Categoria: SOPRANNATURALE

Esistono vampiri e licantropi? Cosa sono i fenomeni fortiani?

FANTASMI, SOPRANNATURALE

I FENOMENI PARANORMALI

Cosa sono i fenomeni paranormali? Secondo la scienza, paranormale è tutto quello che non è spiegabile con leggi fisiche e\o matematiche. Viviamo in un mondo materialistico, aggrappato sempre più alla materialità che ci circonda; questo anche nel mondo scientifico, in cui regna sovrana la mentalità che se un fenomeno non è spiegabile, non ha ragione di essere studiato, né tantomeno di esistere. Storicamente parlando, la cultura umana, delle civiltà e delle razze, ha passato periodi ben delineati riguardo questo frangente: si è passati, in altre parole, da una mentalità prettamente religiosa o simil-religiosa, che regnava sino a pochi secoli fa, ad una concezione dell’essere più materiale che deve rispondere a leggi naturali di concezione razionale. Da uomo di scienza, quale mi ritengo, so che il metodo scientifico, è uno strumento indispensabile per la ricerca della verità dei fenomeni (naturali e non), ma allo stesso tempo è doveroso condannare l’atteggiamento di repulsione che si è instaurato intorno alle varie comunità scientifiche, verso il “non conosciuto”. Alla domanda: “come si fa ad essere un genio?” A. Einstein ha risposto candidamente che bisogna pensare al di fuori dei normali canoni, bisogna porsi delle domande prettamente assurde, per poi trovarne soluzione. Su questo punto è basata l’idea di una ricerca della verità a 360°; basti pensare che prima della scoperta dei Rx, neanche se ne immaginava una possibile esistenza, in quanto non essendo visibili ad occhio nudo, non sarebbero dovuti esistere. Invece erano, e sono lì… Sul finire dell’ottocento, un gruppo di scienziati e filosofi del tempo, iniziò a studiare il paranormale come fenomeno esistente, in una visione materialistica. Nel 1890 circa, raggiunsero una fama talmente alta, da essere chiamati “Società per la ricerca psichica”. Pur dichiarandosi scettici, non esitarono ad indagare su fenomeni di poltergeist e apparizioni di fantasmi, proponendo oltremodo un possibile punto di incontro tra scienza e paranormale. La ricerca proposta dalla Società fu abbandonata poco dopo, sia per l’accumularsi di frodi e inganni, sia per convinzione che i fenomeni studiati erano derivazione della psiche umana o, nel migliore dei casi, da personaggi senza scrupoli. La religione, il mistero della morte, le apparizioni dei fantasmi, ecc… possono trovare soluzione solo in un meticoloso studio, nel quale devono essere lasciate aperte tutte le possibili porte, in modo da non creare da una parte quell’accanimento religioso quasi fondamentalista, né dall’altra, un mero scetticismo scientifico. Personalmente, mi trovo in un contrasto tra il possibile fenomeno e l’oggettività razionale dello stesso, al quale raffronto tutto il mio sapere scientifico in un’ottimistica visione generale, che mira a darne una spiegazione, sicuramente in primis fondata sulla scienza, seppur non bandendo come inesistente uno o più fenomeni apparentemente non spiegabili. Studi effettuati sul fenomeno della Rabdomanzia, per esempio, hanno dimostrato una possibile spiegazione che è legata al campo elettro magnetico che genera l’acqua in movimento (per chi non lo sapesse, il rabdomante è colui che trova l’acqua nel sottosuolo con la forcina di legno). La spiegazione della riuscita della ricerca è legata alla percezione, magari inconscia, del CeM generato dal corso d’acqua sotterraneo; è risaputo, infatti, che gli esseri umani, come gli animali, sono sensibili a questa forma d’energia. Il che fa supporre che non ci sarebbe niente di sbagliato nel pensare che tra qualche tempo saremo in grado di spiegare altri tipi di fenomeni potenzialmente inspiegabili, ai quali la scienza tuttora, più che non spiegarli, non li reputa oggetto