IL CHUPACABRAS


Illustrazione di V.Z. (Copyright 2005)

 

UN ALLEVATORE CATTURA UN CHUPACABRAS

Agosto 2005, Texas:
"Un allevatore potrebbe aver catturato un Chupacabras"

         Un allevatore texano potrebbe aver trovato ciò che viene definito un "Chupacabras", un leggendario animale conosciuto per aver ucciso innumerevoli volte polli, tacchini, etc. nelle fattorie di diverse parti del mondo. 

Reggie Lagow ha preparato una trappola, dopo aver trovato numerosi polli della sua fattoria morti dissanguati misteriosamente. 
L'animale da lui catturato è un misto tra un cane senza peli, un topo gigante ed un canguro. 
Dopo la cattura, è stato mandato al "Texas Parks and Wildlife", in Texas, con la speranza che finalmente, una volta per tutte, si possa far luce sulla faccenda. 

Fonte:
http://www.nbcsandiego.com/news/4895017/detail.html 

IL FENOMENO DEL CHUPACABRAS

        Dal 1995 i Paesi dell' America del Sud stanno subendo le scorrerie di una strana e misteriosa creatura che sembra cibarsi del sangue delle sue vittime, ovini in particolare e capre. 

Il numero di animali trovati morti in circostanze misteriose è ormai salito ad alcune migliaia.

La prima vittima animale di questa presunta creatura misteriosa fu ritrovata presso Puerto Rico. Si trattava di una capra la cui carcassa presentava una strana ferita sul collo, da cui era stato estratto tutto il sangue. Questa caratteristica verrà riscontrata in tutti i casi di ritrovamento di animali morti in circostanze misteriose, attribuite alla creatura. Da allora lo strano essere fu denominato "Chupacabras", ossia, letteralmente "succhiacapre".

Dopo aver allarmato le autorità e la popolazione di Puerto Rico, il Chupacabras è stato segnalato in Guatemala, dove avrebbe attaccato con le stesse modalità gli allevamenti locali. Dopo il Guatemala il Chupacabras è stato indicato come autore di attacchi ad animali da allevamento in Messico, a Miami ed in Costa Rica.

Attraverso gli esami necroscopici sulle carcasse degli animali "vittime" del Chupacabras, sono state riscontrate varie lacerazioni sugli animali uccisi, con un profondo orifizio nel collo, da cui sembra sia stato succhiato tutto il sangue. Inoltre è stato riscontrato che le carcasse non presentano il "rigor mortis", cosa alquanto strana nelle morti per dissanguamento, poiché, in questi casi, viene a mancare totalmente "l'acido sarcolactico", che mantiene l' elasticità dei tessuti. Ben poche sono state le occasioni in cui il Chupacabras è stato visto. In alcuni casi è stato eseguito un identikit, basandosi sulle testimonianze di che affermava di aver visto, magari di sfuggita, la misteriosa creatura.

Le testimonianze parlano di una creatura bipede, a volte descritta con le ali di un pipistrello, dell' altezza di un metro e trenta circa, dalla testa ovale e con grandi occhi rossi, arti superiori ed inferiori con tre dita dotate di artigli, ed una bocca con canini sporgenti. Alcuni testimoni lo descrivono inoltre dotato di una cresta dorsale ad aculei. Pare ricoperto di un pelo grigiastro. Sembra inoltre procedere a balzi e lascia impronte di circa 10 centimetri simili a quelle di un canide.

Che si tratti di un cane rinselvatichito comunque è da escludere poiché la successione delle impronte ritrovate è quella di un bipede, e non di un quadrupede.
Un altro aspetto inquietante del Chupacabras è la sensazione che sia caratterizzato da un' intelligenza superiore a quella animale, poiché in molti casi è stato in grado di aprire porte per accedere all' interno di ovili ed allevamenti.
Nel maggio del 1996 si è avuta notizia del primo attacco del Chupacabras ad un essere umano. Il quotidiano messicano "La Republica" riportava in prima pagina la notizia che uno strano essere, con grandi ali, ha attaccato un contadino in un' azienda agricola, lasciandogli graffi su tutto il corpo.

Altri episodi di aggressione da parte del Chupacabras ad esseri umani si sono verificati in costa Rica e Puerto Rico. 

