CALAMARI GIGANTI 
E SIMILI

        Giugno 2003. Vicino alla Nuova Zelanda, a circa 3.600 km a sud di Wellington, un gruppo di pescatori si è trovato nella rete un calamaro gigante. Si sapeva già dell'esistenza di questi "mostri" marini, ma si pensava vivessero solo a profondità maggiori di 1.000 metri. Risalito in superficie inseguendo un pesce della Patagonia (di due metri di lunghezza) candidato ad essere una sua preda, questo calamaro si è invece trovato egli stesso preda dei pescatori. Misurava 6 metri di lunghezza ed aveva occhi a forma di piatto dal diametro di 30 centimetri. Ma era un esemplare femmina. Un calamaro maschio può arrivare anche a 12 metri di lunghezza! Potrebbe quindi costituire un pericolo per le piccole imbarcazioni che si dovessero trovare a passare di lì, proprio come il calamaro gigante che attaccò il Nautilus in "Ventimila leghe sotto i mari", di Jules Verne. Attualmente, l'esemplare si trova al Museo Nazionale di Te Pata della Nuova Zelanda ed è oggetto d'osservazione di schiere di zoologi. 
Nei primi giorni di luglio 2003 è stata trovata una strana cosa su una spiaggia in Cile. All'apparenza sembrava un grande pallone sgonfio, poi si è capito che era qualcosa di organico. L'essere, ormai in decomposizione, è un gigantesco invertebrato di almeno 12 metri di diametro, di colore bianco/trasparente, una specie di mollusco o di polipo, potrebbe anche assomigliare ad una gigantesca medusa. Comunque sia, qualcosa di veramente nuovo per gli scienziati. Tutt'ora è oggetto di studio presso l'università del Cile, dove è stata trasportata. Non si può escludere comunque che "la cosa" sia piovuta qui da un altro mondo, o da un'altra dimensione. 

Giorgio Pastore

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