di studio. Un altro esempio che potrebbe calzare a pennello è quello delle apparizioni di spettri… senza scatenare polemiche, vorrei porre l’attenzione sullo studio delle leggi fisiche relative all’energia; essa non si crea né si distrugge, ma si trasforma! L’attività cellulare trasforma in energia per il nutrimento della cellula stessa. L’uomo, partendo da tale presupposto, risulta essere una centrale energetica che come un enorme radiatore irradia muri, tessuti, persone stesse, che gli sono accanto in un continuo gioco di energie… ora, nell’atto della morte, questa energia si libera. In soggetti notevolmente sensibili, il tessuto celebrale potrebbe funzionare come una puntina di un giradischi, leggendo l’energia immagazzinata, precedentemente irradiata. Per questo, i “sensitivi” percepiscono la presenza di spettri, maggiormente nei luoghi in cui essi sono vissuti (logicamente da vivi). L’energia rimarrebbe impregnata e compattata negli oggetti d’uso comune del defunto, disperdendosi lentamente. Quest’ultima frase spiegherebbe oltremodo il perché, nelle sedute spiritiche, è più “facile” entrare in contatto con chi è morto relativamente da poco, rispetto a chi lo è, magari da secoli! L’energia di quest’ultimi è più dispersa! Logicamente si sta tentando di inquadrare il fenomeno in modo diverso, togliendo, mio malgrado, tutte le possibili patologie celebrali e non, che potrebbero dar luogo a visioni mistiche (alterazioni del lobo frontale, in specialmodo le apparizioni divine). Concludendo questo mio piccolo elaborato, è d’obbligo affermare che uomo, scienza e fenomeni paranormali, sono legati assieme indissolubilmente, e come tali vanno inquadrati in un’ottica che tenti di rilevarne le verità e non di discriminarli o esaltarli in una visione prettamente religiosa, né tantomeno di non affermarne l’esistenza. La verità è nel mezzo! dott. Marco Garbati

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CROP CIRCLES ANOMALI

Alcuni crop circles non hanno niente a che fare con i classici pittogrammi geometrici che spesso compaiono in tutto il mondo, ma rappresentano comunque un mistero. Abbiamo crop circles nel grano non ancora maturo, apparentemente senza alcuna logica nel disegno, eppure, lo stesso interessanti, incomprensibili, misteriosi. Hanno chiamato in causa vento e pioggia, ma si tratta di fenomeni che interessano solo aree molto limitate. Come già evidenziato, agenti atmosferici come vento, piogge o grandine, tendono a piegare e a sdraiare a terra la pianta provocando il fenomeno chiamato in italiano “allettamento” (in inglese “lodging”). Con il termine “ginocchiatura” ci si riferisce invece alla capacità dello stelo di raddrizzarsi in corrispondenza di uno dei nodi in caso di “allettamento” (causa naturale) o appiattimento meccanico (ad esempio dovuto all’azione umana). Anche la natura riesce quindi a “scolpire” delle opere nel grano (sono in genere facilmente riconoscibili) causando potenzialmente dei danni al raccolto a causa del fatto che la spiga piegata non si riesce a mietere facilmente. In inglese è possibile trovare riferimenti a questo tipo di formazioni con la sigla NGF (“Non Geometric Formations”), oppure “Randomly Lodged Formations” o ancora “Randomly Downed Formations”. http://www.cicap.org/crops/ Giorgio Pattera – Biologo – Consulente scientifico del C.U.N. scrive: “Nel caso delle NGF (Non Geometric Formation) l’interpretazione fornita dagli esperti del CICAP è corretta. Anche la nostra personale esperienza ci ha condotto a formulare la stessa spiegazione, in occasione del rinvenimento d’una NGF in località Castelguelfo, alle porte di Parma, il 15 maggio dell’anno scorso (vedi foto allegata). Ulteriori informazioni possono essere reperite sul nostro sito (http://www.galileo.freehosting.net). In particolare ci sentiamo di affermare che quest’anno, con