Il Chupacabras avrebbe anche ucciso delle persone (ma queste notizie sono tutte da verificare). Vittime sarebbero state un uomo di San Antonio Suchitepéque, in Guatemala, nel 1996, e un altro delitto, attribuito al Chupacabras, sarebbe stato compiuto nel 1988 a Guarapiranga, nello Stato di San Paolo, in Brasile, dove venne rinvenuto il corpo di un uomo orribilmente mutilato. Entrambi i cadaveri presentavano gli stessi segni inconfondibli delle vittime del Chupacabras: tre fori sul collo e la quasi totale assenza di sangue, oltre al corpo straziato da artigli.

Bishop

Fonte:
http://www.ufologia.net/headlines/articolo_view.asp?ARTICOLO_ID=719

IPOTESI:
SE ESISTE, COS'E'?

        Accettando l' idea che possa esistere veramente, cosa potrebbe essere il Chupacabras?
Escludendo animali conosciuti ci si dovrebbe orientare su di una specie sconosciuta. Ma se così fosse, da dove arriva?
Diverse ipotesi sono state formulate per spiegare di cosa si possa trattare. Vediamole:

IPOTESI EXTRATERRESTRE

         Questa ipotesi considera la possibilità che il Chupacabras sia una creatura degli alieni, un loro "animale" oppure un essere creato con la genetica. La sua fisionomia peraltro ricorda quella di un "grigio" ma più animalesca. La provenienza extraterrestre può trovare valide basi nell' ondata di avvistamenti UFO registrata nel Centro-Sud America dal 1991 in poi.

IPOTESI TERRESTRE - MUTAZIONE GENETICA

        Sull' ingegneria genetica si basa anche l'ipotesi terrestre. Da considerare ad avallo di questa ipotesi il fatto che il Chupacabras concentri in sé un insieme di caratteristiche di diversi animali. Se tali mutazioni dovessero essere naturali avrebbero dovuto avere cambiamenti lunghi e graduali partendo da qualche tipo di animale, cosa che invece non è avvenuta, anzi, la comparsa del Chupacabras è stata improvvisa. La possibilità che sia una mutazione artificiale rimane credibile. Forse un animale sottoposto a mutazioni genetiche artificiali e poi sfuggito ai suoi creatori?

IPOTESI MULTIDIMENSIONALE

        Interessante potrebbe essere questa ipotesi, che ritiene questo essere proveniente da altre dimensioni dello spazio. Questa teoria si appoggia sul fatto che anche nei secoli passati si sono registrate apparizioni di entità anomale che fecero strage di greggi. In Medio Oriente, nel 100 d.C., ci fu un' invasione di bestie orribili che uccisero animali e uomini. Nei primi anni del 1800, in Scozia ed in Inghilterra vi fu una strage di pecore e bovini, tutti uccisi con un morso sul collo e dissanguati. In Canada, verso la fine del 1800, un essere spaventoso faceva strage di pecore ogni notte, succhiandone il sangue, lasciando la carne intatta. Agli inizi del 1900 in Inghilterra altra morìa di pecore ad opera di un essere misterioso, che uccideva sempre con la stessa tecnica, dissanguando le bestie e lasciando intatte le carni. 

Se consideriamo il fatto che l 'ingegneria genetica è appena oggi agli albori, questo scarterebbe l'ipotesi precedente, lasciando aperte solo le altre due.

Comunque sia, se esiste veramente, che sia un alieno, una mutazione genetica o un essere di un'altra dimensione, non ci lascia molto tranquilli.

Bishop

Fonte:
http://www.ufologia.net/headlines/articolo_view.asp?ARTICOLO_ID=719

L'ESPERIENZA DI UNA NOSTRA LETTRICE 

        Ero una bambina, la prima di quattro figli, mio padre lontano per lavoro e mia Madre a casa con Noi. Accadde una notte, penso fosse nei mesi caldi del 1976, mia Madre menziona il mese di maggio perché la mia ultima sorellina aveva iniziato da poco a mangiare minestrine e ricorda che quello che è successo la notte di cui mi accingo a raccontare era stata vicina al periodo dei terremoti che si erano sentiti nel veneto e del “grande terremoto”, io ero una bambina di 6 anni ma quella notte non la dimenticherò mai.

