Boyd Bushman e l’Area 51

Nel 2014, all’età di 78 anni, è scomparso lo scienziato Boyd Bushman. Poco prima di morire ha voluto condividere con il mondo quella che per lui era la verità, ovvero alcuni dettagli della sua vita. In particolare, Bushman sosteneva di aver lavorato all’interno della celebre Area 51 e di essere entrato in contatto con gli extraterrestri. Simili affermazioni ovviamente sono da prendere con le pinze, ma perché mettere in giro voci simili a pochi mesi dalla propria morte? Bushman aveva una coscienza e non voleva andarsene senza che il mondo conoscesse la verità. Questo era il suo pensiero.

Secondo la sua testimonianza, integrata da materiale fotografico, all’interno dell’Area 51 sarebbero presenti alcuni dischi volanti. Non solo. Nella base, oltre al personale terrestre sarebbero presenti anche degli extraterrestri, i quali collaborerebbero con il governo statunitense. Questo esseri sarebbero altri un metro e mezzo e avrebbero mani dalle dita molto lunghe e piedi palmati. Il loro pianeta di origine si chiamerebbe Quintumnia.

Secondo Bushman, gli alieni sarebbero in grado di comunicare attraverso la telepatia e le loro astronavi di superare la velocità della luce, in barba ad Einstein!

“Ci sono due gruppi di extraterresti”, disse Bushman. “Si dividono in due gruppi, come avviene in un ranch. Un gruppo sono mandriani, e gli altri sono ladri di bestiame. I mandriani sono molto più amichevoli e hanno un rapporto migliore con noi”.

Ci chiediamo quanto potrebbe esserci di vero in questa sua testimonianza. Una cosa è certa: l’Area 51 esiste, è una base militare statunitense e come tante altre basi militari è normale che nasconda dei segreti, distribuiti nei suoi molti livelli sotterranei. Infatti, anche se vista dall’esterno potrebbe sembrare disabitata, essa si sviluppa completamente in profondità. C’è chi pensa che lì sotto possa anche esserci un ingresso che porta a basi extraterrestri sotterranee o addirittura alla rete di gallerie sotterranee di Agharti, sempre per chi volesse crederci. Oltretutto, è doveroso segnalare che Boyd Bushman non fu l’unico ad aver rilasciato simili affermazioni in pubblico. Ricordiamo anche soprattutto Bob Lazar.

Nell’attesa di saperne di più, vi lasciamo con più dubbi di prima. Ce ne rendiamo conto. Ma d’altronde è proprio questo che ci porta a indagare, affrontate l’ignoto e spesso a scoprire nuovi mondi… i molti misteri che ci circondano e continuano a intrigarci, a farci sognare.

Giorgio Pastore

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