l’elternarsi di violenti acquazzoni e giornate particolarmente ventose, la meteorologia si è “divertita” a creare nelle coltivazione delle zone irregolari di “depressione”, prive di una qualsivoglia espressione geometrica. Ciò deriva dal fatto che il peso della pioggia tende ad inclinare lo stelo in posizione geotropa (orizzontalmente, verso il suolo); in seguito le folate di vento “pettinano” queste zone, imprimendo loro una disposizione sparsa, a “ventaglio”, del tutto asimmetrica. Da noi interrogato sul fenomeno, un agronomo dell’Università Cattolica di Piacenza (facoltà di Agraria) ha spiegato come, in certi casi, un’eccessiva concentrazione di Azoto nel terreno (derivante da un massivo spandimento di fertilizzanti, superiore al rapporto di equilibrio fra % di composti azotati ed estensione dell’appezzamento) possa condurre ad un incremento della duttilità dei nodi d’accrescimento degli steli, favorendo in tal modo la loro flessione sotto l’influenza di agenti atmosferici. Tale piegatura, tuttavia, è transitoria e di breve durata, in quanto la piantina, seguendo la legge dell’ortotropismo (tendenza alla posizione eretta), ben presto riacquista la corretta postura verticale, antecedente l’evento contrastante”. Quindi, sembra che il mistero di questi strani pittogrammi sia risolto. Ne abbiamo parlato proprio per fare capire a voi tutti la natura del fenomeno, così da non cadere più in errore. Giorgio Pastore *** *** *** *** *** *** CROP CIRCLES “FUORI LUOGO” Inoltre, chi ha detto che i crop circles compaiono solamente nel grano? Non è così. Possiamo trovarne in altre colture, come nel mais, nell’avena, nell’orzo, etc. ed anche realizzati fuori da queste, ad esempio, sull’asfalto, nel ghiaccio, nella neve… Qui di seguito, riportiamo solo alcuni pochi esempi emblematici. Federico Gueli, nostro collaboratore ha scattato questa foto. Si tratta di una misteriosa impronta lasciata… sull’asfalto! Qui sotto, una serie di cerchi comparsi su una lastra di ghiaccio a St. Catharines, Ontario, in Canada nei primi giorni del mese di Gennaio del 2005. Si dice che siano comparsi dopo una grande nevicata. Sotto, un altro crop circle nel ghiaccio, Delta, Ontario, sempre in Canada; comparso il 2 dicembre del 2000. Ha un diametro di 4,6 metri. I “fairy circles” (letteralmente “cerchi delle fate”) sono degli spazi circolari isolati dal paesaggio circostante. Qui sotto, un esempio proveniente dall’Africa. Giorgio Pastore

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CHI FA I CROP CIRCLES?

Si parla di crop circles dalla metà degli anni ’70, anche se potrebbero esserci sempre stati. Inizialmente, si trattava di semplici cerchi, Poi, nel corso degli anni ’80, si è avuta una vera e propria evoluzione che ha portato a figure sempre più complesse… Ma chi è l’autore dei cerchi nel grano? Ecco qui di seguito le varie possibilità: 1 – Extraterrstri, per comunicare con noi, o mandarci semplicemente dei messaggi subliminali. Infatti, non è detto che lo scopo sia interpretarli. Infatti, in molti casi, basta semplicemente osservarne uno per acquisire qualcosa in più a livello animico; Forse, inizialmente, tentarono una comunicazione meno appariscente, mirata ad una comunicazione con i potenti della Terra. Visto l’insabbiamento delle informazioni a cui siamo soggetti, potrebbero aver scelto intelligentemente di usare una forma di comunicazione più alla luce del Sole. Diretta, non più solamente ai Governanti delle grandi Nazioni, ma a tutti gli abitanti della Terra; 2 – Extraterrstri, per comunicare tra loro; ma forse, allora, potrebbero utilizzare metodi meno evidenti, senza rischiare che qualcuno decodifichi questi loro messaggi; 3 – Potrebbe trattarsi di una serie di esperimenti militari. Ma, anche in questo caso, perché così in vista? 