte informazioni che dovrebbero garantire un certo margine di protezione all'evocatore; nella seconda si apprende l'attuazione vera e propria delle Arti Magiche e contiene dettagliate istruzioni per la preparazione dei Rituali, avvisando che nessuna operazione deve essere intrapresa se prima non è stato tracciato e consacrato un Circolo Magico; altra condizione è la consacrazione personale di tutti gli strumenti magici, pena la non riuscita del Rituale. Seguono la descrizione del rito, tempi, modi, paramenti ed invocazioni.
È sicuramente il trattato magico più diffuso e conosciuto di tutta l'area mediterranea. La sua popolarità è dovuta anche al fatto che esso è un vero e proprio manuale pratico di magia che accompagna passo per passo l'aspirante mago: descrivere come preparare se stesso e gli strumenti per le operazioni di magia, quali formule impiegare, di quali simboli e sigilli munirsi per difesa, come conversare con gli spiriti evocati, ed infine cosa chiedere.
Le origini della Clavicula sono di certo molto antiche. Molte delle cerimonie e dei rituali descritti sono molto simili a quelli utilizzati dai, Caldei, dai babilonesi e dagli ebrei. Tuttavia l'attribuzione del testo al re Salomone è da considerarsi senza dubbio leggendaria. 
La prima citazione storica certa della Clavicula risale allo storico ebreo Giuseppe Flavio, vissuto nel primo secolo d.C.
Fu citato ne Le Grand Albert, attribuito ad Alberto Magno, in cui sono riportate delle formule attribuite ad un certo Aronne Isacco,mago di corte dell'imperatore di Bisanzio Manuele I Comneno, che le aveva tratte a sua volta da un testo antichissimo, che con tutta probabilità era proprio il testo che oggi va sotto il nome di Clavicula Salomonis.

GRANDE PENTACOLO DI SALOMONE

        Questo grande Pentacolo doveva forzare gli spiriti refrattari ed ostinati che non desideravano apparire una volta evocati. 
Mostrando questo Pentacolo essi sono costretti a comparire.
Il testo sembra esista in svariate forme fin dall'antichità pur avendo attraversato diverse stesure e diversi autori, è tesi ricorrente degli Occultisti moderni che il contenuto "diabolico" dell'opera sia da imputarsi a tempi molto più recenti; in Europa la Clavicula è conosciuta attraverso i manoscritti conservati presso le grandi biblioteche di Parigi e di Londra.

LEMEGETON

        Il Lemegeton,era la chiave maggiore sembra che contenesse le invocazioni agli spiriti "infernali" e alcuni incantesimi,poi c'era la piccola chiave che conteneva la parte degli "angeli". Si dice che la clavicola fu trovata nella tomba del re. Da sconsigliare a un neofita,trattando il testo di evocazioni,quindi per quanto riguarda l'aspetto pratico per i neofiti non è adatto assolutamente,direi di riservare la pratica ai maestri. è contenuta anche l' evocazione degli spiriti planetari.

L'Almadel è l'ultima parte del Lemegeton, e tratta di un processo di Magia Rituale in base al quale uno Spirito Angelico che domina un punto cardinale, può essere evocato e messo a disposizione dell'operatore.
L'Almadel è convenzionalmente accostato alle tecniche comunemente note sotto la definizione di Magia Bianca, sia perché non comporta l'evocazione di Demoni sia per l'avvertimento all'inizio che le esperienze contenute nel Libro non possono avere fini illeciti; l'originale di questo rituale è ebraica e diversamente dagli altri libri che si diffusero durante il Medio Evo non ha subito alcuna influenza da parte del Cristianesimo.
Il tutto consiste nell'assistere l'operatore alla preparazione di una cerimonia ben precisa durante la quale dovrà procurarsi cere e tinture coloranti, fabbricare con queste un particolare Talismano (Almadel), procurarsi quattro candele ed incidere i sigilli in oro ed argento.
Segue tutto il rituale ben deciso e dettagliato sui modi, i tempi e le domande facendo riferimento a quattro altitudini angeliche dette anche Chora.

LARA VANNI

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