Mi ero svegliata di soprassalto perché mia Madre urlava impaurita dalla finestra aperta del corridoio del primo piano dove avevamo le camere da letto, il clima era mite, ricordo che ero vestita leggera, fuori sentivo che i polli, che da “pochi giorni” erano stati comperati, stridevano e urlavano con verso soffocato uno dopo l’altro fino a non sentirli più e un nuovo verso poco dopo uguale al primo riempiva la notte. Eravamo al secondo piano di una semplice casa di contadini, mio fratello e le mie sorelle dormivano, eravamo sole, davanti alla casa, illuminata appena da una lampadina, a pochi metri c’era un vigneto sul quale i polli andavano a dormire, polli bianchi e qualche gallina. Subito dopo il vigneto, un piccolo campo di granoturco. La nostra era l’ultima casa di una viuzza di campagna che durante il periodo delle piogge finiva sott’acqua tanto che per passarci lo si poteva fare solo con un canotto o con gli stivali alti da pescatore. Oltre un paio di campi più a nord passa la vecchia ferrovia in disuso, bombardata dai tedeschi in una delle due guerre, tanto che era piena di alberi alti. Un bosco, un corso d’acqua e un ponte di pietre. Ricordo che l’erba era molto alta.

Mi svegliai per le forti urla di mia madre che chiedeva aiuto e che cercava di spaventare “la bestia” sbattendo sui balconi della finestra. Aveva svegliato alcuni vicini che poco dopo si erano precipitati, ma trovando solo alcuni polli morti e nient’altro. Era buio, i vicini accorsi avendo controllato i dintorni di casa erano ritornati a dormire dopo aver piazzato delle trappole con i resti di alcuni polli, qualcuno aveva portato il cane da caccia che non aveva sentito nulla, mia Madre che dalla finestra aveva assistito a quel pollicidio senza poter far nulla e avendo pensato che fossero più bestie ad aver attaccato i polli non si era accontentata delle trappole messe dai vicini e con il pensiero che aveva quattro figli in una casa vecchia, ultima di una viuzza, con tutti i campi attorno, si era seduta su di una sedia alla stessa finestra del corridoio del primo piano che dava sul vigneto da dove aveva assistito impotente al primo massacro dei polli, purtroppo c’era solo una lampadina che illuminava l’entrata di casa e Lei con la poca luce non aveva potuto vedere nulla, se non il movimento dell’erba. In un primo momento aveva pensato a un cane randagio, poi i vicini avevano dato la colpa a una donnola o faina.

Passarono le ore e prese sonno con un bastone in mano appoggiata alla finestra. Verso l’alba, forse erano le cinque o le sei, ricominciò quello che era successo durante la notte. Non era ancora abbastanza chiaro da poter vedere qualcosa ma lei iniziò a sbattere sui balconi facendo chiasso sperando di spaventare "la bestia" o, come pensa tutt'ora lei, "le bestie", ma non servì a nulla. Non so quanto tempo passò, arrivarono di nuovo i vicini non trovando nulla, nemmeno impronte, solo dell’erba dietro casa un po’ schiacciata, ma poteva essere stato il vento.

Al mattino, nelle trappole non c’era nulla e non erano nemmeno state toccate! i polli, circa una ventina/trentina (difficile ricordare esattamente) erano tutti morti ai piedi delle vigne, bianchi candidi come la neve, un po’ inumiditi dalla rugiada, una desolazione, io non ero più  riuscita a prendere sonno e ero scesa con  mia madre che aveva iniziato a raccoglierli amareggiata e impaurita e la cosa strana era che avevano tutti un buco, un unico buco o sotto al collo o sotto a un’ala, erano privi di sangue, erano stati tutti dissanguati e non erano rigidi come di solito capita alle carcasse, ma come pupazzi di pezza.