4 – Alcuni cerchi sono opera dichiarata e comprovata di esseri umani. Ma questi cerchi non hanno nulla a che fare con “veri” cerchi; quelli davvero grandi (come Milk Hill, 2001 ad esempio) o quelli in cui vengono rilevate tracce di radioattività ed elettromagnetismo. I cosiddetti “Circlemakers” si vantano si aver realizzato numerosi cerchi, anche tra i più belli; ma fin’ora non hanno mai dato prova della loro bravura in pubblico. 5 – Infine, ma non per ultima, esiste la teoria di Gaia. La Terra sarebbe viva e sarebbe capace di comunicare con noi attraverso la creazione di questi simboli. Questa ipotesi sembrerebbe assurda, ma basti pensare alla cimatica o al numero Phi (1,1618) per capire quanto possa essere vera. Infatti, la geometria e la matematica sarebbero leggi universali e naturali. Tutto, nell’universo, tenderebbe verso una perfezione armonica matematica. Inoltre, è risaputo che le piante possiedono una certa intelligenza. Basti pensare ai girasoli, capaci di seguire la luce solare, o alle piante carnivore, o alle piante capaci di deviare il loro busto adattandosi all’ambiente circostante. Giorgio Pastore CERCHI NEL GRANO INDIZI SULLA PROBABILE CREAZIONE NON MANUALE (di Valentino Rocchi) Nei mesi di Giugno e Luglio 2004 in Italia si sono registrati circa 20 casi relativamente all’apparizione di crop circles, il fenomeno dei cerchi nel grano che fino a qualche anno fa comparivano quasi esclusivamente nei campi di cereali inglesi. Le formazioni erano tutte apparentemente semplici e non molto elaborate, che si allontanavano di molto dai livelli di perfezione ed elaborazione rispetto a quelli inglesi, ma anche questi come gli altri presentavano una serie di anomalie al suolo e sulle piante che si sono riscontrate in tutti i crop circles inglesi, tedeschi, olandesi, polacchi e di altre località investigate, a parte qualcuno di esecuzione modesta e chiaramente impreciso e non molto simmetrico, con minimi effetti di schiacciamento delle piante. Le caratteristiche principali dei crop circles investigati dal centro ufologico nazionale (ma anche da molti altri ricercatori), consistono nelle seguenti anomalie, cioè discrepanze fisiche e strutturali sia delle piante che del terreno rispetto alle condizioni normali, oltre a ad altre anomalie di carattere ambientale : · piante piegate molto in basso, al massimo due centimetri rispetto alla base, e schiacciate con pressioni molto elevate non compatibili con tecniche manuali; · piante disidratate e private della massa fibrosa (clorofilla, acqua e sali minerali); · spighe spesso private dei chicchi, con effetti di tostatura e piegate sul fusto come se sottoposte a fonte di calore; · piante attorcigliate tra loro, spesso a gruppi di tre o più e piegate sul terreno in maniera spiraliforme in senso antiorario; · Nell’analisi delle foto aeree si nota chiaramente come le piante piegate a terra sono schiacciate in maniera impressionante, con il risultato di creare un effetto ottico molto evidente e facendo risaltare il contrasto con le piante rimaste erette, come se si trattasse di un vero e proprio disegno in rilievo su di una tela. La simmetria riscontrata è assoluta e non troverebbe riscontro con tecniche puramente manuali; · Le piante schiacciate sul terreno presentano l’ingrossamento dei noduli sullo stelo e spesso la piegatura è avvenuta sullo stesso, La crescita viene mantenuta con lo stato della pianta abbassato e nemmeno in fase di trebbiatura la mietitrebbia che raccoglie il grano riesce a sollevare le spighe abbassate; · Analisi di laboratorio in Inghilterra hanno rilevato una crescita delle piante irradiate superiore del 75% rispetto a quelle trovatisi all’esterno della formazione, ed il volume della spiga spesso ha superato il 50%; · insetti trovati cotti e spesso incollati alle spighe, privati degli organi interni e disidratati come se sottoposti anch’essi ad una fonte di calore; · Tracce di elettromagnetismo anomalo sul campo. A Desio nell’area interessata dal crop circles il valore misurato all’esterno dopo circa 2 giorni dalla comparsa è stato di 0,20 microtesla, mentre all’interno del crop (a circa due metri dal bordo) il valore era salito a 0,60 microtesla, ed al centro (a circa 16 metri dal bordo) era di 0,75 microtesla. A ridosso di un traliccio dell’alta tensione nei pressi del campo il valore misurato è stato di 0,45 microtesla; · Disturbi più o meno evidenti riscontrati negli apparecchi elettronici che sono entrati nei campi interessati, come i telefoni cellulari, le macchine e le videocamere fotografiche digitali e gli orologi. Spesso essi davano segni di cattivo funzionamento o addirittura si spegnevano autonomamente, alcuni telefoni cellulari perdevano lo stato di carica o non segnalavano i dati sul display o li segnalavano errati; · Persone che all’interno del campo interessato avevano disturbi di vario genere come nausea, capogiri, euforia o senso di spossatezza, agitazione e tachicardia, eritemi cutanei ed arrossamenti, stati di disagio e di ipereccitabilità, oppure una lucidità straordinaria (provata dal sottoscritto) ed in genere una sensazione di trovarsi in un luogo “carico energeticamente” come le aree a ridosso di terme naturali, vulcani, siti religiosi etc..; · Terreno che presenta segni di disidratazione superficiale e con la mancanza totale di insetti a terra. Sassi che hanno un peso specifico molto basso e che sembrano stati sottoposti ad una fonte di calore anomala (dopo qualche minuto che li avevo in mano mi si è arrossata la pelle e sentivo un forte formicolio alle mani); · mancanza di ingressi esterni sul campo al momento della scoperta. Le uniche tracce presenti di solito nei campi coltivati a cereali (dove più frequentemente appaiono le formazioni) sono i solchi lasciati dai trattori al momento della semina, ma questa traccia (dove non crescono le piante) è larga circa 15 cm e quindi assolutamente inadatta per essere usata come strada. In questo caso si noterebbe il passaggio della persona con l’effetto di un’allargamento del tracciato e dello schiacciamento delle spighe a ridosso del solco. In nessun caso è stata rilevata questa anomalia di origine umana; · mancanza totale di esecutori umani scoperti all’opera così come di suoni, luci o rumori riconducibili ad attività di matrice umana e provenienti dal campo interessato; · segnali di irritabilità e nervosismo apparentemente ingiustificati oppure totale assenza di interesse da parte di cani da guardia o di animali da fattoria come cavalli, bovini etc. trovatisi a ridosso dei campi interessati e manifestati nelle ore precedenti la scoperta del crop circles; · sfere o corpi luminosi avvistati da testimoni oculari prima della comparsa dei crop circles ed anche casi di decollo o allontanamento degli stessi dal campo. In molti casi sono state notate sfere che “materializzavano” i crop circles mentre sul campo interessato si formavano vortici d’aria che pressavano le piante a terra; Considerando che anche qualcuna di queste condizioni “anomale” fosse esagerata o priva di attendibilità, non possiamo affermare che tutte siano inesistenti ed inattendibili, anche in base all’alto numero di crop circles analizzati, che solo in Inghilterra sono oltre un migliaio in circa vent’anni. Esistono delle basi comuni e delle “matrici” che si riscontrano in tutti i crop e che è buona premura tenere in considerazione quando ne viene scoperto uno nuovo. La prima cosa da fare in questo caso è tutelare il più possibile la formazione neonata avvisando il proprietario del terreno e recintando il crop circles impedendo che sprovveduti possano penetrarvi e rovinare il tracciato, quindi chiamare gli esperti dei centri ufologici più vicini al luogo interessato e procedere alle analisi ed alla campionatura del terreno