Abbiamo ricordato insieme che vennero seppelliti, perché mangiarli o darli ai gatti e ai cani (forse allora avevamo un cane lupo ma non ricordo e comunque non l’ho sentito abbaiare in quei frangenti) forse avrebbe trasmesso delle malattie. La cosa strana era la ferita, pulita, io ricordo ancora come l’avessi vista ieri, grande circa 1 cm e mezzo, profonda, nessuna traccia di sangue, da nessuna parte, né sull’erba. L'apertura nella carne era circolare e pulita, altra cosa strana era che l'animale doveva aver agito con intelligenza, i polli non erano fuggiti e noi li ritrovammo sparsi per il primo filare di vigne dove erano soliti appollaiarsi durante la notte. Altra cosa strana, al mattino non erano rigidi come avrebbero dovuto essere. Le era sembrato, ricorda mia madre, che fossero state più d’una le bestie. Aveva sentito solo un suono soffocato, probabilmente quando venivano presi e uccisi, ha persino detto ricordando “...come se fossero stati  ipnotizzati...” Una frase strana, detta da mia Madre completamente a digiuno di certe parole o cose simili, una frase che dice anche ora. Non si spiegava perché non avevano provato a scappare, alcuni, pochi a dire la verità …forse un paio, erano stati trovati nel retro della casa, verso la ferrovia dimessa, verso nord, ma non sappiamo se erano arrivati lì con le loro gambe, forse tutto questo è stata veramente opera di una faina o di una donnola, ma io e mia madre ce ne ricordiamo molto bene anche se lei non ne parla volentieri.

Ho ricordato che a volte da bambina disegnavo strani esseri piccoli di circa un metro, con le mani con tre dita più una opponibile, artigliate, simili a piccoli demoni con grandi occhi neri, piedi lunghi con artigli di cui ne conservo solo un disegno, avendo eliminato con gli anni tutti i bozzetti, avevo sempre pensato a creature nate dalle mie fantasie, con gli anni forse gli ho aggiunto le ali, ho aggiunto di averlo visto… ma dopo aver parlato con mia madre ed aver “scremato” i miei ricordi da quello che era superfluo e fantasioso, quello che ho appena raccontato e probabilmente il ricordo nudo e crudo di allora, ricostruito insieme a lei. Parlandone abbiamo sentito che da noi, nel piccolo paesino di campagna, erano cose che succedevano spesso in quegli anni e che davano la colpa alle donnole o alle faine.
Ma io, ancora, sento che furono altre le cause.

V.Z.

A conferma della testimonianza di V.Z. l'articolo seguente, tratto da http://www.ufoitalia.net

Metà anni 70’, misteriose uccisioni di animali a Genova. Opera del Chupacabras?
(di Federico Dezi)

        Il Chupacabras è una delle creature più misteriose e oscure che le leggende popolari abbiano mai raccontato. Gli avvistamenti di questo strano “mostro” a volte alato, a volte no continuano incessanti in ogni parte del mondo, soprattutto nel Sud America. I suoi grandi artigli e gli occhi rossi sono le caratteristiche che più lo contraddistinguono. Spesso strane uccisioni di bestiame vengono attribuite alla sua mano. Il Chupacabras userebbe la stessa tecnica dei “vampiri”, uccide infatti la vittima a causa di due piccoli fori sul collo. La casistica italiana non è, fortunatamente, ricca di avvenimenti del genere. Riportiamo però la segnalazione di O.F. che potrebbe essere legata alla presenza del Chupacabras :

"Buongiorno, sono capitata per caso nel vostro sito navigando in internet. Ho letto le storie sul Chupacabras e mi è venuto in mente un fatto a cui ho assistito da piccola, all'incirca verso la metà degli anni settanta, per il quale non ho mai trovato una spiegazione logica. All'epoca mio padre allevava conigli per uso domestico in provincia di Genova e una mattina abbiamo trovato tre conigli in cortile morti. La cosa strana era che i loro corpi perfettamente intatti presentavano solo un foro circolare di diametro più o meno di mezzo centimetro nella gola, sotto il mento ed erano dissanguati. Si diede la colpa ad un furetto o ad una faina, ma non credo che questi predatori adottino una simile tecnica per cacciare e nutrirsi. Mi sono sempre chiesta quale animale poteva aver fatto ciò. C’erano altri testimoni oltre a me, ma gli unici che potrebbero confermare ciò che ricordo, sono i miei genitori che però adesso sono anche molto anziani e forse non ricordano nemmeno l'accaduto. Avendo avuto, all’epoca, circa 7 anni non ricordo dettagliatamente l’accaduto, ricordo però che era d'estate e ero a casa da scuola la mattina che abbiamo trovato gli animali morti. Comunque del fatto che gli animali fossero intatti e con un foro in gola sono cortissima perché la cosa mi aveva colpito e incuriosito molto. Da quella volta non è più successo niente di simile, almeno ai nostri animali e nemmeno ho sentito che i contadini della zona avessero avuto problemi di questo tipo.".

Federico Dezi

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