e delle piante, rilevare le misure e la forma, effettuare se possibile le foto aeree e cercare eventuali tracce di ingressi precedenti. Non sempre la qualità e l’elaborazione del disegno sul campo sono sinonimi di origine esogena o comunque extraterrestre, ma sono i dati comparativi la reale chiave interpretativa, la misurazione e la comparazione dei dati rilevati all’esterno ed all’interno del crop circles, oltre alla preziosa raccolta di eventuali testimoni che possono avere avvistato luci o sentito strani rumori provenienti dai cieli sopra i campi in cui è stato trovato il tracciato.   Valentino Rocchi   MESSAGGI DAL COSMO Nel 1974 il radiotelescopio di Arecibo, a Porto Rico, mandò nello spazio un messaggio… Circa trent’anni dopo, abbiamo avuto una risposta. 2001, L’ANNO DEL CONTATTO Nel 1974 il radiotelescopio di Arecibo trasmise nello spazio, in direzione dell’ammasso di stelle M13 (nella costellazione di Ercole) un messaggio, ideato da Frank Drake. Si trattava di un semplice schema di 73 righe, per un totale di 23 punti. Entrambi numeri primi, quindi facilmente percepibili da un’intelligenza aliena, considerando il fatto che la matematica e la geometria sono delle scienze “universali”. Il messaggio venne mandato per tre minuti in una banda compresa tra due frequenze intorno ai 2.380 MHz. Nel 2000 comparve nel campo di Chilbolton, in Inghilterra, un interessante pittogramma, cui interpretazione fu data l’anno dopo, quando nello stesso campo, comparvero a distanza di solo quattro giorni due tra i più enigmatici agroglifi della storia, precisamente il 16 agosto ed il 20 agosto 2001. Infatti, nella parte bassa del messaggio del 20 agosto è raffigurato un oggetto molto simile a quello rappresentato nello stesso luogo l’anno prima, ovvero un probabile radiotelescopio alieno. Tra l’altro, questi pittogrammi comparvero in un campo adiacente un altro telescopio radioastronomico recintato e sorvegliato da telecamere a circuito chiuso che, naturalmente, non filmarono niente di anomalo. Tra l’altro, questi due disegni nel grano sorsero a soli quattro giorni dalla “madre di tutti i crop circles”, quello ai piedi della Milk Hill formato da più di 400 cerchi su 90.000 mq, sorto in una notte molto piovosa! (vedi fotogallery) Il pittogramma del 16 agosto rappresenta un viso, forse alieno. Mentre quello del 20 agosto è la “risposta” al messaggio di Arecibo, mandato il 16 novembre 1974 nello spazio. Risulta difficile pensare ad una burla, perché gli autori in questione, chiunque essi siano, devono per forza conoscere il linguaggio binario, essere matematici e biologi. Per questo, l’”ipotesi aliena” sembra, per ora, la più probabile. Secondo i dati riportati in questa “risposta”, questi alieni vivrebbero in un sistema solare simile al nostro, formato da nove pianeti, di cui tre abitati. Tant’è che alcuni hanno supposto potersi trattare proprio del nostro stesso Sistema Solare. In tal caso i tre pianeti abitati, indicati dalla “risposta” sarebbero la Terra, Marte (infatti di recente è stata scoperta l’acqua ghiacciata ai poli e forse anche dei microrganismi) e Giove, con le sue lune, specialmente Europa, Io, Ganimede e Callisto (sui quali è stata riscontrata, ancora, la presenza di acqua ghiacciata). Questi esseri extraterrestri dovrebbero essere alti all’incirca un metro, il loro elemento base dovrebbe essere il silicio (a posto del carbonio) e non dovrebbero superare i 10 miliardi di abitanti. Giorgio Pastore Qui sotto, il confronto tra il messaggio di Arecibo (1974) e quello di Chilbolton (2001).     QUEL VOLTO NEL GRANO (di Alfredo Lissoni) È apparso improvvisamente a Crabwood Farm House, ad ovest di Winchester, in Gran Bretagna. Se ne sono accorti il 15 agosto 2002, in piena campagna pubblicitaria del film “Signs” (rilanciato addirittura in Brasile come “Sinais”); lo hanno chiamato Alien Face. Si trattaContinue reading

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STORIA DEI CROP CIRCLES

Dalla fine degli anni ’70, nei campi dell’Inghilterra, sono sorti i Crop Circles, ovvero i cosiddetti “cerchi nel grano”, anche se il termine crop significa “raccolto”, quindi sarebbe meglio definirli “cerchi nelle coltivazioni”, non solo nel grano. Dalle semplici forme degli anni ’70 si è ¡rrivati a forme molto complesse fino ai giorni nostri. questi cerchi e questi pittogrammi in genere sono realizzati mediante la piegatura alla base delle spighe. Nessuna spiga è ³tata piegata o rotta lungo lo stelo, operazione molto difficile da compiere, specialmente se si tratta di un numero rilevante di spighe. Infatti, esistono crop circles dal diametro di anche 300 metri. Nel centro del crop circle si hanno le spighe avvolte a treccia, questo lascia dedurre che lo stesso crop possa essere stato realizzato con un movimento circolare avente origine o fine in questo “centro”, come se fosse stato opera di un vortice o di una particolare tromba d’aria. In effetti, questa è la teoria di alcuni studiosi come ad esempio Terence Meaden, professore di fisica e meteorologo, presentato dai media come “uno dei massimi esperti mondiali in fatto di trombe d’aria e movimenti dell’atmosfera in genere”. Lo stesso ha proposto la teoria dei “vortici di plasma”, “mini-vortici sono spesso ricchi di polvere o altri detriti e, a causa della frizione interna che si crea, si caricherebbero elettricamente. Inoltre, essi avrebbero le stesse proprietà elettromagnetiche dei fulmini, ad eccezione dell’effetto calorifico: si tratterebbe, insomma, di plasma freddo.” Ma l’ipotesi crolla nel momento in cui ci sono da spiegare i pittogrammi più complessi, formati da numerosi cerchi disposti in ordine intelligente o da figure troppo particolari per essere state create dalla natura. Attualmente, gli studiosi sono divisi a riguardo. In generale, esistono tre correnti di pensiero contrapposti: – coloro che danno al fenomeno una spiegazione di carattere naturale; – quelli che credono che tutti i crop circles siano opera degli uomini; – e quelli che pensano che dietro molti crop circles (non tutti, visto che alcuni sono chiaramente opera dell’uomo) ci possa essere un’intelligenza extraterrestre. Gli appartenenti a quest’ultima categoria di persone sono molti, anche perché  sono molti gli indizi che lascerebbero supporre l’ipotesi aliena: – la perfetta piegatura delle piante (come se fosero state pressate al suolo da una fonte di calore); – le anomalie genetiche delle spighe e la differenza genetica tra quelle più centrali e quelle più periferiche al crop circle (ciò influisce sui “nodi” delle spighe, che nelle spighe più centrali sono dilatati come se una fonte di calore li avesse fatti esplodere); – la presenza di tracce di microonde, specie nel centro dei pittogrammi; – la presenza di insetti morti, in particolare mosche, come se fossero state colte all’improvviso da una forte energia che in certi casi le ha fatte esplodere sparpagliandone i resti tra le spighe; – il fatto che molti crop circles, anche molto estesi, siano sorti all’improvviso, anche nel giro di poche ore; – la presenza di presunte “sfere luminose”, viste volare di notte in prossimità dei crop circles; alcune di esse sono state anche fotografate e filmate; – il fatto che la zona interessata dal fenomeno sia vicina a siti archeologici che da sempre sono stati oggetto d’interesse dei cosiddetti fanta-archeologi, clipeologi e appassionati di misteri, quali Stonehenge, Avebury Hill etc. Ma i crop circles non si trovano solo in Inghilterra. Si è riscontrata la loro comparsa anche in altri posti come in Germania e in Italia, pur se in minor misura, anche se di sicuro sono molti i casi non ufficializzati dai mass media. Molti crop circles infatti compaiono e scompaiono nell’indifferenza e nell’ignoranza delle persone, che non li sanno vedere o li vedono e non li sanno riconoscere. Dott. GIORGIO PASTORE

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ALBERI SRADICATI DA UNA FORZA SCONOSCIUTA

In seguito ad una mail giuntaci in redazione ci siamo interessati ad un interessante fenomeno. Questo è il testo della suddetta mail: In seguito ad una mail giuntaci in redazione ci siamo interessati ad un interessante fenomeno. Questo è il testo della suddetta mail: “Salve, mi chiamo Daniele Sensi, sono residente nella piccola cittadina di Castel del Piano, sul monte Amiata in provincia di Grosseto, mi rivolgo a voi perché negli ultimi giorni qui nella mia zona è venuta fuori una notizia della quale molti ancora non riescono a dare una spiegazione, ma veniamo ai fatti. Circa 15/20 giorni fa sulla montagna sopra il paese (precisamente nella località “Il rifugio” nel comune di Abbadia San Salvatore) vengono ritrovati 28 faggi (ma a me sono sembrati di più) sradicati dalle radici e appoggiati tutti lungo il crinale della montagna che in quel punto stranamente crea un pianoro; altra cosa strana è che non tutti gli alberi di questo pianoro sono stati strappati, ma solamente alcuni (quelli che davano noia). Adesso lì (come si vede dalle foto) sono rimasti delle grandi aperture circolari verso il cielo che fanno pensare… In principio ero scettico e pensavo fosse stata una tromba d’aria, ma poi dopo un sopralluogo sul posto ho capito che non poteva essere perché il sito è dentro al bosco e tutto intorno vi sono altri alberi che non sono stati toccati. Escluderei anche la mano dell’uomo (posso garantire avendo molte conoscenze nel settore che non c’è macchinario che riesca a sbarbare dalle radici 28 faggi senza lasciare tracce). Un altro particolare che mi ha fatto insospettire è questo: la notizia di questi alberi è venuta fuori solamente adesso, ma il giorno dopo che era avvenuto il fatto il luogo era presidiato dall’esercito (che ci fa l’esercito con degli alberi sradicati?), che non faceva assolutamente entrare nel bosco. Addirittura i primi due giorni la strada adiacente (300 metri di distanza) è rimasta chiusa, inoltre in questi giorni abbiamo assistito (noi abitanti del paese) ad un insolito via vai di aerei ed elicotteri a bassa quota scendere dalla montagna. La faccenda è stata trattata anche da alcuni giornali locali (dei quali vi ho inviato un articolo) ed in paese non si parla d’altro. La mia domanda è questa: è possibile che si tratti di un crop circle fatto negli alberi invece che in un campo? Gli alberi hanno iniziato a tagliarli in questi giorni utilizzando delle seghe elettriche, non so però chi prenderà la legna; so solo che ci sta lavorando un’azienda che ha in gestione queste cose qui nella zona, gli alberi sono stati sradicati dal terreno con tutte le radici attaccate (per farti capire 40 50 cm di lunghezza delle barbe, di diametro dai 2-3 cm ciascuna). Oggi sempre sullo stesso giornale è stato pubblicato un’altro articolo su questo fatto che avalla la tesi dell’ufo, anche perché sono venuti degli ufologi da Arezzo. Comunque rimane il fatto che gli alberi si trovavano tutti rivolti verso la cima della montagna (cosa davvero incredibile se si pensa che secondo alcune testimonianze erano esattamente allineati). Inoltre, oggi alcuni miei amici sono tornati nella zona ed hanno trovato un punto dove fare delle foto dall’alto; hanno detto che la cosa è sconvolgente. Domani sperando nel bel tempo spero di fare altre foto (spero anche un video dove si capirà meglio la situazione del luogo). Per quanto riguarda la diffusione della notizia, dalle nostre parti la stampa è sempre stata restia a diffondere notizie di qualsiasi genere, siamo un po’ “isolati” in un certo senso sotto questo punto di vista.” Daniele Sensi (01 giugno 2006)